{"id":63407,"date":"2021-02-06T14:50:06","date_gmt":"2021-02-06T13:51:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=63407"},"modified":"2022-03-10T14:56:43","modified_gmt":"2022-03-10T13:56:43","slug":"il-teologo-radcliffe-fratello-e-sorella-sono-gli-unici-titoli-importanti-nella-cristianita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/educatori\/il-teologo-radcliffe-fratello-e-sorella-sono-gli-unici-titoli-importanti-nella-cristianita-63407.html","title":{"rendered":"Il teologo Radcliffe: &#8220;Fratello e Sorella sono gli unici titoli importanti nella Cristianit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sabato 6 febbraio 2021 si \u00e8 tenuto (in modalit\u00e0 online) un <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/educatori\/dio-e-comunione-convegno-online-di-pastorale-giovanile-con-il-teologo-timothy-radcliffe-60255.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">convegno<\/a>, rivolto in particolare agli educatori dei gruppi giovanili<\/strong> e pi\u00f9 in generale a tutte le persone interessate, durante il quale si \u00e8 riflettuto sul <strong>tema della fraternit\u00e0 e della vita comune.<\/p>\n<p><\/strong><strong>L\u2019incontro \u00e8 iniziato con dei workshop: ai partecipanti<\/strong>, suddivisi in gruppetti da 7-8 persone, sono state poste <strong>tre domande<\/strong>: con la prima si \u00e8 chiesto loro di raccontare un&#8217;esperienza bella, positiva di vita comune; con la seconda di indicare le difficolt\u00e0, le opportunit\u00e0 o i rischi correlati alla vita comune; con l\u2019ultima di esprimersi su ci\u00f2 di cui hanno bisogno le esperienze di vita comune, su quali dovrebbero essere i punti di partenza reali, necessari, indispensabili di tale esperienza.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questi piccoli gruppi sono emerse idee e sono stati condivisi spunti di riflessione, che saranno oggetto di ulteriore approfondimento da parte dell\u2019equipe diocesana che si occupa della vita comune.<\/p>\n<p>L\u2019incontro si \u00e8 poi sviluppato intorno all\u2019<strong>intervento del teologo domenicano Timothy Radcliffe<\/strong>, collegato dall\u2019Inghilterra.<\/p>\n<p>Per iniziare, egli ha sottolineato che \u201cnoi siamo gi\u00e0 fratelli e sorelle in Cristo. Siamo la famiglia di Dio. Ci rivolgiamo a Dio come Nostro Padre e a Ges\u00f9 come nostro fratello. <strong>Fratello e Sorella sono gli unici titoli importanti nella Cristianit\u00e0<\/strong>\u201d. Da qui la domanda: <strong>\u201cCome pu\u00f2 la vita comune aiutarci a diventare completamente ci\u00f2 che noi siamo gi\u00e0 in Cristo, cio\u00e8 fratelli e sorelle? Come le nostre famiglie, le nostre parrocchie e le comunit\u00e0 ci formano alla fraternit\u00e0 con gli sconosciuti?\u201d.<\/p>\n<p><\/strong>Per rispondere a tale domanda, Radcliffe si \u00e8 concentrato sul tema della <strong>casa, poich\u00e9 \u201cessere fratelli e sorelle significa sentirsi a casa con qualcuno. [\u2026] Sentirsi a casa \u00e8 forse il desiderio pi\u00f9 importante dell\u2019uomo. [&#8230;]\u00a0<\/strong><strong>Dio ci dice: vieni a casa\u201d.<\/p>\n<p><\/strong>In particolare il teologo domenicano ha sottolineato come la casa debba avere due caratteristiche fondamentali: <strong>\u201cl\u2019accettazione incondizionata e la sfida del crescere\u201d.<\/p>\n<p><\/strong>Essa \u00e8 innanzitutto un luogo dove non bisogna giustificare la propria presenza: \u201cProprio perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 la nostra casa, non dovremmo affrontare l\u2019interrogatorio di chi siamo e cosa abbiamo fatto. <strong>L\u00ec siamo come bambini all\u2019interno della famiglia<\/strong>&#8220;. <\/p>\n<p>&#8220;Ma una vera casa pu\u00f2 anche essere faticosa qualche volta&#8221;, ha aggiunto Radcliffe. <strong>&#8220;Impariamo a crescere. [&#8230;]<\/strong> <strong>Nelle nostre comunit\u00e0<\/strong>\u00a0siamo incondizionatamente accettati per come siamo, ma <strong>siamo anche invitati a diventare ci\u00f2 che Dio ci chiama ad essere.<\/strong>\u00a0[&#8230;] Impariamo a vedere, a camminare e a parlare come fratelli e sorelle in Cristo\u201d. Ecco perch\u00e9 <strong>\u201cla vita comune nelle nostre parrocchie, nelle comunit\u00e0 religiose o laiche dovrebbe semplicemente insegnare l\u2019inizio di ogni discepolato cristiano, cio\u00e8 l\u2019arte di vedere gli estranei come nostri fratelli e sorelle in Cristo\u201d.<\/p>\n<p><\/strong>Crescere per\u00f2 comporta anche <strong>fallire<\/strong> ed osare farlo: <strong>\u201cSe non osi fallire, non sei a casa.<\/strong> Ogni essere umano cresce attraverso diverse crisi. [&#8230;] Senza crisi non cresceremmo mai e non diventeremmo fratelli e sorelle di nessuno\u201d. A questo proposito Radcliffe ha posto un\u2019ulteriore domanda ai suoi ascoltatori: <strong>\u201cLa vostra casa, la vostra famiglia, parrocchia, comunit\u00e0 religiosa o laica, \u00e8 un luogo dove potete fallire serenamente, e attraversare delle crisi con speranza?<\/strong> Se uno dei nostri fratelli o sorelle ha una crisi lo ignorate e fingete che non sia successo niente? O lo aiutate a vivere la crisi come un\u2019opportunit\u00e0 per una nuova vita? Scappate o siete come una levatrice di un nuovo inizio?\u201d.<\/p>\n<p>Un altro passo fondamentale per costruire una fraternit\u00e0 universale \u00e8 l\u2019atto del <strong>parlare<\/strong>. In particolare <strong>\u201cparlare con l\u2019estraneo come a un fratello o sorella; [&#8230;] parlare alla persone che hanno idee radicalmente diverse dalle mie. [\u2026] Costruire la fraternit\u00e0 universale \u2013 <em>Fratelli tutti<\/em> \u2013 significa parlare con le persone che potrebbero non volere parlare con te\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo passo deve iniziare proprio nelle nostre comunit\u00e0, imparando ad amare tutte le tipologie di persone: quelle di cui condividiamo le opinioni e quelle di cui rigettiamo le opinioni, andando alla ricerca della verit\u00e0 presente in entrambe.\u00a0<strong>\u201cLa conversazione decolla quando entriamo nella verit\u00e0 dell\u2019altro e lasciamo che l\u2019altro veda la nostra\u201d<\/strong> ha affermato Radcliffe. Anche questa \u00e8 un\u2019arte che dobbiamo apprendere nelle nostre comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla conclusione del suo intervento il teologo domenicano ha affermato, ben sintetizzando il suo intervento, che <strong>\u201cle nostre comunit\u00e0, le nostre famiglie, le nostre parrocchie e comunit\u00e0 religiose dovrebbero educarci ad essere fratelli e sorelle del mondo. Fratelli Tutti!<\/strong> Dovrebbero essere case in cui siamo accettati incondizionatamente, ma allo stesso tempo invitati a crescere. Come bambini impariamo a vedere i volti, non solo quello della madre, ma anche quelli degli sconosciuti. Impariamo a camminare, a prendere iniziativa, a cadere e a rialzarci. Una vera casa \u00e8 un luogo dove puoi sbagliare. Come bambini impariamo a parlare non solo con i membri della nostra famiglia, ma anche con gli sconosciuti. E quando non possiamo, speriamo ancora nel giorno in cui poterlo fare\u201d.<\/p>\n<p><strong>Al termine del suo intervento a Radcliffe sono state poste delle domande<\/strong>: a tutte egli ha risposto, cogliendo l\u2019occasione per approfondire alcuni dei punti toccati nella relazione.<\/p>\n<p><strong>Quindi \u00e8 seguito l\u2019intervento di don Samuele Marelli,<\/strong> attualmente Vicario parrocchiale della Comunit\u00e0 pastorale \u201cS. Giovanni Paolo II\u201d in Seregno e per diversi anni direttore della Fondazione diocesana per gli Oratori Milanesi (FOM), <strong>che ha condiviso con i partecipanti al convegno alcune considerazioni e approfondimenti sulla vita comune frutto dei suoi studi e della sua esperienza sul campo <\/strong>(in proposito a breve sar\u00e0 disponibile, edita da\u00a0<em>Centro Ambrosiano<\/em>, una sua pubblicazione dal titolo: <em><strong>Fare casa. Giovani e vita comune<\/strong><\/em>).<\/p>\n<p>Successivamente, <strong>Cristina Pasqualini e Fabio Introini, docenti di Sociologia presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano, hanno indicato lungo quali vie proseguir\u00e0 la riflessione circa le esperienze di vita comune a partire dai risultati dell\u2019indagine <em>#VitaComune<\/em><\/strong>, promossa negli scorsi mesi da ODL (Oratori Diocesi Lombarde) in collaborazione con l\u2019Osservatorio Giovani dell\u2019Istituto Toniolo di Milano ed il contributo di Regione Lombardia.<\/p>\n<p><strong>Infine, sono stati lanciati gli \u201copen day\u201d del prossimo maggio\/giugno<\/strong>, attraverso i quali si vorrebbe, pandemia permettendo, proseguire questo lavoro di studio della vita comune, presentando l\u2019esperienza di alcune realt\u00e0 dove essa viene concretamente vissuta.<\/p>\n<p><strong>Per avere un quadro completo di tutti gli interventi rimandiamo alla <a href=\"https:\/\/youtu.be\/OpAm6R6CRDM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">registrazione video del convegno<\/a>.<\/p>\n<p><\/strong><strong>Rendiamo inoltre scaricabile <a href=\"\/pgfom\/files\/2021\/02\/Intervento-di-Timothy-Radcliffe-La-vita-comune.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il testo dell&#8217;intervento del teologo domenicano<\/a><\/strong>, che ringraziamo di cuore per la partecipazione a questo convegno.<\/p>\n<p>Il nostro auspicio ed il nostro invito sono che le comunit\u00e0 cristiane ambrosiane siano sempre pi\u00f9 luogo di comunione e fraternit\u00e0: questo a vantaggio delle giovani generazioni, che guardano alla Chiesa sperando di trovare in essa una casa in cui crescere come fratelli e sorelle nella fede.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sabato 6 febbraio 2021 si \u00e8 tenuto (in modalit\u00e0 online) un convegno, rivolto in particolare agli educatori dei gruppi giovanili e pi\u00f9 in generale a tutte le persone interessate, durante il quale si \u00e8 riflettuto sul tema della fraternit\u00e0 e della vita comune. 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