{"id":462298,"date":"2024-06-06T21:23:46","date_gmt":"2024-06-06T16:09:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=462298"},"modified":"2024-10-23T12:27:24","modified_gmt":"2024-10-23T10:27:24","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-carnago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-carnago-462298.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato di Carnago: &#8220;La vostra gioia sia capace di accendere gioia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abSono contento di vivere questa serata con voi, in amicizia, fraternit\u00e0 e dialogo &#8211; ha salutato cos\u00ec i giovani l\u2019Arcivescovo Mario Delpini -.<\/strong> Mi fa piacere vedervi, stare con voi; mi fa piacere anche la coincidenza con la memoria di S. Bonifacio, un uomo infaticabile nel desiderio di portare il Vangelo agli altri, invitandoli a far parte della Chiesa\u00bb, che viene ricordato, come esempio interessante, nel giorno della sua memoria, marted\u00ec 4 giugno, nella preghiera dei vesperi che d\u00e0 inizio alla <strong>serata di incontro tra l\u2019Arcivescovo Mario Delpini ed i giovani del decanato di Carnago, nella chiesa di San Martino.<br \/>\n<\/strong>\u00abNon a tutti noi &#8211; ha continuato &#8211; \u00e8 chiesto di fare imprese cos\u00ec grandiose ma <strong>a tutti \u00e8 chiesto di parlare di Ges\u00f9 agli altri e invitarli a far parte della nostra comunit\u00e0, senza vergognarsi del Vangelo\u00bb.<\/strong><\/p>\n<p>Felice di questa coincidenza di date e della presenza dei giovani, ha invocato per ognuno dei presenti la benedizione perch\u00e9 renda intensi i rapporti e dia anche a lui, personalmente, che inizia con i giovani la visita pastorale al Decanato di Carnago, \u00abla consolazione di vedere una giovane Chiesa che presenta i suoi germogli, le sue promesse di futuro\u00bb. La serata prosegue con un apericena nel salone dell\u2019oratorio S. Giovanni Bosco: il momento conviviale diventa l\u2019occasione per un piacevole e informale scambio.<\/p>\n<p><strong>Si arriva poi al dialogo con le domande preparate dai giovani.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il primo tema mette a fuoco la crisi nei numeri di adolescenti e giovani che frequentano le nostre comunit\u00e0 e che porta le stesse a collaborare sempre pi\u00f9 come decanato.<\/strong> <strong>\u00abIl gruppo giovanile &#8211; risponde l\u2019Arcivescovo &#8211; \u00e8 un gruppo di persone che ha raggiunto una qualche convinzione per esserne parte.<\/strong> A noi interessano tutti i giovani e la vostra presenza qui dice che ci interroghiamo su come raggiungere gli altri che non sono venuti e non sentono neanche il desiderio di venire. Si parte da qui non per mimetizzarsi nell\u2019anonimato ma per condividere cosa facciamo e raggiungere altri giovani della nostra et\u00e0, <strong>si viene qui per essere missionari<\/strong>\u2026 abbiamo una responsabilit\u00e0 che si possa far qualcosa in tal senso\u00bb.<\/p>\n<p>Il confronto prosegue con una curiosit\u00e0: <strong>\u00abQuali sono le qualit\u00e0 che lei riscontra nei giovani di oggi? E invece quelle dei giovani dei suoi tempi?\u00bb.<\/strong> \u00abIo sono del \u201851, l\u2019et\u00e0 dei vostri nonni\u2026 non riesco a dare delle categorie; <strong>forse una cosa che ricordo io \u00e8 che sembrava pi\u00f9 ovvio aver voglia di cambiare il mondo.<\/strong> Questo mondo vecchio, che fa cose vecchie, lo volevamo cambiare con una certa \u201caggressivit\u00e0\u201d, erano gli anni del \u201868, della contestazione, dell\u2019occupazione delle Universit\u00e0, delle grandi manifestazioni di Parigi e Milano. <strong>A me pare che i giovani di oggi siano persone, ragazzi e ragazze, molto sensibili, che quello che sentono dire o vivono pu\u00f2 ferirli molto.<\/strong> <strong>Un altro tratto che sento di riconoscere nei ragazzi di oggi \u00e8 il fatto di essere molto creativi, capaci di creare cose\u2026<\/strong> sono desiderosi di far contenti gli altri ma se avvertono che non han fatto contenti gli altri rimangono male, hanno una spiccata sensibilit\u00e0. <strong>Un altro tratto che mi sembra caratteristico \u00e8 la capacit\u00e0 di interessarsi:<\/strong> questo fatto di essere sempre in contatto (cos\u2019hai fatto, dove sei stato, guarda questa fotografia ecc.), questa trama di relazioni, spesso virtuali (tramite il mondo dei social), sembra dire: sentiamo di appartenere a un gruppo, un\u2019amicizia. <br \/>\n<strong>Forse avevamo pi\u00f9 speranza di voi, una capacit\u00e0 di immaginare che noi avremmo reso il mondo migliore di oggi, mentre oggi forse c\u2019\u00e8 pi\u00f9 scetticismo<\/strong>: \u201cMah, vediamo cosa succede; non siam cos\u00ec convinti che domani sia migliore di oggi\u201d, pensiamo. Non so voi quale desiderio avete di diventare adulti! Oggi, \u00e8 una mia impressione, sembra esserci una sorta di cautela\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00abIn riferimento alla crisi di numeri costante che si avverte anche nelle vocazioni, perch\u00e9 un giovane di oggi ha paura del per sempre, di qualcosa che duri per tutta la vita?\u00bb, gli chiedono.<\/strong> \u00abPenso al brano di Vangelo del giovane ricco, che se ne and\u00f2 via triste. <strong>Io penso che alla base ci sia una mancanza di stima: uno ha paura perch\u00e9 non ha abbastanza stima di s\u00e9<\/strong> (ad esempio, s\u00ec voglio bene a quella ragazza, ma sar\u00f2 capace di amarla per sempre?) <strong>e forse anche una mancanza di stima dell\u2019altro<\/strong> (mi dico: s\u00ec, mi dice ti amo ma mi posso fidare?). <strong>E forse anche una mancanza di fiducia in Ges\u00f9. Mi fido di te e sono capace di mantenere la parola che sar\u00f2 capace di esserti fedele ma devo avere anche fiducia in Ges\u00f9!<\/strong><br \/>\n<strong>Forse dipende da una scarsa stima complessiva<\/strong> (l\u2019essere esitante pu\u00f2 derivare anche da una scarsa conoscenza di s\u00e9, o dal conoscere\/aver vissuto dei fallimenti, come le storie dei propri genitori separati ecc., ma proviamo ad avere la fierezza di credere noi invece in un amore che sfida la vita) <strong>e anche dall\u2019incertezza del contesto, ma \u00e8 un dato di fatto che due persone che si amano e si stimano sono invincibili, cos\u00ec come un ragazzo che diventa prete<\/strong> ecc.: compiono una scelta perch\u00e9 sanno cosa possono promettere, non \u00e8 un azzardo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E ancora: \u00absecondo lei perch\u00e9 adesso c&#8217;\u00e8 questa \u201ccrisi spirituale\u201d tra i giovani? Perch\u00e9 non si cerca pi\u00f9 Dio?\u00bb.<\/strong> <strong>\u00abSi ricorre al pensiero di Dio quando ci si domanda che senso ha la vita, cosa vuol dire la morte, da dove vengo\u2026 queste domande importanti pongono il riferimento a Dio.<\/strong> Se uno dice che quello che gli interessa non \u00e8 cosa succede alla fine della vita, cosa \u00e8 successo all\u2019inizio ma solo quanto costa il cellulare, che esame devo fare per avere un lavoro sicuro, come devo fare per avere un corpo attraente\u2026 tutte domande concentrate su di s\u00e9, si pu\u00f2 far a meno di un legame convinto con Dio ed eludere le domande fondamentali. A volte la questione di Dio irrompe quando capita un trauma\u2026 <strong>Per arrivare alla questione di Dio bisogna arrivare alle questioni serie della vita, nelle cose ordinarie sembra per alcuni che si possa far a meno. Sulla terra non c\u2019\u00e8 nessun posto senza Dio, uno pu\u00f2 anche non percepirlo, ma Dio c\u2019\u00e8\u00bb.<br \/>\n<\/strong> <br \/>\n<strong>\u00abCi pu\u00f2 suggerire &#8211; chiedono i giovani &#8211; qualche strumento in pi\u00f9 per accompagnare come educatori i nostri ragazzi?\u00bb. \u00abVoi dovete pregare per questi ragazzi &#8211; invita l\u2019Arcivescovo -.<\/strong> La prima cosa concreta \u00e8 prendere i nomi di questi ragazzetti che vi son affidati e ogni sera dite un\u2019Ave Maria e pregate realmente per loro, per dire che crediamo veramente che il Signore vuole loro bene e Maria pu\u00f2 intercedere. Pregando Dio per ciascuno di loro ti ispirer\u00e0 anche su cosa puoi dire a ciascuno: magari un ragazzo ha bisogno che mi ricordi di lui con un biglietto di auguri o di un momento che sta affrontando. <strong>Oltre la preghiera dell\u2019educatore per i ragazzi che vi sono affidati, la seconda cosa \u00e8 far incontrare i ragazzi con persone di fede, leggere la vita di qualche santo, come la vita di Carlo Acutis<\/strong>, diventato molto popolare, un adolescente delle nostre terre che diceva che l\u2019Eucaristia era la sua vita e ci credeva sul serio! Oppure di San Francesco o altre figure esemplari <strong>o ancora far incontrare loro persone che ci credono, come la testimonianza di un giovane che diventa prete. Un altro aspetto che ritengo importante \u00e8 affidarli al silenzio, oggi cosa molto rara, ma l\u00ec Dio li attira a s\u00e9, quando noi non siam capaci di condurli.<\/strong> Pregate per loro, fate loro incontrare testimoni e fate fare qualche esperienza di silenzio in cui Dio pu\u00f2 aver il tempo di parlare con loro\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E poi, sempre in riferimento ai giovani impegnati nel servizio come educatori, sottolinea che hanno la responsabilit\u00e0 di qualificare la proposta dell\u2019oratorio:<\/strong> \u00abCredo che andare all\u2019oratorio non \u00e8 andare a usufruire dei servizi che l\u2019oratorio offre ma un senso di appartenenza, l\u2019esito di un\u2019amicizia, di un coinvolgimento. <strong>La qualit\u00e0 della vostra gioia, della vostra relazione di amicizia conta per attrarre gli altri; seconda cosa \u00e8 avere una proposta seria, in cui crediamo (con un percorso di fede, sport, amicizia, arte ecc.), che persuade che vale la pena di venirci.<\/strong> <br \/>\nSiete qui come quella specie di gruppo di fuoco che pu\u00f2 accendere il contesto in cui siamo: <strong>la vostra gioia sia capace di accendere gioia, la vostra fede sia capace di diffondere la fede, la vostra voglia di fare il bene susciti anche altre voglie di fare il bene!<\/strong>\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSono contento di vivere questa serata con voi, in amicizia, fraternit\u00e0 e dialogo &#8211; ha salutato cos\u00ec i giovani l\u2019Arcivescovo Mario Delpini -. 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