{"id":65043,"date":"2021-03-16T14:21:50","date_gmt":"2021-03-16T11:46:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=65043"},"modified":"2021-07-01T14:58:54","modified_gmt":"2021-07-01T12:58:54","slug":"dove-senti-il-tocco-di-dio-e-ne-ascolti-la-voce-i-primi-passi-del-cammino-senza-indugio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/dove-senti-il-tocco-di-dio-e-ne-ascolti-la-voce-i-primi-passi-del-cammino-senza-indugio-65043.html","title":{"rendered":"&#8220;Dove senti il tocco di Dio e ne ascolti la voce?&#8221;: i primi passi del cammino &#8220;Senza indugio&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Sabato 13 marzo \u00e8 iniziato il percorso \u201cSenza indugio\u201d. Don Mario Antonelli, Vicario episcopale per l&#8217;Educazione e la Celebrazione della fede, ha accompagnato giovani e adulti (in totale circa 60 iscritti), provenienti da diverse esperienze ecclesiali (decanati, movimenti e associazioni), ad addentrarsi nella bellezza della <em>Evangelii Gaudium<\/em>. Condividiamo l\u2019eco delle parole di don Mario.<\/p>\n<p><em>\u201cDove \u00e8 possibile l\u2019incontro con Ges\u00f9? Il principio, movente della nostra passione missionaria, \u00e8 l\u2019incontro con Ges\u00f9. Evangelii Gaudium n 3-8. L\u2019incontro con Ges\u00f9 si tramuta in felice amicizia e ci riscatta dalla nostra coscienza isolata e dalla autoreferenzialit\u00e0. Oggi questa chiusura interiore \u00e8 molto pericolosa. Le ombre di un mondo chiuso si distendono e cos\u00ec l\u2019incontro con Ges\u00f9 si annuncia pieno di promessa. EG 264: quanto bene ci fa lasciare che egli torni a toccare la nostra esistenza rendendola nuova.<br \/>\n <\/em> <br \/>\n <strong>Dove senti il tocco di Dio e dove ne ascolti la voce?<\/strong> I giovani sono professionisti in tal senso. Non ti basta vedere uno per dire \u201cL\u2019ho incontrato\u201d. Occorrono anche udito e tatto per un incontro: \u00e8 cos\u00ec anche per una relazione affettiva e per il matrimonio. Vi consegno un antico racconto della tradizione ebraica: un bambino di 11 anni viene portato dalla mamma alla scuola di Torah, il rabbino li accoglie promettendo di dare un fiorino al bambino se avesse detto dove abita Dio. Il bambino afferma <strong>\u201cTi dar\u00f2 2 fiorini se mi sa dire dove Dio non abita\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Il Signore abita in modo particolare nella Parola della Scrittura, nella Eucarestia corpo benedetto del Figlio Unigenito, nella comunit\u00e0 cristiana che \u00e8 il suo corpo vivo<\/strong>: qui la presenza di Cristo \u00e8 piena e sovrabbondante, qui il sole \u00e8 a mezzogiorno, qui \u00e8 come essere una sola carne.<\/p>\n<p>Non soltanto qui, saremmo altrimenti alienati, come spostati. Possiamo avventurarci anche al sole nascente al mattino o al tramonto. <strong>In molti luoghi Ges\u00f9 si annuncia come in un preludio, ci sfiora soltanto e dolcemente, si percepisce il primo tocco di Dio. Quali luoghi?<br \/>\n <\/strong> <br \/>\n L\u2019affetto per un ragazzo\/a, una grande amicizia. <strong>Gli<\/strong> <strong>affetti<\/strong> invitano ad uscire da noi. Quando ero bambino alle elementari mi innamorai di Grazia, bimba che veniva da Trapani: mi sentii toccato da una bellezza che ti attrae e ti tira fuori un \u201cti voglio bene\u201d che prima riservavi solo per mamma, pap\u00e0 e i nonni.<\/p>\n<p>La realt\u00e0 creata, la casa comune che \u00e8 <strong>la<\/strong> <strong>natura<\/strong>, bellezza crocefissa. La bellezza di un tramonto magari condiviso con altri. \u00c8 sempre un bene da condividere. 25 anni fa andai in Brasile per la prima volta e vidi il Rio delle Amazzoni largo 13 km: l\u00ec senti quel Suo tocco che accogli completamente nella Eucarestia.<\/p>\n<p>La percezione del<strong>l\u2019altro nella sua differenza<\/strong> (corpo, cultura, pensiero) rispetto a te. La sua differenza \u00e8 come una gomitata, \u00e8 anche fastidiosa. Lo straniero, il nonno, i bambini, l\u2019uomo\/donna.<\/p>\n<p>Il cuore del primo passo nel cammino \u201cSenza indugio\u201d sta qui: il racconto del tocco di Dio. La condivisione e la consapevolezza dell\u2019incontro con Cristo avvenuto nella nostra vita \u00e8 data troppo spesso per scontata. Giovani e adulti hanno raccontato gli uni gli altri quando e come \u00e8 avvenuto questo incontro, hanno riconosciuto le circostanze e la sorpresa di quel primo incontro, come fosse un anno zero, uno spartiacque nella propria vita. Attraverso l\u2019aiuto di alcune immagini un giovane ha confidato come la Chiesa (comunit\u00e0 cristiana) assomigli ad una conchiglia che gli ha donato la perla che \u00e8 Ges\u00f9. Attraverso il servizio educativo ai ragazzi in oratorio, oppure attraverso il volto di un malato in ospedale, oppure tramite un incidente che ha cambiato la visione della vita ciascuno dei giovani ha ripescato nel cuore e nella memoria la bellezza del primo sguardo del Risorto.<\/p>\n<p>Don Mario ci ha accompagnati poi in un secondo passo:<\/p>\n<p><em>\u201cLasciamoci evangelizzare dai poveri: ci stimola Evangelii Gaudium n 195.198-199. Dobbiamo scoprire Cristo nei poveri e metterli al centro del cammino della Chiesa. Ges\u00f9 affida la responsabilit\u00e0 di evangelizzare a quanti li hanno incontrati. <strong>Fraternit\u00e0 e povert\u00e0 sono due tratti distintivi.<\/strong> Non c\u2019\u00e8 la festa\/gioia dell\u2019evangelizzare senza fraternit\u00e0 e carit\u00e0. La visione individuale dell\u2019incontro con Ges\u00f9 \u00e8 una invenzione diabolica. Andrea trova il fratello Simone e dice \u201cAbbiamo trovato il Messia\u201d. Chi trova Ges\u00f9 trova il fratello. Si evangelizza nella gioia solo nella fraternit\u00e0 e povert\u00e0. Il soggetto evangelizzatore \u00e8 il noi della fraternit\u00e0 ecclesiale. Ges\u00f9 li mand\u00f2 due a due. Se si annuncia da soli sembra che noi vogliamo essere seguiti ed affermare noi stessi, invece si indica un noi ecclesiale incamminato verso il Signore e la sua bellezza che \u00e8 sempre oltre. Fratelli Tutti n 215: le differenze si arricchiscono, si illuminano ed integrano a vicenda nella liturgia, nella Parola, nei mondi. C\u2019\u00e8 troppo grasso strutturale che ci impedisce di toccare il povero. Se non tocchi i piccoli e i poveri, allora non hai conosciuto Ges\u00f9. <strong>Come Ges\u00f9 ha detto \u201cQuesto \u00e8 il mio corpo\u201d e contempliamo l\u2019Eucarestia cos\u00ec Ges\u00f9 \u00e8 nei poveri. I poveri ci ammaestrano, ci insegnano a vivere non di ci\u00f2 che produciamo o possediamo ma di quanto riceviamo: cos\u00ec ci consegnano il Vangelo.<\/strong> Ancora i poveri ci evangelizzano perch\u00e9 non sanno e non fanno tante cose. Lungo i secoli abbiamo storpiato la fede immaginando che occorra sapere molte cose (magari la teologia) o fare molte cose (attivismo e costruire molto). Il povero non sa ma sente molto per Ges\u00f9, ama Ges\u00f9\u201d.<br \/>\n <\/em> <br \/>\n I giovani, sollecitati da don Mario, hanno riconosciuto come la gioia sia il tratto che distingue quanti hanno incontrato Ges\u00f9. Hanno condiviso qualche domanda che nasce dal vivere insieme con gli altri in Universit\u00e0, al lavoro, nel mondo dello sport e tra gli amici. Come porci davanti a giovani che contestano la fede e la Chiesa? Come sgombrare il campo da pregiudizi ed ostilit\u00e0? Quali passi per aprirsi al dialogo? <strong>Una giovane riconosce che non servono parole ricercate ma \u201cpiuttosto con la mia vita evangelizzo, racconto le opere di Dio attraverso la mia vita. La fede si vede da come e da quello che fai\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Un inizio promettente per il cammino \u201cSenza indugio\u201d. <strong>Prossimo appuntamento sabato 11 aprile con don Rossano Sala<\/strong>, segretario del Sinodo dei Vescovi sui giovani e il discernimento vocazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 13 marzo \u00e8 iniziato il percorso \u201cSenza indugio\u201d. Don Mario Antonelli, Vicario episcopale per l&#8217;Educazione e la Celebrazione della fede, ha accompagnato giovani e adulti (in totale circa 60 iscritti), provenienti da diverse esperienze ecclesiali (decanati, movimenti e associazioni), ad addentrarsi nella bellezza della Evangelii Gaudium. 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