{"id":676533,"date":"2025-06-08T23:08:07","date_gmt":"2025-06-08T21:08:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=676533"},"modified":"2025-10-01T19:46:29","modified_gmt":"2025-10-01T17:46:29","slug":"eoratorio-bicocca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/eoratorio-bicocca-676533.html","title":{"rendered":"\u00c8oratorio: a Bicocca una delle buone pratiche che fa scuola"},"content":{"rendered":"<p>Responsabili convinti, volontari motivati. Cos\u00ec il progetto <strong><em>Dimbaleh Nyu<\/em><\/strong>, \u201caiutiamoci\u201d in <em>wolof<\/em>, la lingua pi\u00f9 parlata in Senegal, ha spento con successo la prima candelina, per lasciare posto, in questi giorni, all\u2019Oratorio estivo. Gli spazi utilizzati sono quelli dell\u2019<strong>Oratorio S. Giovanni Battista alla Bicocca<\/strong>, a Milano, che ha risposto all\u2019appello della Diocesi per dare una mano nell\u2019accoglienza dei minori stranieri non accompagnati (i Servizi sociali del Comune ne hanno in carico circa 1200), soprattutto nelle prime settimane dopo il loro arrivo in citt\u00e0. Cos\u00ec, dopo alcuni mesi di rodaggio gi\u00e0 nell\u2019anno scorso, da ottobre a fine maggio circa 150 ragazzi di 18 nazionalit\u00e0 diverse hanno sfruttato, durante la settimana, le aule dell\u2019oratorio, facendo vivere questi spazi anche alla mattina. Decisiva per iniziare questa avventura la <strong>presenza costante di un\u2019educatrice professionale<\/strong>: prima la stessa <strong>responsabile dell\u2019oratorio<\/strong>, quindi un\u2019operatrice di Farsi Prossimo, che ha coordinato tutti i soggetti coinvolti, dai volontari alle comunit\u00e0 di accoglienza: \u00abil mio ruolo coi volontari \u2013 spiega Marta Galimberti, l\u2019educatrice di <strong>Farsi Prossimo<\/strong> \u2013 \u00e8 stato anche quello della formazione, per permettergli di conoscere il fenomeno migratorio dei minori non accompagnati e prepararli nella gestione delle diverse dinamiche, cos\u00ec che ogni momento che si vive in oratorio possa rientrare nel percorso di accoglienza e integrazione che \u00e8 stato pensato per loro. \u00c8 importante, ad esempio, rileggere insieme ai volontari anche un episodio normale come un litigio durante una partita a calcio, perch\u00e9 pu\u00f2 essere un\u2019occasione per aiutare i ragazzi a crescere nel modo di rapportarsi con gli altri\u00bb. Fondamentale anche <strong>la presenza di un mediatore culturale<\/strong> in lingua araba, che ha permesso di ragionare insieme ai ragazzi anche quando serviva un intervento educativo in lingua madre. Altrettanto indispensabile \u00e8 stato <strong>l\u2019impegno dei volontari<\/strong>, una quarantina quelli che, alternandosi, sono stati presenti tutto l\u2019anno. \u00abLa loro motivazione \u2013 sottolinea ancora Marta \u2013 ci ha consentito di sognare in grande. Oltre alle lezioni di italiano abbiamo aggiunto un laboratorio di falegnameria e uno di elettricista, insieme a una semplice ciclofficina. Abbiamo avuto anche un\u2019insegnante di teatro: per i ragazzi \u00e8 importante poter esprimersi liberamente e rielaborare il proprio percorso migratorio\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abA spingere noi volontari \u00e8 stato <strong>il senso di un\u2019urgenza umana<\/strong>\u00bb, testimonia Silvia, una delle coordinatrici. \u00ab\u00c8 che questo ci ha portato ad accettare la sfida e a dirci \u201cforse qualcosa lo possiamo fare\u201d. L\u2019aspetto pi\u00f9 importante era dare a questi ragazzi uno spazio di senso; poi abbiamo fatto diverse cose, raccogliendo tantissimo da un\u2019esperienza che \u00e8 stata stimolante e piacevole: <strong>questi ragazzi ci hanno fatto sentire di poter esprimere quella fraternit\u00e0 che sempre diciamo di voler comunicare agli altri<\/strong>\u00bb. Hanno risposto all\u2019appello anche diverse persone non legate alla comunit\u00e0: \u00ababbiamo scoperto che questo interesse per l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 veramente condiviso da tanti, anche al di fuori dell\u2019ambito ecclesiale\u00bb, conferma Silvia; \u00abpoter condividere anche con chi non \u00e8 credente questo comune interesse per l\u2019uomo \u00e8 stato davvero bello\u00bb. Tra i volontari anche chi, qualche decennio fa, ha fatto un percorso simile a questi ragazzi. Come Jacob, originario dell\u2019Eritrea e da poco in pensione, dopo una vita come manutentore, che spiega: \u00absono arrivato in Italia alla fine degli anni \u201970 e ho imparato la lingua e il mestiere. <strong>In fondo questi ragazzi sono come me<\/strong>, voglio insegnargli qualcosa di quello che so; io non parler\u00f2 mai la loro lingua n\u00e9 loro la mia, ma parliamo in italiano\u00bb.<\/p>\n<p>Qualche segreto in pi\u00f9 per un gruppo di volontari motivato lo svela Francesca Galeotta, responsabile dell\u2019oratorio: \u00abl\u2019appello per un progetto come questo raccoglie anche adesioni che sono pi\u00f9 \u201cdi pancia\u201d rispetto al doposcuola o al catechismo; poi <strong>\u00e8 importante avere cura degli stessi volontari<\/strong>: chi si sente valorizzato, voluto bene viene pi\u00f9 volentieri\u00bb. E sul progetto nel suo complesso rassicura: \u00abserve un grande impegno all\u2019inizio, poi la comunit\u00e0 si muove\u00bb.<\/p>\n<p>Fin qui il punto di vista degli adulti. Ma <strong>qual \u00e8 stata l\u2019esperienza dei ragazzi? Come il progetto di <em>Dimbaleh Nyu<\/em> si \u00e8 incrociato con l\u2019esperienza dell\u2019oratorio?<\/strong> L\u2019aspetto prezioso \u00e8 che <strong>alcuni dei ragazzi coinvolti entrano davvero a far parte della comunit\u00e0<\/strong>, risponde Galeotta: \u00abqualcuno di loro gi\u00e0 l\u2019anno scorso ha fatto l\u2019oratorio estivo, alcuni sono venuti in montagna con noi, alcuni ancora oggi fanno parte del gruppo adolescenti dell\u2019oratorio: credo che grazie a questo progetto qui trovino una casa, un luogo dove tornare. Anche i nostri adolescenti hanno imparato tanto: noi non siamo mai contenti di nulla, ma conoscere chi ha una storia impegnativa alle spalle e riesce comunque, tutti i giorni, a portare gioia, \u00e8 una cosa che fa crescere molto anche i nostri ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p>Una condivisione che ha superato anche qualche timore iniziale per la diversit\u00e0 culturale o di credo religioso, dato che molti dei ragazzi sono di fede musulmana. Distanze che si sono in qualche modo annullate in cucina, con i ragazzi che preparano gli gnocchi o la pasta pasticciata, ma anche nella preghiera. \u00abI ragazzi che sono venuti in montagna ci hanno insegnato cosa vuol dire pregare, perch\u00e9 qualsiasi cosa stessimo facendo si fermavano per il momento della preghiera; e con uno di loro, che viene al gruppo adolescenti, spesso ci scambiamo la richiesta di pregare l\u2019uno per l\u2019altro\u00bb, racconta Galeotta, che aggiunge: \u00abci si rende conto che siamo tutti figli di un unico Dio, e <strong>quest\u2019esperienza ci ha mostrato come si possa imparare gli uni dagli altri a credere e ad avere fede<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Un\u2019esperienza che ha dunque dato molto non solo a chi \u00e8 arrivato da lontano ma anche a chi gi\u00e0 abitava l\u2019ambiente dell\u2019oratorio, <strong>creando nuovi legami nella comunit\u00e0<\/strong>. Anche questo, dunque, pu\u00f2 essere un modo per evangelizzare e per essere Chiesa. Per essere Oratorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"\u00c8oratorio allo studio dei progetti di oratorio: l&#039;esperienza della Bicocca con i minori stranieri\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/MdIoXS57nbA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Questa \u00e8 una delle esperienze di <\/strong><em><strong>\u00c8oratorio<\/strong><\/em><\/h3>\n<p>Questa che vi abbiamo raccontato \u00e8 solo una delle<strong> esperienze che sono prese in considerazione per una lettura e una valutazione di replicabilit\u00e0<\/strong>. Quanto emerger\u00e0 da un focus group sar\u00e0 presentato al tavolo di progettazione di <em><strong>\u00c8oratorio <\/strong><\/em>e diventer\u00e0 oggetto di studio da parte dei docenti universitari che, insieme ai nostri responsabili, formano il Comitato scientifico di ricerca. Il loro compito sar\u00e0, infatti, <strong>evidenziare<\/strong><strong> i tratti di novit\u00e0 sul piano della lettura sociologica, dell\u2019approccio pedagogico e della comprensione teologica che emergono da ciascuna delle esperienze <\/strong>che vengono &#8220;investigate&#8221; in questa fase immersiva di ricerca che vede protagonisti i nostri operatori sul campo. Oltre che, su un piano che potremmo definire culturale, abbiamo <strong>l&#8217;obiettivo<\/strong> di <strong>mostrare il valore sociale della proposta oratoriana<\/strong>, secondo le finalit\u00e0 pi\u00f9 generali del progetto finanziato da Banca Intesa Sanpaolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima ancora di queste conclusioni, a noi interessa evidenziare come in queste iniziative possiamo leggere rinnovate modalit\u00e0 per accompagnare la crescita dei pi\u00f9 piccoli. E &#8211; questo \u00e8 quello su ci\u00f2 scommettiamo &#8211; <strong>capire come le esperienze che stiamo studiando siano non solo valide ma anche replicabili in altri oratori della diocesi<\/strong>, secondo le peculiarit\u00e0 di ogni realt\u00e0 e le esigenze che emergono dal contesto sociale.<\/p>\n<p>Per guardare al futuro consapevoli dei tanti modi in cui possiamo dire\u2026 \u201c<em>\u00c8 oratorio<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Che cos&#8217;\u00e8 <\/strong><em><strong>\u00c8oratorio?<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/em><\/h3>\n<p><em><strong>\u00c8oratorio<\/strong><\/em> <strong>\u00e8 il nuovo progetto che la FOM attiva per ripensare l&#8217;oratorio in relazione alle nuove sfide educative<\/strong>,\u00a0affinch\u00e9 l&#8217;oratorio possa rispondere ancora meglio alle esigenze e ai bisogni delle nuove generazioni, continuando a offrire la prospettiva della fede e gli strumenti necessari per crescere in modo integrale, con proposte di prossimit\u00e0 e ospitalit\u00e0 che siano al passo con la vita dei ragazzi e delle ragazze.<\/p>\n<p><em>\u00c8oratorio <\/em>\u00e8 un percorso lungo che durer\u00e0 almeno fino al 2027, con l&#8217;<strong>obiettivo di &#8220;consegnare&#8221; progettualit\u00e0 e opportunit\u00e0 nuove per l&#8217;oratorio<\/strong>. Prenderanno forma grazie a una sperimentazione &#8220;sul campo&#8221; che avr\u00e0 un fondamento solido e un riscontro scientifico, attraverso lo studio delle scienze umane e della teologia pastorale.<\/p>\n<p>Il progetto <em>\u00c8oratorio <\/em>ha mosso i suoi primi passi gi\u00e0 nel corso del 2024, per strutturarsi e darsi una metodologia fondata e affidabile che permetter\u00e0 di continuare la progettazione per altri tre anni di lavoro, con un investimento di persone e risorse che intercettano diversi mondi ecclesiali e servizi diocesani. Il progetto <em>\u00c8oratorio<\/em> viene presentato ora, mentre sta per avviarsi la <strong>prima fase immersiva in alcuni territori individuati<\/strong>, con i quali si collaborer\u00e0 per sperimentare buone pratiche che intercettino le sfide educative emergenti.<\/p>\n<p><strong>Intercultura, orientamento, aggregazione, spiritualit\u00e0<\/strong> sono solo alcuni degli &#8220;orizzonti&#8221; con i quali si confronter\u00e0 il progetto <em>\u00c8oratorio, <\/em>per <strong>riaffermare l&#8217;identit\u00e0, la funzione e l&#8217;efficacia educativa dell&#8217;oratorio<\/strong> in questo tempo di cambiamenti in atto, nel quale \u00e8 la vita dei ragazzi e delle ragazze, di preadolescenti e adolescenti, a cambiare sempre pi\u00f9 velocemente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2024\/11\/E\u0300oratorio-introduzione-progetto.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Linee progettuali, finalit\u00e0, composizione (pdf)<\/strong><\/a><\/p>\n<p>\n<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2024\/11\/Eoratorio-slogan-e-logo.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>\u00c8oratorio, significato, slogan e logo (pdf)<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2024\/11\/Eoratorio-power-point-di-presentazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Slide di presentazione (pdf)<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zpapKt8IEa0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Video di presentazione (Youtube)<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Progetto \u00c8oratorio - la voce di alcuni protagonisti\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zpapKt8IEa0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/senza-categoria\/eoratorio-parrocchie-e-tanti-partners-insieme-per-i-ragazzi-2820453.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Leggi l&#8217;articolo sulla presentazione del progetto (Chiesadimilano.it)<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Playlist ufficiale del progetto <em>\u00c8oratorio<\/em><br \/>\nVideo degli interventi all&#8217;Incontro di presentazione del 12 novembre 2024<\/p>\n<\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/youtube.com\/playlist?list=PLWVHs941jmKgHT3zXrYwVclh4-Otl_uj5&amp;si=QK1S_fqp9OK1yWUc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>vai alla playlist<\/strong><\/a><\/p>\n<p>Il progetto <strong>\u00c8oratorio<\/strong> non \u00e8 &#8220;solo un&#8217;idea&#8221;, ma una vera e propria sfida per ripensare gli oratori come luoghi centrali di educazione e incontro nella societ\u00e0 di oggi. Il 12 novembre scorso abbiamo organizzato un incontro a Milano con i principali protagonisti del progetto: i membri del Tavolo tecnico di progetto con operatori della FOM e altri provenienti da diversi soggetti ecclesiali e i membri del Comitato scientifico di ricerca che coinvolge l&#8217;Universit\u00e0 Cattolica, l&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Milano e l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano-Bicocca, il Seminario di Milano e l&#8217;Istituto Superiore di Scienze Religiose.<\/p>\n<p>Sono intervenuti don Giuseppe Como, Presidente della FOM e Vicario episcopale per la celebrazione e l&#8217;educazione della fede, don Stefano Guidi, direttore della FOM, don Claudio Burgio, che collabora con il progetto, Antonino Romeo, referente dell&#8217;area progettazione della FOM. E poi Cristina Pasqualini e Giulia Schiavone, che hanno spiegato l&#8217;approccio interdisciplinare e le prime esperienze di ricerca sul campo, e suor Rosina Barbari, che ha offerto una riflessione profonda sul significato degli oratori come spazi vivi e in dialogo con il territorio.<\/p>\n<p>\n<a href=\"https:\/\/youtube.com\/playlist?list=PLWVHs941jmKgHT3zXrYwVclh4-Otl_uj5&amp;si=QK1S_fqp9OK1yWUc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>vai alla playlist<\/strong><\/a><\/p>\n<p>\n<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"\u00c8oratorio\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/videoseries?list=PLWVHs941jmKgHT3zXrYwVclh4-Otl_uj5\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Responsabili convinti, volontari motivati. 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