{"id":42364,"date":"2019-08-09T14:55:25","date_gmt":"2019-08-09T12:25:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=42364"},"modified":"2019-08-09T14:55:25","modified_gmt":"2019-08-09T12:55:25","slug":"licona-di-ora-corri-e-la-lettera-ai-filippesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/licona-di-ora-corri-e-la-lettera-ai-filippesi-42364.html","title":{"rendered":"L&#8217;Icona di ORA CORRI \u00e8 la lettera ai Filippesi"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Arcivescovo Mario ha proposto la lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi \u00ab<em>come testo biblico per accompagnarci per l\u2019anno pastorale 2019-2020: \u00e8 un testo che pu\u00f2 ispirare commozione, preghiera, pensiero e orientamento all\u2019azione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Seguiremo per l\u2019oratorio la scansione dei brani offerta nelle \u201cbrevi lettere\u201d che l\u2019Arcivescovo ha scritto \u201cper i diversi tempi liturgici\u201d. Per l\u2019anno oratoriano poi, scegliamo un brano specifico che lo stesso Mons. Delpini ha consigliato nell\u2019ambito dell\u2019intera lettera: <br \/>\n <em>Filippesi <\/em>3, 1.8.10-17.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h2><strong>3<\/strong> <sup>1<\/sup>Fratelli miei, siate lieti nel Signore. Scrivere a voi le stesse cose, a me non pesa e a voi d\u00e0 sicurezza. <br \/>\n <sup>8<\/sup>Ritengo che tutto sia una perdita a motivo della sublimit\u00e0 della conoscenza di Cristo Ges\u00f9, mio Signore. <br \/>\n <sup>10<\/sup>Perch\u00e9 io possa conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze, facendomi conforme alla sua morte, <sup>11<\/sup>nella speranza di giungere alla risurrezione dai morti. <br \/>\n <sup>12<\/sup>Non ho certo raggiunto la m\u00e8ta, non sono arrivato alla perfezione; ma mi sforzo di correre per conquistarla, perch\u00e9 anch\u2019io sono stato conquistato da Cristo Ges\u00f9. <sup>13<\/sup>Fratelli, io non ritengo ancora di averla conquistata. So soltanto questo: dimenticando ci\u00f2 che mi sta alle spalle e proteso verso ci\u00f2 che mi sta di fronte, <sup>14<\/sup><em>corro verso la m\u00e8ta<\/em>, al premio che Dio ci chiama a ricevere lass\u00f9, in Cristo Ges\u00f9. <br \/>\n <sup>15<\/sup>Tutti noi, che siamo perfetti, dobbiamo avere questi sentimenti; se in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminer\u00e0 anche su questo. <sup>16<\/sup>Intanto, dal punto a cui siamo arrivati, insieme procediamo. <sup>17<\/sup>Fratelli, fatevi insieme miei imitatori e guardate quelli che si comportano secondo l\u2019esempio che avete in noi.<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab\u2026 mi sforzo di correre per conquistarla\u2026 corro verso la m\u00e8ta\u00bb. <strong>Ora corri<\/strong>. Bellissima questa immagine della corsa! \u00c8 il cuore che corre, spinto dallo sguardo che fissa la persona amata. \u00c8 lo sguardo che muove il cuore! Uno sguardo che scorge la m\u00e8ta perch\u00e9 sa in che direzione guardare e quindi verso dove correre. \u00c8 cos\u00ec per tutte le altre corse del Vangelo. Maria che corre verso Elisabetta. Giovanni e Pietro che corrono insieme verso il sepolcro vuoto. I due discepoli di Emmaus che \u2013 con il cuore ardente \u2013 corrono a Gerusalemme per tornare dai fratelli e dalle sorelle. Pietro che si lancia in mare e corre verso il Signore che lo attende a riva. Il Vangelo \u00e8 il grande racconto dei cuori che corrono verso la m\u00e8ta che \u00e8 l\u2019incontro dell\u2019altro. Questi cuori, il Signore Ges\u00f9 ha saputo rialzare, ha preso per mano, ha rimesso per la via e ha fatto correre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Anche ogni oratorio ci racconta infinite storie di piccoli passi che iniziano a camminare e a poi a correre.<\/strong> Un cuore pu\u00f2 correre solo se arde. Solo una comunit\u00e0 dal cuore ardente pu\u00f2 esprimere la sovrabbondanza dell\u2019amore ricevuto con la sovrabbondanza della cura verso i piccoli. Solo una comunit\u00e0 dal cuore ardente pu\u00f2 pensare all\u2019oratorio e mettersi in testa di ripensarlo per correre verso il futuro.<\/p>\n<p>Vogliamo pensare e sperare che il cuore di ogni oratorio arda nella relazione educativa. Perch\u00e9 \u00e8 proprio nella cura educativa dei pi\u00f9 piccoli che al discepolo viene rivelato il Volto del Maestro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La leggerezza e la scioltezza necessarie alla corsa si guadagnano con l\u2019allenamento e il sacrificio paziente e con la determinazione a dimenticare un passato che immobilizza oppure tutto ci\u00f2 che con scelta e discernimento ci siamo gettati alle spalle. <strong>Gli oratori ambrosiani hanno gi\u00e0 percorso molta strada. Hanno saputo discernere e si sono gi\u00e0 cimentati nell\u2019arte di creare e progettare.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Arriva <strong>Ora<\/strong> il momento in cui non \u00e8 pi\u00f9 possibile restare sordi all\u2019appello dei tempi presenti, ed esercitare la sapienza del cuore, per poter unire le cose antiche alle cose nuove. <strong>\u00c8 il percorso Oratorio 2020 che ci interpella tutti<\/strong> e trova nell\u2019atteggiamento dello sguardo <em>verso chi e cosa ci sta di fronte<\/em> la giusta direzione per orientare la propria corsa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il brano scelto per l\u2019anno oratoriano inizia con una esortazione che ritroveremo spesso nel corso dell\u2019anno<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 la gioia a mettere in moto la nostra corsa: <strong>\u00ab<em>siate lieti nel Signore<\/em>\u00bb<\/strong>. Dalla gioia si parte, per contagiare il mondo con l\u2019\u201cannuncio della buona notizia\u201d (kerygma). Papa Francesco nella <em>Christus vivit<\/em>, l\u2019esortazione scritta dopo il Sinodo per i giovani, invita le istituzioni di pastorale giovanile a mantenere, preservare e promuovere la <em><strong>freschezza<\/strong> <\/em><strong>dell\u2019annuncio<\/strong>, sia <em>ricercando chi si \u00e8 allontanato o non conosce il Vangelo sia <\/em>invitando a <em>crescere <\/em>chi frequenta la comunit\u00e0. In entrambi gli ambiti in cui siamo coinvolti, la <em>ricerca<\/em> e la <em>crescita<\/em>, l\u2019invito \u00e8 ad approfondire ci\u00f2 che \u00e8 l\u2019essenziale del messaggio evangelico. Come ha capito san Paolo, confidandocelo nella sua lettera, tutto \u00e8 una <em>perdita <\/em>in confronto alla piena <em>conoscenza di Cristo Ges\u00f9\u2026 <\/em>\u00c8 comprendendo, con il cuore e con la mente, il mistero e <em>\u201cla potenza della sua risurrezione, la comunione alle sue sofferenze\u201d <\/em>che <em>si cresce<\/em> come credenti e come persone, puntando alla <em>perfezione<\/em> &#8211; come tensione da tenere sempre desta &#8211; che \u00e8 poi la <em>santit\u00e0 <\/em>della vita cristiana. Scrive papa Francesco: <em>\u00abla pastorale giovanile dovrebbe sempre includere momenti che aiutino a rinnovare e ad approfondire l\u2019esperienza personale dell\u2019amore di Dio e di Ges\u00f9 Cristo vivo. Lo far\u00e0 attingendo a varie risorse: testimonianze, canti, momenti di adorazione, spazi di riflessione spirituale con la Sacra Scrittura, e anche con vari stimoli attraverso le reti sociali. Ma questa gioiosa esperienza di incontro con il Signore non deve mai essere sostituita da una sorta di \u201cindottrinamento\u201d\u00bb<\/em> (<em>Christus vivit<\/em>, n. 214). Le varie risorse di cui parla il Santo Padre assomigliano molto a quanto l\u2019oratorio pu\u00f2 offrire a ragazzi e ragazze di ogni fascia d\u2019et\u00e0, grazie allo strumento e allo stile dell\u2019<em>animazione<\/em>.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ora corri \u00e8 lo slancio di chi non si sente mai arrivato<\/strong> \u2013 \u201c<em>non ho certo raggiunto la m\u00e8ta<\/em>\u201d \u2013 ma sa che \u00e8 sulla strada giusta perch\u00e9 vive quotidianamente il suo incontro con il Signore Ges\u00f9, perch\u00e9 \u00e8 conquistato dal suo amore. <strong>Dobbiamo tutti sforzarci di ritrovare in oratorio l\u2019entusiasmo di un cuore innamorato. Non si educa senza passione.<\/strong> Non si vivono relazioni belle e buone, se non ci si vuole bene, prendendosi cura l\u2019uno dell\u2019altro, interessandosi alle vicende e alle situazioni di chi \u00e8 accanto a noi, non solo amando, ma dimostrando l\u2019amore. Uno dei motti della storia dell\u2019oratorio \u00e8 quello di san Giovanni Bosco: \u00abche i giovani non solo siano amati, ma che essi sappiano di essere amati\u00bb. <strong>Si educa con i <em>sentimenti<\/em>, gli stessi sentimenti di Cristo<\/strong> (cfr. <em>Filippesi <\/em>2). <strong>Ora corri <\/strong>\u00e8 dunque uno slancio che conduce a dimostrare agli altri il proprio amore, perch\u00e9 si accorgano di essere amati e possano rispondere all\u2019amore ricevuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Siamo chiamati a progettare un oratorio cos\u00ec.<\/strong> Non una struttura fredda, non una istituzione gerarchizzata, non un complesso di regole e di dottrine, ma un corpo vivo che ama e che soprattutto opera il suo discernimento, lasciandosi illuminare da Dio: \u00abse in qualche cosa pensate diversamente, Dio vi illuminer\u00e0 anche su questo\u00bb. Non si costruisce nulla, senza affidamento e piena fiducia nell\u2019opera del Padre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per questo percorso entusiasmante, per la corsa che ci sta davanti, non abbiamo paura di partire dal punto in cui siamo, dalla situazione in cui ci troviamo. <strong>Niente slancio in avanti, se non si conosce il punto di partenza<\/strong>, la condizione in cui ci si trova, le risorse in campo. Ma guai se tutto questo ci blocca e ci impedisce di camminare, anzi di correre (cfr. <em>Filippesi <\/em>3, 16). C\u2019\u00e8 chi si comporta secondo il Vangelo, chi vive la propria testimonianza come un impegno e un servizio. Andiamo in cerca di queste persone e \u201ccamminiamo insieme\u201d per costruire il nostro futuro (cfr. <em>Filippesi <\/em>3, 17).<\/p>\n<p><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/ora-corri-lanno-di-oratorio-2020-42279.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>ORA CORRI, la proposta dell&#8217;anno<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/loccasione-di-oratorio-2020-42300.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Editoriale di don Stefano Guidi<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/il-logo-ora-corri-per-lanno-oratoriano-2019-2020-42311.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Logo ORA CORRI (descrizione)<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Arcivescovo Mario ha proposto la lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi \u00abcome testo biblico per accompagnarci per l\u2019anno pastorale 2019-2020: \u00e8 un testo che pu\u00f2 ispirare commozione, preghiera, pensiero e orientamento all\u2019azione\u00bb. &nbsp; Seguiremo per l\u2019oratorio la scansione dei brani offerta nelle \u201cbrevi lettere\u201d che l\u2019Arcivescovo ha scritto \u201cper i diversi tempi liturgici\u201d. 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