{"id":594195,"date":"2025-03-10T14:22:25","date_gmt":"2025-03-10T13:10:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=594195"},"modified":"2025-03-26T16:43:41","modified_gmt":"2025-03-26T15:43:41","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-melegnano-noi-sentiamo-la-responsabilita-di-cambiare-il-mondo-fatevi-voce-di-gesu-che-chiama","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-melegnano-noi-sentiamo-la-responsabilita-di-cambiare-il-mondo-fatevi-voce-di-gesu-che-chiama-594195.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato di Melegnano: &#8220;Noi sentiamo la responsabilit\u00e0 di cambiare il mondo: fatevi voce di Ges\u00f9 che chiama&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Come trovare il senso alla propria vita, in un mondo che sembra correre e correre, senza preoccuparsi di chi sta indietro o forse semplicemente cammina a un altro ritmo, andando pi\u00f9 in profondit\u00e0?<br \/>\nCome aiutare chi non riesce pi\u00f9 a intravvedere una luce? E ancora, la Regola di vita, pu\u00f2 essere un valido strumento per fare \u201cordine\u201d? Come si pu\u00f2 scriverla, mettendo nero su bianco le proprie \u201cbuone\u201d intenzioni? <br \/>\nE ancora\u2026 che testimonianza possiamo e dobbiamo dare come educatori? Anche se spesso i risultati non sono cos\u00ec soddisfacenti? Come recuperare il senso delle attivit\u00e0 ed esperienze, anche belle, che si vivono?<\/p>\n<p>Cosa si agita nel cuore di un giovane, che cerca il proprio posto nel mondo, non solo come progetto di vita e autorealizzazione dei propri desideri e aspirazioni, ma anche come impegno verso gli altri, coetanei, comunit\u00e0 e i ragazzi che, magari, sono loro affidati, in oratorio? Tante domande&#8230;<\/p>\n<p><strong>L\u2019Arcivescovo Mario Delpini, anche nell\u2019occasione della sua visita pastorale e dell\u2019incontro con i giovani del decanato di Melegnano, non si \u00e8 tirato indietro, rispondendo alle questioni preparate e aprendo alla riflessione. Per ogni domanda ha \u201cassegnato\u201d una pagina di Vangelo, evidenziando cos\u00ec il filo diretto, per un cristiano che si interroga su di s\u00e9 e su quanto sta vivendo, con la Parola di Dio.<\/strong><\/p>\n<p>Apre il confronto la domanda di un giovane che, nella sua esperienza, sente che \u00abil mondo \u00e8 andato avanti, o meglio il mondo non ha aspettato uno come me, un ragazzo con i suoi pensieri e le sue difficolt\u00e0. Eccellenza, ancora una volta mi sembra che il mondo mi abbia lasciato indietro&#8230;\u00bb. \u00abAppena allargo i miei orizzonti al di fuori del mio piccolo giardino, vedo come a vincere sia sempre la logica dell\u2019egoismo e della violenza. In citt\u00e0 ci concentriamo su feste ed eventi piuttosto che aiutare i ragazzi e i giovani a risolvere veramente il cuore delle loro fatiche. Nel mondo le risorse di un territorio contano di pi\u00f9 delle persone che lo abitano. Sento che il mondo dei potenti vuole lasciare indietro persone semplici come me\u00bb. Ed ecco allora le sue provocatorie domande: <strong>\u00abPerch\u00e9 credere in un mondo che non aspetta un ragazzo come me, solo perch\u00e9 mi fermo ogni tanto a pensare? Perch\u00e9 credere in un mondo che mi costringe a scegliere tra il mio futuro e ci\u00f2 che mi fa bene? Perch\u00e9 credere in un mondo che mi incentiva alla violenza e non all\u2019amore? Insomma, perch\u00e9 credere in un mondo che non crede in me?\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cSe il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ci\u00f2 che \u00e8 suo; poich\u00e9 invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia\u201d, si legge nel capitolo 15 del Vangelo di Giovanni.<\/strong> <br \/>\n<strong>\u00abTutti noi dovremmo sentire uno slancio di fierezza. La fierezza di dire che noi siamo originali\u00bb, ha risposto l\u2019Arcivescovo.<\/strong> Non dobbiamo valutare il mondo solo per i titoli dei giornali, concentrandoci solo sulle descrizioni problematiche di quello che sta succedendo. \u00abVoi siete ragazzi e ragazze meravigliosi, voi dedicate del tempo agli altri, gratis, perch\u00e9 fa bene. Voi siete accompagnati da preti che dedicano a voi del tempo, perch\u00e9 sono contenti di farlo. La prima cosa che voglio dire \u00e8 questa. Ecco, il mondo certamente appare come questa specie di treno che corre (l&#8217;universit\u00e0, un corso dopo l&#8217;altro, gli esami\u2026) ma \u00e8 realistico anche dire: guarda, qui ci sono dei ragazzi e delle ragazze come te, che sono appassionate di far qualcosa di bene, come tante persone e volontari che in citt\u00e0, nei paesi, si dedicano all\u2019oratorio o ai malati o agli stranieri, all\u2019ospedale e a tante realt\u00e0. <strong>Noi vediamo il mondo un po\u2019 pi\u00f9 da vicino e vediamo che \u00e8 fatto di tante persone di buona volont\u00e0. Il mondo \u00e8 questo: noi siamo quelli che preferiscono l\u2019amore alla violenza. Noi sentiamo la responsabilit\u00e0 di cambiare Il mondo, perch\u00e9 il mondo \u00e8 il campo della mia missione!<\/strong> <strong>E il mondo \u00e8 da cambiare con le scelte singole, le scelte di ciascuno, le scelte del gruppo, le scelte della comunit\u00e0, le scelte della Chiesa, le scelte degli uomini e delle donne di buona volont\u00e0.<\/strong> Noi siamo nel mondo per dire: noi preferiamo le persone alle cose, preferiamo i legami all&#8217;individualismo, preferiamo la cura all\u2019indifferenza.<br \/>\nLa seconda cosa \u00e8 che noi sentiamo che noi siamo nel mondo per una missione, non per chiedere scusa se restiamo indietro in qualcosa perch\u00e9 ci dedichiamo anche ad altro, ma per una missione!\u00bb<\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra giovane descrive a tratti la sensazione di chi vede solo una totale oscurit\u00e0, senza riuscire a intravvedere nemmeno un piccolo puntino di luce.<\/strong> Quindi una condizione in cui una via d&#8217;uscita sembra persino non esistere&#8230; Situazioni del genere sono pi\u00f9 comuni di quanto si possa pensare e il motivo per cui a volte non ce ne si rende conto \u00e8 che i diretti interessati convivono anche con la paura di sentirsi vulnerabili se mai dovessero parlarne con qualcuno. E qui nasce la domanda: <strong>\u00abCome aiutare chi si trova in questo non vivere specialmente se, all&#8217;apparenza, ci fa sembrare che vada tutto bene?\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>Al capitolo 2 di Marco c\u2019\u00e8 un racconto molto affascinante, la chiamata di Levi.<\/strong> Ges\u00f9 passa, vede un uomo seduto, cio\u00e8 una persona che si \u00e8 assestata, che ritiene la sua vita una sistemazione: \u00e8 seduto al banco delle imposte, cio\u00e8 a raccogliere le tasse (un lavoro magari anche un po\u2019 \u201cantipatico\u201d, per\u00f2, pensa \u201ccosa devo fare, questa \u00e8 la mia vita\u201d). Ges\u00f9 passando vede un uomo seduto e gli dice: seguimi! E la cosa straordinaria \u00e8 che lui si alz\u00f2 e lo segu\u00ec. <strong>Ges\u00f9 ha intuito che in quest\u2019uomo c\u2019era un\u2019inquietudine &#8211; anche se sembrava sistemato, assestato &#8211; una disponibilit\u00e0 per alzarsi e camminare.<\/strong> <br \/>\n<strong>\u00abEcco quindi la mia proposta,- spiega l\u2019Arcivescovo &#8211; a voi che magari siete educatori o amici di persone che vivono come fossero \u201cassestate\u201d nella disperazione. Fatevi voce di Ges\u00f9 che chiama e dice \u201cSeguimi!\u201d, alzati in piedi, fai qualcosa che dia orientamento alla tua vita, non stare l\u00ec seduto al banco delle imposte.<\/strong> Come si fa a dire questa parola? Io credo che voi potete provarci. Non dico che tutti riusciamo a dire quella parola decisiva per ogni persona che incontriamo ma voi potete dire: vieni, c\u2019\u00e8 qualcosa di bello nella vita, vieni all\u2019oratorio, vieni a far l\u2019animatore, vieni a trovare i poveri, a visitare i malati, a distribuire pacchi con la Caritas, aiutare gli anziani\u2026 <strong>Le opere di misericordia sono quella parola attraverso la quale uno pu\u00f2 alzarsi in piedi.<\/strong> <br \/>\n<strong>Ho l\u2019impressione che con le persone \u201csedute\u201d, assestate, rassegnate, annoiate, noi &#8211; con la scusa di essere rispettosi, discreti &#8211; siamo troppo timidi, troppo esitanti e diventiamo indifferenti. Proviamo invece a chiamare, invitare, fare proposte belle, a quel ragazzo, ragazza, compagno di universit\u00e0, di studi o di lavoro\u2026 Abbiamo una responsabilit\u00e0!\u00bb<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abNegli anni ho sempre visto diminuire il numero dei miei amici che vengono e frequentano l\u2019oratorio\u2026\u00bb, dice un po\u2019 amareggiato un altro giovane.<\/strong><br \/>\n<strong>Al capitolo sesto di Giovanni, dal versetto 66, si parla del momento di fallimento di Ges\u00f9. \u201cMolti dei suoi discepoli si tirarono indietro\u2026\u201d.<\/strong><br \/>\n<strong>\u00abNoi che siam dentro siamo abbastanza luminosi per far luce in questo buio che \u00e8 la terra, noi che siamo rimasti perch\u00e9 siamo attaccati all\u2019oratorio, alla Messa della domenica, al servizio ai pi\u00f9 giovani, noi siamo abbastanza accesi, come una piccola fiammella che per\u00f2 pu\u00f2 accendere tutte le candele della casa.<\/strong> <strong>La strada pi\u00f9 cristiana per rispondere a questa domanda \u00e8 essere luce, chi rimane ha la responsabilit\u00e0 di far luce per tutti gli altri!<\/strong> C\u2019\u00e8 una gioia nell\u2019essere cristiani. Ges\u00f9 non si preoccupa tanto dei numeri ma si preoccupa della libert\u00e0. Noi restiamo uniti a Ges\u00f9 perch\u00e9 senza di Lui non possiamo avere speranza. Se siamo contenti possiamo dare testimonianza che vale la pena di stare con Ges\u00f9, seguirlo, stare nella comunit\u00e0 cristiana\u00bb.<\/p>\n<p>Nei temi che i giovani stanno affrontando, oltre a quello attuale del Giubileo, c\u2019\u00e8 quello della <strong>&#8220;Regola di Vita&#8221;<\/strong>, che pi\u00f9 che mai riguarda i giovani, dal momento che si tratta di una vera e propria stesura, nero su bianco, delle tappe da seguire in un cammino di fede. <strong>Viene quindi chiesto all\u2019Arcivescovo qualche consiglio e riferimento per una stesura efficace di questa \u201cguida\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abNel capitolo 18 di Matteo, Ges\u00f9 ha dato una specie di regola della comunit\u00e0. <\/strong><br \/>\n<strong>Per scrivere la Regola di vita ci vuole un interlocutore adulto che prepara il gruppo e d\u00e0 delle indicazioni. Con il farsi da soli una Regola di vita si corre il rischio che uno scriva delle belle frasi, citazioni brillanti ma poco realistiche: la stesura della Regola ha invece bisogno di un accompagnamento, un interlocutore, magari anche semplicemente un coetaneo con cui c\u2019\u00e8 confidenza.<\/strong> <br \/>\n<strong>La Regola deve inoltre comprendere alcuni \u201ccapitoli\u201d. Uno riguarda il tempo<\/strong>, come lo organizzo, in particolare i momenti di preghiera, dell\u2019impegno (studio\/lavoro), del riposo, delle relazioni (amicizia, ecc)\u2026 Il tempo va organizzato o si viene trascinati dai social, dall\u2019inerzia, dalla malavoglia oppure incalzati dalle verifiche, esami, maturit\u00e0 ecc. Una Regola di vita deve essere una specie di determinazione di alcune delle qualit\u00e0 del tempo. <strong>Un secondo aspetto riguarda le relazioni<\/strong>, la dimensione affettiva, la qualit\u00e0 con cui mi metto in rapporto con gli altri. <strong>Il terzo capitolo che mi permetto di raccomandare \u00e8 quello della libert\u00e0<\/strong>: di che cosa sono schiavo e attraverso la mia vocazione qual \u00e8 la mia risposta? <br \/>\n<strong>I tre capitoli \u201ctempo, relazione e libert\u00e0\u201d sono imprescindibili.<\/strong> E scriverla, cio\u00e8 metterla nero su bianco, \u00e8 un esercizio importante che non si esaurisce una volta scritta, ma si pu\u00f2 rileggere, verificare cosa si \u00e8 realizzato, sbagliato, riscrivere. <strong>Nella Regola di vita bisognerebbe definire anche le \u201coasi\u201d<\/strong>: tutti viviamo momenti di stanchezza, dove sono le mie oasi? Pu\u00f2 essere il momento della <strong>confessione<\/strong> o della <strong>direzione spirituale<\/strong>, cio\u00e8 <strong>quel momento in cui con un prete o un\u2019altra persona con cui ho confidenza mi incontro per dire come va e comprendermi pi\u00f9 a fondo<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abA volte, troppo spesso, &#8211; racconta in conclusione una giovane &#8211; ci troviamo a vivere attivit\u00e0 bellissime senza riuscire a passare ai nostri ragazzi il vero senso che le fonda, senza riuscire a fare quel \u201cpassettino in pi\u00f9\u201d, ricadendo nella solita attivit\u00e0 di catechesi o di fede. <strong>Qual \u00e8 il senso rinnovato di educare alla vita cristiana oggi per ragazzi e ragazze che vivono sempre pi\u00f9 uno scollamento fra la vita di tutti i giorni e il messaggio di amore di Ges\u00f9?<\/strong>\u00bb<\/p>\n<p><strong>Nel capitolo 12 del Vangelo di Giovanni Ges\u00f9 dice \u201cQuando sar\u00f2 elevato da terra attirer\u00f2 tutti a me\u201d.<\/strong> <br \/>\n<strong>\u00abL\u2019opera educativa ha bisogno di una fiducia radicale, al prescindere dai risultati che possiamo misurare.<\/strong> Le verifiche sono sempre importanti per capire, ma magari misuriamo dei fallimenti. Ges\u00f9 usa l\u2019immagine del seme caduto nella terra, che se non marcisce non porta frutto.<strong> L\u2019opera educativa \u00e8 un seminare, non \u00e8 raccogliere.<\/strong> <strong>Un\u2019opera \u201cin perdita\u201d<\/strong>, fai tante cose per i ragazzi, poi chiss\u00e0, forse uno o due si sono lasciati entusiasmare dal tuo entusiasmo, accendere dalla tua fiammella\u2026 <br \/>\nNoi seminiamo la stessa cosa per tutti, alla fine la risposta di ciascuno \u00e8 dovuta alla libert\u00e0 che \u00e8 inviolabile. <br \/>\n<strong>Ma io, se posso suggerire, credo che una delle cose che manchi di pi\u00f9 alle nostre proposte, \u00e8 favorire l\u2019esercizio del silenzio. Provate, con i ragazzi che vi sono affidati\u2026\u00bb<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come trovare il senso alla propria vita, in un mondo che sembra correre e correre, senza preoccuparsi di chi sta indietro o forse semplicemente cammina a un altro ritmo, andando pi\u00f9 in profondit\u00e0? Come aiutare chi non riesce pi\u00f9 a intravvedere una luce? 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