{"id":544219,"date":"2024-12-04T09:00:43","date_gmt":"2024-12-04T08:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=544219"},"modified":"2024-12-06T14:30:59","modified_gmt":"2024-12-06T13:30:59","slug":"il-gesto-della-donna-emorroissa-nascosto-e-timido-pieno-di-umilta-e-un-atto-di-fede-che-gesu-riconosce-e-valorizza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/il-gesto-della-donna-emorroissa-nascosto-e-timido-pieno-di-umilta-e-un-atto-di-fede-che-gesu-riconosce-e-valorizza-544219.html","title":{"rendered":"&#8220;Il gesto della donna emorroissa, nascosto e timido, pieno di umilt\u00e0, \u00e8 un atto di fede, che Ges\u00f9 riconosce e valorizza&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Elena ci ha guidato in una meditazione che interpella profondamente la nostra vita, mettendo in dialogo l\u2019esperienza di Ges\u00f9 e le sfide quotidiane dei giovani.<\/strong><\/p>\n<p>Il Vangelo di Marco, oltre a essere il pi\u00f9 antico, \u00e8 anche il pi\u00f9 breve dei quattro Vangeli. Nessuna parola \u00e8 messa a caso, ma ogni dettaglio \u00e8 scelto con cura, invitando a riflessioni profonde. Il brano racconta l\u2019incontro tra Ges\u00f9 e una donna nei pressi di Cafarnao. Ges\u00f9 \u00e8 in cammino verso la casa di Giairo, un capo della sinagoga che lo ha supplicato di guarire la sua figlia morente, ma si trova circondato da una folla che lo schiaccia e lo soffoca.<\/p>\n<p>La folla appare come un ostacolo all&#8217;incontro con Ges\u00f9. Essa rappresenta l\u2019anonimato, la confusione e la difficolt\u00e0 di distinguere ci\u00f2 che \u00e8 veramente importante. La folla si accalca attorno a Ges\u00f9, ma non \u00e8 detto che questo avvicinarsi riduca le distanze. Eppure Ges\u00f9 ha compassione della folla. Si lascia circondare, accogliendo chi lo cerca, anche se talvolta lo fa per i miracoli o per la sua autorit\u00e0. <strong>E per noi <\/strong><em><strong>\u201cCosa vuol dire cercare Ges\u00f9? Perch\u00e9 lo si cerca? Per i miracoli? Per la sua autorit\u00e0 di insegnamento?\u201d<\/strong>.<\/em><\/p>\n<p>Nel Vangelo di Marco sono presentati due modi diversi di entrare in relazione con Ges\u00f9, due tipi di fede che con il teologo Theobald possiamo chiamare fede elementare e fede cristica. <strong>La protagonista del nostro brano, la donna che soffre di un&#8217;emorragia da dodici anni, incarna la fede elementare. Questo tipo di fede non ha un\u2019accezione negativa, ma rappresenta una fede semplice, diretta, che diventa un modello anche per noi.<\/strong> La fede della donna \u00e8 pi\u00f9 incisiva di quella raccontata dei discepoli stessi, quando terrorizzati dalla tempesta vengono rimproverati da Ges\u00f9: <em>&#8220;Non avete ancora fede?&#8221; (Mc 4).<\/em><\/p>\n<p><strong>La donna \u00e8 un esempio di fede.<\/strong> \u00c8 una donna che ha perso tutto cercando una cura, ma senza successo. La sua condizione di &#8220;perdita&#8221; \u00e8 al centro del racconto: da dodici anni perde sangue, ha un\u2019emorragia che la rende impura, e, per la mentalit\u00e0 biblica il suo stato \u00e8 una maledizione. <strong>Nonostante questa condizione di perdita e di distanza, la donna rimane capace di ascolto. \u00c8 proprio questo ascolto che la spinge a cercare Ges\u00f9. <\/strong>E come ci insegna San Paolo <em>\u201cLa fede nasce dall\u2019ascolto\u201d.<br \/>\n<\/em><br \/>\n<strong>La donna si mescola alla folla e, sapendo di trasgredire la legge, tocca il mantello di Ges\u00f9.<\/strong> <strong>Questo gesto, seppur nascosto e silenzioso, esprime una preghiera intensa e cela un\u2019invocazione drammatica.<\/strong> Si potrebbe dire che \u00e8 la storia di un furto, di una donna impura che ruba a Ges\u00f9 una parte della sua forza.<\/p>\n<p>I versetti 29-30, centrali nel racconto, sono segnati dall&#8217;avverbio &#8216;subito&#8217;: in quel preciso istante, la donna avverte nel suo corpo che il flusso si \u00e8 fermato e riconosce di essere stata guarita.<\/p>\n<p>In quel momento possiamo riconoscere <strong>due modi di conoscenza diversi<\/strong>, quello della donna e quello di Ges\u00f9. Per la donna, &#8220;conoscere&#8221; significa semplicemente rendersi conto che il flusso si \u00e8 interrotto. Mentre per Ges\u00f9, &#8220;conoscere&#8221; ha una sfumatura pi\u00f9 profonda, Ges\u00f9 si accorge che una forza \u00e8 uscita da lui e cerca di individuare colei che lo ha toccato. Si volta, la cerca, la chiama e la invita a &#8220;svelarsi&#8221;. Ges\u00f9 voltandosi si mette in ascolto, questo \u00e8 l\u2019atteggiamento di chi non \u00e8 disposto a lasciare nessuno indietro.<\/p>\n<p>Appaiono anche <strong>due modi di &#8220;vedere&#8221; diversi<\/strong>: quello dei discepoli, che dicono &#8220;Tu vedi la folla che ti si stringe intorno a te&#8221;, e quello di Ges\u00f9, che cerca oltre la superficie. Mentre i discepoli vedono un problema e hanno uno sguardo ristretto e bidimensionale, Ges\u00f9 guarda la persona in profondit\u00e0, non si accontenta di uno sguardo superficiale. Ges\u00f9 si ferma, ascolta, e accoglie la donna non solo fisicamente, ma anche emotivamente, liberandola dalla paura e dalla vergogna. Il suo sguardo \u00e8 liberatore e trasformante.<\/p>\n<p><strong>Lo sguardo di Ges\u00f9 cambia tutto<\/strong>: il &#8220;sapere&#8221; che la donna acquisisce non \u00e8 una conoscenza intellettuale, ma un sapere che viene dal cuore. Inizia a riconoscere la guarigione in s\u00e9, e il suo modo di agire cambia radicalmente. Non si limita pi\u00f9 a toccare da dietro, ma &#8220;gli si gett\u00f2 davanti&#8221; e si prostra. La distanza fisica si riduce: non \u00e8 pi\u00f9 un gesto nascosto, ma un atto di piena esposizione. Finalmente, la donna &#8220;gli disse tutta la verit\u00e0&#8221;, e la sua guarigione diventa una testimonianza pubblica, un atto di fede che la porta a rivelare apertamente ci\u00f2 che le \u00e8 accaduto. Tutto ci\u00f2 \u00e8 possibile solo perch\u00e9 Ges\u00f9 ha posato il suo sguardo su di lei, un gesto che trasforma e dona la libert\u00e0 di esprimere la propria esperienza.<\/p>\n<p>Non solo Ges\u00f9 non la giudica e non la rimprovera, ma le dice: <em>&#8220;Figlia, la tua fede ti ha salvata. Vai in pace e sii guarita dal tuo male&#8221;<\/em>. <strong>Ges\u00f9 accoglie la donna come figlia<\/strong>, restituendole la vita. <strong>Quel gesto nascosto e timido, pieno di umilt\u00e0, \u00e8 un atto di fede, che Ges\u00f9 riconosce e valorizza. La fede, secondo Marco, \u00e8 proprio questo: toccare Ges\u00f9 con audacia e fiducia.<\/strong><\/p>\n<p>La guarigione che Ges\u00f9 offre non si limita al corpo, ma tocca tutta la persona. Quando dice alla donna <em>\u201cVa&#8217; in pace e sii guarita dal tuo male\u201d<\/em>, non si riferisce solo alla fine dell&#8217;emorragia, ma a una guarigione che implica anche il ritorno alla comunit\u00e0 e la riconciliazione con s\u00e9 stessa. La parola &#8220;Shalom&#8221;, che in ebraico significa pace, indica la pienezza e la completezza di una persona.<\/p>\n<p><strong>La confessione sacramentale \u00e8 un po\u2019 come toccare il lembo del mantello di Ges\u00f9. Come la donna si avvicina a Ges\u00f9 per toccarlo e ricevere guarigione, cos\u00ec anche noi, nelle nostre fragilit\u00e0, possiamo avvicinarci a Cristo e trovare in Lui la nostra salvezza e la nostra dignit\u00e0 di figli.<\/strong> La fede elementare che ci viene chiesta \u00e8 una fede che non ha paura, che non si vergogna, ma si avvicina con fiducia al Signore.<\/p>\n<p><strong>Dal testo sgorgano alcune domande per noi:<\/strong><br \/>\n<strong>\u2022 <em>Sono capace di rimanere in ascolto anche quando tutto sembra andare storto?<\/em><\/strong><br \/>\n<strong>\u2022 <em>Sono capace di vedere oltre la folla per riconoscere il volto di chi soffre?<\/em><\/strong><br \/>\n<strong>\u2022 <\/strong><em><strong>Mi permetto l&#8217;audacia di toccare il mantello di Ges\u00f9, di superare il mio timore, la mia vergogna?<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Nella giornata di domani possiamo tornare al Vangelo compiendo due \u201cactio\u201d.<\/p>\n<p>Se ci viene in mente qualcuno che non sentiamo da tempo, che potrebbe essere in difficolt\u00e0, \u00e8 il momento di sentirlo con una telefonata o un messaggio.<\/p>\n<p>Proviamo a fare un tratto di strada in citt\u00e0, nel nostro quartiere, nel tragitto casa-universit\u00e0 o casa-lavoro, spegnendo il cellulare e cominciando a guardarci intorno, per accorgerci delle persone che ci circondano. Quanto cambia la vita quando c\u2019\u00e8 uno sguardo che ci vuole bene, che si accorge di noi?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elena ci ha guidato in una meditazione che interpella profondamente la nostra vita, mettendo in dialogo l\u2019esperienza di Ges\u00f9 e le sfide quotidiane dei giovani. Il Vangelo di Marco, oltre a essere il pi\u00f9 antico, \u00e8 anche il pi\u00f9 breve dei quattro Vangeli. 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