{"id":40815,"date":"2019-07-05T20:16:08","date_gmt":"2019-07-01T16:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=40815"},"modified":"2019-07-05T20:16:08","modified_gmt":"2019-07-05T18:16:08","slug":"la-bella-storia-dei-ragazzi-di-oralimpics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/servizio-ragazzi\/preadolescenti\/la-bella-storia-dei-ragazzi-di-oralimpics-40815.html","title":{"rendered":"La bella storia dei ragazzi di Oralimpics"},"content":{"rendered":"<p>La giornata inizia presto, domenica 30 giugno, con la colazione condivisa\u2026 il sole, caldissimo, splende gi\u00e0 alto nel cielo azzurro mentre i preadolescenti, con la maglietta di Oralimpics, iniziano a percorrere il decumano del sito Mind di Milano. Siamo al <strong>terzo giorno dei Giochi olimpici degli oratori<\/strong>, <strong>dopo l\u2019intera giornata di sabato 29 giugno vissuta tra gare e tornei.<\/strong> Qualche medaglia, per alcuni gruppi, \u00e8 gi\u00e0 sicura, vinta nelle gare individuali e annunciata nella serata di festa presso l\u2019Open Air Theatre. Qualche oratorio, invece, spera in un agognato riconoscimento per gli sport di squadra.<\/p>\n<p>Li incontri in zona Piazza Italia e riconosci dai volti tesi e concentrati gli atleti che dovranno ancora mettercela tutta per le sfide finali e gli amici, pi\u00f9 rilassati, ma che con tanto affetto sono pronti a sostenere i compagni in campo con il loro tifo e i loro cori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>Tranquilla, Gre\u2026 sei bravissima! E poi ci siamo noi con te!<\/em>\u00bb, incoraggia un educatore una giovane pallavolista. \u00ab<em>Non ho dormito molto al pensiero della semifinale di calcio da fare<\/em>\u00bb, ammette un altro ragazzo. <em>\u00abNon pensare alla gara, pensa che stai giocando a basket in oratorio, come facciamo sempre prima degli incontri di catechismo<\/em>\u00bb, suggerisce un altro. \u00ab<em>Sar\u00e0, ma qui \u00e8 un\u2019altra storia&#8230;<\/em>\u00bb, gli fa eco l\u2019amico.<\/p>\n<p>E in effetti non capita tutti i giorni di giocare con, alle spalle, l\u2019Albero della Vita, o sui campi allestiti a perdita d\u2019occhio, per 1,5 km, ma l\u2019atmosfera \u00e8 quella\u2026 <strong>Siamo in un grande oratorio, l\u2019oratorio pi\u00f9 grande del mondo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Calcio, pallavolo, basket, ping pong, dodgeball, handball, tiro alla fune, calcio balilla: in contemporanea, dalle 9, il fischio d\u2019inizio d\u00e0 il via alle gare. \u00ab<em>Incrociamo le dita, speriamo di passare in finale<\/em>\u00bb, rivela Lorenzo. Urla di gioia irrompono qua e l\u00e0, i nomi degli oratori e dei paesi di provenienza intonati come \u201c<strong>cori da stadio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le speranze, a volte, fanno i conti con la delusione. \u00ab<em>Peccato&#8230;<\/em>\u00bb, o ancora si scontra con constatazioni obiettive: \u00ab<em>Quella ragazza, alta, era troppo forte!<\/em>\u00bb. Gli \u201csconfitti\u201d che tendono la mano ai vincitori, o viceversa. Piccole attenzioni, ma che fanno la differenza. \u00ab<em>Coraggio, ci rifaremo l\u2019anno prossimo!<\/em>\u00bb, si abbracciano alcuni, al termine di una partita che non ha portato sul podio. Ed \u00e8 proprio questo stile di gioire per davvero e insieme di accettare le sconfitte, di accoglienza e incontro con l\u2019altro (anche con chi non conosci e scopri amico proprio in questi giorni speciali) e di rispetto, e di speranza nel futuro, consapevoli che si \u00e8 dato il massimo, che si nota, <strong>sui campi di Oralimpics.<\/strong> Accanto ai finalisti ancora in gara, tantissimi stand raccolgono attorno a s\u00e9, rivelando energie inesauribili, capannelli di preadolescenti che desiderano sperimentare, liberamente, sport e attivit\u00e0 forse mai provati prima.<\/p>\n<p>Lo <strong>staff tecnico<\/strong>, intanto, fa i suoi conti e si prepara alle <strong>premiazioni ufficiali<\/strong> che riveleranno anche i primi classificati di questa nuova emozionante edizione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mons. <strong>Giuseppe Vegezzi<\/strong>, Vicario della Zona pastorale II, e mons. <strong>Luciano Angaroni<\/strong> della Zona pastorale V, con<strong> don Mario Antonelli<\/strong>, Vicario episcopale per l\u2019Educazione e la Celebrazione della Fede, chiamato recentemente a presiedere il consiglio direttivo della FOM, <strong>mons. Franco Agnesi, Vicario generale della nostra Diocesi<\/strong>, Fabio Pizzul, consigliere regionale della Lombardia, Giusy Versace, atleta paralimpica come Daniele Cassioli, campione paralimpico di sci nautico non vedente, e altre autorit\u00e0 e rappresentanti vengono chiamati, di volta in volta, a premiare i ragazzi.<\/p>\n<p>Nel grande edificio del TCP che regala un po\u2019 d\u2019ombra ai partecipanti e ai genitori che li hanno raggiunti per la conclusione, risuona la musica di \u201cWe are the champions\u201d. <strong>I campioni della terza edizione di Oralimpics, Olimpiadi degli oratori, per il bronzo e l\u2019argento sono loro: terzo posto per l\u2019Oratorio Sant\u2019Andrea di Sesto San Giovanni, secondo l\u2019Oratorio San Giovanni Bosco di Cassago Brianza.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Vincono la terza edizione di Oralimpics, classificandosi primi a pari merito i ragazzi dell&#8217;Oratorio San Martino di Orsenigo e dell&#8217;Oratorio Sant\u2019Arialdo di Laveno Mombello <\/strong>(che ha vinto anche lo scorso anno).<\/p>\n<p>Applausi e foto di rito per gli oratori che sono riusciti ad aggiudicarsi il maggior numero di medaglie, negli occhi la soddisfazione di chi vede riconosciuto il proprio risultato e il proprio sforzo.<\/p>\n<p>\n Per tutti, comunque, <strong>Oralimpics si \u00e8 rivelata un\u2019esperienza entusiasmante<\/strong>, per cui non si pu\u00f2 che essere grati di averla vissuta. \u00ab<em>Diciamo \u201cgrazie\u201d<\/em> &#8211; invita<strong> don Stefano Guidi<\/strong>, direttore della FOM, con <strong>Massimo Achini<\/strong>, presidente del CSI Milano, nei commenti finali &#8211; <em>come ci ha detto l\u2019Arcivescovo Mario Delpini, venerd\u00ec, accendendo la fiaccola, perch\u00e9 noi portiamo una luce che abbiamo ricevuto da altri, per questo ringraziamo! Ci rendiamo conto che esperienze cos\u00ec belle non sarebbero possibili se non ci fosse qualcuno che ci accompagna a viverle, un grande grazie allora a chi ha creduto che questi giorni di gioco e di festa fossero la scelta giusta, che questi giorni sarebbero stati qualcosa di grande per voi, siamo 1000 in pi\u00f9 dell\u2019anno scorso! Grazie ai preti che vi hanno accompagnato qui, alle suore, educatori, genitori, animatori, grazie agli Alpini che hanno curato la mensa, a tutti i volontari<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 <strong>mons. Franco Agnesi<\/strong>, nell\u2019<strong>omelia della Santa Messa<\/strong>, posta a chiusura e compimento di questi giorni vissuti tra sport e Vangelo, <strong>nello stile dell\u2019oratorio<\/strong>, a condurre i ragazzi in una riflessione.<\/p>\n<p>\u00ab<em>La prima notizia che sta circolando<\/em> &#8211; il <strong>Vescovo Agnesi<\/strong> si sofferma a guardare negli occhi alcuni preadolescenti &#8211; <em>\u00e8 che ci sono dei ragazzi, delle ragazze, degli adolescenti, dei giovani, persino delle religiose e dei presbiteri, che sono degli atleti, perch\u00e9 hanno deciso di trascorrere qualche giorno insieme con altri, per divertirsi, per partecipare, magari anche per vincere, ma soprattutto per gioire e stare insieme, guardando al futuro, e accompagnando altre persone a guardare la propria vita, anche nelle circostanze pi\u00f9 difficili, riuscendo a trarne un motivo di speranza. Questa \u00e8 una bella notizia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ma occorre prestare attenzione\u2026 \u00ab<em>C\u2019\u00e8 una falsa notizia, una fake news tremenda, che circola tra l\u2019uomo e la donna. L\u2019avversario dice: ma sei proprio sicuro che Dio ti vuole bene? Perch\u00e9 le fake news non sono soltanto notizie false ma anche messaggi che iniettano il veleno del sospetto, il veleno del pregiudizio, il veleno della derisione, il veleno della distanza. Il serpente astuto e malvagio viene a iniettare il sospetto che Dio non voglia il tuo bene e allora crea divisione, spaccatura, sospetti, reciproche accuse fino alla violenza o, addirittura, all\u2019uccisione dell\u2019altro.<\/em><\/p>\n<p><em>E cosa fa il Signore? Ecco l\u2019altra bella notizia. Il Signore sa che abbiamo pensato, a volte, che Lui non ci volesse bene e dice maledetto a colui che dice che non vali niente, sei un disastro, sei da buttar via, non hai nessun valore dentro di te, non conti nulla ai miei occhi&#8230;<\/em>\u00bb.<strong> \u201cIo sar\u00f2 con te\u201d, riportano le magliette di questo bellissimo Oratorio estivo 2019, sotto lo slogan \u201cBella storia\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab<em>Io ti accompagno, rimango con te. Inizio con te una storia. Una bella storia. Una storia nella quale c\u2019\u00e8 posto anche per gareggiare insieme, per divertirsi insieme, per sognare insieme qualcosa di grande, quello che anche voi ragazzi e ragazze di questa generazione vivrete tra qualche anno a Milano, ciascuno nel proprio ruolo e con la propria responsabilit\u00e0, in un\u2019occasione di incontro unica per tutto il mondo, con le Olimpiadi Milano-Cortina 2026, esperienza che voi in qualche modo avete anticipato con queste Oralimpics.<\/em><\/p>\n<p><em>Grazie allora alla FOM, al CSI, a tutte le persone che hanno testimoniato, incoraggiato questa iniziativa, grazie alle vostre realt\u00e0 parrocchiali e oratoriane, io sostengo il vostro cammino.<\/em><\/p>\n<p><em>Ricordate: le false notizie dicono sempre male di qualcuno, le belle notizie aprono alla speranza! Siate anche voi cos\u00ec per i vostri amici!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ad Oralimpics, lo sport si riconferma come linguaggio universale, e non solo, ma anche come linguaggio attraverso cui il Signore sceglie di comunicare con i ragazzi. Lo spiega bene <strong>don Mario Antonelli, Vicario Episcopale<\/strong>: \u00ab<em>Oratorio e sport sono un connubio vincente quando la comunit\u00e0 educante che guida un oratorio, ha veramente fiducia nell\u2019opera del Signore che educa i ragazzi a diventare uomini e donne credenti con Ges\u00f9. Per questo, se si dovesse guardare allo sport con sufficienza, trascuratezza e incuria, significherebbe mancanza di fiducia nell\u2019opera del Signore, il quale certamente opera nei ragazzi attraverso la sua parola e attraverso la testimonianza degli adulti, ma lo fa sempre anche attraverso le molteplici attivit\u00e0 della vita di un ragazzo e in particolare attraverso l\u2019attivit\u00e0 sportiva, valorizzando in essa quelle attenzioni e buone prassi che di fatto formano nei ragazzi e nelle ragazze una coscienza matura, e aiutano a procedere verso la maturit\u00e0\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nello sport si pu\u00f2 vincere anche senza arrivare primi: ecco la meravigliosa lezione che i ragazzi ci hanno consegnato in queste Oralimpics. Siamo riusciti a tirare fuori il volto bello dello sport e a costruire una storia meravigliosa\u2026\u00a0 cos\u00ec si vince nello sport e nella vita.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La giornata inizia presto, domenica 30 giugno, con la colazione condivisa\u2026 il sole, caldissimo, splende gi\u00e0 alto nel cielo azzurro mentre i preadolescenti, con la maglietta di Oralimpics, iniziano a percorrere il decumano del sito Mind di Milano. 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