{"id":634252,"date":"2025-03-31T14:24:05","date_gmt":"2025-03-31T10:28:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=634252"},"modified":"2025-04-02T14:18:13","modified_gmt":"2025-04-02T12:18:13","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-lissone-gesu-desidera-essere-nostro-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-lissone-gesu-desidera-essere-nostro-amico-634252.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato di Lissone: &#8220;Ges\u00f9 desidera essere nostro amico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019ingresso dell\u2019Oratorio San Luigi di Biassono, gioved\u00ec sera, 27 marzo, l\u2019Arcivescovo, in occasione della sua visita pastorale nel Decanato, viene accolto subito dal saluto dei giovani e dei loro educatori ed educatrici.<br \/>\nSi inizia con il tempo conviviale della cena, condivisa insieme, e le foto di rito. <br \/>\nPoi l\u2019incontro si sposta alla Chiesa parrocchiale San Martino Vescovo, per una veglia di preghiera che comincia dal piazzale della Chiesa, dove i giovani intonano il canto \u201cChiamati per nome\u201d.<\/p>\n<p>I giovani si sono preparati, in questi mesi, sulle orme di Pietro, seguendo la sua figura, la sua vocazione, poi analizzando il momento della crisi e del tradimento per una riflessione sulle crisi di fede; nella serata, invece, oltre ai brani che li hanno accompagnati in questi mesi di riflessione, ascoltano il Vangelo di Giovanni, in cui si ricorda il momento in cui Ges\u00f9 riappare ai suoi discepoli e rinnova a Pietro quel \u201cSeguimi\u201d.<br \/>\nSi mettono dunque in preghiera e anche in cammino: entrando, si fermano al Battistero, il momento in cui ciascuno di noi \u00e8 stato chiamato nella Chiesa; poi, fanno sosta al confessionale, dove ciascuno di noi \u00e8 chiamato a ricucire le crisi che viviamo; per poi arrivare all\u2019Eucaristia, l\u2019incontro con il Signore che ciascuno di noi vive.<br \/>\nTra canti e letture della Parola di Dio, nel terzo momento \u201cMi ami tu?\u201d i giovani pongono all\u2019Arcivescovo le loro domande, suscitate proprio dal Vangelo. L\u2019Arcivescovo introduce: \u00abCome posso aiutare la mia vita a compiersi? Come posso rispondere a chi mi chiede di fare delle scelte? Cosa sentiamo davvero e come si fa a programmare il proprio futuro?\u00bb. \u00abAnche la storia di Pietro, con i suoi tentativi, ci suggerisce dei modi per affrontare le domande\u00bb.<br \/>\n<strong>Chiedono i giovani: \u00abCome sostenere la fede in un momento di crisi? Le \u00e8 mai capitato di essere combattuto tra ci\u00f2 che dice la fede e ci\u00f2 che dice l\u2019etica e il proprio spirito critico? Come si pu\u00f2 sentire l\u2019amore di Dio anche attraverso il dolore? Come mai non riesco a dominarmi e a non fare il male per me e per gli altri? Come posso riempire la mia vita di cose vere, che portano a crescere? Cosa si intende e come si fa a pregare? A volte mi sento un pappagallo\u2026 Perch\u00e9 proprio Pietro? Non ce n\u2019erano di migliori? Oggi molte volte viviamo il binomio \u201cagapao\u201d e \u201cfileo\u201d (mi ami?) del botta e risposta tra Ges\u00f9 e Pietro come occasione per resistere alle grandi scelte della vita: quale consiglio potrebbe darci per avere il coraggio di osare e non temere di scegliere l\u2019Amore vero? La fiducia degli amici di Ges\u00f9 ci lascia perplessi, come fidarsi di una Parola soltanto per gettare le reti in modo concreto e reale nella nostra quotidianit\u00e0?\u00bb.<\/strong> <br \/>\nCome sottolinea l\u2019Arcivescovo, ci sono domande che si possono porre solo per una specie di curiosit\u00e0, oppure domande come invocazioni di una rassicurazione, altre per interesse \u201cintellettuale\u201d, o ancora come una sorta di sfida\u2026 oppure le domande che inquietano, esprimono l\u2019incertezza su una cosa importante (\u201cMi vuoi veramente bene?\u201d, chiede il ragazzo o la ragazza alla persona di cui \u00e8 innamorata; \u201cMi chiama veramente Ges\u00f9?\u201d, la domanda che lascia una speranza, una invocazione di salvezza). <br \/>\n<strong>\u00abChe cos\u2019\u00e8 la fede? Per noi, per noi cristiani &#8211; afferma l\u2019Arcivescovo nel suo intervento &#8211; \u00e8 un rapporto. La fede \u00e8 una relazione con Ges\u00f9. Non \u00e8 una mia opinione, una dottrina a cui devo prestare il mio assenso, \u00e8 una relazione con Ges\u00f9\u2026 Cosa vuol dire rapporto con Ges\u00f9? Vuol dire che Ges\u00f9 mi parla. Come mi parla? Non l\u2019ho mai sentito! Ges\u00f9 mi parla, leggi il Vangelo. Ges\u00f9 mi parla! Ges\u00f9 vuole essere tuo amico: \u201cIo li ho chiamati amici perch\u00e9 quello che ricevo dal Padre mio lo trasmetto a voi&#8230; Voglio esserti amico\u201d. La fede \u00e8 la relazione con Ges\u00f9.<\/strong> \u201c<strong>Voglio essere con te, tutti i giorni sino alla fine del mondo\u201d. La fede \u00e8 una relazione di amicizia: pensiamo a quella che vediamo fra di noi, per aiutarci.<\/strong> Cosa vuol dire allora avere un rapporto con Ges\u00f9 come con un amico? Vivere questo rapporto come con colui che mi parla, mi chiama, mi offre le sue confidenze, risponde alle mie domande, mi incoraggia nei momenti di incertezza. <strong>Ges\u00f9 \u00e8 un vero amico! E Ges\u00f9 \u00e8 vivo. \u00c8 qui, nell\u2019Eucarestia, nel Vangelo che leggiamo, nella carit\u00e0 che pratichiamo, nell\u2019amicizia che gioisce, anche nei momenti di crisi, affrontando le difficolt\u00e0 nell\u2019amicizia con Ges\u00f9.<\/strong><br \/>\nNella pesca miracolosa, il discepolo che Ges\u00f9 amava lo riconosce, e dice: \u201c\u00c8 il Signore!\u201d. Cio\u00e8, la conoscenza di Ges\u00f9 dipende dal fatto che Ges\u00f9 mi ama e si rivela a me. <strong>Cosa vuol dire pregare? Pregare vuol dire parlare con Ges\u00f9 come con un amico.<\/strong> Pregare non \u00e8 dire delle preghiere. Pregare vuol dire una relazione, quel momento in cui mi metto davanti a Ges\u00f9 e gli dico quello che devo dirgli, tutte le domande che abbiamo: aiutami, ti ringrazio, perdonami, illumina la mia strada\u2026 <strong>La preghiera \u00e8 una relazione personale, anche quando la vivo durante la Messa, con la comunit\u00e0, con gli altri giovani negli incontri in oratorio. \u00c8 un rapporto con un amico che \u00e8 Ges\u00f9.<\/strong> <br \/>\n<strong>Come faccio a riempire la mia vita di bene? Come questi pescatori che sulla parola di Ges\u00f9 hanno raccolto 153 grossi pesci\u2026 Come faccio a far s\u00ec che la mia vita sia spesa bene? Ecco, cosa devo fare? Ascolta Ges\u00f9:<\/strong> \u00e8 lui che ti aiuta a capire quanto \u00e8 prezioso ci\u00f2 che hai dentro di te, i tuoi talenti, ti aiuta a capire come metterli a frutto\u2026 cio\u00e8 capire che la tua vita \u00e8 una vocazione, non siamo qui cos\u00ec per caso, non andiamo verso il futuro cos\u00ec come gente trascinata da una corrente, che va non si sa dove, non si sa come&#8230; <strong>Noi abbiamo l\u2019idea che nella vita c\u2019\u00e8 un\u2019amicizia che ci accompagna.<\/strong> <br \/>\nMa poi come faccio a scegliere? Con quale criterio scelgo l\u2019universit\u00e0 che devo fare? Scelgo quale intensit\u00e0 dare alle mie amicizie? Con quale criterio dico: forse la vita \u00e8 una vocazione al matrimonio, forse la mia vita \u00e8 una vocazione alla consacrazione? Con quale criterio? Perch\u00e9 mi piace di pi\u00f9? Perch\u00e9 rende di pi\u00f9? <strong>No, il cristiano dice: scelgo dialogando con Ges\u00f9.<\/strong> <strong>Ges\u00f9 non ti dice: fai l\u2019ingegnere piuttosto che il prete, ma Ges\u00f9 ti aiuta, se gli parli, a capire in che modo puoi mettere a frutto i tuoi talenti facendo quello che vuoi, l\u2019ingegnere, il prete, l\u2019insegnante, l\u2019educatore\u2026 Ges\u00f9 non vuole che tu faccia una cosa, ma che tu qualunque cosa faccia la faccia per amore, per servire.<\/strong> <br \/>\n\u201cSeguimi!\u201d, dice Ges\u00f9 a Pietro; in quel momento un po\u2019 drammatico, gli dice \u201cSeguimi\u201d, e cosa vuol dire? Vuol dire: vieni come ho vissuto io. <strong>Ma come faccio a vincere i miei difetti? Non riesco a fare il bene che desidero, continuo a fare quello che fa male, a me e agli altri. La vita cristiana non \u00e8 una strada in discesa. Per lottare bisogna avere fiducia in Ges\u00f9. Bisogna conoscere i propri limiti e comprendere che la vita non \u00e8 solo un buon proposito per vincere le tentazioni; dobbiamo chiedere: Ges\u00f9 aiutami a liberarmi dal risentimento, dalla rabbia&#8230;<\/strong><br \/>\nEcco Ges\u00f9 ti libera, e ti incoraggia a non restare solo; se hai bisogno di una persona adulta che ti dia dei consigli, che sia la voce con cui Ges\u00f9 ti accompagna. In sostanza, Ges\u00f9 vi chiama ad essere amici, e questa \u00e8 una sorgente di gioia che pu\u00f2 riempire la vostra vita, come ha riempito la mia, come quella di chi testimonia&#8230; Questo \u00e8 fonte di una gioia, di una speranza. Ma oggi come si fa a sperare con tutte queste notizie, con tutte le pressioni che il mondo manda verso la cattiveria, la prepotenza, l\u2019egoismo\u2026 Come si fa a sperare?<strong> Vi dico soltanto questo: bisogna credere in Ges\u00f9 pi\u00f9 che nelle notizie buone o cattive, bisogna fidarsi di Lui pi\u00f9 che dello spirito di questo tempo depresso e declinante. Ges\u00f9 cosa ci <\/strong><strong>dice del nostro futuro? Solo questo: \u201cIo sono con voi, tutti i giorni!\u201d.<\/strong> <strong>Perci\u00f2 il nostro modo di guardare il futuro \u00e8 la speranza, non perch\u00e9 siamo sicuri che domani le cose andranno bene, anzi vogliono convincerci che le cose domani andranno peggio; invece noi, il popolo della speranza, andiamo verso il futuro dicendo: com\u2019\u00e8 il futuro? Il futuro sar\u00e0 come lo faremo noi! Il futuro \u00e8 il il tempo in cui realizzo la mia vocazione, e lo faccio con l\u2019aiuto, l\u2019amicizia, la presenza di Ges\u00f9.<\/strong> <strong>Ges\u00f9 vuole essere tuo amico.<\/strong> Perci\u00f2 devi rispondere a questa amicizia, a trovarne gioia, e a trovare da questa gioia motivo per essere testimone presso gli altri: ciascuno di noi deve sentirne la responsabilit\u00e0 per la gioia degli altri!\u00bb.<br \/>\nCome simbolo di questa amicizia con Ges\u00f9, in conclusione, l\u2019Arcivescovo dona a ogni giovane una piccola candela e la preghiera del Giubileo, invitandoli ad essere ogni giorno \u201cpellegrini di speranza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019ingresso dell\u2019Oratorio San Luigi di Biassono, gioved\u00ec sera, 27 marzo, l\u2019Arcivescovo, in occasione della sua visita pastorale nel Decanato, viene accolto subito dal saluto dei giovani e dei loro educatori ed educatrici. 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