{"id":31827,"date":"2019-09-05T17:34:17","date_gmt":"2018-10-14T16:08:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=31827"},"modified":"2019-09-05T17:34:17","modified_gmt":"2019-09-05T15:34:17","slug":"il-decalogo-indicativo-presente-degli-oratori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-2020\/il-decalogo-indicativo-presente-degli-oratori-31827.html","title":{"rendered":"Il Decalogo &#8220;indicativo presente&#8221; degli oratori"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019Arcivescovo Mario ci ha regalato un Decalogo per gli oratori. Un testo bellissimo, carico di slancio, di profondit\u00e0, di fiducia. Delpini non vuole competere con Montini. Ma di fatto, sono consegnati alla storia dei nostri oratori ambrosiani, a distanza di pi\u00f9 di sessant\u2019anni, due testi che hanno in s\u00e9 la forza di indicare un cammino e lo slancio per motivarci a partire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel Decalogo dell\u2019Arcivescovo Mario colpisce innanzitutto questo: l\u2019<strong>utilizzo coerente dell\u2019indicativo presente<\/strong>.<\/p>\n<p>\n <strong>L\u2019oratorio \u00e8!<\/strong> <br \/>\n Viviamo tempi in cui il condizionale \u2013 pi\u00f9 che d\u2019obbligo \u2013 \u00e8 logoro: si dovrebbe, si potrebbe, come sarebbe bello se, ah se potessi, ah se capitasse \u2026 il condizionale \u00e8 di moda. E un po\u2019 spaventa. Sembra alludere alla vita come ad un mistero magico, sfuggente. \u00c8 un\u2019immagine che diminuisce la portata della nostra libert\u00e0. Ci pone in condizione subordinata, rispetto ad un futuro imprevedibile, inaffidabile. Sono invece gli uomini che fanno la storia. E la storia non \u00e8 mai alibi per la libert\u00e0. Per questo, il vescovo Mario ci chiede di superare il tempo del condizionale e i suoi esiti problematici: risentimento, scoraggiamento, paralisi, smarrimento. <strong>Ci chiede di abitare il presente.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019oratorio \u00e8!<\/strong> <br \/>\n E l\u2019espressione pare fino esagerata, se non ci rinviasse con la memoria ad un\u2019altra espressione famosa e \u2013 non c\u2019\u00e8 dubbio \u2013 azzardata: &#8220;voi siete il sale della terra. Voi siete luce del mondo&#8221;. Anche Ges\u00f9 usa l\u2019indicativo presente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, per non travisare il messaggio, bisogna anche dire che dal Decalogo per gli oratori emerge l\u2019immagine di oratorio sia presente che relativo. Il vescovo Mario ci muove a pensare che all\u2019oratorio non basti dichiarare la propria autosufficienza. Piuttosto <strong>ogni oratorio \u00e8 chiamato a scoprirsi in relazione<\/strong>. Tanto che senza questa costitutiva relazione, l\u2019oratorio non \u00e8, non \u00e8 pi\u00f9, diventa altro.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono immagini preziose, mentre diamo inizio al <strong>percorso di discernimento sull\u2019oratorio diocesano<\/strong> <strong>Oratorio 2020<\/strong>, che nell\u2019intento vuole essere un grande sinodo sull\u2019oratorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Abbiamo chiesto a dieci amici dell\u2019oratorio di commentare ogni singolo comandamento (<em>pubblicheremo questi contributi durante la prima fase di Oraotorio 2020).<br \/>\n <\/em>Cos\u00ec ogni oratorio, a partire da questo regalo che l\u2019Arcivescovo ci ha fatto, pu\u00f2 tenere vivo il pensiero, la consapevolezza, la motivazione.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><strong>Un decalogo, per gli inizi, per la fedelt\u00e0, per la verifica.<\/strong><\/h3>\n<p>Nel 1956 l\u2019Arcivescovo Giovanni Battista Montini per l\u2019apertura degli oratori ha scritto un apprezzato messaggio e vi ha inserito un \u201cdecalogo degli oratori\u201d.<\/p>\n<p>Mi sono detto: chi sa se anch\u2019io sono capace di scrivere un decalogo. Perci\u00f2 ho tentato:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>1. L\u2019oratorio accoglie tutti, per insegnare a tutti la via della vita.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>2. L\u2019oratorio \u00e8 la casa dove la Comunit\u00e0 educante accompagna le giovani generazioni sui cammini della fede, della speranza, della carit\u00e0.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>3. L\u2019oratorio organizza il tempo, per celebrare le feste e per vivere lieti i giorni feriali.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>4. L\u2019oratorio non basta a se stesso: accoglie le proposte che la Diocesi offre tramite la FOM, vive un rapporto necessario con la Parrocchia, la Comunit\u00e0 Pastorale, le proposte diocesane e il Decanato.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>5. L\u2019oratorio \u00e8 per rivelare che la vita \u00e8 una vocazione. Tutti sono in cammino verso la stessa meta, ma non tutti percorrono la stessa strada.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>6. Tutti sono chiamati alla felicit\u00e0 e alla santit\u00e0, ma diversa \u00e8 la via dei piccoli e quella dei grandi, diversa la via dei ragazzi e quella delle ragazze. L\u2019oratorio offre per ciascuno una proposta adatta.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>7. L\u2019oratorio insegna che si possiede veramente solo quello che veramente si dona.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>8. L\u2019oratorio \u00e8 scuola di verit\u00e0: tu non sei tutto, tu non sei il centro del mondo, tu non sei fatto per morire, tu non vivi solo per te stesso.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>9. L\u2019oratorio \u00e8 per tutti, ma non \u00e8 tutto. In oratorio si favorisce il convergere di tutte le forme di attenzione educativa presenti nel territorio: i gruppi cristiani, la scuola, le associazioni sportive, i gruppi culturali, musicali, teatrali, per l\u2019unit\u00e0 nella pluralit\u00e0.<\/h2>\n<h2>\u00a0<\/h2>\n<h2>10. L\u2019oratorio \u00e8 per tutti, ma non per sempre. L\u2019oratorio educa ragazzi, adolescenti per introdurre alla giovinezza cristiana, tempo di responsabilit\u00e0 da vivere negli ambienti adulti, portando a compimento la propria vocazione.<\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Arcivescovo Mario ci ha regalato un Decalogo per gli oratori. Un testo bellissimo, carico di slancio, di profondit\u00e0, di fiducia. Delpini non vuole competere con Montini. 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