{"id":662354,"date":"2025-05-14T08:22:48","date_gmt":"2025-05-14T06:40:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=662354"},"modified":"2025-06-22T09:09:44","modified_gmt":"2025-06-22T07:09:44","slug":"chiamati-a-guardare-in-alto-osea-117-il-significato-del-festival-della-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/chiamati-a-guardare-in-alto-osea-117-il-significato-del-festival-della-speranza-662354.html","title":{"rendered":"Chiamati a guardare in Alto (Osea 11,7): il significato del Festival della Speranza"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il profeta Osea ci immerge nell\u2019amore senza misura di Dio.<\/strong> Lo paragona a quello ostinato di uno sposo (Dio) che nella sua fedelt\u00e0 rinnova sempre la sua alleanza, cos\u00ec forte che non si lascia spezzare dai tradimenti \u201ccompulsivi\u201d della donna amata (il popolo di Israele, l\u2019umanit\u00e0, noi).<\/p>\n<p>Nel capitolo 11 questo Amore si connota con i tratti di una madre e\/o allo stesso tempo di un padre che hanno amato teneramente il proprio figlio (giovane o anche schiavo nella lingua ebraica originale), insegnandogli a camminare e tenendolo per mano, liberandolo da capricci ed egoismi. <strong>L\u2019umanit\u00e0 per\u00f2 \u00e8 un \u201cpopolo duro a convertirsi\u201d, \u00e8 irriconoscente, prende sciaguratamente le distanze da tale cura paziente e immeritata. \u201cNessuno sa sollevare lo sguardo\u201d:<\/strong> il popolo di Israele si lascia sequestrare cuore e mente dagli idoli (i Baal nell\u2019Antico Testamento); l\u2019uomo di oggi pure si fa succhiare la vita da ci\u00f2 che non nutre davvero; <strong>gli occhi si abbassano inesorabilmente in un individualismo sempre pi\u00f9 isolato e triste<\/strong>, come spesso ci capita di scorgere intorno a noi che abbiamo il capo reclinato a leggere le ultime notifiche sul nostro cellulare.<\/p>\n<p><strong>In questo anno di grazia, come si sta rivelando in modo imprevedibile per tutta la Chiesa l\u2019anno giubilare, siamo \u201cCHIAMATI A GUARDARE IN ALTO\u201d.<\/p>\n<p><\/strong>Questa Parola ci riporta alla nostra sorprendente dignit\u00e0 originaria: <strong>siamo uomini e donne fatte per il cielo<\/strong> (una comunione inseparabile con Lui), per guardare a Lui che ci rende raggianti e per scorgere il volto dell\u2019altro che ci appella ad una universale fraternit\u00e0. Il nostro cuore racconta inequivocabilmente di questa sete di Vita che portiamo dentro, perci\u00f2 alziamo lo sguardo verso Ges\u00f9 e i fratelli.<\/p>\n<p>Il <strong>Festival della Speranza a Lecco [<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/chiamati-a-guardare-in-alto-festival-della-speranza-e-mandato-ai-giovani-in-partenza-per-il-giubileo-e-non-solo-564183.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui per il programma dettagliato e le iscrizioni<\/a>], con numerosi testimoni e con i giovani che presentano diverse espressioni di Speranza attraverso linguaggi differenti (immagini, letteratura, musica, arte), racconta come gi\u00e0 siamo stati creati con questo desiderio che ci porta ad alzare gli occhi \u201cverso l\u2019alto\u201d (Pier Giorgio Frassati).<\/strong> Le scelte significative di giovani che partono per una esperienza missionaria, si mettono a servizio degli ultimi, condividono il loro talento sportivo e partecipano all\u2019appuntamento con il Signore al Giubileo dei giovani, esprimono questa vocazione umana alla Speranza, ovvero ad un orientamento del cuore e di tutta la nostra persona verso la meta dell\u2019incontro con Dio (\u201cla vera patria\u201d nel linguaggio del benvenuto Papa Leone che ci accoglier\u00e0 a Roma). I nostri occhi sono puntati verso il cielo, cio\u00e8 <strong>verso la splendida stella che \u00e8 Cristo stesso<\/strong>, come Sant&#8217;Ambrogio commenta interpretando ci\u00f2 che scrutarono i Magi e come abbiamo rappresentato sulle magliette diocesane che indosseremo al Giubileo.<\/p>\n<p><strong>Noi, invece, in virt\u00f9 della Speranza nella quale siamo stati salvati, guardando al tempo che scorre, abbiamo la certezza che la storia dell\u2019umanit\u00e0 e quella di ciascuno di noi non corrono verso un punto cieco o un baratro oscuro, ma sono orientate all\u2019incontro con il Signore della gloria.<\/strong> <strong>Viviamo dunque nell\u2019attesa del suo ritorno e nella speranza di vivere per sempre in Lui:<\/strong> \u00e8 con questo spirito che facciamo nostra la commossa invocazione dei primi cristiani, con la quale termina la Sacra Scrittura: \u00abVieni, Signore Ges\u00f9!\u00bb (Ap 22,20). Ges\u00f9 morto e risorto \u00e8 il cuore della nostra fede (Papa Francesco &#8211; <em>Spes non confundit<\/em> nn\u00b0 19-20).<\/p>\n<p>Guardare in alto significa incontrare Ges\u00f9 nella Chiesa (siamo insieme decanati e comunit\u00e0, realt\u00e0 missionarie, Caritas Ambrosiana e CSI, giovani e adulti significativi) raccolta in attesa del Suo ritorno. Cos\u00ec <strong>pregheremo insieme presso il lungolago di Lecco, guidati dal nostro Arcivescovo Mario<\/strong> e meravigliati dalla presenza viva del Signore nella cornice del creato e nella comunit\u00e0 di giovani radunati per raccogliere il mandato dello Spirito, il Suo amore che ci rende dinamici verso l\u2019altro e dunque verso di Lui.<\/p>\n<p>I giovani ci ricordano che ci fa guardare in alto l\u2019inquietudine oscura e insieme assai luminosa del nostro cuore umano; <strong>la Parola del profeta Osea ci rammenta che il cuore di Dio si commuove dentro di s\u00e9, il suo intimo freme di compassione per ciascuno di noi, soprattutto quando ci capita di smarrirci.<\/strong> Dio \u00e8 Padre e noi abbiamo la possibilit\u00e0 di accogliere la grazia di vivere da figli amati, nell\u2019abbraccio paterno che il Battesimo ci ha regalato in modo irrevocabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il profeta Osea ci immerge nell\u2019amore senza misura di Dio. 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