{"id":43416,"date":"2019-10-01T16:07:28","date_gmt":"2019-10-01T13:53:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=43416"},"modified":"2019-10-01T16:07:28","modified_gmt":"2019-10-01T14:07:28","slug":"larcivescovo-incontra-il-mondo-dello-sport-e-lancia-la-sfida-dei-genitori-educatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/sport\/larcivescovo-incontra-il-mondo-dello-sport-e-lancia-la-sfida-dei-genitori-educatori-43416.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo incontra il mondo dello sport e lancia la sfida dei genitori-educatori"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab<em>All&#8217;inizio dell&#8217;anno pastorale e dell&#8217;anno oratoriano, con l&#8217;Arcivescovo, tutta la Diocesi si rimette in cammino<\/em>\u00bb, introduce<strong> don Stefano Guidi<\/strong>, Responsabile del Servizio Oratorio e Sport. Un cammino che diventa una corsa (<em>Ora corri<\/em>, slogan dell&#8217;anno oratoriano 2019-20), come con entusiasmo si mettono in gioco quotidianamente migliaia di ragazzi nei campi sportivi dei nostri oratori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell&#8217;occasione di una serata, luned\u00ec 30 settembre, l&#8217;Arcivescovo incontra cos\u00ec il mondo dello sport, dedicando quest&#8217;anno un&#8217;<strong>attenzione particolare ai genitori e al loro rapporto con la societ\u00e0 sportiva<\/strong>, per i quali ha scritto una lettera, disponibile per tutti al termine dell&#8217;incontro e presso la sede della Fondazione Oratori Milanesi.\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L&#8217;attivit\u00e0 sportiva permette di assecondare una passione, coltivare un talento.<\/strong> Occorre definire per\u00f2 il rapporto del genitore, che si coniuga tra partecipazione e invadenza nell&#8217;attivit\u00e0 sportiva di un figlio (approfondito nel testo che d\u00e0 stimoli e suggerimenti per prendere l&#8217;iniziativa per creare alleanze educative e nuove possibilit\u00e0 per le nostre comunit\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/sport\/genitori-e-societa-sportiva-vol-4-42081.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il vol. 4 \u201cGenitori e Societ\u00e0 Sportiva\u201d della collana SEO di FOM e CSI<\/a><em>,<\/em> disponibile presso la libreria Il Cortile in via S. Antonio 5 a Milano). Il <strong>\u201cgenitore-educatore\u201d<\/strong> <em>\u00abvive la sua passione educativa in quanto vanta l&#8217;umile coraggio nel dire a un altro, allenatore o dirigente: non sono io soltanto che educo questo figlio, c&#8217;\u00e8 un altro che accompagna mio figlio, che insegna, che giudica, che corregge <\/em>&#8211; riflette <strong>don Mario Antonelli<\/strong>, Vicario episcopale per l&#8217;Educazione e la Celebrazione della fede &#8211;<em> Possiamo intravedere una venatura di fiducia religiosa nella presenza di altri nell&#8217;educare nostro figlio. Echeggia forse qualche sillaba e parola sapiente del Signore\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sul palco del Centro diocesano (nell&#8217;incontro a cui partecipano <strong>oltre 400 persone<\/strong>) di via S. Antonio 5 a Milano, le poltrone disposte come <strong>un salottino aperto<\/strong>, ad allestire una sorta di \u201cbar dell&#8217;oratorio\u201d dove tra una partita e l&#8217;altra ci si trova per bere qualcosa e intanto si parla e si discute, si intervallano alcuni ospiti, testimoni di un modo di vivere lo sport che cerca aiuto, nella propria missione, per creare \u00ab<em>un contesto sereno, stimolante, divertente e &#8211; naturalmente &#8211; educativo<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Al \u201cbar dell&#8217;oratorio\u201d c&#8217;\u00e8 una <strong>poltrona vuota, \u00e8 il posto di ciascuno di voi<\/strong>. Ci piacerebbe questa sera iniziare un dialogo che poi prosegue giorno dopo giorno nelle vostre realt\u00e0. Non possiamo dare la parola a tutti, ma abbiamo chiesto ad alcuni di voi di raccontare la loro esperienza in modo semplice ed essenziale sul tema dello sport e dei genitori<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Leonardo Milano<\/strong>, Presidente GS OSA di Sesto San Giovanni, racconta la sua esperienza: \u00ab<em>Abbiamo fatto sottoscrivere un patto educativo tra la presidenza, il comitato direttivo, e il genitore stesso, per cercare di rafforzare la collaborazione per educare in maniera corretta i ragazzi, tramite lo sport. Una societ\u00e0 che vuole fare proprio lo spirito educativo deve coinvolgere i genitori, non\u00a0 devono essere isolati, relegati a ruolo di semplici accompagnatori o spettatori esterni. Su che cosa potremmo costruire <strong>un piano d&#8217;intervento educativo nei confronti dei genitori pi\u00f9 efficace<\/strong>?<\/em>\u00bb &#8211; si chiede. La necessit\u00e0 di un&#8217;alleanza \u00e8 richiamata anche dal giovane <strong>Marco Paolini<\/strong>, Presidente di USSA a Bruzzano, che come societ\u00e0 sportiva propone un <strong>patto educativo<\/strong> in cui si chiariscono i principi fondamentali. \u00ab<em>Penso a quella volta in cui era avvenuta un&#8217;intromissione in campo di un genitore di una squadra ospite, esultando per il figlio che aveva segnato. Una situazione assurda: forse non aveva firmato il patto!<\/em>\u00bb scherza, ma non troppo.<\/p>\n<p>La sfida comporta, per gli allenatori, bellezza e difficolt\u00e0. \u00ab<em>Tutte le volte che alleniamo<\/em> &#8211; commenta <strong>Andrea Agostinelli<\/strong>, allenatore di Kaire Sport di Lurate Caccivio &#8211; <em>dobbiamo ritornare a pensare al fatto che siamo educatori e ci interessa <strong>formare delle persone<\/strong>, dare centralit\u00e0 ai ragazzi che ci vengono affidati<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Paolo Rossettini<\/strong>, <strong>pap\u00e0 di Luca, difensore del Lecce<\/strong>, evoca la \u00ab<em>fortuna di non giocarsi mai da soli, ma in un contesto, una comunit\u00e0, a cui fare riferimento per cercare risposte e sostegno<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Giuseppe Terruzzi<\/strong>, \u201cuomo d&#8217;oratorio\u201d, pap\u00e0 di cinque figli e con altrettanti nipotini, ricorda l&#8217;infortunio, per una caduta, e quella richiesta di aiuto in oratorio, che lo portarono a impegnarsi dedicando tanto tempo ai ragazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Prendo sul serio l&#8217;importanza dello sport, l&#8217;accompagnamento di ragazzi e ragazze nelle diverse discipline, la responsabilit\u00e0 che avete come dirigenti, allenatori, preti, genitori&#8230; Cosa possiamo fare noi? Non abbiamo soluzioni ma ci contraddistingue <\/em>&#8211; <strong>condivide l&#8217;Arcivescovo<\/strong> &#8211;<em> una disponibilit\u00e0 ad accogliere, accompagnare, ascoltare, per far fiorire delle libert\u00e0<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Uno stile che pu\u00f2 essere riassunto con le tre espressioni che il nostro Arcivescovo evoca, nel corso della serata.<\/p>\n<p><strong>Seminare futuro<\/strong> &#8211; \u00ab<em>Vuol dire che l&#8217;aspetto tecnico e atletico \u00e8 un aspetto della persona&#8230; Seminare futuro \u00e8 avere a cuore la persona nel suo complesso, non solo per la sua prestazione sportiva<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Accompagnare i ragazzi nella loro crescita integrale significa avere per ognuno particolare cura, nella formazione della loro persona, dando \u00ab<em>a ciascuno motivi per aver fiducia in se stesso<\/em>\u00bb, valorizzando la loro maturazione personale, pi\u00f9 importante del successo sportivo. \u00ab<em>Non chiudere gli orizzonti nell&#8217;ossessione di risultati, essere capaci di dare le giuste proporzioni alle cose. Si gioca per vincere ma la vittoria non decide il senso della vita. E nessun risultato si consegue da soli!<\/em>\u00bb<\/p>\n<p>Vivere lo sport come \u00abun mondo di valori\u00bb, non solo come un insieme di tecniche e risultati.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Seminare futuro vuol dire che anche lo sport viene inserito in una dimensione educativa: fa venire fuori il bene che c&#8217;\u00e8 dentro. Aiuta il ragazzo ad aver cura del proprio corpo; vuol dire anche educare al sacrificio, alla perseveranza, alla continuit\u00e0, all&#8217;essere fedeli, al continuare. E in tutto questo occorre rendere alleati i genitori con chi promuove e dirige attivit\u00e0 sportiva. Saranno alleati \u201cdispari\u201d perch\u00e9 \u00e8 chiaro che il genitore \u00e8 il primo responsabile dell&#8217;educazione dei propri figli, ma a volte il genitore vive fragilit\u00e0 e ha bisogno di qualcuno che lo supporti. L&#8217;alleanza con l&#8217;oratorio \u00e8 un elemento importante<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Insieme<\/strong> &#8211; \u00ab<em>Sembra banale ma talvolta \u00e8 il pi\u00f9 difficile. \u201cL&#8217;idea che ci voglia un villaggio per tirar grande un uomo\u201d&#8230; ma sembra che la scuola vada avanti per conto suo, lo sport abbia i suoi tempi e i suoi principi e la famiglia il suo stile: come si fa a mettere insieme cose che tendono a essere cos\u00ec separate? Il tema dell&#8217;alleanza educativa \u00e8 promettente, ma chi la fa, come si fa? Qualcuno deve prendere l&#8217;iniziativa, per fare da collante, tessere rapporti. La comunit\u00e0 cristiana pu\u00f2 avere questo ruolo, per trovare il modo di convocare le agenzie educative, promuovere rapporti e aver fiducia gli uni degli altri.<\/em><\/p>\n<p><em>Pensiamo ai genitori, tanti oggi si sentono inadeguati, hanno l&#8217;impressione di non sapere come aiutare i figli, se ne fanno un cruccio, a volte cedono all&#8217;angoscia, soprattutto magari nell&#8217;adolescenza, quando, a volte, non vengono ascoltati. Un supporto importante \u00e8 l&#8217;ambito sportivo: in un momento difficile un ragazzo ascolta magari di pi\u00f9 l&#8217;allenatore, rispetto a un prete, una mamma, un pap\u00e0, un insegnante. \u201cInsieme\u201d conosce diverse stagioni, talvolta \u00e8 provvidenziale, fa da supplenza al genitore che non riesce a dire e farsi ascoltare<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per ciascuno<\/strong><em> &#8211;<\/em> \u00ab<em>L&#8217;allenatore \u00e8 chiamato ad avere uno sguardo d&#8217;insieme ma anche a capire se un ragazzo ha un problema, oggi, se lo percepisco aggressivo o triste, talvolta raccogliendo confidenze che nessun altro raccoglie. Concedersi del tempo per ascoltare \u00e8 importante. L&#8217;allenatore deve guardare alle persone, ai ragazzi, dando attenzione a ciascuno<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le prospettive consegnateci dal nostro Arcivescovo confermano la necessit\u00e0 di stabilire alleanze educative. L&#8217;<strong>attenzione della nostra Diocesi nei riguardi delle societ\u00e0 sportive<\/strong> e di ogni singola realt\u00e0 si concretizza nella <strong>Commissione diocesana per lo sport<\/strong> che pu\u00f2 fornire supporto e coordinamento e nella <strong>Sezione Sport<\/strong> del Servizio per l&#8217;Oratorio e lo Sport (l&#8217;ufficio \u00e8 attivo tutti i giorni presso la sede Fom in via S. Antonio 5 a Milano). Un sostegno in modo che ognuno, compresi i genitori, possa vivere lo sport lasciandosi coinvolgere e condividendo sempre pi\u00f9 le proprie corresponsabilit\u00e0 nella crescita dei ragazzi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\n <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2019\/10\/Lettera_Arcivescovo_Sport_2019_scaricabile.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Lettera ai genitori dell&#8217;Arcivescovo Mario Delpini (pdf scaricabile)<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abAll&#8217;inizio dell&#8217;anno pastorale e dell&#8217;anno oratoriano, con l&#8217;Arcivescovo, tutta la Diocesi si rimette in cammino\u00bb, introduce don Stefano Guidi, Responsabile del Servizio Oratorio e Sport. 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