{"id":3729,"date":"2015-11-03T16:05:00","date_gmt":"2015-11-03T15:05:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/la-croce-di-san-damiano-e-la-madonna-di-loreto-nella-diocesi-di-milano-alcune-riflessioni-e-preghiere-3729\/"},"modified":"2017-05-04T02:16:47","modified_gmt":"2017-05-04T00:16:47","slug":"la-croce-di-san-damiano-e-la-madonna-di-loreto-nella-diocesi-di-milano-alcune-riflessioni-e-preghiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/la-croce-di-san-damiano-e-la-madonna-di-loreto-nella-diocesi-di-milano-alcune-riflessioni-e-preghiere-3729.html","title":{"rendered":"La Croce di San Damiano e la Madonna di Loreto nella Diocesi di Milano: alcune riflessioni e preghiere"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"#Risonanze\">I testi completi delle riflessioni e delle preghiere<\/a><\/p>\n<p>La Diocesi di Milano ha vissuto il <strong>pellegrinaggio della Croce di San Damiano e della statua della Madonna di Loreto<\/strong> nell\u2019ultima settimana del mese di ottobre, un percorso che ha toccato numerosi luoghi di preghiera o di sofferenza. La preghiera, avvenuta nelle diverse ore del giorno attraverso la liturgia delle Ore, \u00e8 stata condivisa con alcune comunit\u00e0 monastiche, la Santa Messa con le realt\u00e0 parrocchiali, le Veglie con i giovani; ci sono inoltre stati momenti particolari di preghiera nelle carceri della Diocesi e nelle cappelle degli ospedali. Di seguito riportiamo le risonanze di alcuni giovani che hanno vissuto in prima persona questi intensi momenti e alcune preghiere scritte dai carcerati che hanno accolto la Croce.<\/p>\n<p><em><strong>Carcere di<\/strong> <strong>Bollate, 25 ottobre 2015<\/strong> &#8211; &#8220;Una domenica di sole e cielo azzurro. La settimana \u00e8 una prigione di impegni e stress. Quale fine settimana pi\u00f9 dilettevole dunque se non una trasferta proprio l\u00ec accanto al luogo in cui sorge l\u2019Expo, esperienza di popoli che si mescolano in un pot-pourri di colori e lingue. Ma non \u00e8 esattamente questa la meta del nostro viaggio, anche se a dire il vero geograficamente non ci allontaniamo di molto. Girato l\u2019angolo di cascina Triulza ecco che uno sparuto gruppo di ragazzi e ragazze bollatesi deve fare il proprio ingresso nella Casa Circondariale di Bollate per accompagnare la croce di San Damiano, una delle due immagini che, insieme con la Madonna di Loreto, sta facendo il giro delle Diocesi alla volta di Cracovia per la Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 2016. [&#8230;]<\/em><\/p>\n<p><em>Penetriamo i muri del carcere con la croce in spalla, reparto dopo reparto, fino a giungere nel teatro, quasi la Santa Messa divenga uno spettacolo di umanit\u00e0 in mezzo a tanto dolore e tanta difficolt\u00e0. [&#8230;]<\/em><em> I nostri canti riempiono un auditorium gi\u00e0 pieno di solennit\u00e0 perch\u00e9, come ci ricorda don Maurizio, le preghiere che nascono nella sofferenza sono quelle pi\u00f9 ascoltate dal Signore. Uno scambio della pace a chi pace non \u00e8 sempre stato in grado di donare, provocazione forte che ci interpella sui nostri gesti e sui nostri pensieri. Poi il \u201cPadre Nostro\u201d. [&#8230;]<br \/>Ci congediamo con un gesto di fratellanza, uno scambio di spartiti e accordi con il coro di detenuti che anima le celebrazioni nel resto dell\u2019anno.<br \/>La Croce di San Damiano lascia poi il territorio di Bollate pronta per portare, come i pi\u00f9 tenaci missionari, il Suo messaggio di speranza l\u00e0 dove ce n\u2019\u00e8 bisogno. Noi La salutiamo con gli occhi pieni di gratitudine per averci fatto conoscere una realt\u00e0 che ci ha insegnato a vivere con ancora maggiore forza la nostra libert\u00e0 in un mondo che possiamo camminare. Ai giovani di Cracovia resta ora l\u2019invito di cogliere nel sorriso di questo Ges\u00f9, condannato e ucciso senza neanche essere stato carcerato, un insegnamento a riconoscere che anche nelle situazioni di pi\u00f9 dolorosa prigionia non siamo soli\u201d. (Luca)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Carcere di San Vittore, Milano, 25 ottobre 2015 &#8211; Preghiera Davanti al Crocifisso. <\/em><\/strong><em>&#8220;Ti ringraziamo, Padre nostro,che ci benedici tutti i giorni, ci fai mangiare, bere, dormire e ci dai la forza per essere forti. Grazie per la nostra famiglia, che \u00e8 la cosa migliore che abbiamo e che ti affidiamo, perch\u00e9 tu te ne prenda cura: la mettiamo nelle tue mani. Aiutaci a superare i momenti brutti: non solo i nostri, ma anche quelli di tutti gli altri, anche di chi non sa pregare. Perdona il nostro male ed aiutaci ad avere fede e a capire e a sentire che tu ci sei sempre vicino e che non ci hai mai lasciato. Amen\u201d. (I giovani adulti di San Vittore)<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Parrocchia S. Teresa del Bambin Ges\u00f9 &#8211; Monastero Clarisse, Milano, 25 ottobre 2015<\/strong> &#8211; &#8220;Le campane che annunciano una nuova domenica. Una fredda foschia, lungo la strada verso la chiesa. Le panche gi\u00e0 occupate, almeno in parte, nonostante manchi mezz\u2019ora alla prima messa del mattino. Gli \u201cAve Maria\u201d che riecheggiano per un rosario che non d\u00e0 proprio l\u2019idea di essere il \u201csolito rosario\u201d. E poi c\u2019\u00e8 lei. L\u00ec dove convogliano tutti gli sguardi, di riflesso, c\u2019\u00e8 uno sguardo speciale, quello della Madonna Nera. \u00c8 proprio quella luce che parte dal suo sguardo a rendere la preghiera cos\u00ec intensa?&nbsp; \u201cOh lascia, Madonna Nera, ch\u2019io viva vicino a te\u201d, \u00e8 la voce che si innalza dal coro, a cui sono insolitamente vicino; posso lasciarmi trasportare da queste bellissime note. Un brivido mi percorre la schiena. Me ne convinco, \u00e8 proprio Lei la causa di questa atmosfera cos\u00ec particolare. [&#8230;] Il breve tragitto che ci porter\u00e0 al Monastero delle clarisse. Posso infine ascoltare. Ascoltare nell\u2019insolito silenzio di quella strada a me cos\u00ec familiare un &#8220;frastuono&#8221; potentissimo. Il &#8220;frastuono&#8221; della preghiera; quello stesso &#8220;frastuono&#8221; che avrei sentito poco tempo pi\u00f9 avanti nelle flebili voci delle Sorelle povere. E proprio come quando si esce da un concerto particolarmente rumoroso, quel &#8220;frastuono&#8221; mi lascia nelle orecchie un ronzio non indifferente, un monito a non dimenticare le sensazioni che queste poche ore di questa insolita domenica mi hanno regalato\u201d. (Gaspare)<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Carcere di Monza, 27 ottobre 2015 &#8211; Guardare la Croce. <\/strong>&#8220;Beh \u2026 la Croce non \u00e8 una bella cosa. \u00c8 il segno di un\u2019esecuzione e sappiamo tutti che i crocefissi ci ricordano che Ges\u00f9 \u00e8 stato condannato. [\u2026] Dunque perch\u00e9 la Croce? Perch\u00e9 guardarla, perch\u00e9 usarla come simbolo e segno? Perch\u00e9 addirittura riceverla, come stiamo facendo oggi, in modo solenne? Gi\u00e0 siamo in galera \u2026 tutti condannati, che senso ha guardarne un altro?. [\u2026] Non \u00e8 una domanda vuota: io me la sono posta seriamente. E cos\u00ec mi \u00e8 venuta in mente questa riflessione.<br \/>Occorre ricordare che quel condannato, Ges\u00f9, se da un lato era veramente uomo, in tutto uguale a noi, dall\u2019altro, era Dio. Proprio Dio in persona, nella Persona del Figlio. Allora, quella condanna \u00e8 completamente diversa da ogni altra: se Dio si lascia condannare, se lascia che un\u2019ingiustizia umana si compia contro di Lui, se consente un simile sopruso \u2026 una forte ragione c\u2019\u00e8; deve esserci per forza. E la ragione: eccoci qua. Tutti noi, anche io. Se in Croce c\u2019\u00e8 Dio, quello che stiamo guardando \u00e8 un abbraccio. Le braccia spalancate in croce, sono le braccia di Dio che accolgono e circondano il Mondo intero, con sopra ognuno di noi. Stiamo contemplando un Amore infinito. Un Amore che si fa condannare, per assolvere e perdonare. Un Amore come pu\u00f2 essere solo quello di Dio. [\u2026] Il perdono \u00e8 sempre alla nostra portata, in virt\u00f9 del sacramento della Confessione. Dio \u00e8 Buono \u2013 l\u2019Unico forse di cui si possa dirlo e non la finisce mai di abbracciare e sorridere. Ma in questo anno della Misericordia, lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9 e quasi insistendo ci chiama \u2013 chiama tutti gli uomini \u2013 al pentimento, alla rinuncia al male, all\u2019ammissione delle nostre colpe \u2026 In cambio, con quell\u2019abbraccio che contempliamo oggi, ci regala la Vita, la pace, la felicit\u00e0. \u201cOggi sarai con me in Paradiso\u201d si \u00e8 sentito dire il ladrone pentito. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 bello?\u201d . (Un detenuto)<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Carcere di Busto Arsizio, 29 ottobre 2015 <\/strong>&#8211;&nbsp; &#8220;Cari Viaggiatori della Pace, il vostro fermarvi in questo particolare luogo di sofferenza, di dolore, di tristezza, di paure, di solitudine, di abbandono, di tante lacrime, di silenzi assume un particolare valore in ciascuno di noi. Accogliamo volentieri gli amici pellegrini del poverello di San Damiano, oggi tra le braccia di questa grande Croce non possiamo non sentirci abbracciati, sostenuti, confortati, amati dall\u2019amore misericordioso di Dio. Questa speciale carezza offertaci dalla presenza della croce pellegrina di Assisi, la sentiamo viva nelle profondit\u00e0 del cuore di ciascuno. Desideriamo unirci alla moltitudine di canti e preghiere affidando al Santo Francesco di Assisi le nostre preoccupazioni. In questo lungo viaggio ci lasciamo accompagnare anche noi dall\u2019amore di questa croce per riparare quella chiesa dentro di noi ancora distrutta&#8221;. (Gli amici delle alte mura di Busto Arsizio)<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Preghiera nel Carcere di Busto Arsizio, 29 ottobre 2015 <\/em><\/strong><em>&#8220;SIGNORE, PER FAVORE, accompagnaci nel nostro cammino quotidiano. Non stare lontano, non guardarci dall\u2019alto, ma con il tuo spirito donaci sapienza e pazienza che ci permettono di riconoscere le gioie e di affrontare le difficolt\u00e0 tipiche di un luogo come questo.<br \/>GRAZIE SIGNORE, per averci dato Ges\u00f9 come fratello e compagno delle giornate e delle nottate passate qui.<br \/>Ci scalda il cuore sapere che \u00e8 con noi sempre. Grazie di cuore.<br \/>Ti chiediamo anche SCUSA E PERDONO per tutte le volte che non abbiamo OCCHI per vedere, ORECCHI per ascoltare, MANI per aiutare e CUORE per amare. Ora per\u00f2 invochiamo l\u2019aiuto di Maria tua e nostra Madre\u201d.<\/em><br \/>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><a id=\"Risonanze\" name=\"Risonanze\"><\/a>Leggi gli scritti e le riflessioni complete scaricando l\u2019allegato:<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I testi completi delle riflessioni e delle preghiere La Diocesi di Milano ha vissuto il pellegrinaggio della Croce di San Damiano e della statua della Madonna di Loreto nell\u2019ultima settimana del mese di ottobre, un percorso che ha toccato numerosi luoghi di preghiera o di sofferenza. 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