{"id":524132,"date":"2024-11-07T11:55:37","date_gmt":"2024-11-07T10:56:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=524132"},"modified":"2024-11-07T12:11:48","modified_gmt":"2024-11-07T11:11:48","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-sesto-san-giovanni-noi-siamo-protagonisti-del-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-sesto-san-giovanni-noi-siamo-protagonisti-del-futuro-524132.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato di Sesto San Giovanni: &#8220;Noi siamo protagonisti del futuro&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Sono ripartite, dopo la pausa estiva, con il Decanato di Sesto San Giovanni le visite pastorali dell\u2019Arcivescovo Mario Delpini nel nuovo anno pastorale:<\/strong> dopo la prima giornata di visite di domenica 3 novembre, subito nella sera di marted\u00ec 5 novembre, l\u2019occasione di incontro e dialogo \u00e8 stata dedicata al gruppo giovani della citt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Diversi i giovani che vi hanno partecipato:<\/strong> tanti sono impegnati in servizi educativi, come educatori di preadolescenti e adolescenti in oratorio, e vivono un cammino di formazione decanale proprio legato al servizio che svolgono. Ma, dopo l\u2019esperienza della Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 di Lisbona, si \u00e8 costituito anche il desiderio di un gruppo che vivesse un cammino formativo personale ed \u00e8 nato un gruppo giovani cittadino, che quest\u2019anno ha iniziato a lavorare sul tema della speranza, nella prospettiva del Giubileo.<\/p>\n<p><strong>Nei loro incontri del \u201cgioved\u00ec\u201d, a partire dall\u2019ascolto della Parola di Dio e del testo delle <em>lettere di Berlicche<\/em>, sono emerse tre tematiche che i giovani hanno sottoposto all\u2019Arcivescovo nel confronto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per primo ha preso la parola Jacopo<\/strong>, portando la sua esperienza di 19enne che ha appena iniziato l\u2019Universit\u00e0: un percorso che implica, come lui stesso rivela, una certa preoccupazione per il futuro: \u00ab<strong>Come fare a vivere il presente senza fughe in avanti; come vivere, da cristiani, le nostre sfide?<\/strong>\u00bb, che si potrebbe tradurre in \u00abCome si fa a vivere il presente animati da una speranza?\u00bb. <br \/>\n<strong>Per l\u2019Arcivescovo il modo per vivere il presente senza fughe verso il futuro e senza restare imprigionati nel presente<\/strong>, senza cercare la via pi\u00f9 facile e la soddisfazione immediata, <strong>\u00e8<\/strong> <strong>intendere la vita come una vocazione che mi d\u00e0 una missione<\/strong>. \u00abIl compito da svolgere che ho adesso come studente universitario, o come Vescovo, come questo o quell\u2019altro, \u00e8 proprio quello di dire: <strong>devo fare bene questo in modo tale da costruire oggi, qui, quella presenza del Regno di Dio che ho il compito di annunciare. Ecco, la mia vita \u00e8 una missione!<\/strong> <strong>Vivere il presente come uno che \u00e8 in missione vuol dire qualificare la propria presenza in universit\u00e0, in oratorio, in famiglia, in qualunque posto\u2026<\/strong> Ecco, quindi, in questa missione, \u00e8 necessario dire parole che meritino di essere ascoltate (di che cosa parlo con i miei amici? E se io dico solo banalit\u00e0? Se io dico solo quello che dicono tutti? Che servizio rendo? In che modo rendo pi\u00f9 contenti gli altri?); e vivere il presente (dallo studio al lavoro) in modo da impegnare al massimo le proprie qualit\u00e0 per acquisire competenze ed elaborare uno spirito critico\u00bb.<br \/>\n\u201cLampada ai miei passi \u00e8 la tua parola, luce al mio cammino\u201d \u00e8 il salmo che il Cardinal Martini fece suo quasi come un motto per la vita. L\u2019Arcivescovo lo ha richiamato, incoraggiando a non restare fermi, ma a camminare, non su qualunque strada, ma su quella che ci pu\u00f2 indicare la Parola di Dio.<\/p>\n<p><strong>Lorenzo, 20 anni, ha rilanciato:<\/strong> \u00abNel nostro gruppo di condivisione, parlando della speranza abbiamo pensato alla felicit\u00e0. La prima domanda che ci \u00e8 venuta in mente \u00e8: <strong>che cos\u2019\u00e8 la felicit\u00e0?<\/strong> \u00c8 una domanda a cui noi non abbiamo saputo trovare una risposta; ognuno ha la sua risposta diversa. Nel Vangelo non si parla di felicit\u00e0 ma di beatitudini. E poi: si pu\u00f2 effettivamente raggiungere oppure corriamo il rischio che sia qualcosa di utopistico e che sia quasi irraggiungibile?\u00bb.<br \/>\n<strong>\u00abIo sono persuaso &#8211; ha risposto l\u2019Arcivescovo &#8211; che la felicit\u00e0 \u00e8 una promessa, cio\u00e8 la vita contiene la promessa della felicit\u00e0.<\/strong> La felicit\u00e0 non \u00e8 una cosa, non \u00e8 uno stato, ma \u00e8 una promessa. <strong>Il venire al mondo contiene la promessa di essere felici. La felicit\u00e0 \u00e8 una promessa che pu\u00f2 fare soltanto chi non teme la morte. Soltanto Ges\u00f9 \u00e8 colui che porta a compimento la promessa di felicit\u00e0; quindi la felicit\u00e0 non \u00e8 una cosa che uno ha, ma una relazione che noi possiamo costruire.<\/strong> E io vorrei raccomandare a tutti di leggere il Vangelo di S. Giovanni, che comprende il capitolo 15 dove c\u2019\u00e8 scritto questo: \u201cIo vi ho detto queste cose, perch\u00e9 la mia gioia sia in voi, e la vostra gioia sia piena\u201d. Ecco: questo \u00e8 il discorso della felicit\u00e0\u00bb. <strong>Viviamo in un mondo in cui la gente si ammazza, i fiumi esondano e distruggono le citt\u00e0 e tante tragedie sono all\u2019ordine del giorno. Potremmo allora dire che la felicit\u00e0 in questo mondo esiste solo in una relazione con Colui che pu\u00f2 promettercela, perch\u00e9 \u00e8 passato attraverso l\u2019abisso, il male, la valle oscura ed \u00e8 risorto.<\/strong> \u00abEcco perch\u00e9 celebriamo l\u2019Eucaristia, la celebrazione della presenza di Ges\u00f9 che \u00e8 morto e risorto ma che non si vede; per\u00f2 questo pane e questo vino sono la comunione, l\u2019amicizia con Ges\u00f9 che induce a desiderare di vederlo, cos\u00ec come Egli \u00e8\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Martina, studentessa di Scienze dei Beni Culturali, ha portato invece questa questione:<\/strong> \u00abNoi giovani siamo accomunati spesso da un senso di incertezza e preoccupazione per quanto riguarda il mondo del lavoro. <strong>Anche Papa Francesco nella bolla di indizione del Giubileo afferma che i giovani hanno bisogno di speranza<\/strong> perch\u00e9 sembra che non ci appartenga. Viene da chiederci: <strong>cosa nella logica del mondo rischia di rubarcela e come noi giovani possiamo essere promotori per le nuove generazioni di speranza?\u00bb.<\/strong><br \/>\n\u00abChi ruba la speranza &#8211; ha affermato l\u2019Arcivescovo &#8211; \u00e8 l\u2019idolo dell\u2019idolatria (es. la ricchezza o l\u2019ossessione per la bellezza ecc.). Quello che ti illude che a portata di mano c\u2019\u00e8 quello che colma il tuo desiderio, lo raggiungi e capisci che \u00e8 fumo, una manciata di mosche&#8230; <strong>Chi non ruba la speranza \u00e8 chi offre una promessa affidabile: noi tutti siamo il popolo dei pellegrini di speranza e crediamo che il futuro non \u00e8 un qualcosa che qualche idolo pu\u00f2 rubarci, ma un tempo che Dio pu\u00f2 donarci.<\/strong> <strong>Come sar\u00e0 il futuro?<\/strong> Noi cristiani siamo consapevoli di avere una missione da compiere e diciamo: il futuro non sar\u00e0 come lo prevedono le proiezioni, come lo descrivono i venditori di disperazione, noi abbiamo questa umile persuasione: <strong>\u201cil futuro sar\u00e0 come lo faremo noi. Noi siamo protagonisti del futuro, noi possiamo costruire quel pezzetto di futuro che ci tocca; il futuro sar\u00e0 come lo faremo noi!\u201d. Io utilizzo questa immagine del \u201cmetro quadro\u201d perch\u00e9 mi pare che incoraggi.<\/strong> Cosa vuol dire l\u2019immagine del metro quadro? Vuol dire questo: <strong>se a me dicessero che il mio incarico \u00e8 quello di togliere le erbacce dalla Pianura Padana, io non comincerei neanche una cosa cos\u00ec spropositata. Se invece mi dicessero: tu togli le erbacce da questo metro quadro&#8230; Se \u00e8 un metro quadro, questo posso farlo.<\/strong> Per la Pianura Padana ci penseranno gli altri. <strong>Io penso a quel poco che posso fare e questo lo faccio bene e cos\u00ec semino il futuro<\/strong>\u00bb. <strong>Per trasmettere una fiducia nel futuro<\/strong> ai ragazzi di cui magari si ha la responsabilit\u00e0 di educare, <strong>l\u2019Arcivescovo ha suggerito strade: essere contenti<\/strong>, che \u00e8 un po\u2019 una cosa rara (oggi pare sia di moda lamentarsi, essere scontenti e avere un\u2019idea catastrofica di tutto) <strong>e quindi<\/strong> <strong>camminare verso il futuro con la speranza<\/strong>, per testimoniare la gioia, la felicit\u00e0, che \u00e8 il compimento, contenti di essere vivi, di poter fare il bene. <strong>Poi il servizio della carit\u00e0. La terza cosa \u00e8 dare le ragioni della speranza\u00bb.<br \/>\n<\/strong> <br \/>\n<strong>Ma in questa serata, per la prima volta, \u00e8 stato anche l\u2019Arcivescovo a porre delle domande ai giovani, per provocarli a riflettere.<\/strong> <strong>La prima \u00e8 stata questa: \u00abViene da te un amico, un\u2019amica e ti dice: \u201cIo ho paura\u201d. Tu cosa gli dici?\u00bb.<\/strong> Per prima cosa gli chiedo qual \u00e8 il problema e se me lo vuole confidare; e poi insieme a lui provo a dare dei consigli\u2026, ha provato a rispondere un giovane. <strong>Riguardo questa paura, ha aggiunto l\u2019Arcivescovo, \u00abpu\u00f2 essere la paura della vita, la paura di non essere amato;<\/strong> se \u00e8 la paura di fare un esame allora \u00e8 pi\u00f9 semplice, gli dici: studia!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La seconda domanda dell\u2019Arcivescovo ai giovani ha riguardato i limiti della scienza e l\u2019enigma dell\u2019origine di tutte le cose: \u00abIl professore di fisica in classe vi dice: Dio \u00e8 un\u2019ipotesi inutile perch\u00e9 tutto quello che esiste, e il mondo, si possono spiegare senza il bisogno di Dio.<\/strong> Magari non si spiega tutto adesso ma la scienza, a poco a poco, far\u00e0 capire, e spiegher\u00e0 perch\u00e9 le cose esistono. Quindi Dio \u00e8 un\u2019ipotesi inutile. Allora la domanda \u00e8 questa: <strong>ammettiamo che tu alzi la mano: cosa dici?\u00bb.<\/strong><br \/>\n<strong>La scienza non pu\u00f2 spiegare quello che \u00e8 relativo al senso delle cose. \u00abBisognerebbe dire: come fai a dire che Dio \u00e8 un\u2019ipotesi inutile?<\/strong> Noi sappiamo di un fatto storico che anche scientificamente si pu\u00f2 conoscere, la presenza di Ges\u00f9; noi abbiamo dei motivi per credere che Ges\u00f9 \u00e8 stato sulla terra, \u00e8 morto ed \u00e8 risorto., non perch\u00e9 la scienza pu\u00f2 dimostrare la plausibilit\u00e0 o meno della risurrezione ma <strong>perch\u00e9 la credibilit\u00e0 dell\u2019annuncio evangelico ha una plausibilit\u00e0 molto fondata (con testimoni, storia ecc)\u00bb.<br \/>\n<\/strong><br \/>\n<strong>In ultimo ha lanciato un &#8220;concorso&#8221;, per definire con tre parole \u201cil futuro che ti immagini per te, oppure per il pianeta oppure per la citt\u00e0 di Sesto San Giovanni\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo il dialogo e il tempo condiviso della cena, nel salone dell\u2019oratorio Sant\u2019Andrea di Sesto San Giovanni, <strong>la serata si \u00e8 conclusa con la preghiera in chiesa<\/strong>, con la recita della compieta (che d\u00e0 compimento alla giornata nel nome del Signore Ges\u00f9) e un momento di Adorazione Eucaristica.<\/p>\n<p>Proprio per esercitarsi con creativit\u00e0 sul tema della speranza, invitiamo ad esprimerla attraverso diversi linguaggi (musica, letteratura, foto\/video, arte) con il <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/hope-creativi-nella-speranza-concorso-per-adolescenti-e-giovani-461349.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Concorso \u201cHope \u2013 Creativi nella speranza\u201d<\/strong><\/a>. Ci diamo inoltre appuntamento agli <strong><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/esercizi-spirituali-di-avvento-gli-tocco-il-mantello-sii-guarita-dal-tuo-male-mc-525-34-498326.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Esercizi spirituali nelle Zone pastorali del 2, 3 e 4 dicembre<\/a><\/strong>, per continuare ad approfondire il fatto che la vita \u00e8 una vocazione: sono diversi i percorsi che la Diocesi mette a disposizione in tal senso proprio per camminare ed entrare in profondit\u00e0 nella domanda della vocazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono ripartite, dopo la pausa estiva, con il Decanato di Sesto San Giovanni le visite pastorali dell\u2019Arcivescovo Mario Delpini nel nuovo anno pastorale: dopo la prima giornata di visite di domenica 3 novembre, subito nella sera di marted\u00ec 5 novembre, l\u2019occasione di incontro e dialogo \u00e8 stata dedicata al gruppo giovani della citt\u00e0. 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