{"id":52593,"date":"2020-05-05T17:19:47","date_gmt":"2020-05-05T15:19:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=52593"},"modified":"2020-05-05T17:19:47","modified_gmt":"2020-05-05T15:19:47","slug":"i-preado-da-casa-sui-passi-di-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/preadolescenti\/i-preado-da-casa-sui-passi-di-francesco-52593.html","title":{"rendered":"I preado, da casa, sui passi di Francesco"},"content":{"rendered":"<p><strong>La diretta dei Frati minori di Assisi comincia proprio dalla soglia della Porziuncola, custodita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Siamo nella sera di domenica 3 maggio, ancora in casa ma spiritualmente nella terra di san Francesco.<br \/>\n <\/strong><\/p>\n<p>Non ci siamo arrivati a piedi, insieme al proprio gruppo, con lo zaino sulle spalle e tutto il nostro entusiasmo, come abbiam fatto tutti gli anni scorsi, durante il Pellegrinaggio preadolescenti sulle orme della spiritualit\u00e0 francescana.<\/p>\n<p>Ma <strong>ci siamo<\/strong> lo stesso, e non meno intensamente, con il \u201cpeso\u201d della situazione inedita che stiamo vivendo ma anche con tanta speranza e il desiderio di \u201ccamminare\u201d ancora insieme.<\/p>\n<p>Abbiamo coinvolto i preado dei nostri oratori in tanti modi, invitandoli a questo momento dedicato a loro: con i simpatici <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=45esJ0KtA3k&amp;list=PLWVHs941jmKhzF498BA4Y5E-G46I7tI5d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>monologhi<\/strong><\/a> sulle curiosit\u00e0 della vita del santo, proponendo di colorare l&#8217;immagine della \u201csciarpa\u201d del Pellegrinaggio, consegnando \u201c<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2020\/05\/Preghiera-Porziuncola-Preado-Assisi-2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>la preghiera del Perdono<\/strong><\/a>\u201d (per pregare singolarmente o in gruppo, esprimendo il proprio desiderio di penitenza e ottenere cos\u00ec il Perdono e l&#8217;Indulgenza, con la promessa di andare a confessarsi non appena sar\u00e0 possibile), rendendo disponibili i canti e lo schema di preghiera per seguire meglio l&#8217;incontro, condividendo le immagini da casa con l&#8217;<strong>#preadoassisi<\/strong>.<\/p>\n<p>\n Cos\u00ec un frate saluta i ragazzi all&#8217;inizio dell&#8217;incontro: \u00ab<em>Da questo luogo ancora una volta frate Francesco lancia il suo messaggio di pace, una pace che nasce in lui e pu\u00f2 nascere in noi, dall&#8217;incontro con Ges\u00f9. \u00c8 un incontro rivoluzionario, che ci rende protagonisti nell&#8217;amore, creativi nel bene! Tutti siamo chiamati questa sera a guardare a lui e alla sua esperienza di fede, perch\u00e9 tutti siamo chiamati dal Signore, in questi momenti non facili, ad essere protagonisti nella costruzione di un mondo migliore, a non aver paura, a costruire ponti perch\u00e9 Ges\u00f9 ha vinto la morte<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 il Pellegrinaggio virtuale Assisi 2020 di domenica 3 maggio, e introduce i ragazzi (che interagiscono con <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=1jq0PhG3kK4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>YouTube durante il collegamento della diretta condotta dai \u201cFrati Minori Assisi\u201d<\/strong><\/a>, <strong>visualizzata gi\u00e0 da pi\u00f9 di 7000 persone su Youtube e con quasi 16.000 visualizzazioni su Facebook<\/strong>) il messaggio del Vescovo Ausiliare di Milano, frate minore cappuccino, <strong>Mons. Paolo Martinelli<\/strong>, ricordando l&#8217;importanza di questo luogo e <strong>salutando tutti i ragazzi ambrosiani collegati con le loro famiglie<\/strong>, \u00ab<em>per san Francesco, per tutti i francescani ma anche per voi\u00bb perch\u00e9 \u00abpu\u00f2 essere davvero un luogo decisivo per la vostra vita<\/em>\u00bb. \u00ab<em>La Porziuncola \u00e8 un luogo che ci testimonia la gioia del Vangelo&#8230; ci testimonia l&#8217;incontro con Ges\u00f9! \u00c8 un luogo che ci testimonia la possibilit\u00e0 nella vita di vivere alla grande, di vivere all&#8217;altezza dei desideri pi\u00f9 belli, che il Signore stesso ha messo dentro di noi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Dalla prospettiva dell&#8217;ingresso della Porziuncola assistiamo alla scena di un <strong>povero mendicante<\/strong>, vestito miseramente, che avanza, adagio, sorreggendosi a un bastone con le campanelle, perch\u00e9 era qualcuno da tenere lontano, a distanza. Viene proposta quindi ai ragazzi la rappresentazione di quel \u00abprimo evento, quel momento iniziale dal quale \u00e8 nato tutto il cammino bellissimo di Francesco, e ha reso quest&#8217;uomo felice, che ha fatto della sua vita un canto, fino alla fine\u00bb: l&#8217;incontro di Francesco con un lebbroso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Francesco aveva 18 anni, era poco pi\u00f9 grande di voi, ed era dedito alle feste, al divertimento, alla spensieratezza, ai bei vestit<\/em>i\u00bb, ci racconta un frate. Tra i suoi tanti sogni ne aveva individuato uno con il quale credeva di poter essere felice: diventare cavaliere.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Francesco conduceva una vita dove lui era il centro e gli altri non esistevano. Conduceva una vita dove tutto aveva un valore materiale, economico: tutto poteva essere comprato, anche l&#8217;affetto, l&#8217;amicizia, l&#8217;amore&#8230; nel vocabolario di Francesco non esisteva la parola \u201cgratis\u201d\u00bb.<\/em><strong> Francesco rilegge quell&#8217;episodio nei suoi ultimi giorni, dettando il suo testamento e<\/strong><em> \u00abripensando a quel momento cos\u00ec Francesco dice di s\u00e9: \u201cquando io ero nei peccati\u201d\u00bb. \u00abNon dice che era semplicemente un peccatore o che faceva i peccati, no, dice molto di pi\u00f9&#8230; \u201cquando ero nei peccati\u201d, quando cio\u00e8 la mia vita era tutta dentro il peccato e avevo sbagliato mira, non avevo colto il centro. Francesco dice che in quel momento, in cui aveva il mondo nelle mani, aveva le tasche piene di soldi ed era il re delle feste, aveva sbagliato la mira per essere veramente felice. E qual \u00e8 il centro della nostra vita?<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Dentro questa vita non poteva esserci spazio per il lebbroso. Il lebbroso era un uomo inutile, che non dava niente perch\u00e9 di tutto aveva estremo bisogno: era l&#8217;emblema del male, della morte, l&#8217;emblema di una vita che si sta perdendo. Il Signore porta Francesco davanti al volto di quell&#8217;uomo inutile, bisognoso di tutto&#8230; soprattutto bisognoso di amore<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo visto il combattimento di Francesco, la lotta con se stesso per vincere la repulsione. \u00ab<em>La lebbra di quel poveretto improvvisamente diventa lo specchio con cui Francesco rilegge la sua vita, e gli restituisce l&#8217;immagine di una vita persa, brutta, infelice. Sono sempre i segni del dolore che ci aiutano a rileggere la nostra vita. Francesco vince quel combattimento, si avvicina a quell&#8217;uomo, si abbassa al suo livello, tocca quelle ferite, compie un gesto di amore gratuito<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Francesco al lebbroso rivolge due gesti: d\u00e0 una moneta e un bacio. D\u00e0 una moneta: i soldi che prima erano lo strumento per misurare tutto, per separare gli amici dai nemici, i meritevoli dagli immeritevoli, improvvisamente diventano per Francesco uno strumento per fare condivisione, uno strumento per amare gratis, senza aspettarsi niente in cambio.<\/em><\/p>\n<p><em>E un bacio: il gesto dell&#8217;intimit\u00e0 pi\u00f9 bella, il gesto dell&#8217;amore, dell&#8217;amicizia. Francesco non compie semplicemente una buona azione, Francesco con quel gesto diventa uno di quei lebbrosi, un povero come loro, fa sua la loro debolezza, la loro fragilit\u00e0, la loro paura, il loro smarrimento&#8230; e \u201cci\u00f2 che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza di anima e di corpo\u201d<\/em>\u00bb. Finalmente quel lebbroso era stato amato cos\u00ec com&#8217;era&#8230; Francesco aveva intercettato quel di pi\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Improvvisamente cambia il cuore di Francesco e quando cambia il cuore tutto nella nostra vita acquista un altro sapore, tutto diventa pi\u00f9 dolce: \u00ab<em>Francesco per la prima volta assapora cos&#8217;\u00e8 la felicit\u00e0. Capisce che non si \u00e8 mai felici veramente quando si \u00e8 felici da soli. Capisce che la felicit\u00e0 nasce quando si \u00e8 capaci di condividere, di donare gratis<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<strong><em>Che cosa ha a che fare Francesco con la nostra vita? Cosa c&#8217;entra il lebbroso con la nostra vita? Perch\u00e9 quel fatto accaduto qui ad Assisi 800 anni fa ha ancora senso per la nostra vita?<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>E, soprattutto, questa felicit\u00e0 di cui parliamo tanto&#8230; come la troviamo, come la incontriamo?\u00bb \u00ab\u00c8\u00a0 un desiderio comune, che come un filo rosso riguarda tutti: il desiderio grande di felicit\u00e0, di una vita piena.<\/em><\/p>\n<p><em>Forse questo tempo di quarantena che stai vivendo &#8211; un frate porta i ragazzi a riflettere &#8211; forse ti ha fatto capire una cosa importante:<\/em> <strong><em>in primis che da soli \u00e8 pi\u00f9 complicato essere felici, e la seconda \u00e8 che tu sei felice quando c&#8217;\u00e8 qualcuno che ti vuole bene, cos\u00ec come sei<\/em><\/strong>\u00bb. Perch\u00e9 \u201ctutti nasciamo originali ma molti muoiono come fotocopie\u201d: questo lo diceva <strong>Carlo Acutis, un ragazzo di Milano<\/strong> (<strong>morto giovanissimo e presto beato<\/strong>) che veniva spesso ad Assisi e che fa riflettere sulle maschere che ci mettiamo, per sembrare qualcun altro, quando abbiam paura e ci vergogniamo di essere noi stessi. \u00abTu cos\u00ec come sei vai bene!\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em><strong>Ges\u00f9 non rispetta la distanza di sicurezza con te, ti sta talmente vicino che se cadi lui ti riprende subito.<\/strong> Allora ti puoi permettere anche di sbagliare, anche di non essere perfetto&#8230; perch\u00e9 quello che ci basta sapere \u00e8 che questo Dio resta, ci sta vicino e ci ama cos\u00ec come siamo. Ecco il segreto per essere felici. Quando tu sai che esiste qualcuno che ti vuole bene a questa maniera, tu sei felice e la vita cambia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Nel 2000, diversi anni fa, a Roma, Papa Giovanni Paolo II fece la GMG con tantissimi giovani e disse una frase bellissima: \u201c <strong>\u00c8 Ges\u00f9 che cercate quando sognate la felicit\u00e0<\/strong>\u201d. Quando tu sogni qualcosa che riempie il cuore, che sa di vita buona, di amicizie belle, quello \u00e8 il desiderio bello che ha anche Ges\u00f9 per la tua vita<\/em>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>\u00ab<em>Spesso invece viviamo felicit\u00e0 \u201ca tempo\u201d, che durano poco. Come quando ti impegni tantissimo per un risultato, magari un bel voto o una partita, raggiungi quell&#8217;obiettivo e sei felice ma poi finisce&#8230; E se invece ci fosse qualcosa che potesse finalmente donarci una felicit\u00e0 che dura, che dura per sempre, che \u00e8 eterna?\u00a0 Francesco pian piano questa cosa la stava intuendo. Il per sempre \u00e8 il marchio del nostro cuore<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Forse capita anche a te di avere delle persone che non sopporti o ti sono proprio antipatiche, che non riesci ad avere vicino o magari ti hanno anche ferito e fai fatica a perdonarle&#8230; Con queste persone ti puoi comportare in due modi: il primo modo \u00e8 continuare ad evitarle, allontanarle, come si fa con i lebbrosi, secondo la solita frase \u201cle cose non cambieranno mai\u201d, oppure puoi disobbedire a tutto questo e fare quello che ha fatto Francesco, che fa qualcosa di nuovo, di alternativo, di originale (come diceva Carlo Acutis: sei unico!). Tu sai chi \u00e8 il tuo \u201clebbroso\u201d. Individua tu quella persona, che tu sai, che ha bisogno di un gesto di affetto, di perdono. Vogliamo fare un gesto che ci costa fatica e sacrificio: quel perdono che dobbiamo a quella persona da tanto tempo o magari anche in famiglia o quel gesto nuovo di carit\u00e0 e benevolenza verso quella persona, nei confronti della quale siamo un po&#8217; distant<\/em>i\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Se anche voi avete posto il vostro lebbroso dentro la Porziuncola, se avete portato dentro di essa il desiderio, la volont\u00e0 di compiere verso quel fratello lebbroso un gesto di amore gratuito, se \u00e8 affiorato nel vostro cuore il desiderio di imparare a condividere, il desiderio dell&#8217;amicizia profonda, dell&#8217;amore&#8230;\u00a0 se tutto questo lo avete portato e messo idealmente in Porziuncola, tutto questo stasera &#8211; rassicura concludendo un frate &#8211; \u00e8 diventato amore perch\u00e9 la Porziuncola \u00e8 il luogo dell&#8217;amore, dove il pianto, il lamento, la tristezza, la paura, lo scoraggiamento, diventano amore<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il lebbroso ci insegna che la<strong> felicit\u00e0 passa dall&#8217;essere amati cos\u00ec come siamo<\/strong>.<strong> Francesco insegna che la felicit\u00e0 passa dal voler bene in una maniera nuova, che non guarda alla diversit\u00e0 dell&#8217;altro.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<strong><em>Questo \u00e8 il contagio della felicit\u00e0, che il cristiano deve spargere dappertutto: il segreto per una gioia piena \u00e8 amare e lasciarsi amare<\/em><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Scoprirai anche tu che quell&#8217;amaro si trasforma in qualcosa di dolce&#8230;<br \/>\n <\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><br \/>\n Il Pellegrinaggio spirituale non si chiude con la serata del 3 maggio, pu\u00f2 continuare, riprendendo con il gruppo dei preado questi temi e chiedendo loro di vivere entro sabato 10 maggio un momento di richiesta di Perdono e di Indulgenza, non smettendo di pregare per i malati e i sofferenti a causa del Covid-19.<\/p>\n<p> <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2020\/05\/Preghiera-Porziuncola-Preado-Assisi-2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Scarica la Preghiera del Perdono<\/a><br \/>\n <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La diretta dei Frati minori di Assisi comincia proprio dalla soglia della Porziuncola, custodita nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. 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