{"id":430857,"date":"2024-05-14T17:06:48","date_gmt":"2024-05-14T15:17:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=430857"},"modified":"2024-05-20T09:23:56","modified_gmt":"2024-05-20T07:23:56","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-azzate-lamicizia-ti-rende-migliore-e-una-tre-le-cose-piu-meravigliose-che-si-possano-sperimentare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-azzate-lamicizia-ti-rende-migliore-e-una-tre-le-cose-piu-meravigliose-che-si-possano-sperimentare-430857.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato di Azzate: &#8220;L&#8217;amicizia ti rende migliore, \u00e8 una tre le cose pi\u00f9 meravigliose che si possano sperimentare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Una nuova serata di incontro e confronto con i giovani per l\u2019Arcivescovo Mario Delpini.<\/strong> <strong>Si \u00e8 tenuta, in occasione della sua visita pastorale, marted\u00ec 7 maggio, per i 18\/19enni e i giovani del decanato di Azzate.<\/strong><\/p>\n<p><strong>All\u2019oratorio Mater Ecclesiae di Morazzone, l\u2019Arcivescovo si \u00e8 messo innanzitutto in ascolto delle testimonianze significative di alcuni giovani<\/strong>, che hanno condiviso le loro esperienze, pregando affinch\u00e9 il Signore conceda ai giovani di tutto il mondo, che sono il futuro della Chiesa e della societ\u00e0, saggezza e forza per affrontare le sfide della vita, guidandoli sulla strada della verit\u00e0 e della giustizia.<\/p>\n<p><strong>Francesco<\/strong>, dopo la preghiera di Madeleine Delbr\u00eal, su quel \u201ccatino colmo d\u2019acqua\u201d che insegna lo stile per girare il mondo con quel recipiente, e ad ogni piede cingere l\u2019asciugatoio e curvarsi in basso, <strong>ha raccontato la sua esperienza di servizio che a Varese, insieme ad altri volontari e alle suore della Riparazione, vive da un anno e mezzo.<\/strong> \u00abVicino alle stazioni, diamo da mangiare ai bisognosi che non hanno una casa e non hanno da mangiare, e sono anche tanti (diversi non sono italiani, sono stranieri, altri sono persone che dopo essere state in carcere hanno poche possibilit\u00e0 di trovare lavoro, quindi scartati dalla societ\u00e0). Noi non solo offriamo del cibo, ma aiutiamo anche a cercare loro una casa, un lavoro. Cerchiamo di dargli una speranza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha preso la parola allora Giacomo, un giovane che, con sincerit\u00e0, ha portato la sua esperienza ed il percorso vissuto in oratorio, come animatore.<\/strong> Dopo un inizio non facile, ha imparato a stare con i ragazzi, a entrare in relazione con loro, organizzando i giochi, fino a quando viene \u201cpromosso\u201d nel ruolo di coordinatore. \u00abHo fatto tutti gli anni del liceo come coordinatore, quindi impegnandomi in primo piano per far felici i ragazzi\u00bb, ma l\u2019estate 2020 (quella del Covid) \u00e8 stata quella che lo ha segnato di pi\u00f9. Gli era stato chiesto di fare il responsabile e lui, dopo i mesi chiusi in casa, ha accettato ma la fatica \u00e8 stata tanta e mancavano le energie. Poi, per\u00f2, ha continuato: \u00abHo avuto questa possibilit\u00e0 di costruire un rapporto diverso con i ragazzi, pi\u00f9 da grande, pi\u00f9 da educatore, e ho deciso di continuare\u00bb. Anche se questo servizio era ancora vissuto come il fatto di mettersi a disposizione degli altri, \u00abrestituendo qualcosa\u00bb in un luogo importante per la propria crescita personale. \u00abLe cose sono cambiate l\u2019estate scorsa\u00bb, e porta nel cuore una confessione, \u00abla pi\u00f9 importante confessione della mia vita\u00bb, vissuta alla GMG, che ha messo luce su tutti i momenti vissuti in oratorio. \u00abHo ripensato a tutto il mio percorso in oratorio, cosa voleva dire fare questo servizio da cristiano, con lo spirito di Ges\u00f9. Parlando con i ragazzi, una cosa che era uscita \u00e8 stata che la fede non va solo coltivata, non bisogna solo pregare, ecc. ecc., ma bisogna anche trasmetterla, far vedere con le opere cosa vuol dire credere, fare questo servizio gratuitamente, senza aspettarsi nulla in cambio! <strong>Donare se stesso agli altri io penso sia la forma pi\u00f9 alta di felicit\u00e0 e il mio messaggio, che penso che abbiate provato tutti voi che siete animatori, \u00e8 che con Ges\u00f9 \u00e8 tutto molto pi\u00f9 bello. Io sono orgoglioso di essere cristiano: questa cosa mi \u00e8 entrata dentro dopo la GMG<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ultima testimonianza \u00e8 stata quella di Samuela e Lorenzo, che hanno raccontato la loro \u00abpazza decisione di sposarsi\u00bb<\/strong>. \u00abNoi ci siamo conosciuti in oratorio \u2013 hanno spiegato &#8211; e abbiamo condiviso, soprattutto da educatori, tante esperienze, tante testimonianze che poi sicuramente sono state un po\u2019 la base della nostra coppia, del nostro amore. Perch\u00e9 condividere certi valori, certe esperienze, \u00e8 stato un po\u2019 all\u2019inizio della nostra storia, e sicuramente ha dato delle basi solide, che poi abbiamo costruito negli anni\u00bb. Imparando cos\u00ec a seguire il Signore anche nei momenti di difficolt\u00e0, dandosi forza l\u2019un l\u2019altro e mettendo il rapporto con Dio nella preghiera al centro, e desiderando compiere questo passo, perch\u00e9, <strong>come ha testimoniato Lorenzo, \u00abpenso che fare una promessa davanti a Dio sia la cosa pi\u00f9 bella del mondo, ma soprattutto perch\u00e9 voglio costruire con lei una famiglia\u00bb<\/strong>. \u00abCi siamo resi conto \u2013 hanno continuato &#8211; di come c\u2019era un disegno scritto per noi, e anche poi il decidere di sposarci, di affidare a Dio il nostro cammino era anche un ringraziamento nei suoi confronti per averci fatto conoscere e incontrare\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Sono state quindi poste alcune domande all\u2019Arcivescovo, per cercare nell\u2019esperienza da lui vissuta e nella sua storia un incoraggiamento e un arricchimento per il proprio cammino di fede.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00abDa giovane, cosa le faceva ardere davvero il cuore? Qual \u00e8 stata la sua pi\u00f9 grande passione e come l&#8217;ha coltivata?\u00bb<\/strong>, \u00e8 la prima domanda che gli \u00e8 stata rivolta. <strong>\u00abLe cose che mi facevano ardere il cuore, che indicano una passione, un gusto nel far le cose, era veramente l\u2019atteggiamento normale in cui vivevo\u00bb. Nella fase \u201ceroica\u201d della sua vita l\u2019Arcivescovo ha sottolineato anche l\u2019immaginario un po\u2019 fantastico della letteratura di chi, facendo una cosa, cambiava il mondo, dei combattenti invincibili che lo entusiasmavano. Ad esempio si \u00e8 riferito a un libro su Gandhi, un personaggio straordinario<\/strong>: ha avuto una vita molto tribolata, non ha compiuto opere clamorose ma \u00e8 stato rigorosamente coerente e ha cambiato la storia. <strong>\u00abUn altro tratto che per me \u00e8 stato appassionante \u00e8 stato il senso della responsabilit\u00e0\u00bb<\/strong>, che lo portava a organizzare le squadre per giocare a pallone come animatore dell\u2019oratorio. Un valore, questo, trasmesso fortemente dal padre, che non solo faceva parte del paese (Jerago, dove l\u2019Arcivescovo viveva) come abitante ma prendendosene cura, come cittadino. <strong>E la terza \u201cpassione\u201d \u00e8 stata la preghiera.<\/strong> <strong>Per me sono stati determinanti alcuni momenti di preghiera. \u00abCi sono stati dei momenti in cui ho avvertito che Ges\u00f9 \u00e8 vivo, nel mistero dell\u2019Eucaristia, del Pane consacrato, io mi ricordo proprio il posto dove ho vissuto questo e l\u2019intensit\u00e0: Dio c\u2019\u00e8! Dio mi avvolge, una cosa commovente\u2026 Questo mi ha fatto ardere il cuore: l\u2019idea della verit\u00e0 di Dio e della concretezza della presenza di Ges\u00f9\u00bb.<br \/>\n<\/strong> <br \/>\n<strong>Seconda questione, che gli \u00e8 stata dunque rivolta: \u00abQual \u00e8 stata la pi\u00f9 grande difficolt\u00e0 che ha dovuto affrontare da giovane? Come l&#8217;ha affrontata?\u00bb.<\/strong> L\u2019Arcivescovo ha rivelato subito di sentire di aver vissuto una vita \u201cfacile\u201d: sempre stato bene di salute, una bella famiglia, andava bene a scuola\u2026 Due cose sono state, per lui, dure. <strong>La prima era nell\u2019adolescenza, quando ha vissuto un \u201ccomplesso d\u2019inferiorit\u00e0\u201d.<\/strong> \u00abIn quegli anni erano di moda i consigli studenteschi, i comitati di partecipazione degli studenti, io ero stato eletto nella mia quarta ginnasio, nel liceo statale, come rappresentante della mia classe. E c\u2019erano i rappresentanti pi\u00f9 grandi delle altre classi. Ecco, io non riuscivo mai a parlare, una specie di imbarazzo\u2026 superata quasi senza accorgermi, quando ho cominciato a dire qualcosa che pensavo e mi sono accorto che gli altri\u2026 ascoltavano! <strong>L\u2019altro invece molto pi\u00f9 duro \u00e8 stato un lutto in famiglia.<\/strong> Ricordo ancora la frase che mi scrisse mia mamma, mentre ero in seminario: il Signore ha posato la sua potente mano su di noi. Per superare quel momento terribile, ha portato nel cuore la testimonianza di una fede seria, adulta, quella di sua mamma\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima domanda, prima del momento di apericena, gli \u00e8 stato chiesto: <strong>\u00abCome ha vissuto da giovane l&#8217;amore? Che consigli pu\u00f2 lasciare a un giovane che prova a vivere e coltivare l&#8217;amore ai nostri giorni?\u00bb.<\/strong> <strong>E il nostro Arcivescovo ha risposto focalizzandosi sull\u2019amicizia, una tra le cose pi\u00f9 meravigliose che si possano sperimentare. \u00abTra tutte le forme di amore, l\u2019amicizia, l\u2019amore coniugale, l\u2019amore verso i pi\u00f9 piccoli, l\u2019amore che ti induce a fare del bene a quelli che sono meno fortunati, io credo di aver vissuto pi\u00f9 intensamente l\u2019amicizia.<\/strong> <strong>Penso a quella cosa un po\u2019 \u201cmiracolosa\u201d del diventare amici<\/strong>, che uno non sa perch\u00e9 diventa amico di un altro, \u00e8 una cosa un po\u2019 sorprendente di, a un certo punto, trovare una reciprocit\u00e0, io voglio bene a lui o a lei e lui o lei a me. Questo diventa una scoperta di se stessi. Questa reciprocit\u00e0 degli affetti vuol dire questo: che uno si rende conto che \u00e8 capace di amare, nel senso di prendersi cura della gioia dell\u2019altro o dell\u2019altra. L\u2019amicizia ti rende migliore. Le tue parole possono far del bene. Il tuo ricordarti pu\u00f2 essere un segno apprezzato. Il tuo dimenticarti pu\u00f2 essere motivo di tristezza. <strong>Io vi augurerei di vivere delle amicizie serie, intense, di quelle che rendono migliori!\u00bb<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una nuova serata di incontro e confronto con i giovani per l\u2019Arcivescovo Mario Delpini. Si \u00e8 tenuta, in occasione della sua visita pastorale, marted\u00ec 7 maggio, per i 18\/19enni e i giovani del decanato di Azzate. 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