{"id":306382,"date":"2023-11-24T12:41:00","date_gmt":"2023-11-24T11:48:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=306382"},"modified":"2024-11-07T12:09:07","modified_gmt":"2024-11-07T11:09:07","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-cinisello-balsamo-vorrei-incoraggiarvi-a-continuare-la-domanda-di-che-cosa-ho-sete-cosa-desidero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-di-cinisello-balsamo-vorrei-incoraggiarvi-a-continuare-la-domanda-di-che-cosa-ho-sete-cosa-desidero-306382.html","title":{"rendered":"L\u2019Arcivescovo ai giovani del Decanato di Cinisello Balsamo: &#8220;Vorrei incoraggiarvi a continuare la domanda: di che cosa ho sete, cosa desidero?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><strong>Nella serata di gioved\u00ec 23 novembre 2023, l\u2019Arcivescovo Mario Delpini, in occasione della sua visita pastorale, ha incontrato i giovani del decanato di Cinisello Balsamo.<br \/>\n<\/strong> <br \/>\n<strong>L\u2019accoglienza con i giovani e alcuni 18\/19enni della citt\u00e0, che ha dato inizio alla serata insieme all\u2019oratorio Pio XI, parrocchia S. Martino, \u00e8 stato<\/strong> <strong>un intenso momento di preghiera che cerca di dare voce al percorso che stanno seguendo quest\u2019anno: un segno bello che ricorda la loro esperienza, che hanno chiamato \u201cSera di Emmaus\u201d, un gioved\u00ec al mese in cui i giovani possono raccogliere l\u2019invito a fermarsi in adorazione davanti all\u2019Eucaristia.<\/strong><br \/>\nAl centro del salone una croce-ostensorio molto particolare, realizzata da un artista cinisellese con materiale di scarto, che per i giovani ha un valore speciale: proprio i giovani, durante l\u2019adorazione, hanno iniziato ad aggiungere altri \u201cscartini\u201d di legno, a rappresentarli. <br \/>\nDavanti a questa croce, che testimonia alcuni passi del loro cammino di fede, i giovani, con semplicit\u00e0, per esprimere con un gesto concreto quanto hanno nel cuore, hanno chiesto anche all\u2019Arcivescovo di scegliere uno \u201cscartino di legno\u201d, da firmare, e porre tra gli altri: rimarr\u00e0 sempre cos\u00ec il ricordo della sua presenza fra loro, in questa serata di incontro, e come simbolo della loro appartenenza alla Chiesa diocesana. <br \/>\nCanti e preghiere hanno accompagnato questo momento. \u00abMolti di noi hanno ancora nel cuore la gioia della fede condivisa a Lisbona, nei giorni della Gmg e del cammino di preparazione vissuto l\u2019anno scorso, con la guida di Maria ed Elisabetta\u00bb. Seguono il Magnificat e alcuni ringraziamenti.<\/p>\n<p><strong>Ci si sposta in un altro salone, dove campeggia un grande \u201cBenvenuto Mario\u201d per la cena condivisa insieme, possibilit\u00e0 di conoscenza reciproca e di amicizia;<\/strong> sono presenti anche don Marco Fusi, responsabile del Servizio per i Giovani e l\u2019Universit\u00e0, don Antonio Novazzi, Vicario episcopale per la Zona VII, e il decano don Federico Bareggi. <strong>Sulle tovaglie colorate, sono appuntate le domande dei giovani, frutto di un lavoro approfondito di confronto su cinque tematiche e dimensioni della vita cristiana, dalle quali, facendo sintesi, sono state poi tratte le riflessioni che vengono poste all\u2019Arcivescovo, nel dialogo-confronto insieme con i giovani, per chiedere un rilancio che possa illuminare il loro cammino nella societ\u00e0 di oggi<\/strong>: emerge un vissuto di fede che viene percepito come affascinante e coinvolgente ma che nello stesso tempo custodisce alcune fatiche.<\/p>\n<p><strong>La prima domanda si focalizza sul rapporto personale con Ges\u00f9:<\/strong> \u00abLa maggior parte di noi &#8211; spiegano alcuni giovani &#8211; vive un bel rapporto personale con Ges\u00f9 perch\u00e9 lo vediamo come un amico, un confidente che ci protegge e non ci giudica e con il quale coltiviamo un rapporto quotidiano. A volte, per\u00f2, alcuni di noi faticano a sentirsi appartenenti alla Chiesa e a partecipare ai momenti rituali come la Messa e, sicuramente, il sacramento pi\u00f9 faticoso da capire \u00e8 quello della Riconciliazione. <strong>Quali gesti concreti per trovare allora nei momenti comunitari la profondit\u00e0 del rapporto personale con Ges\u00f9?<\/strong>\u00bb. L\u2019Arcivescovo incoraggia ad approfondire la domanda, proponendo alcuni spunti, necessari per comprendere cosa si cerca realmente: \u00abdi che cosa ho sete? Cosa realmente desidero? Riconoscere la nostra appartenenza alla Chiesa, siamo qui perch\u00e9 siamo stati \u201cportati\u201d da una comunit\u00e0, la famiglia, da qualcuno\u2026 essere grati. Ma io cerco qualcosa o sono solo in un parcheggio, cercando di far passare il tempo e non c\u2019\u00e8 nessuna sete? Ecco: domandarsi qual \u00e8 il desiderio profondo che c\u2019\u00e8 in me. Poi il tema dell\u2019Annunciazione, qualcuno mi ha annunciato un motivo di gioia?\u00bb Sappiamo che \u201cKaire\u201d, rallegrati, \u00e8 una parola tanto cara al nostro Arcivescovo, che sottolinea: \u00abLa nostra vita \u00e8 piena di angeli che ci dicono qualcosa di Dio (magari la tua nonna, il tuo prete, la tua catechista\u2026 quale angelo ha parlato e quale annunciazione ho ricevuto?)\u00bb. Impossibile non pensare a Lisbona, alla Gmg, dove la presenza di Dio, le parole del Papa e persino il silenzio hanno provocato i giovani. Qualche volta per\u00f2 l\u2019angelo arriva e noi, distrattamente, diciamo \u201caspetta\u201d, non abbiamo tempo e cuore per ascoltarlo. O a volte si insinua il sospetto, l\u2019annuncio non mi convince; \u00abL\u2019altro punto da domandarci \u00e8: perch\u00e9 non mi fido?\u00bb.<\/p>\n<p>Come gesto concreto che possa aiutare a vivere meglio la dimensione comunitaria della fede suggerisce il silenzio: avere momenti (come quello dell\u2019adorazione una volta al mese che gi\u00e0 praticano) in cui fermarsi, e mettersi silenziosamente, e pazientemente, davanti al Signore. Altrimenti, tutto passa via\u2026<\/p>\n<p>La seconda riflessione ha portato i giovani a chiedersi: <strong>\u00abSi pu\u00f2 scegliere di essere cristiani scegliendo di non condividere la morale della Chiesa? Si pu\u00f2 credere in Dio ma non nella Chiesa?\u00bb.<\/strong> Il rischio, spiega l\u2019Arcivescovo, \u00e8 di vivere di impressioni e luoghi comuni, ovviet\u00e0 e pregiudizi, di fronte a questo tema: \u00abCosa sai della morale della Chiesa? La morale della Chiesa \u00e8 la descrizione particolare di quello che significa appartenere, seguire Ges\u00f9. Il centro \u00e8 questo: tu cosa vuoi fare nella vita, che uomo o donna vuoi essere? Quello che per me \u00e8 determinante \u00e8 capire cosa Ges\u00f9 mi chiede, il mio riferimento, che mi aiuta a capire cosa voglio fare nella vita, cosa \u00e8 bene o male?\u00bb.<\/p>\n<p>I giovani che frequentano l\u2019oratorio sono solitamente molto sensibili al tema del servizio e spendono in tanti modi le loro energie e le loro capacit\u00e0, come educatori e volontari, per il bene dei ragazzi e della comunit\u00e0. <br \/>\nSi sono chiesti: <strong>\u00abTra 10 anni trover\u00f2 il tempo per andare a fare servizio di carit\u00e0? E cosa \u00e8 carit\u00e0? Tutto quello che faccio in oratorio \u00e8 carit\u00e0? \u00c8 pi\u00f9 importante andare a Messa o aiutare il prossimo e fare un gesto di carit\u00e0? Chi \u00e8 pi\u00f9 cristiano? Chi fa il bene o chi va a Messa?\u00bb.<\/strong><br \/>\nNon ci sono ovviamente classifiche e graduatorie, l\u2019alternativa \u00e8 un po\u2019 artificiosa. \u00abIo &#8211; commenta l\u2019Arcivescovo &#8211; ho visto un bene ammirevole, straordinario, nella vostra citt\u00e0 e nelle vostre parrocchie. La domanda che pone l\u2019alternativa \u00e8 interessante, ci riporta al cuore di cosa vuol dire essere cristiani e per questo il capitolo 15 del Vangelo di Giovanni ci illumina: il frutto che si deve portare \u00e8 il comandamento dell\u2019amore, nel modo in cui si vuole bene, ecco la carit\u00e0 cristiana, che \u00e8 uno stile di vita, un modo di vivere lo studio, la famiglia, la propria vocazione, mettendo a frutto i propri talenti\u00bb.<\/p>\n<p>Alla questione <strong>\u00abQuali sono i comportamenti cristiani e chi decide se determinati comportamenti sono cristiani oppure no?\u00bb<\/strong>, l\u2019Arcivescovo consiglia di non essere troppo facili nel giudicare gli altri, non possiamo giudicare, \u00e8 difficile e anche sbagliato, ciascuno ha la sua vita e solo il Signore pu\u00f2 essere giudice. La domanda \u00e8 impegnativa perch\u00e9 chiede come essere cristiani coerenti in contesti dove ci espone spesso a una specie di isolamento, antipatia o disagio, professandosi cristiani. Come il sale che porta sapore, per\u00f2, ha invitato a non essere come gli altri, ma di custodire la fierezza e la gioia di essere di Ges\u00f9&#8230; anche se essere originali, testimoni, \u00e8 una cosa scomoda. \u00abLa gioia dei cristiani, anche nelle tribolazioni, \u00e8 la pi\u00f9 grande testimonianza. La nostra vita \u00e8 una vocazione, costruiamo la vita come una risposta. E contrariamente ad altri, noi non pensiamo che siamo destinati al nulla, con la morte. \u00c8 la speranza (di vivere eternamente con Dio), con la gioia e la vocazione, la sintesi cristiana che dice la gioia di appartenere a Ges\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl nostro vissuto cristiano &#8211; concludono i giovani &#8211; \u00e8 caratterizzato da un forte desiderio di provare a vivere la pace nella nostra quotidianit\u00e0. Attraverso piccoli gesti frequenti ci sforziamo di portare una pace quotidiana nelle relazioni con le persone che incontriamo. Allo stesso tempo ci sentiamo spesso inadeguati, troppo piccoli di fronte alla enormit\u00e0 del male che ci circonda. <strong>Come mi pongo e mi vedo in un mondo sempre pi\u00f9 diviso, violento e in pericolo? Per essere concretamente \u201cluce\u201d basta la preghiera?<\/strong>\u00bb. \u00abCondividiamo, rivela l\u2019Arcivescovo, un senso di impotenza su questo tema di grande attualit\u00e0\u00bb. La nostra visione del mondo \u00e8 per\u00f2 parziale, basata sulle idee che ci facciamo del mondo in base alle notizie che riceviamo. Una consapevolezza critica ci chiede di portare avanti quello che ci compete e di farlo bene. Dalla preghiera, che \u00e8 vivere il rapporto personale con Ges\u00f9 diventando partecipe della sua vita e dei suoi sentimenti, deriva la gioia, la fiducia e l\u2019intraprendenza, con responsabilit\u00e0, per mettere a frutto i propri talenti.<\/p>\n<p><strong>Un confronto serio, significativo, ha messo in dialogo l\u2019Arcivescovo con i giovani del decanato di Cinisello Balsamo, venuto a incontrarli nelle loro realt\u00e0, per incoraggiarli e consegnando loro qualche sentiero prezioso da percorrere, su cui anche noi possiamo riflettere, per essere \u201cluce\u201d e testimoni gioiosi l\u00ec dove viviamo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella serata di gioved\u00ec 23 novembre 2023, l\u2019Arcivescovo Mario Delpini, in occasione della sua visita pastorale, ha incontrato i giovani del decanato di Cinisello Balsamo. 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