{"id":55063,"date":"2020-06-22T10:53:15","date_gmt":"2020-06-22T08:48:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=55063"},"modified":"2020-06-22T10:53:15","modified_gmt":"2020-06-22T08:53:15","slug":"new-ability-una-summerlife-inclusiva-per-accogliere-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/educatori_2\/new-ability-una-summerlife-inclusiva-per-accogliere-tutti-55063.html","title":{"rendered":"New Ability: una \u00abSummerlife\u00bb inclusiva per accogliere tutti"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jh4AlONrw5A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Video della diretta su YouTube<\/strong><\/a><\/p>\n<p>\n Alcuni oratori hanno gi\u00e0 iniziato l\u2019Estate Ragazzi, in diversi <strong><em>Summerlife<\/em><\/strong> prender\u00e0 il via in questa settimana o nella prossima, per avere il tempo di organizzarsi al meglio con la modulistica necessaria, convocando adulti e volontari e organizzando gli adolescenti come \u201canimatori di comunit\u00e0\u201d, ecc.<br \/>\n Gli oratori si preparano a una lunga estate, che sfora anche i tempi consueti e si adatta in maniera <em>inedita<\/em>: in questi tempi straordinari c\u2019\u00e8 tutto il tempo per dare il massimo e prendersi cura dei pi\u00f9 piccoli, accompagnando e ricominciando ad educare i ragazzi in oratorio.<\/p>\n<p>A causa di alcuni vincoli esterni, quest\u2019anno forse non potremo accogliere tutti i ragazzi che eravamo abituati a incontrare. Dovremo concentrarci e impegnarci ad iniziare ad accogliere partendo dai pi\u00f9 fragili, come <strong>i ragazzi con diversa abilit\u00e0<\/strong>; ci\u00f2 lo faremo affiancando loro un operatore (educatore o volontario) in rapporto 1:1. Questo nostro impegno permetter\u00e0 loro di vivere la bella esperienza estiva insieme a un piccolo gruppo di coetanei e allo stesso tempo arricchir\u00e0 l\u2019intera comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Proprio per questo motivo, il ciclo di webinar formativi online di <strong>NEW EDITION<\/strong> dedicato alla proposta <em><strong>Summerlife<\/strong><\/em> si \u00e8 concluso <strong>gioved\u00ec 18 giugno<\/strong> con l\u2019importante serata <em><strong>New Ability<\/strong><\/em> che trattava la tematica dell\u2019inclusione \u2013 una delle priorit\u00e0 della missione pastorale-educativa dei nostri oratori. L\u2019incontro \u00e8 stato trasmesso tramite la piattaforma <em>Zoom<\/em> e in diretta <em>YouTube<\/em> sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=jh4AlONrw5A\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">canale Pastorale Giovanile FOM Milano<\/a>: sono stati raggiunti educatori, responsabili, coordinatori e volontari di tutta la Diocesi e non solo.<\/p>\n<p><em>La proposta di formazione offerta dalla Fom non si esaurisce qui; abbiamo annunciato il nuovo percorso formativo online <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/educatori_2\/smart-box-new-edition-riaprire-e-ricominciare-ad-educare-dentro-loratorio-54751.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>SMART BOX NEW EDITION<\/strong><\/a> per tutti gli adulti che quest\u2019Estate si metteranno a servizio in oratorio<strong>.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;incontro inizia con una frase emblematica e suggestiva:<\/p>\n<p>&#8220;Ci accomuna tutti lo stesso desiderio: essere felici e immaginare per noi un futuro felice&#8221;.<\/p>\n<p>\u00abUn futuro che, talvolta, a partire da quello prossimo, \u00e8 carico di incognite, di tante fatiche e di domande, tanto che questo desiderio, che potrebbe essere legittimo e naturale, talvolta nella vita dei ragazzi con disabilit\u00e0 diventa una vera e propria lotta\u00bb. <strong>Don Mauro Santoro<\/strong> ci aiuta a riflettere in veste di <em>referente del tavolo di coordinamento comunit\u00e0 cristiana e disabilit\u00e0<\/em> &#8211; chiamato in maniera emblematica \u201c<strong>O tutti o nessuno<\/strong>\u201d &#8211; che coinvolge diverse realt\u00e0 della nostra Diocesi (<em>FOM, Servizio Catechesi dell\u2019Arcidiocesi di Milano, Caritas Ambrosiana, CSI Milano e rappresentanze delle associazioni del terzo settore<\/em>).<br \/>\n \u00abNel periodo di isolamento e di lockdown questi desideri sono stati messi a dura prova, e c&#8217;\u00e8 stata una grande fatica da parte di tante famiglie con figli con disabilit\u00e0 legata alla mancanza di relazioni\u201d. Le persone che vivono nella quotidianit\u00e0 in un isolamento fisiologico, in questa situazione difficile, si sono trovate in una sorta di isolamento doppio: legato alla propria condizione, ma anche alle condizioni esterne legate all\u2019emergenza sanitaria e all&#8217;isolamento e alla mancanza di sostegno in cui si sono trovati i familiari e le persone loro vicine\u00bb.<\/p>\n<p> Tutti, nell\u2019incertezza e nella debolezza, nell\u2019impotenza e nello smarrimento, abbiamo compreso di avere dei limiti e preso consapevolezza che nella fragilit\u00e0 \u00e8 importante aiutarsi gli uni con gli altri per crescere. \u00abQuanto pu\u00f2 essere preziosa questa esperienza che abbiamo vissuto, questa condizione di fragilit\u00e0, con dei limiti che ci sono stati imposti, per imparare a cambiare il nostro sguardo sulla vita quotidiana.<br \/>\n Il nostro desiderio di uscire, di tornare a incontrare persone e amici, di coltivare relazioni e rivedersi, \u00e8 lo stesso dei ragazzi con disabilit\u00e0, anzi, un bisogno ancora pi\u00f9 urgente per loro\u00bb. <\/p>\n<p> Purtroppo per\u00f2 ci sono ancora famiglie che vivono in una \u201csorta di lockdown\u201d perch\u00e9 non possono accedere ai servizi. \u00abLa sfida di una comunit\u00e0 cristiana che riparte si gioca anche in una proposta estiva che non pu\u00f2 farsi trovare impreparata o perlomeno non pu\u00f2 non ascoltare questa invocazione, questo grido silenzioso, questo desiderio dei ragazzi pi\u00f9 fragili di tornare a coltivare relazioni come tutti noi, che chiede di essere raccolto e fare di noi comunit\u00e0 che vivono, amano e sperano secondo la Parola di Ges\u00f9.<br \/>\n Se un ragazzo con disabilit\u00e0 ci chiedesse: \u201cPerch\u00e9 in tante comunit\u00e0 faccio ancora cos\u00ec fatica a sentirmi parte?\u201d, noi cosa gli risponderemmo? Avvertiamo subito la difficolt\u00e0 e cercheremmo di prendere tempo, di essere un po&#8217; evasivi. Ma si sa che la risposta nasconde dietro dei pensieri, questi potrebbero essere i pi\u00f9 ricorrenti: \u201cMa come, anche questo?\u201d, \u201cMa come facciamo: ormai le persone che si impegnano sono davvero poche ed gi\u00e0 \u00e8 difficile cos\u00ec a livello organizzativo\u201d, \u201cFigurati se troviamo qualcuno che se la sente di occuparsi di un ragazzo con disabilit\u00e0.\u201d, oppure ancora, \u201cMa noi non siamo degli esperti, qui serve gente preparata: e se poi facciamo qualcosa di sbagliato?\u201d, o ancora, \u201cOk, li accogliamo ma non \u00e8 che si possa fare pi\u00f9 di tanto con loro, poi con alcuni \u00e8 impossibile, per\u00f2 tentiamo con tanta buona volont\u00e0\u201d <br \/>\n Pensieri legittimi, ma la sensazione, a volte, \u00e8 che dietro a questi pensieri che tentano un po&#8217; di mettersi sulla difensiva, di autogiustificarsi, ci sia dietro un retroterra che considera un problema questi ragazzi: come se la loro presenza potesse disturbare i nostri programmi, la nostra organizzazione, i nostri gruppi gi\u00e0 belli formati\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tutto si gioca in uno sguardo<\/strong>: questa \u00e9 la vera scommessa, come ci insegna un ragazzo speciale, un ragazzo con disabilit\u00e0, <strong>Alessandro Trevisan<\/strong>: \u00abL&#8217;andare oltre a ci\u00f2 che si vede \u00e8 un esercizio da fare ogni giorno, e solo chi resta pu\u00f2 comprendere, chi passa vede e basta\u00bb. <br \/>\n La disabilit\u00e0 \u00e8 di chi guarda; cambiare lo sguardo non avviene dall&#8217;oggi al domani, \u00e8 proprio un esercizio: occorre avere il coraggio di restare, cercare di comprendere, non di scappare via!<br \/>\n Bisogna vedere quello che c\u2019\u00e8, una persona unica, diversa da tutte le altre, davanti a me, invece di focalizzarsi su quello che quella persona non pu\u00f2 fare o non potr\u00e0 mai essere. Se tanti oratori e parrocchie sono gi\u00e0 molto attivi con progetti dedicati per la cura ed esperienze strutturate e attenzioni specifiche per queste situazioni, altre comunit\u00e0 ancora faticano a praticare una vera inclusione.<\/p>\n<p>\u00abAccettare la sfida di lasciarsi interrogare e mettere in discussione, fermandosi con loro, presuppone cambiare ritmi e tempi. Entrare in relazione &#8211; tutto passa dalla voglia di mettersi in gioco &#8211; e non preoccuparsi di fornire loro delle prestazioni. Comunit\u00e0 capaci, in primis, di non dimenticare chi in questo periodo ha fatto pi\u00f9 fatica ed \u00e9 rimasto indietro: ragazzi con disabilit\u00e0 e persone con fragilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Quali passi possiamo allora compiere per regalare un\u2019accoglienza a questi ragazzi, dentro i nostri oratori?<\/p>\n<p>\u00abTutta la comunit\u00e0 \u00e8 chiamata in causa &#8211; spiegano <strong>Silvia Borghi,<\/strong> <em>Caritas Ambrosiana<\/em> e<strong> Chiara Carzaniga<\/strong>, educatrice della <em>Cooperativa Aquila e Priscilla<\/em> &#8211; Potremmo organizzare un \u201ccomitato d\u2019accoglienza\u201d, un gruppetto di amici che si presentano; una visita guidata in oratorio per esplorare gli spazi e conoscere i protagonisti della vita quotidiana dell\u2019oratorio, per aiutare il ragazzo a sentirsi a casa. Prenderci del tempo per conoscere e ascoltare &#8211; gusti, desideri, cosa fa paura &#8211; poich\u00e9 \u00e8 importante prestare un\u2019attenzione particolare ai tempi e ai modi del mio entrare in relazione con l&#8217;altro che non sono uguali per tutti. Il primo passo da fare \u00e8 l\u2019alleanza educativa con la famiglia: lo strumento pi\u00f9 prezioso per capire in quali direzioni andare e che tipo di attenzioni mettere in campo, ascoltando i loro suggerimenti. Quando non sappiamo come comportarci possiamo chiedere aiuto a qualcuno con competenze specifiche. \u00c8 fondamentale la progettualit\u00e0: eventi a spot risultano meno efficaci che pensare e progettare qualcosa a lunga durata per il tema della disabilit\u00e0. Creare il miracolo della quotidianit\u00e0: lo sport, con la sua cadenza e e la capacit\u00e0 di azzerare le differenze, giocando insieme, coinvolge e supporta tanto in questo senso\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le testimonianze su questa tematica ci trasmettono tutte una convinzione: non \u00e8 impossibile, possiamo e vogliamo compiere dei passi per mettere in campo un\u2019accoglienza inclusiva a 360 gradi; non vogliamo dimenticare nessuno, soprattutto chi \u00e8 pi\u00f9 fragile.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Rileggendo quanto abbiamo vissuto e con uno sguardo al futuro, continuiamo a formarci con un nuovo incontro online <strong>NEW EDITION<\/strong>, <strong>stasera luned\u00ec 22 giugno, alle ore 20.45<\/strong>, per una riflessione sulle<strong> relazioni in rete<\/strong>, per comprendere lo stile per essere sul web con i ragazzi e le attenzioni alla tutela dei minori necessarie in questo accompagnamento educativo. <\/em><br \/>\n <em>Iscrizioni tramite la piattaforma <\/em><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/link\/piattaforma-oramiformo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Oramiformo.it<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Video della diretta su YouTube Alcuni oratori hanno gi\u00e0 iniziato l\u2019Estate Ragazzi, in diversi Summerlife prender\u00e0 il via in questa settimana o nella prossima, per avere il tempo di organizzarsi al meglio con la modulistica necessaria, convocando adulti e volontari e organizzando gli adolescenti come \u201canimatori di comunit\u00e0\u201d, ecc. 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