{"id":57336,"date":"2021-01-06T16:25:01","date_gmt":"2021-01-06T15:25:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=57336"},"modified":"2021-01-06T16:25:01","modified_gmt":"2021-01-06T15:25:01","slug":"mai-chiusi-con-lo-sport-che-riparte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/sport\/mai-chiusi-con-lo-sport-che-riparte-57336.html","title":{"rendered":"MAI CHIUSI &#8211; Con lo sport che riparte"},"content":{"rendered":"<p>Le societ\u00e0 sportive delle parrocchie hanno e avranno una funzione chiave per il ritorno alla nuova normalit\u00e0 oratoriana. <\/p>\n<p> Nel webinar MAI CHIUSI &#8211; CON LO SPORT CHE RIPARTE abbiamo incontrato <strong>don Stefano Guidi<\/strong>, direttore della Fom e responsabile della sezione Sport della Diocesi, e <strong>Paolo Bruni<\/strong>, referente operativo e di progetto della sezione sport. Durante l\u2019incontro abbiamo affrontano argomenti caldi riguardanti il lato normativo, necessario per la riapertura delle strutture, e il ruolo pedagogico-formativo che lo sport riveste nella vita dei ragazzi. Gli ospiti del webinar sono stati <strong>suor Simona Bisin<\/strong>, responsabile della pastorale giovanile delle FMA della Lombardia, e <strong>Andrea Zorzi<\/strong>, ex pallavolista e medaglia d\u2019argento alle olimpiadi 1996.<\/p>\n<p>La prima parte dell\u2019incontro ha visto la spiegazione delle ultime norme previste per la ripresa della pratica sportiva. <em>Don Stefano Guidi<\/em> e <em>Paolo Bruni<\/em> chiariscono che cosa \u00e8 possibile fare o non fare negli ambienti oratoriani, ricordando che esistono diversi protocolli che devono essere applicati in ambiti differenti. <em>Don Stefano<\/em> ricorda che \u00ab<strong>Ci troviamo in una situazione complessa, quando ci si trova in situazioni complesse come questa bisogna utilizzare intelligenza e dialogo<\/strong>\u00bb; due organi come societ\u00e0 sportive e oratori si ritrovano a dover collaborare ancora pi\u00f9 strettamente in questo periodo delicato, attenendosi a protocolli e norme studiate per riprendere le attivit\u00e0 in sicurezza. \u00ab<strong>I protocolli sono diversi perch\u00e9 le attivit\u00e0 svolte nei nostri oratori sono diverse<\/strong> \u2013 continua <em>don Stefano<\/em> \u2013 ad attivit\u00e0 diverse corrispondono attenzioni igienico-sanitarie e organizzative necessariamente diverse\u00bb; cos\u00ec come pure gli organizzatori sono differenti. Dovr\u00e0 proseguire per tutti i mesi avvenire quella stretta collaborazione che \u00e8 stata fondamentale durante l\u2019estate per facilitare la ripresa di tutte le attivit\u00e0 e agevolare l\u2019applicazione delle norme. Un punto cruciale sono quelle attivit\u00e0 di gioco non organizzate dalle societ\u00e0 sportive, la <em>partitella<\/em> in cortile, che rappresentano momenti di animazione sportiva rientrando nelle competenze dell\u2019oratorio che user\u00e0 il protocollo a lui destinato, senza attingere a quello imposto alle societ\u00e0 sportive (<em>per i protocolli e le indicazioni da seguire occorre attenersi scrupolosamente agli aggionamenti dell&#8217;Avvocatura della Diocesi<\/em>: <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/avvocatura\/news\/disposizioni-riguardanti-il-periodo-di-emergenza-7273.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui<\/a>).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come affrontare la paura: i protocolli dovrebbero rincuorare. <em>Don Stefano<\/em> invita a riflettere: \u00abDobbiamo evitare i due estremi: la superficialit\u00e0 sfrenata ma anche l\u2019ossessione paranoica\u00bb. Non si pu\u00f2 evitare il rischio ma l\u2019esperienza di questa estate ci mostra come gli oratori abbiano rispettato pedissequamente le procedure: non sono stati riscontrati casi di contagio, focolai o inadempienze in nessuna delle nostre parrocchie. <strong>La paura si pu\u00f2 superare rifacendoci a questa positiva esperienza appena trascorsa.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La serata prosegue con delle domande riguardanti l\u2019esperienza personale degli ospiti presenti. Per primo interviene <em>Andrea Zorzi<\/em> rispondendo alla domanda postagli &#8220;<strong><em>Cosa ti ha dato lo sport?<\/em><\/strong>\u201d. <br \/>\n \u00ab<strong>Lo sport ha un grande significato, in modo diverso in base all\u2019et\u00e0<\/strong>\u00bb; se per un ragazzino lo sport \u00e8 possibilit\u00e0 di socializzazione ma anche un ambiente regolamentato in cui si possono riconoscere i limiti, pu\u00f2 diventare occasione per reinventarsi durante la crescita, per arrivare ad essere opportunit\u00e0 nella maturit\u00e0. Lo sport \u00e8 maestro di vita nel momento in cui sono rispettate determinate condizioni, senza dimenticarsi per\u00f2 che lo sport non \u00e8 la vita; nella vita non esistono solo vincitori e vinti e le regole dello sport non sono sempre applicabili alla realt\u00e0. <br \/>\n Prosegue una riflessione sull\u2019importanza delle figure di riferimento per i pi\u00f9 giovani come gli allenatori: \u00ab<strong>l\u2019allenatore ha un ruolo di estrema complessit\u00e0<\/strong>\u00bb \u2013 dice <em>Andrea Zorzi<\/em>. Gli adulti di riferimento non devono essere bravi solamente nel gioco ma devono anche saper definire regole a livello morale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La parola passa a <em>Suor Simona<\/em>, interrogata riguardo a come vivere\u00a0 lo sport all\u2019interno di una pastorale giovanile: \u00ab<strong>Ricominciare dallo sport significa un po\u2019 tornare alle radici di quello che \u00e8 l\u2019oratorio<\/strong>\u00bb. Una delle possibilit\u00e0 dell\u2019oratorio \u00e8 proprio l\u2019offerta sportiva; si parte dal talento e dalla passione dei ragazzi e risulta quindi uno strumento per raggiungere i ragazzi, per fare allargare le frequentazioni e <strong>raggiungere anche quei giovani che in oratorio altrimenti non verrebbero<\/strong> per partecipare a percorsi strettamente legati alla fede religiosa. Fondamentale anche la figura degli allenatori, complementari agli educatori gi\u00e0 presenti in oratorio; devono far parte del progetto educativo comune perch\u00e9 cruciali per la crescita dei ragazzi.<br \/>\n Segue un approfondimento sullo <strong>sport femminile<\/strong>, a volte trascurato nei nostri oratori e carente di proposte pensate appositamente per le ragazze; si nota come le ragazze, crescendo, perdano il contatto con lo sport. <em>Suor Simona<\/em> rimarca la <strong>scarsa offerta sportiva femminile<\/strong>, principale causa dell\u2019abbandono della pratica sportiva da parte delle adolescenti: \u00abServirebbe la volont\u00e0 all\u2019interno dell\u2019oratorio di modificare l\u2019offerta e creare proposte dedicate alle ragazze\u00bb. Le motivazioni alla base delle proposte da strutturare sono prevalentemente due: relativamente alla crescita corporea, durante la preadolescenza le ragazze non vivono in modo pacifico questa fase transitoria, complicando il rapporto col loro corpo. Lo sport potrebbe essere uno strumento che le accompagna nella crescita e nel processo di accettazione del proprio corpo. Dall\u2019altra parte lo sport pu\u00f2 essere un importante strumento sotto il punto di vista relazionale, essendo spesso i rapporti tra donne pi\u00f9 complessi, la disciplina sportiva soprattutto in una squadra pu\u00f2 aiutare a vedere l\u2019altra non come rivale ma come alleata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche <em>Andrea Zorzi<\/em> interviene sulla <strong>visione degli avversari<\/strong> e su come far percepire ai ragazzi che possono essere alleati per la crescita invece che nemici da abbattere: \u00abCos\u00ec come senza l\u2019altra squadra non \u00e8 possibile giocare, senza l\u2019avversario non ci si diverte; la cooperazione tra avversari nello sport \u00e8 evidente\u00bb. Vero \u00e8 che il principio dello sport \u00e8 la competizione ma al primo posto resta il rispetto per le regole, degli avversari, dei compagni: il <em>fair play<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Don Stefano Guidi<\/em> riprende poi parola ricordando che lo sport permette agli educatori di <strong>conoscere meglio i ragazzi<\/strong> con cui si ha a che fare, non \u00e8 solo un modo per attirare il maggior numero di ragazzi possibile: un\u2019occasione per la comunit\u00e0 educante da cogliere per essere pi\u00f9 presenti e accanto ai giovani.<\/p>\n<p><em>Andrea Zorzi<\/em> interviene per affrontare l\u2019eterna questione dello <strong>sport come perdita di tempo in relazione a come equilibrare il sogno di diventare campioni<\/strong>: \u00abNon vedendo una futura carriera, dopo una certa et\u00e0, i genitori e gli stessi ragazzi pensano sia meglio lasciar perdere\u00bb. Il sogno \u00e8 importante ma il rischio \u00e8 che durante l\u2019adolescenza in molti rinuncino per l\u2019assenza delle possibilit\u00e0 professionistiche seguendo il pensiero che un po\u2019 passa del \u201c<em>o vinci o non sei nessuno<\/em>\u201d \u2013 perch\u00e9 impegnarsi se non si pu\u00f2 arrivare da nessuna parte? Le figure educative dovrebbero far passare l\u2019importanza dell\u2019attivit\u00e0 fisica piuttosto che focalizzarsi solamente sui risultati.<\/p>\n<p><em>Suor Simona<\/em> interviene per rimarcare l\u2019importanza di rilanciare un\u2019<strong>alleanza tra oratorio e sport<\/strong>; nello sport si educa tutti insieme: \u00abpi\u00f9 figure portano alla formazione dei ragazzi, anche dall\u2019esterno \u2013 Quanto \u00e8 importante che pure la famiglia accompagni i ragazzi nel percorso tra vittorie e sconfitte\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di concludere la diretta chiediamo ad <em>Andrea Zorzi<\/em> un consiglio: <em>come convincere i genitori a far fare sport ai propri figli<\/em>. \u00ab<strong>La scommessa \u00e8 far fare sport ai genitori<\/strong>, farli tornare ad avere un\u2019esperienza in cui il loro corpo \u00e8 sottoposto a questo. Spesso il problema \u00e8 la mancanza di questa esperienza che porta i genitori ad essere compagni di viaggio \u201ccomplicati\u201d per il percorso sportivo dei figli. Perch\u00e9 pensano che lo sport \u00e8 diventare ricchi e famosi, che lo sport faccia male o che oltre ci sia sempre qualcosa. La scommessa vera \u00e8 trovare l\u2019occasione per far s\u00ec che lo sport sia inclusivo anche per le generazioni\u00bb.<\/p>\n<p> <em>Per tutti quelli che non hanno potuto assistere alla diretta, sul <strong>canale Youtube &#8220;Pastorale Giovanile FOM Milano&#8221;<\/strong> \u00e8 possibile trovare la <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=gXHtyLZx3CY&amp;list=PLWVHs941jmKgvhAzwYySBznfWB-vdW6gP&amp;index=4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>registrazione della diretta<\/strong><\/a> e anche tutti i webinar precedenti!<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le societ\u00e0 sportive delle parrocchie hanno e avranno una funzione chiave per il ritorno alla nuova normalit\u00e0 oratoriana. Nel webinar MAI CHIUSI &#8211; CON LO SPORT CHE RIPARTE abbiamo incontrato don Stefano Guidi, direttore della Fom e responsabile della sezione Sport della Diocesi, e Paolo Bruni, referente operativo e di progetto della sezione sport. 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