{"id":460054,"date":"2024-05-31T16:33:55","date_gmt":"2024-05-31T14:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=460054"},"modified":"2024-05-31T21:12:33","modified_gmt":"2024-05-31T19:12:33","slug":"responsabilita-comunita-gratitudine-tre-parole-e-altre-ancora-dalla-tavola-rotonda-sullunione-europea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/responsabilita-comunita-gratitudine-tre-parole-e-altre-ancora-dalla-tavola-rotonda-sullunione-europea-460054.html","title":{"rendered":"\u201cResponsabilit\u00e0, comunit\u00e0, gratitudine\u201d: tre parole (e altre ancora) dalla tavola rotonda sull\u2019Unione europea"},"content":{"rendered":"<p>In queste ultime settimane alcuni giovani, appositamente preparati, hanno incontrato gruppi di loro coetanei, <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/perche-votiamo-confronto-tra-giovani-in-vista-delle-elezioni-europee-381468.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">raggiungendoli nelle realt\u00e0 territoriali della Diocesi<\/a>, per sensibilizzarli sull\u2019importanza del voto per il rinnovo del Parlamento europeo, a cui saremo chiamati l\u20198 e il 9 giugno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/verso-le-elezioni-europee-2024-spunti-per-la-riflessione-e-appuntamenti-per-i-giovani-371643.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">In questo percorso si sono inserite anche altre iniziative<\/a>, tra le quali una <strong>tavola rotonda sull\u2019Unione europea, che sempre alcuni giovani hanno vissuto insieme gioved\u00ec 23 maggio<\/strong>, in piazza San Giorgio a Milano.<\/p>\n<p>Un segno, come ha commentato don Marco Fusi, responsabile del Servizio per i Giovani e l\u2019Universit\u00e0, che <strong>ci sono \u00abgiovani credenti interessati a questo tema e forse proprio attraverso l\u2019Europa possono riscoprire una certa passione per la politica, per ci\u00f2 che \u00e8 di tutti. Una bella opportunit\u00e0 questa: che la passione e l\u2019interesse per la politica passino a livello giovanile attraverso il tema dell\u2019Europa.<\/strong> Anche a livello ecclesiale \u00e8 bello avere questo respiro europeo: del resto abbiamo vissuto la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 di Lisbona e anche altri momenti che ci hanno permesso di incontrare chi vive la fede in un modo differente dal nostro. Anche modi differenti di vivere la fede dicono, infatti, della bellezza dell\u2019Europa e della Chiesa europea!\u00bb.<br \/>\n\u00c8 un incoraggiamento, questo, che ci indica che \u00e8 possibile stare e vivere insieme, cercando l\u2019unit\u00e0 non tra uguali ma tra Paesi differenti tra loro.<\/p>\n<p><strong>Tre le parole che hanno fatto da filo conduttore al dialogo della tavola rotonda<\/strong>, moderato da Gabriele Pendola, durante il quale sono intervenuti <strong>Gianni Borsa<\/strong>, presidente dell\u2019Azione Cattolica ambrosiana e corrispondente dell\u2019agenzia di stampa SIR da Bruxelles, <strong>padre Giuseppe Riggio<\/strong>, gesuita e direttore della rivista \u201cAggiornamenti sociali\u201d, e tre giovani appassionati di politica per professione, progetti o interesse personale, <strong>Filippo Bini Smaghi, Anna Zambon e Sofia Meroni<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Responsabilit\u00e0.<\/em><\/strong> <strong>Pensata, ha spiegato Filippo, come \u00abresponsabilit\u00e0 sia di chi va a votare (scrivendo il nome di una persona sulla scheda: \u00e8 un segno di responsabilit\u00e0), sia di chi viene eletto (qualcuno ha indicato il tuo nome: hai una responsabilit\u00e0 maggiore).<\/strong> Responsabilit\u00e0 che pu\u00f2 essere declinata in pi\u00f9 aspetti: dei cittadini, della gestione delle risorse, sociale, ambientale, nella cooperazione internazionale, delle istituzioni europee, personale e collettiva\u2026\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Anna ha poi rilanciato con una riflessione: \u00abIl tema della responsabilit\u00e0 individuale si inserisce in un quadro di collettivit\u00e0.<\/strong> Pensare alle elezioni, in occasione delle quali bisogna esprimere una preferenza, mi fa pensare alla vita: se non la scegli, lei sceglie comunque per te. Questo \u00e8 molto legato al tema diritti-doveri. Cos\u2019\u00e8 il voto per te: responsabilit\u00e0, diritto, dovere?\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Una bellissima parola (responsabilit\u00e0) per padre Giuseppe Riggio, oggi forse vissuta pi\u00f9 che altro come gravosa, che significa invece essere innanzitutto nella condizione di poter far qualcosa e poter dare una risposta. <\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>Se noi riusciamo a riscoprire questa radice, la responsabilit\u00e0 forse si capovolge: non \u00e8 pi\u00f9 un peso, ma una possibilit\u00e0, un poter fare.<\/strong> Nell\u2019elenco delle dimensioni di responsabilit\u00e0 questo \u201cpoter fare\u201d diventa il non delegare ad altri; non delegare oggi \u00e8 fondamentale anche in relazione a questa dimensione del voto\u00bb.<\/p>\n<p>Il tema della responsabilit\u00e0 mette inoltre in luce l\u2019importanza di informarsi, di andare a votare in modo consapevole, di invitare altri a farlo. Scegliere \u00e8 un modo in cui non lascio ad altri decidere: sono io che assumo quel pezzo di responsabilit\u00e0 che mi compete, quella parte di contributo che posso dare. <strong>In fondo, essere responsabile significa, allargando lo sguardo, partecipare<\/strong>. <strong>\u00ab<\/strong><strong>In questa dinamica che oggi noi ci troviamo a vivere capiamo che la partecipazione \u00e8 innanzitutto riconoscere che sono parte di una comunit\u00e0, che ne sono responsabile e responsabile per altri; e dal partecipare capisco che non sono da solo a dovermi far carico di qualcosa, che la responsabilit\u00e0 si vive in modo condiviso.<\/strong> Se pensiamo all\u2019esperienza del Parlamento europeo c\u2019\u00e8 un imparare a stare con gli altri, anche se c\u2019\u00e8 una comune famiglia politica\u2026; c\u2019\u00e8 una necessit\u00e0 di conoscersi e imparare progressivamente a lavorare insieme in vista di un obiettivo, che non \u00e8 astratto ma concreto. <strong>Uno dei pezzi di responsabilit\u00e0 che ognuno di noi ha \u00e8 di passare dall\u2019astrazione, dalla teoria, alla concretezza<\/strong><strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p>Altro concetto messo in evidenza \u00e8 che la responsabilit\u00e0 implica un prendersi cura. <strong>Si \u00e8 responsabili in vista di qualcosa e per qualcuno.<\/strong> La responsabilit\u00e0 in chiave europea va ben capita, perch\u00e9 la responsabilit\u00e0, che \u00e8 una cura per gli altri, se non si accompagna a una buona conoscenza di ci\u00f2 che ciascuno \u00e8 chiamato a fare, porta poi a non sapere a chi dobbiamo chiedere conto di ci\u00f2 che ha fatto o non fatto e porta poi chi \u00e8 chiamato ad assumersi responsabilit\u00e0 a sfuggire a tutto questo, perch\u00e9 nell\u2019incertezza e nella confusione finisce con il non essere identificato.<\/p>\n<p><strong>Sofia ha aggiunto: <\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>La responsabilit\u00e0 non termina quando andiamo a votare l\u20198 e 9 giugno, ma \u00e8 a lungo termine.<\/strong> Significa rimanere impegnati, in tantissimi modi diversi: \u00e8 una possibilit\u00e0 per esercitare la responsabilit\u00e0, ad esempio, far parte di un\u2019associazione, andare a un incontro formativo, essere partecipi sul proprio territorio, partendo dal piccolo\u2026, azioni semplici per essere cittadini e cittadine attivi. <strong>\u00c8 richiesto come giovani di farci sentire, essere attivi! \u00c8 una parola bella \u201cresponsabilit\u00e0\u201d, che richiede un impegno da parte di tutti<\/strong><strong>\u00bb<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>Comunit\u00e0.<\/em><\/strong> <strong>Declinata su tre direttrici temporali: passato, presente, futuro.<br \/>\n<\/strong><strong>Una parola scelta da Anna, con riferimento al passato, pensando a chi ha fondato l\u2019Unione europea, concepita come comunit\u00e0 da subito, fin nella sua fase embrionale.<\/strong> Questo ci lascia una domanda: \u00abNel periodo pi\u00f9 buio abbiamo concepito l\u2019Unione europea come comunit\u00e0, che \u00e8 un\u2019eredit\u00e0 grande: come poterla portare avanti?\u00bb.<strong><br \/>\n<\/strong><strong>Riguardo al presente<\/strong>, tornano invece alla mente fatti come la Brexit, che raccontano come ad alcuni Stati membri l\u2019Unione europea stesse e stia stretta, o conflitti come i Balcani e l\u2019Ucraina, che hanno visto e vedono come teatro l\u2019Europa. <strong>\u00abCome pu\u00f2 oggi l\u2019UE stare in questi grandi appuntamenti della storia? Come pu\u00f2 definirsi comunit\u00e0 oggi?\u00bb. L\u2019Unione europea, \u00e8 stato ribadito, si deve presentare come comunit\u00e0 di fronte alle grandi sfide, alle quali come giovani non possiamo sottrarci<\/strong> (pensiamo anche ai temi dell\u2019ambiente, del declino demografico, dei flussi migratori). <strong>\u00abCome si pu\u00f2 porre come comunit\u00e0 credibile senza lasciar indietro nessuno?\u00bb.<br \/>\n<\/strong><strong>E, infine, il futuro.<\/strong> Noi giovani desideriamo stare in questo cambiamento d\u2019epoca. <strong>Ma pensando al tema dell\u2019allargamento e a come accogliere nuovi Stati, differenti dagli Stati membri, <\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>come possiamo accogliere in modo qualitativo, non quantitativo?<\/strong><strong>\u00bb.<\/p>\n<p><\/strong><strong>\u00ab<\/strong><strong>Io credo &#8211; ha aggiunto Gianni Borsa -, che la prima cosa che dobbiamo riconoscere alla politica \u00e8 che vada intesa come risposta concreta alle attese, alle esigenze, ai problemi della vita delle persone, non di un singolo individuo ma di una comunit\u00e0.<\/strong> Per questa comunit\u00e0 quali sono le cose pi\u00f9 urgenti, le richieste pi\u00f9 pressanti, che toccano la vita delle persone, magari a partire da quelle meno tutelate, dai fragili, dagli ultimi, dai poveri? <strong>Noi possiamo immaginare che responsabilit\u00e0 e comunit\u00e0 si toccano e non possono che camminare insieme<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><strong>.<\/p>\n<p><\/strong><strong>Inoltre, durante il dibattito, \u00e8 stato sottolineato che l\u2019elettore ha un diritto di voto, di scegliere i politici migliori per il proprio futuro, ma anche un dovere, quello di informarsi.<\/strong> Chi votare? Quali partiti, candidati, leaders? Come capirlo? Attraverso le opportunit\u00e0 pi\u00f9 diverse: partecipare ad un incontro come questo, magari leggere un giornale, \u201cpersino\u201d sfogliare un libro, vedere un telegiornale, utilizzare i social in maniera utile ad una conoscenza europea, scambiarsi pareri, dialogare\u2026; ma <strong>non c\u2019\u00e8 diritto al voto consapevole al quale non corrisponda la fatica di informarsi<\/strong>, altrimenti cadiamo nell\u2019altro pericolo, grandissimo, di affidarci semplicemente agli slogan di chi grida di pi\u00f9, \u00e8 pi\u00f9 comunicativo di altri, magari usa parole pi\u00f9 roboanti e slogan particolarmente accattivanti; ma, chiediamoci sempre: vanno al dunque delle questioni? Della politica dobbiamo assumere la complessit\u00e0, guardandoci da chi ci dice: \u201cin quattro quattr&#8217;otto ci penso io a risolvere le cose\u201d (es. il cambiamento climatico, i problemi di bilancio). <strong>A questioni complesse non esistono risposte semplicistiche.<\/p>\n<p><\/strong>Un\u2019altra parola, che \u00e8 risuonata pi\u00f9 volte durante la tavola rotonda, \u00e8 stata quella della <strong>\u201cpace\u201d<\/strong>. <strong>Chiediamoci per noi cos\u2019\u00e8 la comunit\u00e0, cos\u2019\u00e8 la responsabilit\u00e0; e domandiamoci sempre: tutto questo, messo insieme, crea la pace?<\/p>\n<p><\/strong>Infine, l\u2019Europa evoca casa, speranza, opportunit\u00e0 e\u2026 <strong><em>gratitudine<\/em>, parola richiamata a conclusione dell\u2019incontro da Sofia: \u201cPer cosa tu sei grato all\u2019Unione europea? Cosa fa per te?\u201d.<\/strong> Questa riflessione pu\u00f2 aprirci una nuova prospettiva circa l\u2019andare a votare, che si deve tradurre in un impegno da portare avanti, accompagnato da <strong>un senso di gratitudine che forse non ricordiamo pi\u00f9 o diamo per scontato.<\/strong> <strong>\u00ab<\/strong><strong>La gratitudine costruisce ed \u00e8 l\u2019auspicio pi\u00f9 bello a un passo dal voto, dal poter scegliere, per costruire il nostro futuro<\/strong><strong>\u00bb<\/strong><strong>. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In queste ultime settimane alcuni giovani, appositamente preparati, hanno incontrato gruppi di loro coetanei, raggiungendoli nelle realt\u00e0 territoriali della Diocesi, per sensibilizzarli sull\u2019importanza del voto per il rinnovo del Parlamento europeo, a cui saremo chiamati l\u20198 e il 9 giugno. 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