{"id":3468,"date":"2012-09-29T10:31:00","date_gmt":"2012-09-29T08:31:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/credo-aiuta-la-mia-incredulita-redditio-symboli-2012-3468\/"},"modified":"2017-06-16T16:34:59","modified_gmt":"2017-06-16T14:34:59","slug":"credo-aiuta-la-mia-incredulita-redditio-symboli-2012","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/servizio-giovani\/pubblicazioni-documenti\/veglie-e-celebrazioni-diocesane\/credo-aiuta-la-mia-incredulita-redditio-symboli-2012-3468.html","title":{"rendered":"Credo. Aiuta la mia incredulit\u00e0.<br>Redditio Symboli 2012"},"content":{"rendered":"<p>\tIn questo nuovo anno pastorale la <em>Redditio Symboli<\/em> segna l\u2019inizio del percorso <a href=\"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=3493\"><strong><em>Varcare la soglia<\/em><\/strong><\/a> che accompagner\u00e0 i giovani nell\u2019<strong><em>anno della fede<\/em><\/strong> voluto da Benedetto XVI. Cos\u00ec, mentre i 19enni consegnano al vescovo la loro Regola di vita, tutti i giovani condividono il proposito di un cammino intenso <strong>per riflettere, confessare e testimoniare la propria fede<\/strong>.<\/p>\n<p>\tSant\u2019Agostino, in un\u2019omelia per la <em>Redditio Symboli<\/em>, diceva: \u00ab<em>Il <strong>Simbolo del santo mistero<\/strong>, che avete ricevuto tutti insieme e che oggi avete reso uno per uno, sono le parole su cui \u00e8 costruita con saldezza la <strong>fede della madre Chiesa sopra il fondamento stabile che \u00e8 Cristo Signore<\/strong>. Voi dunque lo avete ricevuto e reso, ma nella mente e nel cuore lo dovete tener sempre presente, lo dovete ripetere nei vostri letti, ripensarlo nelle piazze e non scordarlo durante i pasti: e anche quando dormite col corpo, dovete vegliare in esso col cuore<\/em>\u00bb (Discorso 215,1).<\/p>\n<p>\tCosa significa tenere presente, nella mente e nel cuore, il simbolo della nostra fede? La veglia cerca di dare risposta a questa domanda attraverso la pagina evangelica di Marco (<strong>Mc 9, 14-29<\/strong>) in cui un padre porta da Ges\u00f9 il proprio figlio malato perch\u00e9 lo guarisca. E quell\u2019uomo afferma davanti a Ges\u00f9: \u00ab<strong><em>Credo; aiuta la mia incredulit\u00e0!<\/em><\/strong>\u00bb. Questa preghiera diventa anche nostra.<\/p>\n<p>\tIl <strong>cardinal Martini<\/strong> ha spesso ripetuto che in ciascuno di noi c\u2019\u00e8 un non credente che dobbiamo ascoltare, comprendere ed interrogare. Ed il nostro <strong>arcivescovo Scola<\/strong>, nella lettera pastorale <em>Alla scoperta del Dio vicino<\/em>, afferma: \u00ab<em>In questo pover\u2019uomo ci riconosciamo tutti: spinti verso Ges\u00f9 dal bisogno, siamo sorpresi dalla parola che autorizza a desiderare tutto, sconcertati da una promessa pi\u00f9 grande di ogni preghiera, chiamati a una pienezza che supera ogni attesa<\/em>\u00bb (n. 5).<\/p>\n<p>\tIl percorso della veglia, attraverso lo svolgersi della scena evangelica ed alcune pagine di letteratura, parte dal dramma di quel padre e dalle grandi prove della vita che portano ogni uomo a <strong>interrogarsi su dove sia Dio<\/strong>. Si misura poi con l\u2019<strong>inadeguatezza e<\/strong> l\u2019<strong>impotenza dei discepoli<\/strong> che non riescono a guarire il ragazzo e quindi lo portano da Ges\u00f9. Da qui la domanda: perch\u00e9 cerchiamo il Signore? Non basta sapere che esiste, occorre comprendere che ha a che fare con la nostra vita. Come viviamo allora l\u2019incontro con lui? Perch\u00e9 la nostra fede \u00e8 la storia reale dello stare con Ges\u00f9 nella preghiera e nell\u2019appartenenza. Da qui, dunque, il desiderio di raccontare agli altri la bellezza del nostro credere e di testimoniare la gioia del vangelo. Ma cosa diciamo? Come lo viviamo? In che modo mettiamo in pratica, nel tempo della quotidianit\u00e0, la nostra vita di fede?<\/p>\n<p>\tQuesto percorso, con i testi e le preghiere, in particolare con le <strong>domande che interpellano tutti<\/strong>, pu\u00f2 metterci sulla strada del cammino dell\u2019<em>anno della fede<\/em> e pu\u00f2 aiutarci ad entrare in noi stessi per riflettere ed iniziare a condividere con gli altri il racconto del nostro vissuto cristiano.<\/p>\n<p>\tLa celebrazione della <strong>Redditio Symboli<\/strong> \u00e8 articolata in un momento pomeridiano ed uno serale.<\/p>\n<p>\tIl primo si tiene presso la <strong>Basilica di Sant&#8217;Ambrogio<\/strong> ed \u00e8 costituito da una meditazione, dalla celebrazione dei vespri e in particolare dalla consegna della Regola di vita nelle mani dell\u2019Arcivescovo da parte dei diciannovenni che concludono il cammino biennale e passano cos\u00ec al gruppo giovani. Sono accompagnati in questo gesto dai loro educatori e dai diciottenni che iniziano ufficialmente l\u2019itinerario spirituale che li porter\u00e0 a redigere a loro volta la Regola di vita.<\/p>\n<p>\tIl secondo, in <strong>Duomo<\/strong>, consiste in una veglia di preghiera alla quale partecipano alla presenza dell\u2019Arcivescovo non solo i diciottenni e i diciannovenni, ma anche i giovani della Diocesi; in questo modo prende ufficialmente il via a livello giovanile il nuovo anno pastorale.<\/p>\n<p>\t<strong>Data:<\/strong> venerd\u00ec 28 settembre 2012<\/p>\n<p>\t<strong>In due momenti:<\/strong><\/p>\n<p>\t&#8211; ore 16.45 nella Basilica di Sant&#8217;Ambrogio per i 18\/19enni (iscrizioni entro il 26 settembre)<br \/>\t<em>Guider\u00e0 la meditazione don Carlo Confalonieri<\/em><\/p>\n<p>\t&#8211; ore 20.45 in Duomo per i 18\/19enni e per tutti i giovani della Diocesi<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo nuovo anno pastorale la Redditio Symboli segna l\u2019inizio del percorso Varcare la soglia che accompagner\u00e0 i giovani nell\u2019anno della fede voluto da Benedetto XVI. 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