{"id":54432,"date":"2020-06-10T19:54:03","date_gmt":"2020-06-10T17:41:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=54432"},"modified":"2020-06-10T19:54:03","modified_gmt":"2020-06-10T17:54:03","slug":"le-pratiche-igienico-sanitarie-per-un-oratorio-in-sicurezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/educatori_2\/le-pratiche-igienico-sanitarie-per-un-oratorio-in-sicurezza-54432.html","title":{"rendered":"Le pratiche igienico-sanitarie per un oratorio in sicurezza"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00ab<em>Una vigile serenit\u00e0<\/em>\u00bb<\/strong>: \u00e8 l&#8217;attenzione costante ad alcuni aspetti pratici, da attuare per riaprire gli oratori e vivere in sicurezza le attivit\u00e0 con i ragazzi questa estate, senza lasciarsi dominare dai due estremi, ansiet\u00e0 da una parte o lassismo dall&#8217;altra. Pensare di dover rispettare diverse norme e protocolli potrebbe inizialmente spaventare ma, con le spiegazioni accorte degli esperti e un accompagnamento continuo degli uffici della Diocesi, si pu\u00f2 comprendere come sia possibile applicarle; questo sar\u00e0 possibile soprattutto grazie a un lavoro di rete e di alleanza che impegna e coinvolge l&#8217;intera comunit\u00e0 educante del proprio territorio. <br \/>\n <em><strong>Ricordiamo che FOM e Avvocatura sono sempre disponibili per chiarimenti o ulteriori domande: <a href=\"mailto:segreteriafom@diocesi.milano.it\">segreteriafom@diocesi.milano.it<\/a>; <a href=\"mailto:avvocatura@diocesi.milano.it\">avvocatura@diocesi.milano.it<\/a> <\/p>\n<p> <\/strong><\/em><strong><em>New rule: Stay safe<\/em><\/strong> \u00e8 la formazione igienico-sanitaria tenutasi luned\u00ec 8 giugno, realizzata con la competenza del <strong>prof. Fabrizio Pregliasco<\/strong>: virologo, direttore sanitario dell\u2019IRCCS Istituto ortopedico Galeazzi di Milano e docente di Igiene generale e applicata nell\u2019Universit\u00e0 degli studi di Milano. Il suo intervento rientra all&#8217;interno del percorso formativo NEW EDITION, fondamentale per tutti gli educatori e i volontari che si metteranno a servizio in questa Estate Ragazzi. Il webinar \u00e8 stato organizzato come un dialogo con un educatore &#8211; <em>Matteo &#8211;<\/em> che si appresta a preparare l&#8217;esperienza estiva Summerlife e formula al virologo le sue e le <em>nostre<\/em> domande. Le parole del professore ci incoraggiano a riaprire i nostri oratori ai ragazzi, permettendo loro di vivere in sicurezza e con una grande seriet\u00e0 alle attenzioni previste, un&#8217;esperienza indimenticabile per la propria crescita di vita e di fede, con la proposta \u00ab<em>Summerlife &#8211; Per fare nuove tutte le cose\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>\u00abQuesto virus ci ha colti di sorpresa &#8211; introduce il <em>prof. Fabrizio Pregliasco<\/em>, membro del Comitato Tecnico Scientifico regionale &#8211; A che punto siamo ora non \u00e8 facile dirlo, rispetto a una prospettiva del futuro. Di sicuro siamo nella coda della diffusione dell&#8217;ondata: un vero e proprio \u201ctsnunami\u201d, che si \u00e8 abbattuto in particolare nella nostra Lombardia, dove il virus era entrato sicuramente molto prima del cosiddetto \u201ccaso 1\u201d diagnosticato a Codogno il 21 febbraio. Ha causato una sofferenza indicibile, soprattutto per le persone pi\u00f9 avanti con l&#8217;et\u00e0, pi\u00f9 fragili e aggredibili dal virus arrivato fino a noi &#8211; con uno stress del sistema sanitario nazionale e regionale enorme per approntare cure ed interventi. Dai dati, anche di questi giorni, si nota come ancora la Lombardia \u201cstacca in avanti\u201d rispetto alle altre Regioni per il numero di nuovi casi, in alcune province in particolare: Bergamo, Brescia e Milano &#8211; l&#8217;ultima frontiera della diffusione e della lotta contro il Coronavirus. La situazione non \u00e8 a \u201crischio zero\u201d: avrebbe necessitato un lockdown impossibile da attuare, oltre alle sofferenze sanitarie le pandemie producono pesanti effetti psicologici ed economici; diverse persone si son ammalate ancora o son venute a mancare. Il punto importante evidenzia per\u00f2 che nonostante le due aperture (4 e 18 maggio) non c&#8217;\u00e8 stato un innalzamento: il trend \u00e8 negativo e persiste un abbassamento dei casi progressivo. Siamo in attesa di capire se l&#8217;ultima apertura, del 3 giugno, potrebbe determinare dei rialzi. Per precauzione dobbiamo prepararci a uno scenario pesante, potrebbe esserci una seconda ondata &#8211; non \u00e8 una cosa certa, si rif\u00e0 alla storia di altri virus nel passato &#8211; ma a questo punto dobbiamo pensare di gestire i possibili focolai, con un&#8217;organizzazione a livello nazionale, e regionale nello specifico, oggi pronta a poter affrontare questa tipologia di rischio. Quello che si sta vedendo adesso \u00e8 l&#8217;effetto del paradosso della prevenzione, con alcune persone che dai social o dalle comunicazioni che circolano si convincono che il lockdown e le misure di prevenzione abbiano fatto sparire il virus, pensando cos\u00ec che sia finito. La situazione invece ci deve portare a convivere con una <em>vigile serenit\u00e0<\/em>, in quella che dev&#8217;essere una ripresa, seppur condizionata da queste norme e attenzioni, della normalit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Rispetto alla prevenzione di un possibile contagio, quali sono le azioni quotidiane per esprimere questa \u201cvigile serenit\u00e0\u201d?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVedo azioni diversificate: persone che per un \u201ceffetto capanna\u201d sono rimaste in casa, hanno paura di uscire, usare l&#8217;ascensore per rientrare in casa, perch\u00e8 il lockdown e l&#8217;infodemia con cui abbiamo vissuto in questo periodo hanno creato ansia e grande preoccupazione; e poi c&#8217;\u00e8 una quota di persone &#8211; troppe &#8211; \u201csportive\u201d che portano la mascherina sotto il naso (se la portano), o diventano anche negazionisti e complottisti. Il problema sta nell&#8217;attuare <strong>un approccio medio di buon senso<\/strong>, rispettando e attuando le norme di distanziamento, lavaggio accurato delle mani, mascherine &#8211; coniugandole al contesto contingente. Ognuno di noi deve compiere una serie di azioni che possono essere in qualche modo compatibili con una qualit\u00e0 e una ripresa della vita ma in un&#8217;ottica di responsabilit\u00e0 personale. Come succede con l&#8217;influenza normale, che quando ci ammaliamo dovremmo stare a casa, qui con il Coronavirus l&#8217;attenzione agli altri dev&#8217;essere pi\u00f9 stringente perch\u00e9 rischiamo noi, le persone che stanno vicino a noi e la comunit\u00e0. <strong>Un elemento di responsabilit\u00e0<\/strong>: \u00e8 chiaro che non si pu\u00f2 sperare che la totalit\u00e0 delle persone lo attui per\u00f2 la speranza \u00e8 che vi sia una grande maggioranza degli italiani che abbiano e continuino ad avere queste attenzioni. Se si attuano sistemi troppo draconiani e pesanti alla fine non li si rispetta, quindi bisogna appunto attuare quelle cose che possono essere sostenute nel tempo perch\u00e9 questo virus potrebbe circolare tra noi per un anno o due &#8211; con una effettiva disponibilit\u00e0 del vaccino per tutti noi singoli cittadini non prima di quel periodo. Quindi dovremo continuare a convivere con questo virus, con un andamento probabilmente cosiddetto endemico, cio\u00e8 con qualche possibile focolaio da saper gestire e controllare: come negli incendi, si ferma il fronte principale ma delle braci possono riemergere\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abbiam parlato di due estremi: da chi fatica a prendere l&#8217;ascensore e bambini che hanno paura ad uscire di casa; all&#8217;opposto, persone che credono che il virus sia scomparso o addirittura mai esistito oppure che pensano \u201ctanto a me non capita o se capita a me cosa vuoi che sia un&#8217;influenza\u201d. <br \/>\n Siccome quest&#8217;estate probabilmente ci troveremo di fronte anche a dei ragazzi, soprattutto i pi\u00f9 grandi, che avranno questo tipo di idee, quali consigli sente di dare a noi educatori e adulti che staremo con questi ragazzi, in oratorio ma anche al di fuori? Vediamo tanti ragazzi in giro nei paesi e nelle citt\u00e0, e ora che la scuola \u00e8 terminata aumenteranno ancora di pi\u00f9, spesso senza rispettare le misure previste.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abI giovani sembrano meno colpiti ma in realt\u00e0 non \u00e8 cos\u00ec: abbiamo sentito recentemente del giovane di 18 anni che si \u00e8 ritrovato con il polmone bruciato dal Covid-19 e a cui han dovuto intervenire con un incredibile trapianto polmonare; \u00e8 vero per\u00f2 che per i giovani si tratta di una probabilit\u00e0 bassa perch\u00e9 questa patologia \u00e8 \u201cperfida\u201d avendo una bassa probabilit\u00e0 e rischio specifico; ma si \u00e8 presentata in modo massivo e quindi, seppur statisticamente gli effetti pesanti sono pochi, nel momento in cui hanno colpito in modo intenso e sistematico si sono visti gli effetti cumulativi; soprattutto nei soggetti pi\u00f9 fragili, con cosiddette comorbilit\u00e0: patologie come diabete, ipertensione, sovrappeso e altre, che colpiscono con maggiore probabilit\u00e0 tipicamente dai 60 anni in su. Quindi il problema di <strong>responsabilizzare i pi\u00f9 giovani<\/strong> non \u00e8 facile: non \u00e8 sufficiente l&#8217;informazione, ci vuole la <strong>comunicazione corretta<\/strong> e l&#8217;<strong>educazione alla salute<\/strong> <strong>e allo stile positivo<\/strong> di un&#8217;attivit\u00e0 e di un comportamento di tipo igienico-sanitario. Come per i fumatori non \u00e8 detto sia sufficiente dimostrare che fumare fa male; in questo caso alcuni non prestano attenzione ad aspetti di prevenzione e non considerano il rischio che pu\u00f2 far male a se stessi, alla propria famiglia, e soprattutto ai componenti pi\u00f9 fragili come ad esempio, i nonni dei ragazzi dei nostri oratori. Occorre far loro capire che <strong>un comportamento sbagliato ha un effetto sulla comunit\u00e0 complessiva<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ha usato un termine molto adatto anche alla nostra estate: educazione allo stile positivo. Ci potrebbe dare delle linee guida per l&#8217;educazione all&#8217;utilizzo di un dispositivo fondamentale: le mascherine? Dal mantenerla durante il giorno, alla gestione durante le attivit\u00e0 sportive ecc. Molte volte si rischia di essere anche qui trincerati su due poli opposti: chi troppo restrittivo e chi troppo permissivo.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNon \u00e8 facile, si tratta di trovare una strategia comunicativa che non sia anche svilente o solo punitiva, ma davvero si esprima in termini positivi, trovando le modalit\u00e0 per richiamare in modo pi\u00f9 tranquillo e non aggressivo, ma assertivo. Questo elemento, la mascherina, in Lombardia per ora \u00e8 obbligatorio anche all&#8217;esterno, magari nel prossimo futuro si potr\u00e0 arrivare come in altre Regioni a dire che la mascherina serve nel momento in cui non si riesce, sia all\u2019interno sia all\u2019esterno a mantenere la distanza richiesta e dove c&#8217;\u00e8 prolungato contatto interpersonale &#8211; quindi anche negli spazi aperti, che per gli oratori dovranno essere l\u2019ambiente e il luogo pi\u00f9 importante da utilizzare, tempo permettendo. <strong>Il problema riguarda pi\u00f9 che altro la gestione<\/strong>: quando la si toglie in attesa di rimetterla, perch\u00e9 la parte superficiale della mascherina potrebbe essere contaminata, \u00e8 anche vero che in una situazione attuale la possibilit\u00e0 di una contaminazione superficiale \u00e8 estremamente bassa. Dobbiamo immaginare aspetti rituali, uno stile di adozione che sia ragionevole e condiviso da tutti gli adulti di riferimento, in termini di esempio e applicazione. La mascherina andrebbe anche cambiata nell&#8217;arco della giornata; adesso si usano anche quelle pi\u00f9 colorate e riutilizzabili, da gestire anch&#8217;esse con attenzione dal punto di vista igienico e prevedendo il lavaggio con eventuale disinfezione o spray lasciato agire per un po&#8217; di tempo. Non \u00e8 facile avere un buon quantitativo di quelle chirurgiche, anche quelle lavabili possono essere un buon dispositivo per l\u2019esterno ma \u00e8 sicuramente <strong>importante lo stile complessivo<\/strong>: attenzione al distanziamento, gruppi stabili e le altre norme di igiene. Occhio ai guanti, da usare solo in condizioni particolari: se non li si toglie bene si rovina il lavoro svolto, danno un senso di falsa sicurezza e l\u2019OMS ha ribadito che \u00e8 meglio lavarsi le mani con acqua e sapone &#8211; gel come elemento complementare. Non \u00e8 come per l\u2019epatite virale che i guanti servono per evitare la contaminazione del sangue sulla cute non integra, l&#8217;importante in questa situazione \u00e8 che le mani con magari tracce di goccioline infette non arrivino a bocca, naso e occhi, quindi occorre lavarsi le mani con attenzione e con frequenza\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Lavaggio delle mani: ci spiega la differenza tra lavare le mani con acqua e sapone o con il gel, molto utilizzato in questo periodo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl gel dev&#8217;essere considerato un&#8217;alternativa quando non \u00e8 disponibile l\u2019acqua corrente e il sapone: come elemento complementare, perch\u00e9 il gel e il sapone trascinano via, annientandolo, il biofilm; i batteri vivono in una parte di sporcizia grassa che serve come schermo protettivo. Acqua e sapone &#8211; e anche il gel, ma c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019altissima concentrazione di alcol per ottenere lo stesso effetto &#8211; lavano via la gran parte della carica batterica sulle mani. La disinfezione avviene molto meglio su una mano o su un oggetto quando \u00e8 pulito perch\u00e9 se no il principio attivo del gel viene in parte consumato dalla sporco. Se non c\u2019\u00e8 acqua corrente e sapone a disposizione, pu\u00f2 essere utile il gel come elemento alternativo, da intervallare ad un lavaggio delle mani fatto bene. S\u00ec, <strong>bisogna lavarle bene le mani<\/strong>, non come capita, a volte, con una \u201crisciacquatina veloce\u201d: prima occorre umidificare le mani, poi contare 30 secondi nel momento dell&#8217;insaponatura, prestando attenzione, in un rituale altrimenti banale e inefficace, agli spazi tra le dita, e a un lavaggio accurato\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ci ha parlato di buone pratiche verso la persona, ma una delle difficolt\u00e0 pi\u00f9 grandi riscontrate in dialoghi riferiti alla questione degli oratori e dei centri estivi \u00e8 quello degli ambienti. Cosa significa nella pratica igienizzare gli ambienti usati per le attivit\u00e0? Quali sono le modalit\u00e0 e gli strumenti pi\u00f9 adatti, senza aver troppa paura di non essere in grado di approntarli o pensando di poter tralasciare questo aspetto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abRiprendendo i documenti del <em>Decreto del Ministero dell&#8217;Istituto Superiore della Sanit\u00e0<\/em> viene ribadito per i vari principi attivi da utilizzare, che, quando ci si riferisce a superfici metalliche e in vetro va benissimo un detergente neutro e un disinfettante come l&#8217;ipoclorito di sodio o l&#8217;etanolo, sul legno l&#8217;etanolo. Nell&#8217;ambito dei servizi, per quanto possibile, privilegiare l&#8217;uso dell&#8217;ipoclorito di sodio con una concentrazione indicativa almeno dello 0.1%. Sono elementi di buon senso; una buona sanitizzazione, ribadendo il concetto dell\u2019igiene delle mani, va attuata pi\u00f9 stringentemente nell&#8217;ambito dei servizi: la via di trasmissione principale \u00e8 con il droplet per via diretta, ma anche per via indiretta attraverso le mani, il rischio attraverso le feci non \u00e8 completamente definito ma c&#8217;\u00e8 sicuramente. Si deve procedere a una pulizia attenta, stringente, meglio se documentata, nell&#8217;ambito di un piano di igiene e sanificazione, e, successivamente, l\u2019applicazione di un disinfettante. Nelle situazioni pi\u00f9 a rischio si potrebbe prevedere un\u2019operazione iniziale di bonifica, cio\u00e8 un utilizzo iniziale di un disinfettante per ridurre la carica batterica e virale, poi pulire per asportare con il tensiattivo, lavando via il materiale grasso, poi la disinfezione. Per i pavimenti si pu\u00f2 procedere ad un doppio passaggio, prima il lavaggio, poi la disinfezione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Questo ragionamento vale anche per strumenti, materiali, giochi e palloni che si andranno ad utilizzare, con le giuste precauzioni? \u00c8 fondamentale lavare questi oggetti?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLe indicazioni contenute nei paragrafi per le palestre valgono anche, per un concetto simile, per i materiali per gli oratori: non si tratta di attrezzi ginnici ma palloni o altri oggetti ludici. \u00c8 necessaria un\u2019attenzione sistematica, che si pu\u00f2 fare tramite un panno con del disinfettante prima della riposizione a fine giornata oppure tra un turno o un utilizzo e l\u2019altro dei gruppetti dei ragazzi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Riguardo i bambini, si \u00e8 parlato tanto del loro rapporto con questo virus, si ammalano di meno ma sono portatori? Potrebbe essere rischioso per le famiglie pi\u00f9 che per loro? Com\u2019\u00e8 il rapporto bambini e virus?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Ci sono ancora dati contrastanti<\/strong>, alcuni studi dicono che i bambini non si ammalano e hanno una carica virale bassa quindi sono meno contagiosi. Di sicuro per\u00f2 la loro asintomaticit\u00e0 \u00e8 un grande rischio perch\u00e9, ovviamente, se una persona adulta ha febbre, tosse, o altre manifestazioni cliniche, si sta pi\u00f9 attenti da un punto di vista pratico: la sintomatologia evidenzia un potenziale rischio di aver contratto il virus. Un asintomatico che bacia la nonna, in qualche modo \u00e8 un possibile untore verso la nonna; davvero dobbiamo considerarci tutti soggetti infetti. La mascherina ha una capacit\u00e0 protettiva ma protegge di pi\u00f9 dal rischio di trasmettere all\u2019esterno rispetto alle goccioline acquisite dall\u2019esterno. Il concetto applicato con la diffusione della malattia \u00e8 che in questa fase di diffusione e di rischio ampio <strong>dobbiamo considerarci tutti soggetti infetti e contagiosi<\/strong>. <br \/>\n Portando tutti la mascherina e applicando il distanziamento siamo noi che proteggiamo gli altri!<br \/>\n Presumibilmente la gran parte di noi \u00e8 sana, non infetta ma solo applicando in modo statistico e grazie alla maggioranza delle persone otterremo quello che con le fasi di lockdown siam riusciti a fare, cio\u00e8 abbassare la capacit\u00e0 diffusiva di questo virus\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per noi adulti che andremo a stare tanto con i bambini e con altre persone (anche se a distanza), a cosa dovremo porre pi\u00f9 attenzione del nostro corpo, per monitorare e per avere un allarme, in caso di cambiamenti &#8211; prendendo consapevolezza che forse mi sta capitando qualcosa ma senza aver ansia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa situazione non \u00e8 facile perch\u00e9 lavorando e vivendo in un contesto di rischio, il guaio \u00e8 che il primo giorno si sta molto attenti, il secondo attenti, il terzo giorno ci si dimentica delle cose perch\u00e9 ci si abitua al rischio. La prima volta si esce guardinghi, poi si commettono imprudenze. <strong>Il problema \u00e8 riuscire a mantenere uno standard di attenzioni.<\/strong> La sintomatologia inoltre \u00e8 molto variabile e non \u00e8 facile individuarla completamente: \u00e8 chiaro che le indicazioni di un caso sospetto ormai sono ben note, febbre oltre 37.5 (ma che non c&#8217;\u00e8 in tutti) e altre sintomatologie pi\u00f9 variegate, in alcuni soggetti forme di congiuntiviti, o perdite di capacit\u00e0 di gusto e olfatto. <strong>La probabilit\u00e0 di ammalarsi \u00e8 limitata ma occorre attenzione<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Quali comportamenti adottare se in una giornata di centro estivo qualche bambino evidenzia qualche sintomo generale come mal di testa, raffreddore ecc.?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSi manifesta l\u2019esigenza di una gestione che non sfoci in una situazione di isteria esagerata perch\u00e9 anche in estate forme respiratorie possono esserci; si tratta, come burocraticamente \u00e8 previsto dall\u2019ordinanza, di un lavoro di rete preventivo con le famiglie, gli educatori e la struttura, per trovare un approccio soft e non di isolamento per un raffreddore che magari non \u00e8 Covid. <strong>Approcciare una sintomatologia respiratoria con una buona attenzione.<\/strong> Se riteniamo contagioso un asintomatico, potrebbe essere un vero untore una persona che presenta una sintomatologia tipica con tosse, starnuti, e diffonde goccioline di droplet infette in giro\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le misure che ha chiamato di buon senso (uso mascherina, distanziamento, lavaggio mani): dovremo portarle avanti per tanto tempo, senza mai abbassare la guardia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCon un livello che sia accettabile per una vita di relazione ma sono <strong>da attuare sempre<\/strong>. Il distanziamento di 1 m \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 solo un fatto statistico, le goccioline di droplet si spargono in avanti in media di 1,80 m: un metro \u00e8 il compromesso che prevede un rischio, poich\u00e9 \u00e8 difficile stare tutti a due metri di distanza. Adottiamo <strong>un compromesso realistico<\/strong> <strong>e una vigile serenit\u00e0<\/strong> ma continuativa, il virus continuer\u00e0 a circolare tra di noi, penso per un anno o due\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mentre si gioca i bambini devono usare la mascherina?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDipende dalla tipologia di gioco, se c&#8217;\u00e8 sforzo fisico e aumento frequenza respiratoria, non vale la pena. Utilizziamola nei momenti giusti e con la dovuta attenzione\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Si possono utilizzare oggetti che si passano tra le mani, come palloni?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa situazione \u00e8 un po&#8217; a rischio &#8211; anche negli stabilimenti balneari beach volley ecc. forse ce li scorderemo quest\u2019anno &#8211; ma il rischio si pu\u00f2 arginare se si tratta, in termine di rituali, nel prevedere come per la pulizia delle mani anche l\u2019igienizzazione della palla, e poi una bonifica. <strong>Troviamo un equilibrio di buon senso<\/strong>: impedire \u00e8 quasi peggio che concedere con misura\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per il lavaggio mani: \u00e8 opportuno invitare i ragazzi a lavarsi le mani periodicamente durante il giorno?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMagari \u00e8 meglio inserirlo in una attivit\u00e0 educativa, piuttosto che imporla ogni tot, ma un educatore sa meglio come regolarsi\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Molte persone over 60 si sono rese disponibili per l\u2019esperienza estiva: \u00e8 possibile, meglio di no?<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong>Le raccomandazioni formali dicono che \u00e8 meglio di no<\/strong>, ma quanti nonni sono utili assistenti familiari e hanno un grande desiderio di stare con i nipotini? Entra in gioco l\u2019aspetto di <strong>valutazione di buon senso dell&#8217;ultrasessantenne rispetto alle proprie condizioni cliniche<\/strong>, le cosiddette comorbilit\u00e0. Il rischio un po&#8217; c&#8217;\u00e8 ma togliendo le persone over 60enni il vissuto degli oratori va a perdere competenze e presenze importanti in termini operativi e d&#8217;esempio. Si tratta ancora una volta di buon senso: chiaro che per una persona ipertesa, in sovrappeso o con diabete scompensato, sarebbe sconsigliato un aiuto in termini di servizio con i ragazzi, quest\u2019anno\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tra animatori o allenatori dei bambini e ragazzi torna l\u2019idea di poter far tornare i ragazzi a fare giochi e sport a contatto, \u00e8 possibile magari nel piccolo gruppo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSe in una fase iniziale si pongono in maniera adeguata delle regole, rituali, momenti e attenzioni; allora perch\u00e9 non concedere gradualmente in gruppi omogenei attivit\u00e0 di questo tipo?\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u201cApp Immuni\u201d: cosa ne pensa, la consiglia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono uno dei fautori di questo approccio, un elemento complementare, non panacea, che prevede la responsabilizzazione della persona a cui perviene la segnalazione di un contatto stringente con una persona positiva a meno di due metri di distanza per pi\u00f9 di 15 minuti. <strong>Pu\u00f2 aiutare per effettuare un controllo sulla malattia e nel futuro<\/strong>: la scommessa \u00e8 insistere molto sulla <strong>responsabilizzazione del cittadino <\/strong>&#8211; di tutti, e in particolare di chi \u00e8 malato, si sente malato o \u00e8 entrato in contatto &#8211; e sull\u2019organizzazione del sistema sanitario nazionale che deve avere una buona capacit\u00e0 di tracciamento\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Piscina, s\u00ec o no?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ambiente \u00e8 caldo-umido, sono pi\u00f9 a rischio gli spogliatoi; nell\u2019acqua clorata il virus non sopravvive, al limite occorre prestare attenzione a eventuali goccioline che possono diffondersi nella zona a bordo piscina\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Se un bambino risulta positivo, cosa succede al gruppo, quali comportamenti adottare?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abOccorre attivare l\u2019ATS del territorio che prevede un\u2019indagine epidemiologica per individuare e circoscrivere i soggetti a rischio e i contatti, seguendo le loro indicazioni\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si chiude cos\u00ec il secondo e importantissimo appuntamento di NEW EDITION, in preparazione all\u2019Estate Ragazzi e alla riapertura dei nostri oratori.<\/p>\n<p><em>Altre domande e risposte saranno pubblicate nella <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/oratorio-e-ragazzi_2\/summerlife-faq-54350.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pagina delle FAQ<\/a>, in continuo aggiornamento.<\/em><\/p>\n<p>In questo \u00abqualcosa di inedito\u00bb ci concentriamo ancora una volta sull\u2019attenzione che abbiamo nei confronti dei ragazzi, attraverso lo strumento bellissimo dell\u2019oratorio, rispettando tutte le norme e le indicazioni date. Trovare modalit\u00e0 intelligenti, facendo rete e coinvolgendo molte figure maggiorenni per la gestione dei piccoli gruppi, in alleanza con tutti, \u00e8 la proposta che permetter\u00e0 ai ragazzi di vivere \u00ab<em><strong>Summerlife<\/strong><\/em>\u00bb &#8211; l\u2019iniziativa di <em>Odielle<\/em> per tutti gli oratori della Lombardia. <br \/>\n Tutta la <strong>modulistica<\/strong> necessaria per presentare il progetto e avviare le pratiche per l\u2019Estate Ragazzi, con le dichiarazioni e i criteri di selezione, \u00e8 a disposizione sul nostro sito; sul sito <a href=\"http:\/\/www.libreriailcortile.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.libreriailcortile.it<\/a> si possono ordinare magliette, gadgettistica e materiale per preparare gli ambienti e per l\u2019igienizzazione. Il sito ufficiale <a href=\"http:\/\/www.summerlife.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.summerlife.it<\/a> viene continuamente arricchito di materiali, in particolare nella sezione <em>Animazione<\/em> sono presenti schede per le varie fasce d\u2019et\u00e0, giochi, proposte di animazione a distanza dei 14\/15anni e, per gli adolescenti, schede di attivit\u00e0 e buone pratiche per comprendere il loro ruolo, attivo e propositivo, anche in questa <em>Estate Ragazzi<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il prossimo incontro di <strong>NEW EDITION<\/strong>, sar\u00e0 <strong>venerd\u00ec 12 giugno alle ore 20.45<\/strong>, con un nuovo webinar che ci permetter\u00e0 di entrare nel cuore della proposta <em><strong>SUMMERLIFE<\/strong><\/em>: <strong>la presentazione del tema e della proposta<\/strong>. <br \/>\n Invitati privilegiati educatori, responsabili e coordinatori dell\u2019esperienza estiva, si possono coinvolgere anche gli animatori 16\/17enni che si metteranno in gioco per l\u2019animazione dei piccoli gruppi nelle prossime settimane: l\u2019iscrizione \u00e8 libera e gratuita tramite il sito <a href=\"http:\/\/www.oramiformo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.oramiformo.it<\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abUna vigile serenit\u00e0\u00bb: \u00e8 l&#8217;attenzione costante ad alcuni aspetti pratici, da attuare per riaprire gli oratori e vivere in sicurezza le attivit\u00e0 con i ragazzi questa estate, senza lasciarsi dominare dai due estremi, ansiet\u00e0 da una parte o lassismo dall&#8217;altra. 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