{"id":436684,"date":"2024-05-23T17:59:39","date_gmt":"2024-05-23T15:59:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=436684"},"modified":"2024-05-23T18:05:52","modified_gmt":"2024-05-23T16:05:52","slug":"nel-segno-di-carlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/nel-segno-di-carlo-436684.html","title":{"rendered":"Nel segno di Carlo"},"content":{"rendered":"<p>Per diventare beati e santi ci vuole un miracolo, non ci piove. Non basta il DNA, non serve la posizione sociale, non \u00e8 richiesto un limite di et\u00e0 o un diploma. \u00c8 cosa di Dio. La Chiesa propone. Dio decide.<\/p>\n<p>I Venerabili sono tantissimi, esempi affascinanti di testimonianza evangelica, tra le pieghe nascoste della nostra umanit\u00e0 e nella vita di tutti i giorni, ma non basta.<\/p>\n<p>Per diventare santi e beati ci vuole un miracolo.<\/p>\n<p>Il miracolo pi\u00f9 sorprendente di Carlo Acutis \u00e8 il movimento di preghiera e di fiducia che la sua testimonianza sta generando. Qualcosa di assolutamente impensabile se pensiamo alla vita borghese di questo adolescente milanese, sprovvisto di atti di eroismo da esibire. <\/p>\n<p>Come mai mezzo mondo \u00e8 attratto da lui? Inspiegabile. La forza spirituale di Carlo forse \u00e8 proprio questa: nel non avere fatto niente, niente di straordinario, niente di incredibile, niente in fondo di cos\u00ec diverso da quello che hanno fatto \u2013 e potevano fare \u2013 i suoi coetanei dell\u2019epoca. Niente che \u2013 in fondo \u2013 possa generare tanto ammirazione quanto distanza, quegli atteggiamenti tipici e quella naturale sensazione che ci prende ogni volta che ci troviamo di fronte ai giganti dello Spirito, che consideriamo persone fuori dall\u2019ordinario per affermare, in modo elegante, che la santit\u00e0 &#8220;non fa per me&#8221;, non fa per noi. <\/p>\n<p>Con Carlo invece non proviamo la stessa cosa! Quel ragazzo che riposa sereno in felpa e jeans, quasi in disparte, nella penombra della navata laterale della Basilica della Spoliazione ad Assisi, sembra rassicurarci, sembra dirci che &#8220;l\u2019Autostrada verso il cielo&#8221; esiste davvero ed \u00e8 alla nostra portata. La forza spirituale di Carlo suona quasi come una contraddizione in termini: <em>\u00e8 diventato originale vivendo un\u2019esistenza normale.<\/p>\n<p><\/em>La vita di Carlo si confonde con quella di tanti adolescenti di oggi, proprio perch\u00e9 Carlo ha vissuto oggi! <\/p>\n<p>Consentitemi di esprimere la mia sorpresa: nel tempo della crisi della fede, delle chiese vuote, della secolarizzazione incalzante, Carlo arriva e quasi non ce ne siamo accorti. Quasi non l\u2019abbiamo visto arrivare. <br \/>\nLa sua santit\u00e0 personale \u00e8 cresciuta quasi a nostra insaputa. Per certi aspetti \u2013 mi permetto di esagerare \u2013 un po\u2019 laterale rispetto ai percorsi che noi pensiamo per i pi\u00f9 maturi e i pi\u00f9 impegnati. Quasi una santit\u00e0 <em>fuori corso<\/em>. <\/p>\n<p>La santit\u00e0 di Carlo \u2013 per crescere \u2013 si nutre di quello che la vita comune gli mette a disposizione: una parrocchia dove celebrare la messa e dove pregare; una famiglia in cui praticare i piccoli segni del vangelo domestico; una scuola da frequentare per appassionarsi e impegnarsi nel cammino di maturazione intellettuale; la vita nel centro storico di Milano, intuendone le pi\u00f9 o meno nascoste contraddizioni e portando la sua attenzione e cura a chi ne aveva pi\u00f9 bisogno. Espressioni germinali ma convinte di un ragazzo che prende sul serio l\u2019amicizia di Ges\u00f9. \u00c8 qui la forza spirituale del suo messaggio: Ges\u00f9 \u00e8 il presente. Oggi posso vivere con Lui. Il Vangelo non \u00e8 una storiellina edificante: \u00abC\u2019era una volta Ges\u00f9\u2026\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019attualit\u00e0 della persona di Carlo ci racconta l\u2019attualit\u00e0 del Vangelo di Ges\u00f9. Non una storia di ieri, ma <em>il<\/em> presente. <br \/>\nGrazie a Carlo possiamo indicare in modo pi\u00f9 incisivo ai nostri ragazzi e adolescenti e giovani la meta cristiana della santit\u00e0 personale, senza correre il rischio di disincarnarla, di renderla astratta dalla storia e dalle condizioni che oggi tutti viviamo.<\/p>\n<p>La forza spirituale di Carlo sta anche nel legame interiore che lui ha cercato con Francesco d\u2019Assisi. Un rapporto che deve essere ancora approfondito e compreso pienamente. Carlo sente il richiamo di Francesco. Al punto da chiedere che il luogo della sua sepoltura sia Assisi. <br \/>\nA mio avviso sarebbe pura retorica \u2013 e un tantino stucchevole \u2013 lanciarsi ad immaginare l\u2019esordio di una particolare sensibilit\u00e0 vocazionale. Il cammino terreno di Carlo ha deciso diversamente. Ma il suo corpo nella Basilica della Spoliazione attesta inequivocabilmente un legame spirituale che accresce la forza del messaggio spirituale francescano. E proprio Carlo, con la decisione di riposare l\u00ec, sta accendendo una luce pi\u00f9 intensa su un momento particolare della vicenda di Francesco: la sua decisione vocazionale, espressa pubblicamente nella famosa formula: \u00abD\u2019ora in poi dir\u00f2: Padre nostro che sei nei cieli\u00bb.<\/p>\n<p>Accanto al corpo santo di Carlo, come sappiamo, \u00e8 accesa la Lampada degli oratori. L\u2019arcivescovo Mario l\u2019ha voluta l\u00ec per impegnare Carlo a pregare per tutti i nostri oratori. E, anche, per impegnare i nostri oratori a crescere nell\u2019amicizia di Ges\u00f9, insieme con Carlo. Quella fiamma piena di vita \u00e8 anche un invito a restare svegli, perch\u00e9 lo Spirito Santo \u00ab<em>c\u2019\u00e8, anche oggi, come al tempo di Ges\u00f9 e degli Apostoli: c\u2019\u00e8 e sta operando, arriva prima <\/em><em>di noi, lavora pi\u00f9 di noi e meglio di noi; a noi non tocca n\u00e9 seminarlo n\u00e9 svegliarlo, ma anzitutto riconoscerlo, accoglierlo, <\/em><em>assecondarlo, fargli strada, andargli dietro. C\u2019\u00e8 e non si \u00e8 mai perso d\u2019animo rispetto al nostro tempo; al contrario sorride, danza, penetra, investe, avvolge, arriva anche l\u00e0 dove mai avremmo immaginato. Di fronte alla crisi nodale della nostra epoca che \u00e8 la perdita del senso dell\u2019invisibile e del Trascendente, <\/em><em>la crisi del senso di Dio, lo Spirito sta giocando, nell\u2019invisibilit\u00e0 e nella piccolezza, la sua partita vittoriosa\u00bb <\/em>(Carlo Maria Martini).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\n<a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/preadolescenti\/carlo-acutis-santo-436413.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Carlo Acutis sar\u00e0 santo!<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per diventare beati e santi ci vuole un miracolo, non ci piove. Non basta il DNA, non serve la posizione sociale, non \u00e8 richiesto un limite di et\u00e0 o un diploma. \u00c8 cosa di Dio. La Chiesa propone. Dio decide. 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