{"id":52968,"date":"2020-05-15T16:04:51","date_gmt":"2020-05-15T14:02:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=52968"},"modified":"2020-05-18T08:20:40","modified_gmt":"2020-05-18T06:20:40","slug":"larcivescovo-ha-dialogato-online-con-i-giovani-del-decanato-di-besozzo-la-distanza-di-questi-mesi-non-ferma-il-desiderio-di-essere-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ha-dialogato-online-con-i-giovani-del-decanato-di-besozzo-la-distanza-di-questi-mesi-non-ferma-il-desiderio-di-essere-chiesa-52968.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ha dialogato online con i giovani del decanato di Besozzo: la distanza di questi mesi non ferma il desiderio di essere Chiesa"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>\u201cCon l\u2019augurio di rivederla presto, in mezzo ai bricchi\u201d<\/em>. Con queste parole s\u2019\u00e8 chiusa, simpaticamente, la serata dei giovani del decanato di Besozzo in compagnia dell\u2019Arcivescovo Mario Delpini.<\/strong> In effetti nei \u201c<em>bricchi\u201d<\/em> (ovvero le zone delle nostre comunit\u00e0 pastorali, piene di montagne e abbastanza lontane da Milano) sua Eccellenza sarebbe dovuto venire proprio di persona il 12 maggio, per incontrarci con una camminata all\u2019eremo di Santa Caterina (Leggiuno, VA). Ad un anno esatto dalle visite pastorali del 2019, il desiderio dell\u2019Arcivescovo ora \u00e8 quello di conoscere i sogni, i desideri e le attese dei gruppi giovani.<\/p>\n<p>Un incontro nato dalle risposte che sono state raccolte nei mesi passati tramite un apposito questionario che \u00e8 stato compilato da diversi ragazzi delle nostre zone, appartenenti alle pi\u00f9 svariate realt\u00e0 del territorio, cattoliche e non (gruppi d\u2019oratorio, movimenti, associazioni, scout, amici della scuola, etc\u2026). Una sorta di indagine sulla fede dei nostri giovani che potesse fungere da terreno fertile per le domande da porre all\u2019Arcivescovo. Ed in effetti carne al fuoco non ne \u00e8 mancata: come poter testimoniare in tutti gli ambienti il Vangelo con una Chiesa che spesso \u00e8 dipinta come vecchia? Come si pu\u00f2 rimanere certi di fronte alle tragedie che toccano direttamente la nostra vita? \u00c8 possibile rendere l\u2019evangelizzazione affascinante per i coetanei? Come si fa ad essere virtuosi? Come dire \u201cbenvenuto futuro\u201d davanti alla sfiducia di questo tempo?<\/p>\n<p>Sono tutte questioni su cui abbiamo voluto interrogare sua Eccellenza, dalle cui risposte sono emerse considerazioni molto profonde. <strong>Tre aspetti hanno denotato la serata.<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto il <strong><em>volto dell\u2019Arcivescovo<\/em><\/strong>, un volto che per tutta la durata dell\u2019incontro \u00e8 stato sorridente. Anzi, potremmo dire un volto contento e lieto di dialogare con dei giovani e sentire cosa hanno da dire. Ne \u00e8 la riprova che la serata \u00e8 giunta a seguito di altri due analoghi appuntamenti che si sono tenuti nelle settimane scorse con i ragazzi dei decanati di Cant\u00f9 e Gallarate. Forse basterebbe anche solo un volto cos\u00ec, perch\u00e9 un volto da solo non \u00e8 capace di rispondere alle domande (per quello sono servite le parole di sua Eccellenza), ma certo \u00e8 in grado di far sentire la vicinanza di una Chiesa presente.<\/p>\n<p>In secondo luogo possiamo dire di aver preso parte ad un <strong><em>dialogo a dimensione d\u2019uomo<\/em><\/strong>. Le domande, in effetti, erano abbastanza impegnative ed alcune hanno toccato temi di natura anche esistenziale, quali il senso del dolore e della nostra responsabilit\u00e0 di fronte ad esso. Cosa possiamo fare noi? Questione quanto mai attuale in questo tempo di pandemia. Ci ha colpito quando l\u2019Arcivescovo ha parlato di <em><strong>\u201cspiritualit\u00e0 del frammento\u201d<\/strong><\/em>, intendendo con essa che tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte nella vita di tutti i giorni (in casa, al lavoro, con gli amici, etc), senza avere la pretesa di risolvere tutti i problemi. Ed \u00e8 questo un affondo molto liberante, che da una parte ci d\u00e0 sollievo ma dall\u2019altra ci rilancia a vivere la vita come vocazione.<\/p>\n<p>Ed infine <strong>lo stile del dialogo familiare<\/strong> (evidente anche nello scambio di alcune simpatiche battute e attenzioni per le storie raccontate), che sicuramente \u00e8 stato semplice ma al tempo stesso capace di toccare il cuore delle domande nonch\u00e9 alcuni aspetti decisivi della fede per noi giovani. <strong>\u201cCerca altri ragazzi cristiani in universit\u00e0, perch\u00e9 non sei sola\u201d, \u201cSiamo piccole libert\u00e0 in grado di fare piccole scelte\u201d, \u201cA chi ti chiede perch\u00e9 credi in Dio racconta della tua vita, senza spiegazioni teologiche\u201d, \u201cDi fronte alla morte d\u2019un amico la domanda non \u00e8 \u00abperch\u00e9 \u00e8 successo?\u00bb, ma \u00abcosa ti chiede Ges\u00f9 in questa situazione?\u00bb Mettetevi in cammino con Ges\u00f9\u201d,\u201dRaccontate la fede stando insieme, con la gioia e mettendovi a servizio\u201d<\/strong>. Sono solo alcuni esempi della ricchezza di risposte emerse.<\/p>\n<p><strong>\u201cEccellenza,<\/strong><\/p>\n<p><strong>siamo grati di aver avuto la possibilit\u00e0 di incontrarla, anche in una circostanza cos\u00ec particolare. Non vediamo per\u00f2 l\u2019ora di poterla incontrare di persona.<\/strong> I nostri \u201cbricchi\u201d sono sempre a sua disposizione. Se per\u00f2 sar\u00e0 troppo impegnato, verremo noi a trovarla \u201ca casa\u201d. Tanto, come ci ha detto lei, pu\u00f2 ospitare fino a duemila persone!\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cCon l\u2019augurio di rivederla presto, in mezzo ai bricchi\u201d. Con queste parole s\u2019\u00e8 chiusa, simpaticamente, la serata dei giovani del decanato di Besozzo in compagnia dell\u2019Arcivescovo Mario Delpini. 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