{"id":33894,"date":"2018-12-29T22:24:59","date_gmt":"2018-12-06T12:11:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=33894"},"modified":"2018-12-29T22:24:59","modified_gmt":"2018-12-29T21:24:59","slug":"1-loratorio-accoglie-tutti-per-insegnare-a-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-2020\/1-loratorio-accoglie-tutti-per-insegnare-a-tutti-33894.html","title":{"rendered":"1. L\u2019oratorio accoglie tutti, per insegnare a tutti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right\"><em>Occorre, come il Verbo di Dio che si \u00e8 fatto uomo, immedesimarsi, in certa misura, nelle forme di vita di coloro a cui si vuole portare il messaggio di Cristo, occorre condividere, senza porre distanza di privilegi, o diaframma di linguaggio incomprensibile, il costume comune, purch\u00e9 umano ed onesto, quello dei pi\u00f9 piccoli specialmente, se si vuole essere ascoltati e compresi. Bisogna, ancor prima di parlare, ascoltare la voce, anzi il cuore dell&#8217;uomo; comprenderlo, e per quanto possibile rispettarlo e dove lo merita assecondarlo. Bisogna farsi fratelli degli uomini nell&#8217;atto stesso che vogliamo essere loro pastori e padri e maestri. Il clima del dialogo \u00e8 l&#8217;amicizia. Anzi il servizio. Tutto questo dovremo ricordare e studiarci di praticare secondo l&#8217;esempio e il precetto che Cristo ci lasci\u00f2.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: right\">San Paolo VI, <em>Ecclesiam suam<\/em> 90<\/p>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h3>\u00a0<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center\">\n<p> <strong>Dal Decalogo per gli oratori dell&#8217;Arcivescovo Mario Delpini<\/strong><\/p>\n<p> <strong>1. L&#8217;oratorio accoglie tutti, per insegnare a tutti la via della vita.<\/strong><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Proprio tutti<\/strong><\/p>\n<p>Gi\u00e0 sentito quel \u201caccoglie tutti\u201d; gi\u00e0 sentito e non sempre messo in pratica. L\u2019oratorio \u00e8 la \u201clocanda\u201d dove il buon samaritano porta l\u2019uomo mezzo morto, incontrato e raccolto con compassione e ogni cura divina (cfr. Lc 10,25-37); siamo quelli che accolgono tutti i mezzo morti della storia, delle nostre citt\u00e0 e paesi. Tutti, proprio tutti, perch\u00e9 il buon samaritano, Ges\u00f9, li cerca, li visita tutti, a tutti si fa prossimo; ma proprio a tutti, lui che sempre batte i sentieri impervi e duri che collegano Gerusalemme, citt\u00e0 della santit\u00e0 di Dio, e Gerico, citt\u00e0 della profonda depressione dell\u2019uomo e del suo mare di morte. \u201cLocanda\u201d: il termine greco che Luca usa (<em>pandoch\u00e9ion<\/em>) vuol dire letteralmente \u201cche accoglie tutti\u201d, \u201cdove tutti sono accolti\u201d. Chieder\u00f2 all\u2019Arcivescovo di emanare un altro dei suoi editti, tanto folli quanto evangelici: che in ogni oratorio, all\u2019ingresso, campeggi l\u2019insegna: PANDOCH\u00c9ION. Lui capisce, il greco l\u2019ha insegnato per tanti anni.<\/p>\n<p>Tutti accolti allora, proprio tutti, senza temere nessuno, lasciando cadere dalle mani ogni pietra con cui, per un istinto religioso atavico, saremmo portati a lapidare certe alterit\u00e0 scomode e anche fastidiose; nessuna condanna, nessuna sufficienza nello sguardo, ma anzitutto l\u2019immensa simpatia e il dilatare gli spazi dell\u2019accoglienza. Diremmo, un oratorio \u201ccapace di tutti\u201d, capace come un bagagliaio \u00e8 capace, spazioso, ospitale; dove ciascuno, cos\u00ec com\u2019\u00e8, si sente ascoltato, inteso, cercato e amato. L\u2019oratorio accoglie tutti, perch\u00e9 tutti sono stati cercati, visitati, invitati; senza attendere pigramente che il buon samaritano ci porti in \u201clocanda\u201d la dose giornaliera di ragazzi e ragazze. La locanda non \u00e8 una tana dove appisolarci. Il corpo vivo del buon samaritano Ges\u00f9 che oggi sale e scende tra Gerico e Gerusalemme siamo noi; noi il suo cuore che freme di compassione, noi i suoi piedi che muovono verso tutti, a partire dai pi\u00f9 malmessi, dai pi\u00f9 malmenati dai briganti di quelle strade, noi le sue mani che versano unguenti e curano ferite profonde e tamponano emorragie di gioia e di vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Senza puzza sotto il naso<\/strong><\/p>\n<p>In un oratorio che accoglie tutti, nessuno ha la puzza sotto il naso. Pu\u00f2 capitare, certo; come accadde a Pietro, direttore d\u2019oratorio a Cafarnao, poi a Gerusalemme, poi ad Antiochia, e anche a Roma. Grande direttore, per\u00f2 ogni tanto aveva la puzza sotto il naso. Come quella volta a Cesarea, dove era stato invitato a benedire l\u2019insegna \u201cPANDOCH\u00c9ION\u201d all\u2019oratorio di l\u00e0. Ma quel giorno era impacciato, perfino riluttante (cfr. At 9,43-10,33). Pietro aveva la puzza sotto il naso davanti ai pagani che a loro modo cercavano il Signore Ges\u00f9 e a lui aderivano. Gli dava fastidio che potessero giungere nell\u2019oratorio che tutti accoglie, che potessero voler bene a Ges\u00f9 senza conoscere le Scritture per filo e per segno come lui, senza mettere in pratica tutte le norme e i precetti che lui osservava. E s\u00ec che in quei tempi Pietro abitava a Ioppe, nella casa di Simone, un conciatore di pelli! E riusciva ad avere la puzza sotto il naso davanti a un pagano che, a modo suo, in tutta sincerit\u00e0 e con gioia, voleva aderire al Vangelo! Con quelle sue vesti impregnate di quella puzza della casa del conciatore di pelli, aveva la puzza sotto il naso! L\u2019olezzo della casa del conciatore di pelli, dove anche noi abitiamo, dovrebbe dissuaderci dal guardare con la puzza sotto il naso quanti stanno sulla soglia, o quanti sono stati messi alla porta, o quanti hanno violato i codici dell\u2019appartenenza ecclesiale e della comunione fraterna; perch\u00e9 tutti, anche loro, seguendo percorsi differenti dai nostri, possono venir dietro a Ges\u00f9. <br \/>\n Non possiamo dimenticare che i discepoli del Signore prendevano i pani con le mani impure, senza lavarsele; e che Ges\u00f9 stava e sta a mensa con i peccatori; e che, sotto il sole di mezzogiorno, Ges\u00f9 non va a rifocillarsi all\u2019ombra di qualche banchetto dei puri, ma se ne sta al pozzo a conversare con la donna di Samaria, con tutto il suo disordine e le sue ferite, le sue fatiche e le sue attese.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fare segno, essere segno<br \/>\n <\/strong><\/p>\n<p>Lungo la strade tra Gerusalemme e Gerico, cos\u00ec come dentro la \u201clocanda oratoriana\u201d, quelli dell\u2019oratorio insegnano a tutti la via della vita. Ma la via della vita, per le strade e nella locanda, non \u00e8 insegnata come si insegna una dottrina da tavolino; n\u00e9 viene proposta infestandola di cartelli stradali che limitano, obbligano e proibiscono. Se \u00e8 quella della vita, della vita di Dio, la via insegnata non esige; anzitutto d\u00e0. E ci\u00f2 che ciascuno vi trova dovrebbe essere sempre pi\u00f9 di ci\u00f2 che cerca. La via insegnata, tenerezza suprema di Dio, \u00e8 la tristezza condivisa e vinta, gli odori di morte e solitudine avvolti dal profumo della prossimit\u00e0 gratuita, la fame di gioia saziata e ogni volta risvegliata a tavola con Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Di questa via l\u2019oratorio <em>fa segno<\/em>, indicandola, invitando a percorrerla, mostrando a tutti che ogni luogo \u00e8 buono per partire: la riva di un lago e il margine di una strada, il fiume Giordano e il tavolo delle imposte. Insegnare la via della vita vuol dire accompagnare, curando di non forzare il passo dell\u2019altro; vuol dire proporre un ordine da imparare, dico quell\u2019ordine del Vangelo, che mai mortifica la libert\u00e0 e l\u2019esuberanza giovanile.<\/p>\n<p>Di questa via l\u2019oratorio <em>\u00e8 segno<\/em>. Lo spazio dell\u2019oratorio ha la forma del cammino. Il suo centro non \u00e8 occupato da miriadi di sedie e tavoli, ma deve restare vuoto, pronto sempre ad accogliere tutti con le loro attese e le loro ferite, la loro bellezza e le loro miserie: segno del grembo ospitale di Dio. L\u00ec, quelli dell\u2019oratorio non stanno come in un recinto tenendosi al riparo dai sospiri e dai sudori di ragazzi e giovani; l\u00ec, quelli dell\u2019oratorio mai stanno al riparo dal fuoco della tenerezza del buon samaritano. E con lui e con tutti quanti lui porta alla locanda mai sospendono il cammino verso Gerusalemme: desiderando la santit\u00e0, non qualcosa di meno.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Occorre, come il Verbo di Dio che si \u00e8 fatto uomo, immedesimarsi, in certa misura, nelle forme di vita di coloro a cui si vuole portare il messaggio di Cristo, occorre condividere, senza porre distanza di privilegi, o diaframma di linguaggio incomprensibile, il costume comune, purch\u00e9 umano ed onesto, quello dei pi\u00f9 piccoli specialmente, se [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":33962,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[1495],"tags":[960,114,1072,1523,1352,1354,1353,1522,1310,110,1496],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33894"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=33894"}],"version-history":[{"count":25,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33894\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34183,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/33894\/revisions\/34183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/33962"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=33894"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=33894"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=33894"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}