{"id":61237,"date":"2020-12-21T21:58:21","date_gmt":"2020-12-21T20:58:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=61237"},"modified":"2020-12-22T15:03:02","modified_gmt":"2020-12-22T14:03:02","slug":"il-tempo-si-e-compiuto-una-riflessione-sul-natale-a-cura-delle-romite-ambrosiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/spazio-aperto\/il-tempo-si-e-compiuto-una-riflessione-sul-natale-a-cura-delle-romite-ambrosiane-61237.html","title":{"rendered":"&#8220;Il tempo si \u00e8 compiuto&#8221;: una riflessione sul Natale a cura delle Romite Ambrosiane"},"content":{"rendered":"<p>Carissimi giovani,<\/p>\n<p>abbiamo iniziato a riflettere sul valore del tempo nel mese di aprile durante la prima violenta fase della pandemia \u2026 ci ritroviamo ora al termine di questo anno nel quale abbiamo sperimentato fatica, dolore, sgomento, a volte ribellione, e ancora dobbiamo avere mille precauzioni, ancora i contagi ci separano, limitano le nostre attivit\u00e0, il nostro desiderio di stare insieme.<\/p>\n<p><strong>Quanto ancora durer\u00e0 tutto questo? Cosa avverr\u00e0? Come vivremo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Di fronte a questi interrogativi sperimentiamo tutta la nostra fragilit\u00e0, cadono le nostre presunte sicurezze, comprendiamo di non essere giganti, onnipotenti, onniscienti \u2026 recuperiamo pian piano l\u2019umilt\u00e0 del nostro essere creature, sentiamo il bisogno di sollevare lo sguardo, di guardare in alto uscendo da noi stessi per riaffidarci all\u2019amore di Dio, di quel Dio che \u00e8 entrato nella nostra storia, che \u00e8 nato povero, mite e umile per farci rinascere in Lui, per portare il tempo alla sua vera pienezza.<\/strong><\/p>\n<p>Ripensiamo a quanto scrive san Paolo ai Galati: <em>ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mand\u00f2 il suo Figlio, nato da una donna \u2026<\/em> (Gal 4, 4): l\u2019eternit\u00e0 irrompe nelle pieghe del tempo e impregna di s\u00e9 le sue maglie.<\/p>\n<p>La grazia \u00e8 stata manifestata, Dio si \u00e8 rivelato come amore. <strong><em>Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio<\/em> (1 Gv 4, 16). Non rimane indifferente alla tragedia umana, ma si \u00e8 fatto coinvolgere sino all\u2019estremo, si \u00e8 svuotato di se stesso e si \u00e8 piegato verso di noi facendosi uomo per puro amore, per salvarci ha abbracciato la nostra debolezza. Mentre si fa <em>con noi<\/em>, ci fa <em>con Lui<\/em>, ci fa figli di Dio <em>come Lui<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Allora<\/em> il Natale che tra poco celebreremo \u00e8 il tempo della nostra rinascita<\/strong>: possiamo aprirci alla speranza. Allora anche in questo Natale pu\u00f2 esserci la gioia: una gioia profonda, che abita il cuore, una gioia che nasce dalla fede, che dice la nostra rinascita nel Signore.<\/p>\n<p><em>Allora<\/em> non ci sembreranno \u201cstonate\u201d queste parole di Leone Magno, ma anzi ci incoraggeranno a continuare con fiducia donando a chi vive nella notte della desolazione la lampada della speranza.<\/p>\n<p><em>Con Cristo, nella sua nativit\u00e0, noi siamo stati generati \u2026 Non c\u2019\u00e8 posto per la tristezza quando avviene il natale della vita \u2026 esultiamo nella gioia dello Spirito: \u00e8 sorta la luce di una redenzione nuova, di un\u2019antica e lunga attesa di un gaudio senza fine. Ritorna a noi, come ogni anno, il sacramento della salvezza promesso fin dal principio, ora ormai compiuto e destinato a durare in eterno (Sermoni I e II).<\/em><\/p>\n<p><strong>Alla luce della stella di Betlemme viviamo dunque questo tempo, certi di poter contemplare un\u2019altra luce: la luce della croce gloriosa di Cristo nel cielo, perch\u00e9 la croce che Ges\u00f9 ha portato per amore per noi non \u00e8 la fine oscura del tempo, ma l\u2019eterna luce che illumina e compie ogni giorno introducendoci gi\u00e0 ora e per sempre nella comunione con il Dio incarnato, con il Dio fatto nostro fratello che ci vuole suoi fratelli.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 quanto ci dice una bella orazione che recitiamo cinque volte in Avvento, la domenica, dopo l\u2019antifona \u201cad crucem\u201d che canta l\u2019attesa del Salvatore:<\/p>\n<p><em>Signore Ges\u00f9, che alla fine della storia<\/em><br \/>\n <em>hai stabilito il giudizio dei popoli,<\/em><br \/>\n <em>concedi ai discepoli<\/em><br \/>\n <em>di attendere con amore la tua venuta,<\/em><br \/>\n <em>e, dopo una vita consacrata alla verit\u00e0,<\/em><br \/>\n <em>di contemplare senza angoscia e con cuore gioioso<\/em><br \/>\n <em>l\u2019apparizione del tuo segno in cielo.<\/em><br \/>\n <em>Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.<\/em><\/p>\n<p><strong>Il tempo si \u00e8 compiuto, ma proprio per questo non \u00e8 chiuso su se stesso, ma aperto in Dio. Dio \u00e8 entrato nel tempo per chiamarci per nome, per attirarci a s\u00e9 nella pienezza del tempo e della Vita che \u00e8 il suo amore. \u00c8 tempo dunque di rinascita. \u00c8 tempo di \u201cvocazione\u201d. S\u00ec, perch\u00e9 ora possiamo chiederci, nella gratitudine, a cosa siamo chiamati, come corrispondere a tanto amore.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 il cammino affascinante, \u00e8 il desiderio profondo del cuore che nessuna pandemia potr\u00e0 cancellare!<\/p>\n<p><strong>Vi auguriamo buon Natale con le parole dell\u2019Arcivescovo:<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il tempo si \u00e8 compiuto,<\/em><\/strong><br \/>\n <strong><em>forse era il giorno ottavo:<\/em><\/strong><br \/>\n <strong><em>il compimento dell\u2019essere figli d\u2019uomo<\/em><\/strong><br \/>\n <strong><em>\u00e8 l\u2019essere figli di Dio.<\/em><\/strong><br \/>\n <em><strong>Era Natale quel giorno.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Per ora rimaniamo \u201cvirtualmente\u201d vicini, ma sempre viva \u00e8 la speranza di poterci presto rivedere quass\u00f9.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carissimi giovani, abbiamo iniziato a riflettere sul valore del tempo nel mese di aprile durante la prima violenta fase della pandemia \u2026 ci ritroviamo ora al termine di questo anno nel quale abbiamo sperimentato fatica, dolore, sgomento, a volte ribellione, e ancora dobbiamo avere mille precauzioni, ancora i contagi ci separano, limitano le nostre attivit\u00e0, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":22954,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[28],"tags":[95,1420,104,1421,3168],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61237"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61237"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61237\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61258,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61237\/revisions\/61258"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}