{"id":3697,"date":"2015-06-22T17:00:00","date_gmt":"2015-06-22T15:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/la-gmg-e-la-pastorale-giovanile-3697\/"},"modified":"2017-05-04T02:13:52","modified_gmt":"2017-05-04T00:13:52","slug":"la-gmg-e-la-pastorale-giovanile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/la-gmg-e-la-pastorale-giovanile-3697.html","title":{"rendered":"La GMG e la Pastorale Giovanile"},"content":{"rendered":"<p><strong>La <em>Giornata Mondiale della Giovent\u00f9<\/em> (<em>GMG<\/em>) ha bisogno, ancora, di essere riletta nella sua possibilit\u00e0 di essere un volano della pastorale.<\/strong> <strong>I rischi sono due.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Da una parte c\u2019\u00e8 chi non considera affatto la <em>GMG<\/em> e ne vive una sorta di rifiuto:<\/strong> non piace l\u2019idea del grande raduno (considerata una specie di \u201cprova di forza\u201d o \u201cschieramento di truppe\u201d); si percepisce il bagno di folla con un certo fastidio, affermando che la fede ha bisogno di cammini personali e silenzi, di battute d\u2019arresto e di ripartenze. <strong>Dall\u2019altra c\u2019\u00e8 chi fa diventare la <em>GMG<\/em> un \u201cassoluto\u201d da non perdere<\/strong>: ci sono, effettivamente, persone che si vantano di non averne persa nemmeno una, dimenticando che \u2013 nel frattempo \u2013 hanno smesso di appartenere alla categoria dei giovani magari senza accorgersene.<\/p>\n<p>Le due posizioni esprimono entrambe (come spesso accade) una verit\u00e0. La <em>GMG<\/em> \u00e8 un evento e come tale avviene ogni due o tre anni. E nel frattempo? Si pu\u00f2 pensare di accompagnare la cura delle nuove generazioni organizzandola attorno ad eventi sporadici?<br \/>Si pu\u00f2 affidare i percorsi di crescita a momenti dove \u00e8 facile sentirsi attratti da un movimento di massa senza mettersi in gioco personalmente?<br \/>Riusciranno a rientrare in una quotidianit\u00e0 che non \u00e8 sostenuta da tutto il grande movimento di quei giorni?<br \/>\u00c8 giusto, di contro, girare la faccia dall\u2019altra parte di fronte al grande clima di festa che pervade le citt\u00e0 che ospitano l\u2019evento? Le strade e le piazze si animano della presenza di migliaia di giovani che non rovinano la vita di nessuno, che sono capaci di esprimere la loro fede in un ascolto attento delle parole del Papa, nella preghiera, in lacrime e silenzi che dicono con eloquenza del molto che sta accadendo nel loro cuore. E che dire dei gemellaggi con le diocesi nei giorni precedenti la settimana degli eventi centrali? Chi accoglie e chi ospita fa una grande esperienza di scambio e di incontro fra Chiese diverse.<\/p>\n<p>Curiosamente, le due posizioni da cui siamo partiti&nbsp; esprimono anche due modi diversi di fare pastorale.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 per\u00f2 arrivato il tempo di dire che queste due possibilit\u00e0 di esperienze pastorali devono integrarsi e diventare un progetto organico che riesca a far esistere una circolarit\u00e0 fra i due grandi momenti: quello del cammino ordinario nelle proprie parrocchie\/diocesi e quello dell\u2019incontro con la Chiesa universale durante la <em>GMG<\/em>.<\/strong> Una circolarit\u00e0 intelligente che possa sostenere la gradualit\u00e0 dei momenti e degli itinerari: non \u00e8 giusto portare i tredicenni alla <em>GMG<\/em>, cos\u00ec come non \u00e8 giusto non offrire loro altri tipi di cammini durante l\u2019adolescenza aspettando pazientemente il tempo attorno alla maggiore et\u00e0 per portarli in giro per il mondo. Insomma, va evitato l\u2019atteggiamento spocchioso che guarda alla <em>GMG<\/em> come a un inutile orpello tanto quanto l\u2019atteggiamento che la considera il centro della Pastorale Giovanile.<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza degli itinerari pastorali ordinari deve poter offrire ai giovani un cammino che li coinvolga, ma anche \u2013 una volta vissuta l\u2019esperienza \u2013 che si possa abbandonare per altri percorsi che la vita chiede di fare a ciascuno. La <em>GMG<\/em>, come la vita in oratorio, non sono un luogo da abitare tutta la vita! L\u2019appuntamento di tutta la vita sar\u00e0 l\u2019Eucarestia domenicale celebrata con la propria comunit\u00e0 e la vita sacramentale: altre esperienze saranno sempre abbastanza transitorie.<\/p>\n<p><strong>Le riflessioni fatte portano a riconsiderare la <em>GMG<\/em> come evento di Chiesa.<\/strong> Evento grande e significativo che potr\u00e0 esprimere pienamente tutte le sue potenzialit\u00e0; a patto che sia un itinerario nel quale non mancher\u00e0 un<strong> <a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=13023\" target=\"_blank\">tempo adeguato di preparazione<\/a> <\/strong>(e dove la preparazione sar\u00e0 curata) e che preveda la possibilit\u00e0 di raccogliere l\u2019esperienza per poterla rilanciare nella vita quotidiana personale, nella vita della comunit\u00e0 cristiana e nei luoghi abitati da tutti.<\/p>\n<p><strong>Tratto da:<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=3732\" target=\"_blank\"><em>Verso Cracovia. Progetto di Pastorale Giovanile in preparazione alla XXXI GMG<\/em><\/a> (Numero zero), a cura del <em>Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Giornata Mondiale della Giovent\u00f9 (GMG) ha bisogno, ancora, di essere riletta nella sua possibilit\u00e0 di essere un volano della pastorale. I rischi sono due. 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