{"id":54843,"date":"2020-06-18T10:44:54","date_gmt":"2020-06-18T06:11:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=54843"},"modified":"2020-06-18T10:44:54","modified_gmt":"2020-06-18T08:44:54","slug":"new-look-nuovi-sguardi-educativi-in-oratorio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/educatori_2\/new-look-nuovi-sguardi-educativi-in-oratorio-54843.html","title":{"rendered":"New look: nuovi sguardi educativi in oratorio"},"content":{"rendered":"<p><strong><br \/>\n Video della diretta del webinar con il dottor Pellai: <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T5aeKDzOPwo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">clicca qui<\/a><\/p>\n<p> Ripartiamo dai ragazzi<\/strong>: \u00e8 per loro che ci formiamo e ci prepariamo nel desiderio di accompagnarli. In questo tempo <em>inedito<\/em>, \u00abagli oratori viene restituita una grande responsabilit\u00e0 educativa, che vogliamo assumerci: nel nostro umile entusiasmo siamo consapevoli di quello che possiamo fare, continuando a stare accanto ai ragazzi, preadolescenti e adolescenti, con una proposta bella e qualificata\u00bb. Ancora una volta, la realt\u00e0 oratoriana \u00e9 la prima a spalancare la porta ai ragazzi e a riaccoglierli. <strong>Un \u00abruolo insostituibile\u00bb quello degli oratori<\/strong>: attraverso l&#8217;aggregazione, l&#8217;animazione, l&#8217;educazione, la formazione \u00aballenano alla vita\u00bb le nuove generazioni. A maggior ragione quest&#8217;anno, l&#8217;estate rappresenta la possibilit\u00e0 irrinunciabile per i nostri oratori per giocarsi, nelle comunit\u00e0 e nel territorio, nell&#8217;opera pi\u00f9 importante: prendersi cura dei ragazzi dopo il lockdown; mesi difficili e complicati per tutti, e in particolare per i pi\u00f9 giovani.<\/p>\n<p><strong>Una sfida dell&#8217;<em>inedito<\/em><\/strong>, possibile e colma di ricchezza, forse mai cos\u00ec importante; che parte dai bisogni dei ragazzi e dal nostro desiderio di esserci, in questo tempo cos\u00ec particolare, per accompagnarli con nuovi sguardi educativi e un&#8217;attenzione psico-pedagogica che va al di l\u00e0 della mera organizzazione degli spazi, degli accessi o delle misure da rispettare.<\/p>\n<p>\u00abI bambini e i ragazzi si sono trovati all&#8217;improvviso, da un giorno all&#8217;altro, dentro un <strong>mondo che era completamente cambiato<\/strong>: ci rinchiudeva tutti dentro casa, per una minaccia molto seria ed imprevista, difficile da gestire. Non rappresentando, per fortuna, un&#8217;emergenza sanitaria, i \u201cminori\u201d &#8211; semplicisticamente indicati con questo termine, equiparando nei decreti ministeriali bambini di 3 anni a ragazzi di 15 anni &#8211; sono stati soggetti poco pensati e valorizzati\u00bb.<\/p>\n<p>Durante questi giorni, anche e soprattutto nei nostri oratori stanno progressivamente iniziando proposte ed esperienze strutturate. Il tema per l&#8217;<em><strong>Estate Ragazzi SUMMERLIFE<\/strong><\/em> \u00e8 stato presentato venerd\u00ec 12 giugno &#8211; il sito di riferimento <a href=\"http:\/\/www.summerlife.it\/\">www.summerlife.it<\/a> continiente materiali a disposizione per giochi, animazioni e momenti di preghiera. Risulta quindi, in questa circostanza, ancora pi\u00f9 significativo comprendere come poter accompagnare al meglio i ragazzi in questa ripresa. <strong>Luned\u00ec 15 giugno<\/strong>, abbiamo ascoltato le parole del <strong>dott. Alberto Pellai<\/strong>: medico, ricercatore e psicoterapeuta dell&#8217;et\u00e0 evolutiva che \u00e8 intervenuto durante il webinar oraganizzato tramite la piattaforma Zoom e trasmesso in diretta su YouTube sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=T5aeKDzOPwo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">canale della Pastorale Giovanile FOM Milano<\/a>. La <strong>serata di formazione psico-pedagogica del percorso NEW EDITION<\/strong> ha avuto inizio a partire da un&#8217;osservazione attenta del vissuto dei ragazzi: \u00abOgni et\u00e0 evolutiva si organizza per fasi evolutive, ognuna delle quali ha bisogni specifici\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>A cominciare dai bambini della scuola Primaria<\/strong>, che di colpo hanno perso i connotati della loro giornata, la base fondamentale su cui si stava appoggiando il loro apprendimento, e si son trovati costretti a confrontarsi con la grande difficolt\u00e0 di fruire di una scuola solo a distanza. \u00abSon tornati dentro il \u201cnido\u201d, in uno spazio protetto, spesso avendo con loro mamma e pap\u00e0; se all&#8217;inizio sembrava una magnifica vacanza, cosa ha comportato, poi, questo? Nella loro ricerca di equilibrio, tra dipendenza e autonomia, il meccanismo ha cominciato a sbilanciarsi verso processi di dipendenza perdendo progressivamente parte della propria autonomia: per esempio bambini che son tornati a dormire nel lettone &#8211; evidenzia il <em>dott. Alberto Pellai<\/em> &#8211; Se <strong>alcuni bambini hanno affrontato abbastanza serenamente la situazione<\/strong>, la condizione di <strong>altri bambini,<\/strong> oggi, potrebbe manifestare segnali da ricondurre a <strong>due poli opposti<\/strong>: bambini in \u201ciper\u201d (iperattivazione, iperemozionalit\u00e0, iperattivit\u00e0, iperaggressivit\u00e0&#8230;) o bambini pieni di ansie e di paure.<br \/>\n Attivit\u00e0 motorie e corporee guidate, come il risveglio muscolare sul posto, oppure, all&#8217;opposto, operazioni di immaginazione e rilassamento (per esempio far immaginare un paesaggio di montagna o marino, con musica in sottofondo, lavorando sul controllo e la regolazione del respiro) possono aiutare il corpo sovraccaricato di energia a ritrovare tranquillit\u00e0 e quiete e, piano piano, potremo insegnare a gestire e a tenere sotto controllo un&#8217;esuberanza difficile da contenere\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPer i bambini dei primi anni delle scuola Primaria o che, per il primo anno, partecipano ad un&#8217;esperienza estiva, per rassicurarli, accogliendoli &#8211; essendo tutti coperti dalle mascherine &#8211; <strong>un accorgimento<\/strong> potrebbe essere quello, a distanza di 2\/3 metri, di permettere loro, la prima volta, di <strong>riconoscere l&#8217;identit\u00e0 totale del viso del maggiorenne di riferimento del gruppo<\/strong>, abbassando la mascherina per un momento, per poi tornare a ricoprire naso e bocca: infonder\u00e0 in loro maggiore sicurezza e protezione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E i preadolescenti<\/strong>, invece? Potremo riaccogliere i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, invece, riconoscendoli pi\u00f9 come \u201c<em>vulcani in eruzione<\/em>\u201d. \u00abIn un&#8217;et\u00e0 che gi\u00e0 di per s\u00e9 li vede in difficolt\u00e0 nell&#8217;autoregolare le proprie attivazioni emotive, il lockdown ha rappresentato una <em>\u201cpentola a pressione\u201d,<\/em> dove non c&#8217;era alcuna valvola di sfogo &#8211; come le attivit\u00e0 sportive. <strong>I ragazzi ora hanno un bisogno straordinario di riappropriarsi della dimensione corporea<\/strong>: percepire che c&#8217;\u00e8 uno spazio dove possono scaricare l&#8217;energia in eccesso, rimasta compressa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00ab<\/strong>Anche il fatto di essere bloccati in casa, non pi\u00f9 bambini, ma senza la capacit\u00e0 di autonomia e autogestione di un adolescente, ha necessitato per loro di essere particolarmente seguiti e ai genitori di lavorare con loro in un direzionamento non facile ma necessario &#8211; il progetto educativo degli adulti dev&#8217;essere centrato, per stimolare il ragazzo &#8211; forzando verso la proposta della scuola, la faticosa didattica a distanza. Questo ha portato, a volte, a reazioni violente e aggressive da parte dei figli; dall&#8217;altra, nessuno come i preadolescenti, ha sperimentato il rischio di una iperconnesione &#8211; entrata cos\u00ec massicciamente nelle loro vite durante il lockdown &#8211; disabituandoli fortemente agli aspetti relazionali, interpersonali e di gioco reali; rinchiudendoli in una comfort zone nella propria camera: tra i videogiochi e le possibilit\u00e0 della rete, in un mondo protettivo da una parte ma fortemente rischioso per altri aspetti. I bisogni esplorativi, che devono essere giocati nel mondo reale, spostati nel virtuale, senza un progetto educativo e la supervisione di un educatore, hanno portato a un mondo di sollecitazioni senza limiti, e senza le competenze emotive e cognitive per gestirlo\u00bb. <strong>Un preadolescente necessita fortemente invece di recuperare uno spazio reale di relazione<\/strong>, attraverso educatori capaci di accogliere il ragazzo, valorizzarlo, farlo sentire voluto bene e custodito da uno sguardo incoraggiante che diventa per lui motivo di esempio, e modello per identificarsi e sognarsi nello stadio successivo della sua crescita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dopodich\u00e9 ci sono <strong>gli adolescenti<\/strong>, fortemente autonomi e indipendenti: coloro che hanno saputo organizzarsi e gestirsi meglio in questo tempo di lockdown, e per i quali la scuola si \u00e8 convertita in tempi molto veloci, nel passaggio da reale a virtuale. \u00abHo scritto tanto di adolescenza in queste settimane &#8211; rivela lo piscoterapeuta dott. Pellai &#8211; sono rimasto colpito dalla <strong>capacit\u00e0 di sacrificio e di responsabilit\u00e0<\/strong>, nel rispetto delle norme e delle regole fornite loro, dei nostri ragazzi e ragazze: molti di loro sono stati davvero esemplari\u00bb. \u00c8 stato chiesto loro \u00abun&#8217;obbedienza forse troppo passiva\u00bb in questi mesi ma <strong>ora hanno la possibilit\u00e0, tramite l&#8217;esperienza dell&#8217;Estate Ragazzi, di essere responsabili attivi e veri protagonisti<\/strong>, coinvolti per <em>Summerlife<\/em>, e dovranno trovare il modo di sostenersi come gruppo nel condividere e mantenere le regole in una logica di corresponsabilit\u00e0.<br \/>\n Senza l&#8217;oratorio e l&#8217;esperienza, unica, per loro, di crescita e di dono, come animatori, attraverso una proposta seria che li coinvolge e li valorizza, gli adolescenti, disorientati e confusi &#8211; come tutti -, terminata la didattica sarebbero lasciati allo sbando: con un rischio elevato di una rinnovata ondata di dipendenze, per colmare quel vuoto e quel disagio per cui non si trovano altre risorse per poterlo attraversare. La scommessa, ma che gi\u00e0 sta avvenendo con incredibili risultati, \u00e8 di far comprendere che anche nel limite del distanziamento fisico da rispettare, si possono organizzare, con un lavoro creativo di animatori ed educatori, attivit\u00e0 e proposte belle e divertenti, centrate sull&#8217;attivit\u00e0 fisica: danza, sport, giochi, animazioni.<\/p>\n<p>L&#8217;estate vedr\u00e0 un po&#8217; tutte queste reazioni e sensazioni \u201cmescolate insieme\u201d: oltre alla noia sperimentata &#8211; non avveniva mai nelle nostre vite iperaffollate di prima &#8211; che \u00e8 stata occasione anche per riscoprire la propria interiorit\u00e0, sicuramente ci sono bambini che hanno bisogno di tempo e accompagnamento per recuperare la propria autonomia, preado e ado che si devono rimpossessare della dimensione corporea, cos\u00ec pesantemente compromessa. <strong>Ognuno deve essere in grado di uscire dalla dipendenza della virtualizzazione e digitalizzazione pesantissima delle nostre vite di quest&#8217;ultimo periodo, per riappropriarsi del mondo che c&#8217;\u00e8 fuori<\/strong>, nei suoi spazi reali di relazione, in una stagione che vogliamo rendere esplosiva, piena di vita. Cos\u00ec dovremo cercare di abitarla: risintonizzandoci, anche in modo potente, recuperando una dimensione di equilibrio.<\/p>\n<p>Dovremo imparare ad<strong> accompagnare anche le famiglie<\/strong>, che stanno vivendo la ripresa in maniera diversa e a volte si sentono: se nel nostro oratorio ci sono figure con una formazione educativa, psicologica, o pedagogica come giovani studenti o laureati, possiamo proporre in un orario specifico uno sportello, a disposizione delle famiglie per un accompagnamento con un educatore formato a gestire le proprie ansie e preoccupazioni, raccontando cosa spaventa e trovando vie da percorrere: come un gemellaggio con una famiglia con approccio pi\u00f9 positivo e proattivo.<\/p>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 crescita senza rischio. Quello che abbiamo vissuto ci ha fatto diventare le persone che siamo oggi, <strong>non dobbiamo dimenticare ci\u00f2 che abbiam vissuto<\/strong>, ma avendolo attraversato, farne tesoro, sostenendo i ragazzi e ci\u00f2 che fa loro bene per crescere. La logica dei piccoli gruppi, con contatti tracciabili e confinabili, e tante precauzioni, ci permetter\u00e0 di vivere un&#8217;esperienza in sicurezza, che per rispondere al loro bisogno di socialit\u00e0 e svago. Cercheremo di essere anche migliori, rispetto a quanto abbiamo sperimentato ed elaborato!\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il percorso formativo <em><strong>NEW EDITION per l&#8217;Estate Ragazzi<\/strong><\/em> termina stasera, <strong>gioved\u00ec 18 giugno<\/strong> con l&#8217;incontro online sulla <strong>formazione all&#8217;inclusione \u00abNew ability\u00bb (<a href=\"https:\/\/www.oramiformo.it\/corsi\/course\/view.php?id=22\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">iscriviti cliccando qui<\/a>)<\/strong>, per accogliere tutti nei nostri oratori, a partire dai ragazzi con diverse abilit\u00e0, affiancando loro un educatore preparato.<\/p>\n<p>Il <strong>22 giugno<\/strong> un nuovo appuntamento sulle \u201c<em><strong>relazioni nella rete<\/strong><\/em>\u201d, per capire come poter educare attraverso il web, secondo le attenzioni di tutela ai minori.<\/p>\n<p>\n Il percorso formativo pu\u00f2 continuare anche con uno studio approfondito attraverso delle apposite schede riguardanti tematiche della sicurezza e delle normative, dei bisogni pedagogici, psicologici e sociali dei nostri ragazzi: <strong><em>SMART BOX NEW EDITION<\/em><\/strong> aiuta a riaprire e ricominciare ad educare in oratorio.<\/p>\n<p><em>Per accedere ai materiali di questo percorso formativo occorre iscriversi tramite il responsabile dell&#8217;oratorio come gruppo, si otterranno cos\u00ec gli accessi per i propri educatori su www.oramiformo.it.<\/em><\/p>\n<p>\u00a0\u00abL&#8217;educazione non si improvvisa, l&#8217;oratorio non si improvvisa! &#8211; sottolinea don Stefano Guidi &#8211; A maggior ragione quest&#8217;estate non possiamo improvvisare\u00bb: investiamo nella formazione per accompagnare tutti gli educatori, i responsabili, i coordinatori e i membri delle comunit\u00e0 educanti, nelle diverse fasi della preparazione di questa Estate Ragazzi e della riapertura degli oratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Video della diretta del webinar con il dottor Pellai: clicca qui Ripartiamo dai ragazzi: \u00e8 per loro che ci formiamo e ci prepariamo nel desiderio di accompagnarli. 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