{"id":3927,"date":"2015-12-29T14:36:00","date_gmt":"2015-12-29T13:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/le-cinque-vie-per-loratorio-oggi-3927\/"},"modified":"2017-05-04T02:12:48","modified_gmt":"2017-05-04T00:12:48","slug":"le-cinque-vie-per-loratorio-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/le-cinque-vie-per-loratorio-oggi-3927.html","title":{"rendered":"Le cinque vie per l&#8217;oratorio oggi"},"content":{"rendered":"<p>Tornando dal Convegno di Firenze ho pensato che le cinque vie che hanno segnato il cammino di riflessione sul \u00abnuovo umanesimo\u00bb potessero essere applicate anche alla vita dell\u2019oratorio e, nello specifico, dei nostri oratori ambrosiani. Le cinque vie si rifanno a cinque verbi che segneranno certamente il futuro della Chiesa italiana e quindi anche il nostro.<\/p>\n<p>In vista della <a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=3909\" target=\"_blank\">Settimana dell\u2019educazione<\/a>, queste cinque vie possono certamente aiutare a tracciare l\u2019orizzonte per disegnare l\u2019oratorio oggi, anche suffragati dalle riflessioni intorno ai risultati della ricerca che, per la sua rilevanza e articolazione, ha tracciato un vero e proprio \u00abcensimento degli oratori\u00bb, dandoci la possibilit\u00e0 di avere un vero e proprio \u00absguardo dall\u2019alto\u00bb.<\/p>\n<p>I cinque verbi di Firenze, validi per il nostro pensiero sull\u2019oratorio, sono: <em>educare, evangelizzare, abitare, uscire e trasfigurare<\/em>. Per quanto sia molto ardua una sintesi, per ogni \u00abvia\u00bb offro pochissime parole, quasi sotto forma di appunti, certo di un pi\u00f9 ampio approfondimento all\u2019interno di ciascun oratorio.<\/p>\n<p><em>Educare.<\/em> L\u2019oratorio educa attraverso lo stile dell\u2019animazione, che si realizza nell\u2019\u00abimparare facendo\u00bb, nella promozione di attivit\u00e0 coinvolgenti, tra la formalit\u00e0 e l\u2019informalit\u00e0, cercando sempre l\u2019armonizzazione di queste due. L\u2019oratorio educa attraverso un confronto intergenerazionale, trasmettendo la bellezza di diventare grandi.<\/p>\n<p><em>Evangelizzare<\/em>. Significa mettere al centro il vangelo. Ci\u00f2 avviene in oratorio anzitutto con il \u00abprimo annuncio\u00bb ma, soprattutto, esprimendo che cosa il vangelo abbia da dire alla vita. \u00c8 fondamentale una profonda implicazione tra vangelo e vita, ponendo grande attenzione a chi evangelizza e a come esso debba essere formato. La programmazione, nei nostri oratori, non pu\u00f2 essere scambiata per formazione.<\/p>\n<p><em>Abitare<\/em>. In questo caso dovremmo imparare a lasciare ci\u00f2 che non serve pi\u00f9 o non \u00e8 pi\u00f9 realizzabile, per intraprendere con coraggio e con fiducia strade nuove, discernere le nuove possibilit\u00e0, accogliendo le sfide che ci interpellano. Il rischio talvolta \u00e8 di investire energie l\u00e0 dove sappiamo che avremo dei frutti certi, ma, per abitare questo tempo, dovremmo mettere il nostro impegno anche dove i frutti non sono cos\u00ec sicuri.<\/p>\n<p><em>Uscire.<\/em> L\u2019 oratorio \u00e8 aperto alla realt\u00e0, l\u2019oratorio \u00e8 per la vita, mai fine a se stesso. Cos\u00ec si scopre che si pu\u00f2 anche abitare in una piccola casa, purch\u00e9 abbia una grande finestra sul mondo. L\u2019oratorio \u00e8 uno dei segni pi\u00f9 belli della Chiesa in uscita, perch\u00e9 \u00e8 sempre legato al suo territorio. Il mondo non \u00e8 solo da evangelizzare ma \u00e8 il luogo dove il Signore opera. In questo senso, il tema dell\u2019uscita ci interpella a rinnovare continuamente la progettualit\u00e0.<\/p>\n<p>Infine, <em>trasfigurare<\/em>. L\u2019incontro con il Signore Ges\u00f9 ha sempre cambiato la vita, ha sempre trasformato la realt\u00e0. Allora pensare l\u2019oratorio alla luce di questo verbo significa imparare a partire dai bisogni per trasfigurarli in esperienze che siano umanamente e cristianamente significative. \u00c8 importante anche trasfigurare il nostro sguardo elevandolo alla ricerca dei risultati. Non \u00e8 guardando solo ai risultati che possiamo giudicare il nostro operato. La chiave di lettura \u00e8 invece la fedelt\u00e0 della proposta al vangelo. &nbsp;Questo ci basta.<\/p>\n<p>In vista della prossima <a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=3909\" target=\"_blank\">Settimana dell\u2019educazione<\/a>, invito a guardare l\u2019oratorio nel modo giusto. Non certo nella modalit\u00e0 nostalgica, che rimpiange il passato; forse nemmeno con lo sguardo di chi vive il presente, soffermandosi solo sulle problematicit\u00e0 e le mancanze. Lo sguardo sulla realt\u00e0 dell\u2019oratorio, tenendo conto delle cinque vie che abbiamo solo tratteggiato, \u00e8 quello dei \u00abprofeti\u00bb. Essi guardano al passato e cantano ringraziando; guardano il presente e pregano; guardano il futuro e sorridono, perch\u00e9 lo Spirito non smette di suggerire loro sogni e visioni.<\/p>\n<p>Anche a noi sia dato di <em>educare, evangelizzare, abitare, uscire, e trasfigurare<\/em>, cantando, pregando, sorridendo, e continuando a sognare il futuro, proprio come i profeti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tornando dal Convegno di Firenze ho pensato che le cinque vie che hanno segnato il cammino di riflessione sul \u00abnuovo umanesimo\u00bb potessero essere applicate anche alla vita dell\u2019oratorio e, nello specifico, dei nostri oratori ambrosiani. 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