{"id":62886,"date":"2021-01-28T19:09:41","date_gmt":"2021-01-28T17:15:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=62886"},"modified":"2021-01-28T19:09:41","modified_gmt":"2021-01-28T18:09:41","slug":"educatori-dei-preado-unimperdibile-avventura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/educatori_2\/educatori-dei-preado-unimperdibile-avventura-62886.html","title":{"rendered":"Educatori dei preado: un\u2019IMPERDIBILE avventura!"},"content":{"rendered":"<p>Una riflessione fondamentale per ogni \u00e9quipe di educatori, che incoraggia, nonostante tutte le difficolt\u00e0, a continuare a mantenere vivo, con tutto il nostro impegno, il rapporto con i ragazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mettiamo a disposizione<strong> in allegato<\/strong> i<strong> materiali utili per confrontarsi con la propria comunit\u00e0 educante<\/strong>, in un lavoro di gruppo, e continuare la condivisione, a partire dalle considerazioni pi\u00f9 importanti che ci ha offerto l\u2019intervento della <strong>prof.ssa Augelli<\/strong>, docente di pedagogia interculturale all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore (\u00e8 disponibile la diretta integrale dell\u2019incontro su YouTube Canale Pastorale Giovanile FOM Milano).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali sono le dinamiche da tenere presenti in questo tempo, che richiedono ancora pi\u00f9 attenzioni, nell\u2019accompagnamento dei preadolescenti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDobbiamo tenere conto di alcune situazioni, che fanno parte del vissuto ordinario dei preado, e vedere come si svolgono, spesso in un modo un po\u2019 contraddittorio in questo periodo particolare di chiusura e isolamento. <strong>L\u2019elemento caratteristico della preadolescenza \u00e8 il cambiamento<\/strong> e l\u2019evoluzione corporea, che genera altri cambiamenti e intercetta tante sensibilit\u00e0, a seconda del genere (maschio\/femmina), e influenza altri piani (modo di vestirsi, apprezzarsi o meno, sfera del piacere ecc.): sono elementi che si snodano nel dialogo e nel confronto con gli altri, oggi vissuti per lo pi\u00f9 in solitaria (gli adulti faticano in questo dialogo e narrazione; i ragazzi non riescono a parlarne facilmente con gli amici pi\u00f9 intimi e sono privati di esperienze, come lo sport, di esposizione fisica e confronto). Come educatori occorre prestare attenzione affinch\u00e9 queste dinamiche vengano vissute pienamente, elaborando un significato dentro questi cambiamenti, preservando una buona immagine di s\u00e9.<\/p>\n<p>L\u2019altro aspetto molto importante che vivono i preado: <strong>l\u2019uscita di casa.<\/strong> I preadolescenti, per maturare e crescere, hanno bisogno di uscire dalla sfera familiare e vivere a contatto con altri: fare esperienza di un mondo che c&#8217;\u00e8 fuori. \u00c8 l\u2019esperienza dell\u2019erranza e dell\u2019esplorazione fisica (conoscere nuovi spazi, contesti) ma anche relazionale ed emotiva (mettere in contatto con dimensioni diverse). In questo periodo i ragazzi sono per lo pi\u00f9 relegati a una dimensione di familiarit\u00e0, proprio con i genitori che dovrebbero mettere un po\u2019 in discussione, portandoli a vivere con loro una grande simbiosi e vicinanza fisica. In questo paradosso occorre incentivare esperienze non solo sul web e canali mediatici (anche se aiutano), venendo incontro al loro bisogno di esplorazione e di relazioni con l\u2019esterno: non far venire meno la dimensione relazionale con i coetanei, gli amici stretti, gli adulti di riferimento, gli educatori.<\/p>\n<p>Se, secondo la definizione montessoriana, <strong>il preadolescente \u00e8 \u201ccolui che rinasce socialmente\u201d<\/strong>\u2026 come fa, oggi, a \u201cnascere di nuovo\u201d un preadolescente che non vive esperienze fisiche di contatto con gli altri e di esplorazione? Questa esperienza della pandemia toglie molto della relazione diretta ma ci mette in contatto con una relazione globale, facendoci capire che non siamo isolati ma inseriti dentro un mondo pi\u00f9 vasto. Questo pu\u00f2 far maturare un senso di responsabilit\u00e0 globale e collettivo pi\u00f9 alto. Dobbiamo aiutare i preado a cogliere questi passaggi di senso!<\/p>\n<p>Accompagnare i preadolescenti non \u00e8 un processo facile in generale, al di l\u00e0 della pandemia (anche se ora \u00e8 percepito in maniera maggiore): genera difficolt\u00e0 e bellezza insieme. Bisogna ricordarsi dell\u2019eterogeneit\u00e0, della soggettivit\u00e0 e della specificit\u00e0 dei vissuti di ogni ragazzo\/a: non tutti fanno questi passaggi (cambiamenti corporei e non solo, dimensione dell\u2019erranza e volont\u00e0 di esplorare, rinascita sociale) contemporaneamente: dobbiamo ascoltare i loro vissuti, attenti alle esigenze specifiche di ciascuno e ai loro passaggi, che non avvengono tutti insieme e nello stesso tempo\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali consigli possiamo dare a un educatore preado per star vicino ai ragazzi in questo periodo e in generale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Ascoltare \u00e8 la cosa pi\u00f9 importante<\/strong> per un educatore e quando manca o non hanno voglia di raccontare&#8230; stimolare, sollecitare, suggerire il racconto (il rischio pi\u00f9 grande in questa solitudine \u00e8 di rinchiudersi, per alcuni) e ascoltare anche con lo sguardo: hanno bisogno che qualcuno ponga su di loro lo sguardo, non facendolo sentire uno dei tanti, dietro uno schermo, ma dimostrare di aver a cuore l\u2019unicit\u00e0 della loro storia, accompagnando i passaggi che i ragazzi vivono (fisici, emotivi, di cambiamenti nello stare con gli altri ecc.). E se, magari, a volte, accolgono con entusiasmo una proposta e poi diventano schivi e si allontanano, <strong>non prenderla mai sul personale<\/strong>, assolutizzando questa posizione: comprendere il vissuto che stanno esprimendo (fa parte dell\u2019ambivalenza ormonale che vivono), orientando la loro provocazione in una co-costruzione di qualcosa di condiviso che li faccia sentire protagonisti, chiamandoli in causa e legittimando ci\u00f2 che stanno esprimendo in maniera costruttiva\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo strumento pi\u00f9 importante che sta accompagnando gli educatori preadolescenti (alcuni lo stanno gi\u00e0 utilizzando, per le altre comunit\u00e0 educanti invitiamo a prenderlo in considerazione ora, anche in questo tempo che stiamo vivendo) \u00e8<strong> \u201cOra andiamo!\u201d, le nuove linee guida della pastorale preadolescenti<\/strong>, frutto della collaborazione tra i due uffici Servizio per l\u2019Oratorio e lo Sport e Servizio per la Catechesi. In un percorso che ha cura di tutti i preadolescenti della comunit\u00e0 cristiana in cui viviamo (non solo di chi partecipa agli incontri di catechesi), <strong>attraverso 12 esperienze imperdibili e quattro passaggi importanti<\/strong> (Vissuto dei ragazzi, Parola di Dio, Liturgia e Preghiera, Esperienza di Chiesa), accompagna i preado ad incontrare personalmente Ges\u00f9 dentro il vissuto della Chiesa.<\/p>\n<p>Per comprendere che cosa possono significare e come possono tradursi, nell\u2019atto pratico, queste 12 esperienze imperdibili, durante la serata si adopera uno dei sussidi da utilizzare trasversalmente, il testo<strong> \u201cLa bellezza invisibile agli occhi\u201d<\/strong> (ristampa del sussidio precedente, adottando le nuove linee guida della pastorale preadolescenti), sul \u201cIl Piccolo Principe\u201d riletto attraverso le 12 esperienze.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ci si concentra su una delle tappe<\/strong>, la tappa 6, che tratta delle nostre schiavit\u00f9, con la lettura del capitolo 12 del Piccolo Principe, che introduce alla tematica delle dipendenze. Come si pu\u00f2 concretizzare allora l\u2019incontro con i ragazzi?<strong> Ecco un esempio<\/strong>: cercare cosa vuol dire la parola \u201cdipendenza\u201d (cercandola sul vocabolario, anche online), scrivere un brainstorming sulle dipendenze (con le idee dei ragazzi: quali possono essere le dipendenze, ecc.), usando un padlet scrivere le reazioni e le dipendenze che ognuno pensa di avere, ragionare sui tipi di dipendenza (positive,\/negative, come possono essere le relazioni forti che mi fanno crescere o le dipendenze che mi distruggono), ragionare su quali caratteristiche\/sensazioni rendono qualcosa una dipendenza (raccogliendo le idee dei ragazzi con un word cloud).<\/p>\n<p>Riferito al <em>Vissuto dei ragazzi<\/em> (imparare a conoscere il proprio corpo) potrebbe essere interessante chiedere ai preado, con la guida di un educatore, durante la settimana, di pensare alle emozioni che provano e verso cosa (cellulare, cibo, videogiochi, social, sessualit\u00e0, sport, ecc.).<\/p>\n<p>Sulla dimensione della<em> Parola di Dio<\/em> (rileggere il proprio vissuto alla luce della proposta cristiana), pu\u00f2 essere significativo invitare i preado a condividere con un educatore il proprio vissuto (anche attraverso il word cloud), prendendosi come impegno quello di portare in preghiera, quotidianamente, questa propria difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>Per il terzo passaggio, <em>Liturgia e Preghiera:<\/em> durante una Messa si pu\u00f2 invitare ciascuno a scrivere una difficolt\u00e0 (dipendenza da cui si fa fatica a discostarsi) che lo allontana dagli altri e fa chiudere in se stessi, portandola all\u2019offertorio o in un altro momento all\u2019altare (senza leggerla, donandola semplicemente al Signore).<\/p>\n<p>E per ultimo, l<em>\u2019Esperienza di Chiesa:<\/em> sarebbe arricchente ascoltare l\u2019esperienza di un testimone che ha dovuto lottare contro una particolare dipendenza e, ancora pi\u00f9 bello, se \u00e8 riuscito a superarla intensificando la relazione con il Signore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Da qui inizia la <strong>condivisione e il lavoro di gruppo di \u00e9quipe<\/strong> che si struttura in <strong>due momenti:<\/strong> una parte pi\u00f9 riflessiva (tramite la condivisione nell\u2019\u00e9quipe di educatori preado su alcune domande, che nascono dalla riflessione della professoressa, sul vostro rapporto con loro) e una parte progettuale (realizzare un piccolo progetto, in poche righe, per ideare un\u2019esperienza possibile sulla dinamica delle dipendenze, condividendola tramite un padlet, scegliendo tra le quattro dimensioni fondamentali quella che sentite pi\u00f9 vostra: Vissuto dei Ragazzi, Parola di Dio, Liturgia e Preghiera, Esperienza di Chiesa).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Qui il link del padlet con le idee emerse durante la serata, condivise con questo strumento: <a href=\"https:\/\/padlet.com\/pgdiocesimilano\/5cn6c726nya3yzyv\">https:\/\/padlet.com\/pgdiocesimilano\/5cn6c726nya3yzyv<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sempre utile leggere e confrontarsi anche su altri suggerimenti, grazie agli spunti forniti da educatori di altri oratori, che ci permettono di allargare lo sguardo, suggerendoci dinamiche, attivit\u00e0 e proposte che possono essere rimodulate per i nostri ragazzi. Quello che conta \u00e8 proprio questo: il <strong>desiderio di un incontro imperdibile<\/strong>, in qualunque situazione, con i ragazzi che accompagniamo come educatori, per aiutarli a crescere nella relazione con il Signore.<\/p>\n<p>Abbiamo uno strumento utilissimo, la <strong>nuova pastorale dei preadolescenti.<\/strong><\/p>\n<p>Abbiamo idee, passione, creativit\u00e0 che dimostrano che abbiamo a cuore i nostri ragazzi.<\/p>\n<p><strong>\u2026Ora andiamo!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una riflessione fondamentale per ogni \u00e9quipe di educatori, che incoraggia, nonostante tutte le difficolt\u00e0, a continuare a mantenere vivo, con tutto il nostro impegno, il rapporto con i ragazzi. &nbsp; Mettiamo a disposizione in allegato i materiali utili per confrontarsi con la propria comunit\u00e0 educante, in un lavoro di gruppo, e continuare la condivisione, a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":62906,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[62],"tags":[3203,3208,498,2635,154,117,1536,3207,66,331,3205,2847,1803,3206,648,16,550,3177,2828,3148,3204],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62886"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62886"}],"version-history":[{"count":16,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62919,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62886\/revisions\/62919"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}