{"id":44738,"date":"2020-01-15T18:34:01","date_gmt":"2019-11-11T01:46:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=44738"},"modified":"2020-01-15T18:34:01","modified_gmt":"2020-01-15T17:34:01","slug":"lassemblea-che-ha-dato-il-via-ai-nuovi-progetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-2020\/lassemblea-che-ha-dato-il-via-ai-nuovi-progetti-44738.html","title":{"rendered":"L&#8217;Assemblea che ha dato il via ai nuovi progetti"},"content":{"rendered":"<p>Esattamente dopo nove mesi dalla grande Assemblea degli oratori di Bollate, abbiamo vissuto ancora una grande convocazione diocesana, sabato 9 novembre, questa volta all&#8217;Oratorio San Giuseppe a <strong>Brugherio<\/strong>.<\/p>\n<p>Mille partecipanti circa, nelle due sessioni, al mattino e al pomeriggio, sono la conferma della vitalit\u00e0 dei nostri oratori e del desiderio vivo di dare valore ad un percorso, quello di Oratorio 2020, che si realizza solo se ogni oratorio far\u00e0 la sua parte, non tanto per elaborare qualche documento scritto, ma per <strong>generare<\/strong> quelle <strong>&#8220;scintille&#8221;<\/strong> e quel <strong>&#8220;fuoco&#8221;<\/strong> che, in ciascun oratorio, possono dare forma al prossimo futuro.<\/p>\n<p>\u00ab<em><strong>Siamo qui a scrivere insieme il futuro dell&#8217;oratorio, dei nostri oratori. <\/strong>Gli oratori sono vivi<\/em> &#8211; commenta don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi &#8211; <em>c&#8217;\u00e8 voglia di fare oratorio. \u00c8 bene che si senta l&#8217;entusiasmo e la responsabilit\u00e0: l&#8217;oratorio \u00e8 una missione importante per le nostre comunit\u00e0 e i nostri ragazzi<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La seconda Assemblea degli oratori nel percorso Oratorio 2020 si caratterizza come un \u201cesito\u201d: quello che deriva dal lavoro dello scorso anno, dalle riflessioni emerse sulle 20 schede dei diversi ambiti dell&#8217;oratorio nelle diverse realt\u00e0 e nella prima Assemblea di Bollate. E, insieme, come un \u201cpunto di partenza\u201d: per proporre linee progettuali che ci accompagnino ad affrontare le sfide della contemporaneit\u00e0, mantenendo fisso lo sguardo sul Signore Ges\u00f9 e sui ragazzi dei nostri oratori. \u00c8 questo lo \u00ab<em>stile che Ges\u00f9 vuole suscitare in noi, questa mattina<\/em> &#8211; introduce il Vicario generale, <strong>S.E. Mons. Franco Agnesi<\/strong>, nella preghiera &#8211; <em>il desiderio di c<\/em><em>amminare nel dono di s\u00e9 con creativit\u00e0; recuperando, nel solco della tradizione dei nostri oratori, <strong>il gusto e la bellezza di progettare per il bene dei ragazzi.<\/strong> Guardiamo cos\u00ec al nostro oratorio, ai nostri oratori, all&#8217;oratorio&#8230; per <strong>imparare a donare noi stessi<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Don Michele Falabretti: linee progettuali<\/strong><\/h3>\n<p>Ci presenta, nella prima relazione, il quadro di riferimento in cui ci vogliamo inserire, <strong>don Michele Falabretti<\/strong>, responsabile del Servizio nazionale di Pastorale giovanile, a partire dal Sinodo sui Giovani che la Chiesa ha vissuto e dalle sue traduzioni per la Pastorale giovanile italiana. <em>\u00abGi\u00e0 nel 1800, nel cuore della nascita dell&#8217;esperienza dell&#8217;oratorio, era presente l&#8217;intuizione che l&#8217;educazione cristiana dev&#8217;essere un sistema educativo: l&#8217;annuncio ha bisogno di declinarsi. Il progetto, la progettazione sono anzitutto l&#8217;idea che a questo annuncio bisogna dare la possibilit\u00e0 di entrare nella vita&#8230;<\/em> &#8211; commenta don Michele &#8211; <em>Viviamo in un tempo cos\u00ec veloce ed inafferrabile che necessita dell&#8217;intelligenza di fermarsi e pensare. <strong>L&#8217;oratorio \u00e8 una frontiera:<\/strong> il mondo ci viene incontro, soprattutto attraverso i ragazzi, preadolescenti, adolescenti, giovani, giovani adulti (diverse fasce d&#8217;et\u00e0 che chiedono una differenziazione e attenzioni molteplici). <strong>Questo mondo che ci viene incontro ci interpella<\/strong>, ci chiede di non sognare il futuro come era una volta. Ci sollecita a stare nel \u201crespiro del mondo\u201d cercando di individuare il soffio dello Spirito che ci indica le strade di Dio\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La progettazione deve diventare un esercizio normale, quotidiano, il \u201cdiscernimento della comunit\u00e0\u201d non pu\u00f2 rimanere il compito di qualche specialista<\/strong>. \u00ab<em>Nella progettazione dobbiamo fare entrare il \u201crespiro della comunit\u00e0\u201d, che porta il respiro del mondo perch\u00e9 immersa nelle dinamiche del mondo; coinvolgere la comunit\u00e0 nella progettazione pastorale significa accettare di sentire il respiro del mondo e non relegarla soltanto a degli esperti<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La progettazione ha una sua prima parte, che \u00e8 <strong>il sogno, il pensiero, il \u201cdesiderio di\u201d<\/strong>&#8230; ma ha una seconda parte che \u00e8 la <strong>manutenzione<\/strong><\/em>\u00bb. Un esercizio continuo che deve coinvolgere la comunit\u00e0, in uno stile che \u00e8 quello della <strong>sinodalit\u00e0<\/strong>, da far crescere, per scongiurare il rischio di realizzare comunit\u00e0 che si configurino come \u201ccentri commerciali\u201d.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Nelle linee progettuali per la <a href=\"https:\/\/giovani.chiesacattolica.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pastorale giovanile italiana<\/a> abbiamo segnalato alcune considerazioni per alzare le competenze educative: <strong>esserci (tema della prossimit\u00e0)<\/strong>, <strong>nel mondo digitale<\/strong> (nuova antropologia, implicanze della rete), <strong>cercando di fare casa<\/strong> (oratorio capace di incontrare i ragazzi facendo casa e lasciando entrare diversi linguaggi creando alleanze). Non si pu\u00f2 tralasciare il tema della <strong>formazione, riassunto in tre parole<\/strong>: chiamati (far percepire la vita come una chiamata, riferimento), responsabilit\u00e0, il tema della corporeit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><em>L&#8217;oratorio ha attraversato l&#8217;Italia per cinque secoli, in modo originale: ogni volta qualcuno l&#8217;ha ripensato per farlo proprio. <strong>Ora \u00e8 il nostro turno, il nostro momento<\/strong>. Credo che il Signore ci chiami a riconoscerlo nei ragazzi che ci vengono affidati: abbiamo tra le mani un&#8217;esperienza bellissima, dobbiamo avere il coraggio di ripensarla ogni giorno. Avremo cos\u00ec un nuovo cielo e una nuova terra<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Don Stefano Guidi: prossimit\u00e0 e visione<\/strong><\/h3>\n<p>Dopo l&#8217;orizzonte presentato da don Michele Falabretti, <strong>don Stefano Guidi<\/strong> ha riconsegnato, con la sua relazione, e un affondo diocesano, gli obiettivi per \u201c<strong>Frequentare il futuro<\/strong>\u201d del percorso di Oratorio 2020, \u00ab<em>una data simbolica che dice la scelta di fissare un momento da cui si riparte, che serva a tutti gli oratori della Diocesi per fermarsi, ritornare sulle motivazioni. E poi si riparte, si corre: Ora corri. <strong>Sosteniamo cos\u00ec tutti gli oratori della Diocesi<\/strong>, nella loro dinamica educativa, come esperienza fondamentale per entrare in relazione con i ragazzi. Ecco l&#8217;oratorio che vogliamo, per oggi e per il futuro: casa che accoglie, parrocchia che evangelizza, scuola che avvia alla vita, cortile per incontrarsi tra amici.<\/em><\/p>\n<p><em>Per fare questo occorre<strong> superare l&#8217;improvvisazione, la frammentazione pastorale, alzare le competenze<\/strong>&#8230; La forza di una tradizione non ci blocchi<\/em>\u00bb. Non rimaniamo ancorati alla nostalgia di quello che fu, ma entriamo nell&#8217;idea di \u00ab<em>mettere <strong>l&#8217;oratorio al passo con i tempi<\/strong>: l&#8217;oratorio non \u00e8 l&#8217;esperienza di una volta, di un passato che resiste. L&#8217;oratorio affronta la realt\u00e0, con coscienza, entra nella complessit\u00e0 di una vita che \u00e8 affascinante, non rinuncia a dialogare con la storia, a entrare in questo tempo, senza rinchiudersi in zone di comfort. Non si tira indietro, anzi, fa un passo in avanti: non rinuncia ad esserci<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>La progettazione \u00e8 prossimit\u00e0 e visione. <strong>Prossimit\u00e0<\/strong> nel senso che non si configura come una operazione teorica, ma uno stare accanto ai ragazzi di oggi. <strong>Visione<\/strong>: come sar\u00e0 il mio oratorio nel prossimo futuro? I ragazzi che ci saranno tra 5\/10 anni hanno lo stesso diritto di quelli di oggi di trovare un oratorio, una comunit\u00e0 attenta, adulti che si impegnino con loro in una vera relazione educativa.<\/em><\/p>\n<p><em>Il compito a cui siamo chiamati oggi \u00e8 quello di cominciare a convergere verso le <strong>sei dimensioni in cui \u00e8 declinato il progetto educativo<\/strong>. Condividiamo i riferimenti per il progetto educativo: <strong>dimensione pasquale<\/strong> (l&#8217;annuncio cristiano, \u201cl&#8217;oratorio annuncia anche facendo\u201d, maturando uno stile); <strong>dimensione affettiva<\/strong> (accogliere ragazzi dentro l&#8217;esperienza unica della loro vita che \u00e8 la crescita dove si sviluppano personalit\u00e0, affetti, emozioni, sentimenti; accompagnarli nella conoscenza di s\u00e9, nell&#8217;espressione della propria libert\u00e0, nella cura dell&#8217;interiorit\u00e0); <strong>dimensione intellettuale<\/strong> (oratorio come ambito ed esperienza che permette a ciascun ragazzo di leggere la situazione reale della sua vita, a interpretarne la complessit\u00e0, educarsi a un pensiero); <strong>dimensione della prossimit\u00e0<\/strong> (educarci ad assumere uno stile di servizio); <strong>dimensione itinerante<\/strong> (comunit\u00e0 che cerca e invita, l&#8217;oratorio esiste per tutti i ragazzi che vivono l\u00ec e \u201callena\u201d i ragazzi ad uscire, nelle realt\u00e0 del mondo dove un cristiano pu\u00f2 fare la differenza); <strong>dimensione formativa<\/strong> (la domanda \u201ccome noi ci formiamo per accompagnare i ragazzi?\u201d). <br \/>\n Tutti si possono riconoscere in questo, per creare le condizioni educative migliori per il proprio oratorio. Imparando ad uscire dagli schemi che a volte isolano e ci portano a diventare autoreferenziali. Ci provoca a fare un salto di qualit\u00e0, a fare rete nel territorio, <strong>operare in sinergia con gli altri oratori<\/strong><\/em>\u00bb.<\/p>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h3>Il laboratorio di progettazione nei 42 gruppi<\/h3>\n<p>Proprio nella ricchezza della condivisione di esperienze con altri oratori sono pensati i <strong>laboratori<\/strong>, che hanno coinvolto nei <strong>lavori di gruppo<\/strong> i partecipanti, con il desiderio di fornire loro strumenti praticabili per permettere di iniziare e vivere questa <strong>esperienza di progettazione nei nostri oratori<\/strong>, secondo i contenuti e i riferimenti che abbiamo ascoltato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Come realizzare il Progetto educativo dell&#8217;oratorio, in un tempo che ci sta davanti e che ha un punto di partenza, l&#8217;Assemblea di oggi, e un punto di arrivo, che sar\u00e0 la consegna all&#8217;Arcivescovo?<\/strong><\/p>\n<p>Una <strong>linea del tempo<\/strong> e le <strong>fasi fondamentali di questo processo<\/strong>, da collocare in sequenza logica, hanno permesso di confrontarsi e di ragionare sulle differenti fasi che sono state poi presentate dai conduttori del laboratorio.<\/p>\n<p>1. <strong>Definire chi scrive il progetto:<\/strong> il progetto non lo scrive una sola persona (il sacerdote, il responsabile o il referente) ma \u00e8 sempre un lavoro insieme. Occorre costituire un gruppo di lavoro che si assuma la responsabilit\u00e0 di questo, individuando alcune persone, possibilmente con competenze tra loro differenti (in primis il consiglio dell&#8217;oratorio, interpellato nella progettazione educativa pu\u00f2 essere l&#8217;occasione per rilanciarlo, o altre persone). L&#8217;importante \u00e8 che sia la comunit\u00e0 a dare il mandato al consiglio dell&#8217;oratorio o a un gruppo di lavoro che si faccia carico del percorso e che poi sia al corrente di questo grande impegno di scrivere un nuovo progetto educativo!<\/p>\n<p>2. <strong>Definire un&#8217;icona biblica:<\/strong> il nostro riferimento \u00e8 sempre la Parola di Dio. Questa fase viene collocata in questo punto, se scegliamo un&#8217;icona biblica come modello per l&#8217;oratorio, o successiva, se si configura in maniera specifica riguardo agli obiettivi che ci poniamo in questo progetto.<\/p>\n<p>3. <strong>Aspetti irrinunciabili dell&#8217;oratorio:<\/strong> forniamo due strumenti \u201c<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2019\/11\/Creare_Progettare_sussidio_fase2_Oratorio_2020.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Creare e progettare<\/strong><\/a>\u201d (inviato a tutti gli oratori) e il nuovo fascicolo \u201c<strong>Per progettare dentro l&#8217;oratorio<\/strong>\u201d (con le relazioni di don Michele Falabretti e don Stefano Guidi) per stabilire le questioni principali e necessarie per la propria realt\u00e0.<\/p>\n<p>4. <strong>Analisi dei bisogni, della realt\u00e0 e dei desideri dell&#8217;oratorio:<\/strong> valutare le risorse umane da coinvolgere, effettuare un&#8217;analisi dei bisogni effettivi.<\/p>\n<p>5. <strong>Definire gli obiettivi del progetto:<\/strong> occorre concordare, nella concretezza, 2\/3 obiettivi annuali su cui concentrarsi. Attenzione a integrare anche gli obiettivi della societ\u00e0 sportiva (se presente) nel progetto educativo.<\/p>\n<p>6. <strong>Definire i contenuti, le attivit\u00e0, le tempistiche:<\/strong> per riuscire a tradurre gli obiettivi quali attivit\u00e0 possono aiutarci? Decidiamo di lavorare su 2\/3 attivit\u00e0 e di ipotizzarle indicativamente entro alcuni tempi. Diamo in questo modo \u201ccorpo\u201d al progetto.<\/p>\n<p>7. <strong>Definire alcuni indicatori per valutare il progetto:<\/strong> scegliere, ad esempio, di ritrovarsi, in tempi stabiliti, per effettuare una verifica del processo, rivedere le attivit\u00e0 effettuate e quelle in programma, modificare eventualmente alcune condizioni raffrontandole con dati e risultati.<\/p>\n<p>8. <strong>Presentare il progetto:<\/strong> fondamentale per avere un feedback e un ritorno, la presentazione del lavoro realizzato, coinvolgendo la comunit\u00e0 e il territorio.<\/p>\n<p>9. <strong>Scrivere e pubblicare il progetto sul sito oraMIformo.it:<\/strong> a partire dalla Settimana dell&#8217;educazione 2020, sar\u00e0 disponibile sulla piattaforma formativa oraMIformo.it un form per inserire sinteticamente il progetto educativo e consultare i progetti di altri oratori.<\/p>\n<p>10. <strong>Consegnare il progetto all&#8217;Arcivescovo:<\/strong> un momento solenne e di festa, segno di una grande intenzionalit\u00e0 educativa condivisa verso le nuove generazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Successivamente, una <strong>simulazione<\/strong>, <strong>in ciascuno dei 42 gruppi<\/strong> che abbiamo attivato nelle due sessioni dell&#8217;Assemblea, ha permesso ai partecipanti di scegliere le domande da porre a due partecipanti, per comprendere la realt\u00e0 di due oratori differenti e di ipotizzare lo sviluppo di un lavoro di progettazione educativa in questi oratori, con obiettivi e strategie, individuando un percorso, aiutati da un semplice strumento a forma di <strong>cubo<\/strong>. La simulazione ha consentito cos\u00ec di far comprendere ad ognuno l&#8217;importanza della sfida della progettazione educativa, <strong>facilmente attuabile<\/strong>, dopo una fase di analisi e di ascolto globale, attraverso le tappe fondamentali e l&#8217;impegno di un gruppo di lavoro, in qualunque oratorio.<\/p>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h3>\n <strong>L&#8217;incisivo intervento dell&#8217;Arcivescovo<\/strong><\/h3>\n<p>\u00ab<strong>Se qualcuno ti chiede<\/strong> &#8211; ha indicato l&#8217;Arcivescovo Mario Delpini nella sessione del pomeriggio, che ha raggiunto i partecipanti, cos\u00ec come mons. Mario Antonelli, Vicario per l&#8217;Educazione e la Celebrazione della fede &#8211; <strong>che cosa ti viene in mente quando senti dire \u201cProgetto educativo dell&#8217;oratorio\u201d?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Io risponderei cos\u00ec: <br \/>\n Non voglio carte, voglio fuoco. <br \/>\n E si deve scrivere una carta sia per accendere. <br \/>\n Non voglio emozioni, voglio pensiero. <br \/>\n E se si devono raccogliere emozioni, sia per spingere oltre il pensiero. <br \/>\n Non voglio numeri, ma nomi e volti. <br \/>\n E se si devono contare coloro che vengono, siano sempre nomi e volti. <br \/>\n Non voglio programmi, ma cammini.\u00a0<br \/>\n E se si devono fare programmi, che lo siano per indicare il cammino; <br \/>\n per convincere al cammino e sostenerlo. <br \/>\n Non voglio incaricati rassegnati, ma missionari appassionati che hanno un fuoco dentro che li spinge a condividere ci\u00f2 che amano, sperano, credono. <br \/>\n Non voglio bilanci, ma seminagioni<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sentiamoci davvero coinvolti, tutti, nessuno escluso, in questo cammino, e, come ci ha chiesto don Stefano Guidi, \u00ab<strong>Diamo alla novit\u00e0 lo spazio per crescere<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il sostegno della Fom rimane costante, anche in ciascuna della nuove fasi. Per ogni chiarimento si pu\u00f2 scrivere a <a href=\"mailto:oratorio2020@diocesi.milano.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">oratorio2020@diocesi.milano.it<\/a> (una mail che sar\u00e0 attiva fino a ottobre 2020).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I fascicoli CREARE E PROGETTARE e PER PROGETTARE DENTRO L&#8217;ORATORIO sono disponibili presso la sede della Fom in via Sant&#8217;Antonio 5 a Milano, fino ad esaurimento scorte.<br \/>\n Le relazioni saranno inviate a ciascun oratorio con la spedizione de Il Gazzettino della Fom n. 9 del 2019 che arriver\u00e0 per fine novembre 2019.<\/p>\n<p>\n I <strong>video<\/strong> degli <strong>interventi<\/strong> in plenaria dell&#8217;Assemblea degli oratori di Brugherio sono disponibili sulla <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/pgfom\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nostra pagina Facebook<\/a> e anche sul <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/user\/pgdiocesimilano\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">nostro canale YouTube<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esattamente dopo nove mesi dalla grande Assemblea degli oratori di Bollate, abbiamo vissuto ancora una grande convocazione diocesana, sabato 9 novembre, questa volta all&#8217;Oratorio San Giuseppe a Brugherio. 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