{"id":544225,"date":"2024-12-05T09:13:36","date_gmt":"2024-12-05T08:28:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=544225"},"modified":"2024-12-06T14:29:43","modified_gmt":"2024-12-06T13:29:43","slug":"la-giovinezza-e-il-tempo-adatto-per-decidersi-a-seguire-gesu-siate-giovani-contenti-di-essere-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/la-giovinezza-e-il-tempo-adatto-per-decidersi-a-seguire-gesu-siate-giovani-contenti-di-essere-cristiani-544225.html","title":{"rendered":"\u201cLa giovinezza \u00e8 il tempo adatto per decidersi a seguire Ges\u00f9: siate giovani contenti di essere cristiani\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u201cVoi chi dite che io sia?\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Siamo al capitolo ottavo, circa a met\u00e0 del Vangelo di Marco.<\/strong> <br \/>\nUna specie di disagio, un imbarazzo, pervade il gruppo dei discepoli, mentre Ges\u00f9 manifesta un\u2019insofferenza, deve correggerli, ma comprende che non riesce a farsi capire. Circondato dalla folla e dalla confusione, tutte le volte viene definito in modo improprio, mentre cercano di trattenerlo. <strong>Ges\u00f9 si chiede: \u201cIn fin dei conti, la gente ha capito qualcosa di me?\u201d<\/strong>. <strong>Le risposte che gli vengono riferite esprimono come una specie di desiderio della gente di dare un nome,<\/strong> <strong>di etichettare, \u201cclassificarlo, secondo le proprie categorie<\/strong> (ma no, Ges\u00f9 non \u00e8 uno dei profeti; no, Ges\u00f9 non \u00e8 Giovanni Battista; no, non \u00e8 Elia), <strong>senza comprendere l\u2019originalit\u00e0 irripetibile di Ges\u00f9\u201d.<\/strong> <br \/>\n<strong>E allora chiede ai discepoli: \u201cMa voi cosa avete capito?\u201d. E Pietro risponde<\/strong> con questa risposta, potremmo dire, \u201cda catechismo\u201d, in un certo senso ineccepibile: <strong>\u201cTu sei il Cristo!\u201d<\/strong>. <br \/>\n<strong>Ma Ges\u00f9 dice: \u201cNon ditelo a nessuno, non avete ancora capito, neanche voi\u201d\u2026<\/strong> E qui addirittura Pietro rimprovera Ges\u00f9, come a dirgli, quando Ges\u00f9 dice la via da percorrere: \u201cSignore, stai sbagliando strada\u201d! E Lui dice: \u201cTu parli con un pensiero che non \u00e8 secondo Dio; nemmeno tu Pietro hai capito\u201d.<\/p>\n<p><strong>E dunque viene da domandarsi se noi abbiamo capito qualcosa di Ges\u00f9&#8230;<\/strong><br \/>\n<strong>Non basta trovare un\u2019etichetta per una definizione<\/strong>, ripetere una formula (per quanto giusta e perfetta) imparata al catechismo, ripetuta nel Credo\u2026 non bastano queste parole, <strong>se non si \u00e8 penetrato il mistero di Ges\u00f9<\/strong>. <br \/>\nIn queste sere i giovani si sono raccolti insieme a pregare; proveranno ancora, nei prossimi giorni, verso il Natale, incoraggiati dall\u2019Arcivescovo, a mettersi davanti al Signore, da soli, un quarto d\u2019ora, a lasciarsi provocare da Lui. Ges\u00f9 li\/ci metter\u00e0, allora, in \u201cimbarazzo\u201d. \u00c8 possibile che se io dico: \u201cGes\u00f9 tu sei il Cristo!\u201d, Lui mi dica: \u201cTu non dirlo a nessuno!\u201d.<\/p>\n<p>Si apre poi la seconda parte del Vangelo di Marco: insegna loro che il Figlio dell\u2019uomo doveva soffrire molto e Pietro lo vuole dissuadere. E come reagisce Ges\u00f9? Nel versetto subito dopo di quello che \u00e8 stato letto c\u2019\u00e8 scritto: <strong>\u201cSe qualcuno vuole venire dietro a me, allora forse capir\u00e0 chi sono\u201d.<\/strong> Dunque non bastano i libri, non basta la tradizione, non bastano le discussioni e le riflessioni, non bastano le emozioni che ho provato quella volta l\u00e0 al campeggio o a quella veglia che mi ha molto toccato, o in quell\u2019incontro. Non basta. <strong>\u201cSe qualcuno vuole venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e allora capir\u00e0\u201d\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dobbiamo andare. Seguire Ges\u00f9 \u00e8 la via giusta.<\/strong> Ma dove stiamo andando? Dove stai andando tu? Sono troppo giovane per far scelte, tiro avanti, di anno in anno\u2026 provo, se riesco, un\u2019universit\u00e0 oppure un\u2019altra. La giovinezza come il tempo di esperimenti: non so ancora se voglio sposarmi, se voglio consacrarmi; non so, provo. <br \/>\n\u201cQuesta tendenza a vivere la giovinezza come un parcheggio \u00e8 quella suggerita dalla societ\u00e0 in cui viviamo e molti quindi si lasciano convincere\u201d. <strong>La giovinezza, da questa pagina del Vangelo, si capisce per\u00f2 che non \u00e8 un parcheggio. Chi mi vuole conoscere deve seguirmi; il Vangelo \u00e8 una proposta affidabile, ma richiede affidamento.<\/strong> <strong>Bisogna stare insieme a Ges\u00f9, che dice ancora a ognuno di noi: \u201cSeguimi\u201d.<\/strong> \u201cDove la direzione non \u00e8 anzitutto la garanzia di un percorso in cui si realizzano i tuoi desideri; non vi \u00e8 nessuna garanzia, se non seguire Ges\u00f9\u201d. <strong>\u201cLa giovinezza, adesso!, \u00e8 il tempo adatto per decidersi a seguire Ges\u00f9\u201d<\/strong> (che pu\u00f2 imporre di cambiare uno stile di vita, mentalit\u00e0, se forse non necessariamente ancora di prendere una decisione che non \u00e8 maturata). <br \/>\nIn questo momento, qualche volta, <strong>l\u2019Arcivescovo segnala l\u2019impressione che si viva un cristianesimo \u201ctriste\u201d<\/strong>: essere cristiani come bravi ragazzi e ragazze; ma non si vede che sono contenti di essere cristiani. <strong>Un cristianesimo scoraggiato<\/strong>, come se noi fossimo il gruppo dei sopravvissuti. <strong>Un cristianesimo timido<\/strong> che non sa dire una parola con la fermezza, la lucidit\u00e0, la convinzione che hanno coloro che conoscono Ges\u00f9. <strong>Un cristianesimo volontarista<\/strong>, impegnato a fare tanto bene, ma forse senza gioia, senza essere convinti che quel bene che facciamo non \u00e8 volontarismo di una pratica ma il sovrabbondare di una gioia, di una grazia.<br \/>\n<strong>Il cristianesimo \u00e8 un fuoco per missionari, gente che si sente mandata, gente che segue Ges\u00f9 e perci\u00f2 cammina. <\/strong><br \/>\n<strong>E come non pensare a quel \u201cPellegrini di speranza\u201d che l\u2019Anno Santo che sta per iniziare ci richiama ad essere\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Leggendo tutto il Vangelo di Marco (che al termine viene donato ad ogni giovane), oltre questo momento un po\u2019 fallimentare del discepolato, potremo allora forse rispondere alla domanda: \u201cMa tu chi dici che io sia?\u201d. Come quel centurione che avendolo visto morire in quel modo, proprio per come lo ha visto morire, dice: \u201cGes\u00f9, quest\u2019uomo, \u00e8 davvero il Figlio di Dio!\u201d.<br \/>\nPer vedere la morte di Ges\u00f9 come l\u2019ingresso nella vita, come il compimento della sua missione, come la sua Resurrezione. <strong>Ges\u00f9 \u00e8 risorto e con la sua Resurrezione dice quale sia la via della vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cIo vorrei incoraggiarvi a non essere cristiani tristi, a non essere cristiani scoraggiati, a non essere cristiani timidi, a non essere cristiani indaffarati a fare tante cose come fosse questione di buona volont\u00e0. Vorrei incoraggiarvi a vivere seguendo Ges\u00f9, a far tanto bene se ci riuscite, ma anche camminando in silenzio, stando vicini a chi soffre. Non \u00e8 la quantit\u00e0 di opere che fate a dire chi siete veramente ma la gioia con cui state con Lui, l\u2019impegno di coerenza con quello che Lui vi chiede\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nell\u2019ultima sera di Esercizi, dopo la riflessione, i giovani hanno avuto il tempo per accostarsi al<\/strong> <strong>sacramento della Riconciliazione<\/strong>, che alcuni hanno colto; altri si prepareranno per viverlo prima del Natale. Un momento, come ha sottolineato l\u2019Arcivescovo, da \u201cvivere come un confronto personale con Ges\u00f9, facendo la revisione della propria vita, dei peccati, delle cose di cui chiedere perdono, ma ascoltando anche ci\u00f2 che Ges\u00f9 ci chiede di fare e facendo del perdono un principio di vita nuova: una decisione a seguire Ges\u00f9\u201d.<\/p>\n<p>Infine <strong>l\u2019actio<\/strong>. <br \/>\n<strong>\u201cVorrei che voi prendeste sul serio &#8211; ha detto loro, in conclusione &#8211; la consegna del Vangelo di Marco che vi viene omaggiato.<\/strong> <strong>Vivendo le tre forme di actio che vi ho proposto e che non si esauriscono con gli Esercizi: il quarto d\u2019ora di preghiera (rubato al sonno, ai social, al mattino, alla sera, quando potete\u2026); portare un messaggio di speranza a una persona o pi\u00f9 persone (ve lo raccomando, in particolare in questo periodo); la lettura del Vangelo, come aiuto ad entrare nel mistero di Ges\u00f9\u201d.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cVoi chi dite che io sia?\u201d. 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