{"id":45801,"date":"2019-12-04T14:17:17","date_gmt":"2019-12-03T14:20:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=45801"},"modified":"2019-12-04T14:17:17","modified_gmt":"2019-12-04T13:17:17","slug":"un-ritiro-per-gli-ado-cuori-aperti-alla-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/adolescenti\/un-ritiro-per-gli-ado-cuori-aperti-alla-speranza-45801.html","title":{"rendered":"Un ritiro per gli Ado: cuori aperti alla speranza"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00abOra nasce\u00bb<\/strong>: Ges\u00f9 Bambino&#8230; che in questi giorni si comincia a tirare fuori da carta e scatoloni per allestire il presepe, cosa viene a fare nella mia vita? Cosa c&#8217;entra e che significato assume per la vita di un adolescente?<\/p>\n<p>Si parla di tantissimi argomenti, con gli amici e in famiglia: di musica, di sport, di film&#8230; e, con l&#8217;avvicinarsi delle feste, si sente sempre pi\u00f9 chiacchierare di regali, addobbi, vacanze. Ma di alcune cose si parla pochissimo: di quello che si prova e si sente e dell&#8217;esperienza di fede, delle domande e dei dubbi che si hanno dentro. \u00c8 necessario recuperare <strong>lo spazio per una condivisione profonda<\/strong>, con persone come educatori, preti, consacrate, catechisti, che possano aiutare i ragazzi ad aprire il cuore, a non tenerlo chiuso, a compiere cos\u00ec il primo passo per una ricerca pi\u00f9 grande. Non si intraprende il cammino da soli!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il <strong>Ritiro diocesano Adolescenti<\/strong> di domenica 1 dicembre, nel tempo di Avvento, al <em>Centro pastorale ambrosiano di Seveso<\/em>, \u00e8 stata l&#8217;occasione per diversi gruppi di adolescenti per aprire il cuore al Signore, condividendo uno spazio di ascolto e interazione, di riflessione e preghiera, che ha permesso di interrogarsi ed entrare in profondit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una struttura e una modalit\u00e0 (approfondita attraverso i <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/ritiro_adolescenti_oranasce\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">materiali allegati<\/a>) che pu\u00f2 essere<strong> proposta anche nei nostri oratori<\/strong>, declinandola secondo la propria realt\u00e0, organizzandola nei tempi pi\u00f9 consoni (mezza giornata\/una giornata o dilatato su un weekend condiviso), per il gruppo di ragazzi che stiamo accompagnando. La bellezza di vivere un momento intenso per<strong> prepararsi insieme al Natale<\/strong>, ma, se non si riuscisse a programmare durante l&#8217;Avvento, c&#8217;\u00e8 la possibilit\u00e0 di proporlo anche in un altro momento dell&#8217;anno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si accolgono allora gli adolescenti, che, subito, vengono coinvolti in un&#8217;<strong>attivazione iniziale<\/strong>, veloce ma particolare per iniziare a provocarli, chiedendo loro di mettersi in gioco: bendati e legate loro le mani dietro la schiena, condotti in un&#8217;aula (libera da sedie o altri materiali ingombranti) in cui sedersi per terra e attendere. Poi una voce: <em>\u00abChe cosa siete andati a vedere?\u00bb<\/em>, con l&#8217;invito, una volta tolte le bende, di annotare su un post-it le sensazioni provate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si scoprir\u00e0 subito dopo, nella meditazione, che quanto si \u00e8 sperimentato richiamava le emozioni vissute da Giovanni durante la prigionia in carcere, secondo il brano di Vangelo Mt 11,2-15, scelto come riferimento per questo ritiro.<\/p>\n<p>Al termine dell&#8217;attivazione i ragazzi si raccolgono in un salone per seguire la <strong>riflessione<\/strong>. \u00c8 possibile invitare qualcuno di esterno alla propria realt\u00e0 per la meditazione, che arricchir\u00e0 questo momento rileggendolo attraverso la propria esperienza, oppure pu\u00f2 essere guidato dal proprio sacerdote o preparato con grande facilit\u00e0 anche dagli educatori degli adolescenti. Nella giornata del <em>Ritiro diocesano<\/em> gli adolescenti sono stati condotti nella riflessione da <strong>Cristian <\/strong>e<strong> Cristina<\/strong>, una coppia di sposi (con la figlia presente in prima fila), parte dell&#8217;\u00e9quipe della <strong>Casa di Nicodemo di Pagnano di Merate<\/strong> che vive quotidianamente la missione del primo annuncio, nell&#8217;accoglienza e nella fraternit\u00e0.<\/p>\n<p>Una <strong>meditazione<\/strong> resa pi\u00f9 coinvolgente per i ragazzi grazie all&#8217;utilizzo di alcuni video (tratti dal film d&#8217;animazione <em>\u201cOceania\u201d<\/em> e, al termine, la canzone di Marco Mengoni <em>\u201cEsseri umani\u201d<\/em>) e dalle domande che man mano hanno sollecitato gli adolescenti e hanno permesso di comprendere meglio alcuni passaggi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00ab\u00c8 importante innanzitutto porsi due domande: Qual \u00e8 l&#8217;immagine che io ho di Dio, chi \u00e8 per me? Tu, oggi, che cosa sei disposto ad ascoltare, sentire (anche ci\u00f2 che \u00e8 pi\u00f9 faticoso)? Che cosa sei venuto a vedere?\u00bb<\/em>. Giovanni \u00e8 influenzato dal pensiero che ha di Ges\u00f9. E cos\u00ec, anche noi.<\/p>\n<p>Possiamo suddividere il brano in<strong> quattro parti<\/strong>:<\/p>\n<p><strong>1- Il tema del carcere<\/strong>: Giovanni non si pu\u00f2 muovere, uscire&#8230; <em>\u00abQuante volte ci capita di non essere liberi ma di agire in determinati modi per paura del giudizio altrui. Giovanni cerca di guardare oltre le sbarre, la Parola di Dio non pu\u00f2 essere ingabbiata ed \u00e8 arrivata fino a noi. <\/em><br \/>\n <em>Immaginando l&#8217;esperienza del carcere come occasione di revisione, ci chiediamo: A che punto \u00e8 la mia relazione d&#8217;amicizia con Ges\u00f9? Chi sei Ges\u00f9?\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p><strong>2- Siamo fatti per andare oltre<\/strong>, non per stare in carcere, ma <strong>per realizzare qualcosa di bello e di grande<\/strong>. A volte per\u00f2 pensiamo di stare bene, abbiamo tutto anche nella nostra \u201cisoletta\u201d. Nasce un dubbio nel cuore di Giovanni: \u201cAvr\u00f2 sbagliato, ho raccontato qualcuno che non \u00e8 lui?\u201d Si mette in ricerca e manda i suoi discepoli a chiedere a Ges\u00f9 chi \u00e8. <em>\u00abSe ci son dubbi nella tua vita &#8211; rincuorano gli sposi Cristian e Cristina &#8211; non preoccuparti, sei sulla strada giusta. Puoi chiedere ai tuoi educatori, al don, ai genitori di aiutarti ma non angosciarti: le domande mettono in moto la ricerca, la strada per la felicit\u00e0. Il dubbio di Giovanni permette a Ges\u00f9 di rivelarsi. Cos\u00ec il tuo dubbio permette a Ges\u00f9 di farsi conoscere meglio da te. Il dubbio \u00e8 una miccia, la forza che fa partire una ricerca, ma ha anche un&#8217;altra faccia, pu\u00f2 ergersi come un muro, una difesa, lasciando fuori tutto e tutti e portando a rinchiudersi per paura (posso diventare cinico o indifferente). Siate vigili rispetto a quello che provate!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>3- Mette in gioco due sensi<\/strong>: vedere e ascoltare. Ges\u00f9 spiega chi \u00e8 dalle azioni che ha compiuto (guarigioni, miracoli&#8230;). <em>\u00abImportante allora guardarsi attorno, nella quotidianit\u00e0 (scuola, sport, famiglia), e attraverso i diversi incontri e le esperienze, con il fondamentale rapporto con educatori, genitori, catechisti, insegnanti, e accorgersi della presenza di Ges\u00f9. Ges\u00f9 non \u00e8 un&#8217;idea, una teoria ma una persona, che hai di fianco, dentro di te. Cerchiamo di fare memoria: Quali sono le parole e le esperienze che hanno fatto la differenza, mi hanno scaldato il cuore? Scrivetele, guardatele o, se non le avete ancora vissute, appuntate i desideri: cosa mi piacerebbe succedesse nella mia vita?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><strong>4- Ciascuno di noi \u00e8 come, e anche di pi\u00f9, di Giovanni<\/strong>, che era \u201cil pi\u00f9 grande\u201d. Il pi\u00f9 piccolo \u00e8 il pi\u00f9 grande. Ges\u00f9 si fida di noi e ci pone tra le mani questa Parola. <em>\u00abTu ti senti cos\u00ec importante o, a volte, ti sottovaluti un po&#8217;? Tu vali per quello che sei! Ges\u00f9 ci affida questo compito: puoi far vedere agli altri chi \u00e8 Ges\u00f9&#8230; ai compagni di classe, agli amici. Ges\u00f9 non si impara, lo si vede, cos\u00ec, guardando voi, gli altri vedranno Ges\u00f9. Ges\u00f9 crede negli esseri umani. Vi sentite amati da Ges\u00f9? Lo sguardo di Ges\u00f9 mi fa diverso, mi mette in cammino. \u00c8 solo l&#8217;inizio di una storia faticosa e bella, affascinante e piena. Pi\u00f9 diventiamo umani e pi\u00f9 diventiamo Ges\u00f9. Ges\u00f9 \u00e8 diventato uomo in ciascuno di noi: se lo viviamo appieno e cerchiamo di fare qualcosa di bello e di buono saremo suoi testimoni\u00bb<\/em>. <br \/>\n Al termine, ulteriori domande possono essere lasciate ai ragazzi come spunto per continuare la riflessione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tempo quindi per la preghiera personale e per i laboratori, proposti in modo da suddividere in tre gruppi gli adolescenti, nel caso in cui i numeri fossero alti, per vivere tutte le proposte con tempi scambiati: <strong>camminare nel giardino<\/strong> (se il tempo lo permette o in un salone\/aula opportunamente preparata) leggendo le frasi appese (in allegato un ricco repertorio tratto dalla Bibbia, da canzoni o citazioni particolarmente significative), fino a scegliere quella che colpisce di pi\u00f9; <strong>scrivere una buona notizia<\/strong>, un <strong>messaggio di speranza<\/strong> (pu\u00f2 essere ispirato dalla frase scelta ma non necessariamente) su un foglietto colorato da inserire all&#8217;interno di una piccola bottiglietta di vetro (da riporre insieme alle altre in una bella scatola preparata o in un bauletto aperto); <strong>condivisione in gruppi<\/strong> con gli educatori attraverso le domande che son state poste o alcuni passaggi particolari emersi nella riflessione. <br \/>\n Se il numero di ragazzi non fosse molto grande si pu\u00f2 pensare la suddivisione dei laboratori solamente in due e di vivere la condivisione al termine della scrittura del messaggio di una buona notizia che potrebbe non occupare molto tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;adorazione eucaristica<\/strong> <strong>dinanzi al Signore<\/strong> \u00e8 un tempo importante per un adolescente. <br \/>\n \u00c8 un tempo personale, affidato alla libert\u00e0 del singolo, che pu\u00f2 trovarsi, a seconda della propria inclinazione o maturit\u00e0, pi\u00f9 o meno abituato alla preghiera&#8230; ma anche solamente lo \u201cstare\u201d dinanzi al Signore, con le proprie fragilit\u00e0 e le proprie contraddizioni, ma anche con i propri slanci e i propri desideri, \u00e8 prezioso. In questo tempo sar\u00e0 possibile <em>confessarsi<\/em> (predisporre, secondo il numero di ragazzi, pi\u00f9 confessori a disposizione). Per aiutare nella fatica che qualche ragazzo potrebbe incontrare in un tempo di silenzio e preghiera personale suggeriamo di consegnare ad ognuno un <strong>foglio con l&#8217;omino disegnato<\/strong> (in allegato), a rappresentare se stessi, sul quale \u00e8 possibile annotare le risposte a queste due domande che saranno loro poste. <br \/>\n <em>Che cosa mi scalda il cuore: quali parole, esperienze, incontri, sento per me importanti, che hanno segnato una svolta o occasione profonda di verit\u00e0 su me stesso? Quale parte di me percepisco \u201ccome se fosse in carcere\u201d (ingabbiata, bloccata, non libera di esprimersi)?<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La celebrazione eucaristica<\/strong>, al termine del <em>Ritiro<\/em>, rappresenta il culmine di una proposta che ha il suo centro nel Signore Ges\u00f9. Se dedicata solamente ai ragazzi partecipanti sar\u00e0 opportuno <strong>coinvolgerli attivamente<\/strong>, nella scelta dei canti, nella lettura, nelle preghiere dei fedeli (espresse liberamente ad alta voce, dal posto, o per cui era possibile invitare a pensare e a scrivere, secondo le proprie intenzioni, nel tempo di preghiera personale).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00abC&#8217;\u00e8 un amore grande, immeritato, che, anche se a volte non lo riconosciamo, sostiene la nostra vita e lo celebriamo insieme, superando le nostre piccolezze e povert\u00e0 &#8211; ha sottolineato don Stefano Guidi nell&#8217;omelia della Messa del Ritiro diocesano &#8211; Ora nasce: Ges\u00f9 Bambino, cosa vieni a fare nella mia vita? Viene a salvarti. Cosa significa salvare? Salvare significa tirare fuori una persona da una situazione cos\u00ec pericolosa, seria e grave, che altrimenti non riuscirebbe a non perdersi e a venirne fuori. Ci salva da un momento che sentiamo lontano ma che potrebbe essere anche vicino come la morte. Ges\u00f9 viene a gettare una luce. Una luce cos\u00ec forte, una parola cos\u00ec chiara, una strada cos\u00ec bella, che ci salva e ci porta verso il compimento della nostra vita. Cos\u00ec &#8211; pronti a ripartire di corsa e in maniera pi\u00f9 consapevole &#8211; possiamo percepire che la nostra vita \u00e8 protetta, salvata, custodita, benedetta da un amore che viene verso di noi. Possiamo cercare di essere allora come Ges\u00f9, capaci di \u201ctirar fuori\u201d persone, aiutando con mano e cuore pronto, chi \u00e8 accanto a noi e ha bisogno di noi, per mostrare che Dio \u00e8 nostro Padre, che ti salva, \u00e8 al tuo fianco e ti ama\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al termine della celebrazione e di un ritiro intenso e ricco di spunti e riflessioni, il <strong>dono simbolico<\/strong> ma sempre significativo di <strong>un segno<\/strong> da lasciare ai ragazzi come ricordo di tutto quanto si \u00e8 vissuto insieme. Viene donata ad ognuno (con consegna da parte del sacerdote celebrante, degli educatori dei ragazzi o delle persone invitate per guidare la meditazione) <strong>una delle bottigliette contenenti un messaggio di speranza<\/strong>, poste davanti all&#8217;altare nella Messa (potrebbe capitare anche la propria, non importa: il Signore oggi vuole parlarti con questa parola). Con l&#8217;invito a portare questa bellezza che ha scaldato il cuore anche ai propri compagni, agli amici non presenti, nelle proprie famiglie, a tutti coloro che si incontrano, testimoniando nella semplicit\u00e0 <em>\u00abQuell&#8217;annuncio che corre con te\u00bb<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abOra nasce\u00bb: Ges\u00f9 Bambino&#8230; che in questi giorni si comincia a tirare fuori da carta e scatoloni per allestire il presepe, cosa viene a fare nella mia vita? Cosa c&#8217;entra e che significato assume per la vita di un adolescente? 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