{"id":3135,"date":"2013-12-17T11:42:00","date_gmt":"2013-12-17T10:42:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/da-mihi-animas-educatori-alla-scuola-di-don-bosco-3135\/"},"modified":"2017-06-16T14:59:27","modified_gmt":"2017-06-16T12:59:27","slug":"da-mihi-animas-educatori-alla-scuola-di-don-bosco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/servizio-giovani\/pubblicazioni-documenti\/settimana-dell-educazione\/da-mihi-animas-educatori-alla-scuola-di-don-bosco-3135.html","title":{"rendered":"Da mihi animas <br>Educatori alla scuola di don Bosco"},"content":{"rendered":"<p>\tNella sua cameretta don Bosco volle un piccolo quadro con una citazione biblica che san Francesco di Sales (patrono dei salesiani) reinterpret\u00f2 nella sua missione pastorale e che san Giovanni Bosco consider\u00f2 come principio insostituibile: \u00abDa mihi animas, caetera tolle\u00bb (<em>Dammi le persone; i beni prendili per te<\/em>, <em>Gen <\/em>14, 21). Questa frase non la si comprende appieno se non si va al cuore della passione educativa di don Bosco.<\/p>\n<p>\t<em>\u00abDa mihi animas\u00bb <\/em>\u00e8 una continua tensione a cogliere il vero bene, il valore autentico di ogni azione educativa, che sono proprio <em>le persone<\/em>. Un educatore con i ragazzi e i pi\u00f9 giovani cerca innanzitutto un \u00abpunto di incontro\u00bb e una \u00abcostante comunicazione\u00bb, anche affettiva, sapendo che la relazione educativa \u00e8 qualcosa di prezioso e di delicato e che ogni persona, soprattutto se piccola, \u00e8 \u00abun mondo\u00bb a cui accostarsi con rispetto. Per questo non si pu\u00f2 improvvisare ma non si pu\u00f2 nemmeno progettare tutto a tavolino, freddamente e senza \u00abcompromettere\u00bb la propria vita, anche a costo di perderci: <em>\u00abcaetera tolle\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>\t<em>\u00abDa mihi animas\u00bb <\/em>\u00e8 una scelta di campo che consiste nel condurre i ragazzi ad un bene pi\u00f9 grande partendo da quello che sono \u00aboggi\u00bb. L\u2019educatore sa che Dio ha per loro un \u00absogno\u00bb e che spetta a lui creare le condizioni perch\u00e9 ciascuno lo possa scoprire.<\/p>\n<p>\t<em>\u00abDa mihi animas\u00bb <\/em>\u00e8 ancora uno stile per cui l\u2019educazione diventa un costante <em>investimento<\/em> di pensiero, di azione e di preghiera, perch\u00e9 nulla rimanga intentato ma tutto venga considerato con oculatezza e senso critico. L\u2019educatore sa che di mezzo ci sono le \u00abanime\u00bb, cio\u00e8 la vita intera delle persone, chiamate \u2013 come diceva don Bosco&nbsp; \u2013 ad essere \u00abfelici nel tempo e nell\u2019eternit\u00e0\u00bb e niente meno di questo. Ci si deve scoraggiare di fronte a questa proposta di felicit\u00e0? Niente affatto! Secondo don Bosco, l\u2019educatore \u00e8 un\u2019ottimista, \u00e8 carico di speranza, e pensa che la felicit\u00e0 sia qualcosa di possibile e realizzabile.<\/p>\n<p>\tIl nostro sforzo, alla sua scuola, consiste nel ricercare, nel profondo del cuore, le motivazioni della nostra gioia perch\u00e9 diventi \u00abcontagiosa\u00bb proprio perch\u00e9 condivisa, senza riserve, spendendosi con una fede salta (ritorna il \u00abcaetera tolle\u00bb).<\/p>\n<p>\tNel percorso che proponiamo in queste pagine, leggeremo alcuni brani dei testi che don Bosco scrisse per i suoi giovani, perch\u00e9 potessero, dalla storia e dall\u2019esempio, imparare un metodo per diventare anche loro degli educatori. Don Bosco non fu un teorico dell\u2019educazione. <em>Le Memorie dell\u2019oratorio, il Sistema Preventivo<\/em>, la&nbsp;<em>Lettera<\/em><em>da Roma<\/em>, le&nbsp;<em>Biografie<\/em>&nbsp;di Domenico Savio e Michele Magone sono tutti scritti di don Bosco che illustrano bene sia la sua esperienza educativa che le sue scelte pedagogiche, ne proponiamo alcuni stralci per andare al cuore di uno stile che, appunto, non \u00e8 una teoria ma \u00e8 frutto della vita.<\/p>\n<p>\tA chi gli chiese di teorizzare il suo metodo educativo, don Bosco rispose: \u00ab<em>Mi si domanda come educo i ragazzi. Io li tiro su come mia madre tirava su noi in famiglia. Di pi\u00f9 non so<\/em>\u00bb. Per conoscere don Bosco occorre allora \u00abincontrarlo\u00bb e fare esperienza della sua vita. Occorre pregare con lui cos\u00ec come si fa con un bravo prete educatore e occorre con lui farsi le domande giuste per verificare il proprio servizio e le proprie scelte. \u00c8 quello che proponiamo di fare in particolare nei giorni della Settimana dell\u2019educazione. Ritagliare uno spazio per s\u00e9, fare silenzio e mettersi in ascolto, vivere concretamente qualcuna delle parole chiave che ci vengono presentate come \u00abconfessione\u00bb e \u00abcomunione\u00bb, ma anche \u00aballegria\u00bb e \u00abamorevolezza\u00bb, affinch\u00e9 il Vangelo che proponiamo ai pi\u00f9 giovani sia \u00abil Vangelo della gioia\u00bb.<\/p>\n<p>\t<strong><em>Il libretto <\/em><\/strong><strong><em>\u00abDa mihi animas \u2013 educatori alla scuola di don Bosco<\/em><\/strong><strong><em>\u00bb \u00e8 disponibile presso la libreria In dialogo dal 7 gennaio 2014.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sua cameretta don Bosco volle un piccolo quadro con una citazione biblica che san Francesco di Sales (patrono dei salesiani) reinterpret\u00f2 nella sua missione pastorale e che san Giovanni Bosco consider\u00f2 come principio insostituibile: \u00abDa mihi animas, caetera tolle\u00bb (Dammi le persone; i beni prendili per te, Gen 14, 21). 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