{"id":40072,"date":"2019-06-13T13:06:07","date_gmt":"2019-06-13T11:02:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=40072"},"modified":"2019-06-13T13:06:07","modified_gmt":"2019-06-13T11:06:07","slug":"una-matita-come-madre-teresa-con-me-dio-scrive-una-bella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/una-matita-come-madre-teresa-con-me-dio-scrive-una-bella-storia-40072.html","title":{"rendered":"Una matita come Madre Teresa: con me Dio scrive una Bella storia!"},"content":{"rendered":"<p>Stanno ancora terminando il grande gioco del pomeriggio le quattro squadre dell&#8217;Oratorio estivo quando arriviamo all&#8217;Oratorio San Giovanni Bosco della Comunit\u00e0 pastorale dedicata a S. Teresa di Calcutta, oltre a S. Giacomo, di Vergiate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le corse nel prato, i pi\u00f9 piccoli con i pi\u00f9 grandi, gli occhi che ridono. Don Aldo Sutera, vicario parrocchiale incaricato per la pastorale giovanile, maglietta gialla e pantaloni della tuta, si confonde con i ragazzi, gli educatori e i responsabili con cui si intrattiene. <em>\u00abOra che manca cos\u00ec poco, l&#8217;emozione si sente eccome\u00bb<\/em> &#8211; ammette, trafelato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Qui il nostro Arcivescovo ha scelto di incontrare i bambini e i ragazzi coinvolti, nel pomeriggio di mercoled\u00ec 12 giugno, nel terzo giorno di Oratorio estivo 2019. Un grande applauso e qualche stretta di mano lo accolgono all&#8217;arrivo, accompagnato da don Stefano Guidi, e insieme ci si avvia per dare inizio al momento di preghiera previsto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00abRiceviamo l&#8217;Arcivescovo cos\u00ec come siamo, ci trova cos\u00ec. Siamo qui \u201csporchi e sudati\u201d ma belli, dopo una giornata intensa di Oratorio estivo, con molta verit\u00e0. Desideriamo accogliere l&#8217;Arcivescovo come un amico. Stiamo vivendo un momento bello, che ci permette di stare insieme e di parlare anche di qualcosa di profondo\u00bb &#8211; spiega don Aldo, accanto al parroco don Basilio Mascetti, il decano don Fabrizio Crotta, don Romano Meroni (92 anni, che non ha voluto mancare a questo momento) e don Claudio Bernasconi. Presente anche il sindaco, incaricati di diverse associazioni, catechisti, rappresentanti dei consigli pastorali, genitori, nonni, volontari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si respira un&#8217;atmosfera di festa e di grande semplicit\u00e0, in oratorio. Il canto \u201cMani\u201d, ritmato dal battito dei ragazzi, introduce alla lettura della Parabola dei talenti che in questo Oratorio estivo evidenzia i cinque passaggi educativi.<\/p>\n<p><em>Un giorno prese una matita lunga cinque centimetri e, tenendola in mano fra il pollice e l&#8217;indice, disse: \u201cGuardi quel che sono, una matita nelle mani di Dio. Un mozzicone di matita con cui Egli scrive quel che vuole\u201d. Signore, io sono un piccolo strumento. Molto spesso ho l&#8217;impressione di essere il mozzicone di una matita fra le Tue mani. Sei Tu che pensi, che scrivi e agisci. Fa&#8217; che io non sia nient&#8217;altro che quella matita\u201d. <\/em>Sei matite colorate vengono portate da alcuni ragazzi, ad ogni intenzione, al quadro con il volto di Madre Teresa di Calcutta, la santa di riferimento di questa prima settimana di Oratorio estivo. Ad ogni colore \u00e8 associata un&#8217;emozione o un sentimento, che si desidera affidare al Signore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 Nicol\u00f2, 20 anni, giovane educatore, a leggere la domanda elaborata insieme agli altri giovani e ragazzi dell&#8217;oratorio: \u00abEcco i temi che i ragazzi hanno pi\u00f9 a cuore e per cui si aspettano un suggerimento dall&#8217;Arcivescovo. Vorrebbero innanzitutto una conferma sul valore che l&#8217;oratorio ha da sempre avuto e che ha ancora. Le chiedo anche, come poter affrontare la sfida di crescere e vivere in un mondo che \u00e8 sempre pi\u00f9 disattento alla fede? I ragazzi cercano di capire come si pu\u00f2 essere cristiani oggi\u00bb.<\/p>\n<p>\u00ab<strong>Io vorrei rispondere con tre parole<\/strong> &#8211; inizia il suo intervento l&#8217;Arcivescovo &#8211; Le domande che mi ha presentato Nicol\u00f2 sono molto belle e molto impegnative&#8230;\u00bb. Scherza pi\u00f9 volte, simpaticamente, per catturare l&#8217;attenzione dei pi\u00f9 piccoli. \u00abLa prima parola \u00e8<strong> Alleluia.<\/strong> Se uno mi chiede: come si fa ad essere cristiani oggi, io risponderei cos\u00ec: si \u00e8 cristiani quando si comincia a cantare l&#8217;Alleluia. Che cos&#8217;ho da dire al mondo io? Ho da dire Alleluia! Cio\u00e8 che c&#8217;\u00e8 una speranza, Ges\u00f9 \u00e8 risorto, Ges\u00f9 \u00e8 vivo, Alleluia, sono contento, mi piace essere cristiano perch\u00e8 essere cristiano mi d\u00e0 la certezza di essere vivo per vivere, non vivo per morire come pensano tanti. Alleluia! Ecco la prima parola che dico ai ragazzi, agli educatori, agli animatori, agli adulti, a tutti quelli che sono presenti. Alleluia, cio\u00e8 il segno dei cristiani \u00e8 la gioia, la gioia di vivere, la gioia di sperare, la gioia di amare, alleluia, alleluia! Questa \u00e8 la prima parola che volevo dire, ed \u00e8 la prima parola che commenta l&#8217;oratorio. Voi dite: cos&#8217;\u00e8 l&#8217;oratorio? Leggete cosa c&#8217;\u00e8 scritto sulla vostra maglietta: c&#8217;\u00e8 scritto Bella storia! Cio\u00e8 ci\u00f2 che fa bella la storia \u00e8 che ci siamo noi, \u00e8 che c&#8217;\u00e8 il posto dove trovarci, \u00e8 che ci sono dei ragazzi che ci aiutano a diventare grandi, \u00e8 che ci sono i preti, \u00e8 che ci sono gli adulti&#8230; Alleluia, alleluia, una bella storia!<\/p>\n<p>La seconda parola \u00e8 questa:<strong> Amen<\/strong>. Amen \u00e8 una parola che vuol dire: s\u00ec, ci sto, Amen vuol dire eccomi, Amen vuol dire sono d&#8217;accordo, Amen vuol dire cos\u00ec sia. Amen! Avete sentito cosa dice Madre Teresa&#8230; io sono come una matita, e Dio mi usa per scrivere. Cio\u00e8, cosa vuol dire? Io dico Amen al Signore, se mi fa venire un povero davanti alla porta, cosa faccio io? Io dico Amen, vieni, mi prendo cura di te, perch\u00e8 ho capito che quel povero me l&#8217;ha mandato Dio. Io sono solo una matita che serve per scrivere una Bella storia, si lascia guidare da Dio.<\/p>\n<p>Voi siete incaricati di ricordarvi Amen, quando c&#8217;\u00e8 da fare un servizio, c&#8217;\u00e8 bisogno un animatore in oratorio, un aiuto al bar, uno che entri in una squadra&#8230; io dico Amen, s\u00ec, ci sto. \u00c8 la risposta alla propria vocazione quando uno deve fare una scelta di vita, dico Amen, s\u00ec Signore, eccomi, si compia in me quello che hai detto. Amen \u00e8 la risposta a colui che ci chiama, \u00e8 la disponibilit\u00e0 al povero che bussa alla porta, \u00e8 l&#8217;entusiasmo per dire ci sono, l\u00e0 dove c&#8217;\u00e8 un servizio da rendere. Amen.<\/p>\n<p>La terza parola che voglio raccomandarvi \u00e8 questa: insieme. Insieme vuol dire che nessuno \u00e8 capace di essere cristiano da solo. Voi mi avete chiesto come si fa ad essere cristiani oggi. La cosa che vi raccomando \u00e8 questa: \u00e8 cristiano chi dice Alleluia, \u00e8 cristiano chi dice Amen, ed \u00e8 cristiano chi sta insieme nella chiesa, nella comunit\u00e0, nell&#8217;oratorio. Da solo ciascuno \u00e8 troppo fragile, si scoraggia, gli si spalanca il sospetto di aver sbagliato strada. Insieme: ecco ci\u00f2 che fa la forza dell&#8217;oratorio, il gusto di stare insieme. La comunit\u00e0 cristiana d\u00e0 un segno al mondo se \u00e8 unita, insieme.<\/p>\n<p>Ecco le tre parole con cui voglio rispondere alle vostre tre domande. Ha senso oggi l&#8217;oratorio? S\u00ec, perch\u00e8 se no dove stiamo insieme? Come si fa a vivere la fede in un mondo che \u00e8 poco interessato alle cose della fede? La viviamo dicendo alleluia, perch\u00e8 noi viviamo per vivere. Se il mondo dice noi preferiamo essere gente che muore, noi diciamo: ma come si fa a vivere contenti sapendo che dobbiamo morire? Si \u00e8 contenti perch\u00e8 Ges\u00f9 \u00e8 risorto, e noi risorgiamo con Lui, alleluia! Come si fa ad essere cristiani oggi? Amen, dicendo s\u00ec al Signore, dicendo s\u00ec <strong>insieme<\/strong>, dicendo s\u00ec cantando alleluia. Ecco, tre parole oggi vi ho raccomandato\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Madre Teresa, l&#8217;emblema della carit\u00e0 verso gli ultimi degli ultimi<\/strong>, artista-santa che ha fatto della propria vita un&#8217;opera d&#8217;arte, un autentico capolavoro, ci accompagna in questa prima settimana dedicata, nell&#8217;accademia delle belle arti, alla scultura. Incidere, modellare, intarsiare, stuccare e smerigliare&#8230; Un blocco di marmo, senza bellezza n\u00e9 fantasia, all&#8217;inizio. Teresa capisce presto che la sua vita \u00e8 un dono di Dio ma ancora non sa che forma darne. Consacrandosi come suora missionaria, giunta in India, comprende che la sua vocazione deve rivolgersi agli ultimi.<\/p>\n<p>Dedicandosi ai pi\u00f9 poveri dei poveri, totalmente, canta il dono della vita con l&#8217;Alleluia. Ogni giorno dice il suo Amen al Signore, nella totale disponibilit\u00e0 a qualunque mansione&#8230; con umilt\u00e0 risponde ci sono e accoglie e sorride.<\/p>\n<p><strong>Insieme<\/strong>, non da sola: ha saputo coinvolgere altre consorelle, per andare incontro a tutti.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, sul suo esempio, mettiamo in gioco il talento che siamo, in questo inizio di Oratorio estivo, e nei giorni che verranno. Nella fiducia che Lui sar\u00e0 con noi, ci disponiamo come matite nelle sue mani, pronti <strong>per scrivere la Bella storia che gi\u00e0 stiamo realizzando nei nostri Oratori estivi, e nella vita di ciascuno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stanno ancora terminando il grande gioco del pomeriggio le quattro squadre dell&#8217;Oratorio estivo quando arriviamo all&#8217;Oratorio San Giovanni Bosco della Comunit\u00e0 pastorale dedicata a S. Teresa di Calcutta, oltre a S. Giacomo, di Vergiate. &nbsp; Le corse nel prato, i pi\u00f9 piccoli con i pi\u00f9 grandi, gli occhi che ridono. 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