{"id":47308,"date":"2020-01-31T10:35:45","date_gmt":"2020-01-31T09:32:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=47308"},"modified":"2020-01-31T12:38:06","modified_gmt":"2020-01-31T11:38:06","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-bollate-abbiamo-bisogno-di-credere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-bollate-abbiamo-bisogno-di-credere-47308.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del decanato di Bollate: &#8220;Abbiamo bisogno di credere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Senago, 23 gennaio 2020, ore 20.00. Il salone polifunzionale dell\u2019oratorio San Luigi e Santa Caterina, addobbato a festa, \u00e8 colmo di giovani dai 18 ai 30 anni, provenienti da Arese, Baranzate, Bollate, Cesate, Garbagnate, Novate e Senago: hanno risposto a un invito esplicito dell\u2019Arcivescovo, che tanto desiderava incontrarli nell\u2019ambito della visita pastorale al Decanato di Bollate. Il contesto \u00e8 informale: un\u2019apericena per aprire le danze, con i tavoli disposti come un grande bar. L\u2019Arcivescovo arriva e saluta, al solito ponendosi in mezzo al suo popolo: con un sorriso e uno scambio di battute passa tra i giovani presenti, viene accolto e accoglie, creando le condizioni per un dialogo fruttuoso.<\/p>\n<p>Si entra poi nel vivo della serata con l\u2019ascolto di una canzone, scelta dai giovani stessi come \u201ccarta d\u2019identit\u00e0\u201d capace di descriverne alcuni dei molteplici volti. L\u2019autore \u00e8 Fabrizio Moro, il titolo \u201cHo bisogno di credere\u201d: <em>mi manca l&#8217;aria, l&#8217;aria sotto i piedi, da una prigione senza sbarre lasciami scappare, quello che cerco io lo so ma non lo so spiegare [&#8230;] a un passo dalla rabbia che avevamo e ora non c&#8217;\u00e8, ho bisogno di credere, ho bisogno di te<\/em>. Parole che leggono il desiderio di orizzonti grandi, eppure spesso inspiegabili e irraggiungibili; parole che esprimono la necessit\u00e0 di una fede, lasciandone allo stesso tempo aperta la destinazione. Cos\u00ec spiega Samuele, 22enne bollatese che conduce la serata, prima di passare la palla a <strong>Francesco, di Senago<\/strong>, una vita nell\u2019oratorio tra catechismo, calcio, oratori estivi, servizio come educatore e in ambulanza, che <strong>chiede all\u2019Arcivescovo quali debbano essere le linee guida per una vita oratoriana autentica. Mons. Delpini risponde<\/strong> \u2013 lo far\u00e0 per l\u2019intera serata \u2013 con linguaggio semplice e al tempo stesso profondo, tipico di chi ha elaborato sintesi acute sotto la guida dello Spirito: <strong>innanzitutto la fiducia nell\u2019altro, contro il disfattismo educativo di questi tempi, coniugata alla gratuit\u00e0 che evita forzature e costrizioni; in secondo luogo la lucidit\u00e0 delle intenzioni, ovvero capire il senso del tutto, che \u00e8 risposta a una vocazione; infine, la coscienza del limite, perch\u00e9 l\u2019oratorio non \u00e8 per tutti n\u00e9 per sempre.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c8 poi il turno di Guido, capo scout di Arese, che<\/strong> racconta la sua esperienza di fede a partire da alcune parole chiave come precariet\u00e0, fedelt\u00e0, cambiamento, essenzialit\u00e0 ed incontro, e <strong>domanda all\u2019Arcivescovo come sia possibile trasferire nell\u2019ordinariet\u00e0 della vita la straordinariet\u00e0 degli eventi in cui ci si sente pi\u00f9 vicini a Dio. \u201cNon con lo scatto, ma col ritmo; non da soli, ma nella Chiesa\u201d, la risposta di mons. Mario<\/strong>, augurando ai giovani di scoprire la certezza dell\u2019esistenza: non gi\u00e0 che noi camminiamo con Dio, ma che Dio cammina con noi, in ogni tempo e in ogni luogo.<\/p>\n<p><strong>\u201cCome coniugare l\u2019insegnamento della Chiesa e quello che sentiamo nel cuore per vivere in pienezza il nostro volerci bene?\u201d, domandano Daniele e Chiara<\/strong>, giovani di Garbagnate, dopo aver raccontato l\u2019accendersi e l\u2019evolversi del loro legame affettivo, senza tralasciarne ostacoli e paure. \u201c<strong>Non temete, la Chiesa non \u00e8 contro l\u2019amore, bens\u00ec vuole custodirne la verit\u00e0\u201d, risponde l\u2019Arcivescovo, \u201ce la sua verit\u00e0 non pu\u00f2 essere ridotta a emozione o sentimento: \u00e8 pi\u00f9 integralmente la decisione per la dedicazione, la passione per la gioia dell\u2019altro, che emerge nelle scelte di ogni giorno, a immagine di Ges\u00f9\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiude la successione delle testimonianze Riccardo, 21 enne<\/strong> consigliere comunale bollatese, <strong>che<\/strong> racconta la propria esperienza in ambito politico-amministrativo e <strong>chiede come sia possibile per un figlio del nostro tempo individualista trovare le giuste motivazioni per impegnarsi nel bene comune. \u201cBeati coloro che hanno fame e sete della giustizia: da qui parte l\u2019impresa di aggiustare il mondo\u201d, indica l\u2019Arcivescovo, invitando a lavorare insieme, con cultura e competenza, per eliminare disuguaglianze ed egoismi.<\/strong><\/p>\n<p>Prima del momento di preghiera conclusivo c\u2019\u00e8 ancora spazio per una domanda attualissima, che mette a tema il <strong>senso autentico della festa: come possono questi momenti non degenerare in evasione e sballo?<\/strong><br \/>\n <strong>\u201cNoi cristiani \u2013 risponde l\u2019Arcivescovo \u2013 dovremmo essere maestri della festa, perch\u00e9 il Signore Ges\u00f9 \u00e8 venuto a estendere la festa di Dio Padre ad ogni uomo: i suoi ingredienti non sono alcol e droga, ma accoglienza e interesse per l\u2019altro, dialogo e confronto sulle questioni che ci stanno a cuore, semplicit\u00e0 e verit\u00e0 nelle forme espressive. Proprio come questa sera!\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Vero, Eccellenza: \u00e8 stata proprio una festa! Grazie!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Senago, 23 gennaio 2020, ore 20.00. 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