{"id":29375,"date":"2018-10-08T16:02:54","date_gmt":"2018-07-27T08:50:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=29375"},"modified":"2018-10-08T16:04:45","modified_gmt":"2018-10-08T14:04:45","slug":"il-cammino-dei-giovani-nellanno-accademico-2018-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/universita\/il-cammino-dei-giovani-nellanno-accademico-2018-2019-29375.html","title":{"rendered":"Il cammino dei giovani nell&#8217;anno accademico 2018-2019"},"content":{"rendered":"<p><strong>Homo viator<\/strong><br \/>\n Nella Vita nova di Dante troviamo una dettagliata definizione di pellegrino: \u00abPeregrini si possono intendere in due modi, in uno largo e in uno stretto: in largo, in quanto \u00e8 pellegrino chiunque \u00e8 fuori de la sua patria; in modo stretto non s\u2019intende peregrino se non chi va verso la tomba di\u00a0 santo\u2026\u00bb (Vita Nova, XL, 7).<\/p>\n<p>Dunque, in senso stretto, il pellegrino \u00e8 l\u2019uomo curioso e attento a tutto quello che incontra: ascolta volentieri una buona musica, si interessa delle cose che gli fanno \u00abvibrare il cuore e l\u2019intelligenza\u00bb, si domanda quale sia il senso della vita, il senso del mondo che lo circonda, della morte che lo attende. Il suo ricercare, libero e senza vincoli, lo porta a vivere tutto come occasione e come possesso. La dimora definitiva del pellegrino \u00e8 la consapevolezza che non esiste un luogo di passaggio, ma qualunque luogo \u00e8 occasione per essere gi\u00e0 nella meta: \u201cIo sono la via, la verit\u00e0 e la vita\u201d (Gv 14,6). Con questo spirito il vissuto non pu\u00f2 che divenire promessa di felicit\u00e0. Ha bene in mente la parola chiara del Signore Ges\u00f9: \u00abChi mi vuol seguire prenda la sua croce e mi segua\u00bb (Mt 16,24); non \u00e8 colui che va a zonzo, ma che, pieno di domande, segue il tracciato del Maestro.<\/p>\n<p><strong>Pellegrini in tutte le direzioni<\/strong><br \/>\n La sfida che noi pellegrini nel mondo siamo chiamati a vivere in quest\u2019epoca favorisce l\u2019annuncio della fede in un mondo sempre pi\u00f9 scristianizzato.<\/p>\n<p>Lo stile del vivere, l\u2019interesse per le cose tutte, la profondit\u00e0 del conoscere e la passione per sondare pi\u00f9 a fondo sono caratteristiche non secondarie che permettono un annuncio fresco e contagioso, pertinente alla vita e alla realt\u00e0 tutta. La fede, come l\u2019amore, ha il potere di mettere in moto tutto. Per un uomo di fede, il particolare non \u00e8 fine a se stesso, come una monade, anzi non lascia tregua fino a quando non ha incontrato il tutto.<\/p>\n<p>Spesso si tende a fare le cose come le fa il mondo e secondo la sua logica, col rischio di porre sopra le cose che si fanno l\u2019ombrello \u00abreligioso\u00bb, valutandole con parole condite di spiritualit\u00e0; si crede che l\u2019ombrello possa ripararci dal sole o dalle intemperie piovose, in realt\u00e0 le intemperie climatiche si aggravano e l\u2019ombrello si spacca. Questo avviene perch\u00e9 il credere \u00e8 considerato un\u00a0 mezzo e non la vita!<\/p>\n<p><strong>Fede ridotta e inutile<\/strong><br \/>\n La conseguenza \u00e8 quella di rendere ridicola la fede, invece di manifestarne il suo ruolo centrale nella vita cosciente. Essa viene spesso ridotta ad un insieme di gesti e di umori individuali, di stati psichici oppure a un insieme di valori conclamati, cio\u00e8 all\u2019esercizio di un influsso culturale.<\/p>\n<p>La tendenza nella quale ci si trova a lavorare nelle universit\u00e0 \u00e8 quella di chi ha di fronte giovani e adulti abituati a pensare alla religione come ad un fattore sociale, coesivo, utile per promuovere valori. Veicolati ovviamente dalla cultura dominante.<\/p>\n<p>Allo stesso modo, talvolta la fede viene identificata (spesso dai pi\u00f9) \u00abcon una sorta di igiene interiore, che va di pari passo con la psicologia, con la psicoterapia, con la dieta, col benessere generale, facendo cos\u00ec coincidere la religione con un trattamento degli stati d\u2019animo dell\u2019individuo, oppure con uno spazio per dare libero sfogo ala soddisfazione di sentimenti estetici, cerimoniali, rituali\u2026\u00bb (V. SOLOV\u2019EV, <em>Lezioni sulla Divinoumanit\u00e0<\/em>).<\/p>\n<p><strong>Uscire, vedere, chiamare<\/strong><br \/>\n Lo scorso anno l\u2019occasione del \u00absinodo sui giovani\u00bb indetto da papa Francesco ha favorito una riflessione sui verbi fondamentali che hanno caratterizzato il percorso sinodale:<em> uscire, vedere e chiamare<\/em>. Il nostro pellegrinare ci permette di non dimenticare quanto il sinodo ci ha opportunamente aiutato a comprendere; infatti la stessa definizione di <em>peregrinus<\/em> indica la non appartenenza ai luoghi che si attraversano. \u00c8 l\u2019estraneit\u00e0 di chi viene <em>peregre<\/em>, dal di fuori, fuori da quell\u2019<em>ager romanus<\/em>, che ha dato origine al nome.<\/p>\n<p>Questa diversit\u00e0, questa estraneit\u00e0 al mondo che si attraversa fa nascere un forte senso d\u2019identit\u00e0 con coloro che percorrono la stessa via e che condividono il medesimo destino.<\/p>\n<p><strong>Umore e non fatto<\/strong><br \/>\n Accanto a ci\u00f2 non possiamo negare che la condizione attuale del vivere\u00a0 mostra la debolezza del cristianesimo; esso appare infatti labile, non esiste come centro di gravit\u00e0 spirituale, e, al suo posto, si intende\u00a0 la religiosit\u00e0 come umore e un gusto personale che alcuni hanno e altri non hanno, come ad alcuni piace la musica e ad altri no. Questo accade perch\u00e9 manca un centro assoluto: si moltiplicano i centri relativi e periferici della vita e della coscienza di ciascuno, aumentano i bisogni e gli interessi vari, i gusti e le mode, le opinioni e le concezioni, ma tutto \u00e8 frammentato, dislocato dal centro.<\/p>\n<p><strong>A pancia bassa<\/strong><br \/>\n L\u2019intervento pastorale sa che riportare la fede nei giovani scoraggiati, che abitano i luoghi della quotidianit\u00e0 \u00e8 compito complesso, poich\u00e9 la fede sussiste in un luogo nella misura in cui vi \u00e8 una tensione formata da persone, nel cammino della loro vita, che guardano la medesima meta.<\/p>\n<p>Infatti, se la fede \u00e8 ridotta a qualcosa che si esaurisce esclusivamente con il fare e non con la coscienza di coloro che sanno che \u00abchi vede me vede il Padre\u00bb (Gv12,45) il rischio \u00e8 proprio la riduzione. Essa diviene qualcosa che si pu\u00f2 esaurire in questo mondo, tra la materia senza il soffio e la sola ragione; si comprende allora come mai lo stile di vita \u00e8 sempre una sorta di moralismo, governato da regole elaborate da qualche ideologia. Cos\u00ec, quel cammino che porterebbe all\u2019ascensione dell\u2019umano viene invece ridotto al ridicolo: \u00abquesto si pu\u00f2\u00bb, \u00abquello non si deve\u00bb, \u00abquesto lo dobbiamo fare\u00bb.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 molti abbandonano il cammino cristiano, se cristiano si pu\u00f2 definire; esso, infatti, stanca e provoca il rigetto dello stile, delle regole e delle idee che lo gestiscono. E danno sfogo all\u2019immediatezza, a ci\u00f2 che eccita; si giustifica un nuovo stile che fa leva esclusivamente sul materiale e non pi\u00f9 sul richiamo all\u2019ideale.<\/p>\n<p><strong>S\u00ec alla scienza, no alla scientificit\u00e0<\/strong><br \/>\n Come sappiamo, il mondo della materia viene in gran parte studiato dalle materie scientifiche e trattato dalle tecnologie; pertanto la reazione ad un moralismo di sfondo idealista porta a dare autorit\u00e0, anche morale ed etica, alla scienza. Cos\u00ec \u00e8 la regola del pendolo a dettare il ritmo.<\/p>\n<p>Non tocca certo a noi, che viviamo a pieno i ritmi universitari, mettere\u00a0 in dubbio il valore della scienza; essa \u00e8 un fatto indiscutibile e indispensabile all\u2019umanit\u00e0. \u00abMa del valore e della necessit\u00e0 della scientificit\u00e0 si pu\u00f2 dubitare. Scienza e scientificit\u00e0 sono due cose assolutamente distinte. La scientificit\u00e0 consiste nella trasposizione dei criteri della scienza in altri campi della vita spirituale che sono estranei alla scienza stessa. Essa si fonda sulla convinzione che la scienza costituisca il criterio supremo di tutta la vita dello spirito, che tutto debba essere assoggettato all\u2019ordine da essa stabilito, e che i suoi divieti e le sue concessioni debbano essere vincolanti in ogni caso. Ma la scientificit\u00e0 non \u00e8 la scienza e non deriva da essa. Nessuna scienza, infatti, d\u00e0 direttive di scientificit\u00e0 per sfere ad essa estranee. Basti pensare a come l\u2019astronomia, la fisica, la geologia, o la fisiologia non sono minimamente interessate alla scientificit\u00e0 della filosofia, alla classificazione scientifica della natura.<br \/>\n La scientificit\u00e0 (e non la scienza) esprime l\u2019assoggettamento dello spirito alle sfere inferiori dell\u2019essere, l\u2019eterna ed onnipresente coscienza de potere della necessit\u00e0, della dipendenza dalle leggi di gravit\u00e0 che caratterizzano il mondo. La scientificit\u00e0 \u00e8 solo una delle espressioni della perdita della libert\u00e0 dello spirito creativo\u00bb (N. BERDAJEV, <em>Il senso della creazione<\/em>, tr. it. cit., 49-50).<\/p>\n<p><strong>Alcuni suggerimenti<\/strong><br \/>\n La Pastorale Universitaria, desidera approfondire questo dramma secolare, ha a cuore il soggetto, affinch\u00e9 possa divenire protagonista della sua vita, nella verit\u00e0 di chi, essendo cristiano, sa di essere salvato. <br \/>\n Ogni singola cappellania universitaria, con cappellani e collaboratori, desidera curare la realizzazione di ci\u00f2 che \u00e8 la finalit\u00e0 del cristianesimo nelle sue molteplici dimensioni: la dimensione educativo\/culturale, la dimensione dell\u2019evangelizzazione della catechesi (a coloro che desiderano prepararsi ai sacramenti), e l\u2019orientamento vocazionale. Questi differenti aspetti dell\u2019animazione della vita universitaria si concretizzano in numerose attivit\u00e0. Fanno parte della dimensione educativo\/culturale le iniziative tendenti alla formazione umana a tutto campo: la comunicazione e l\u2019informazione, i corsi organizzati dai centri pastorali con l\u2019erogazione di CFU, le visite artistico culturali promosse dalle cappellanie o dai collegi diocesani di ispirazione cristiana, le varie caritative svolte in collaborazione con gli altri servizi diocesani o con le necessit\u00e0 legate all\u2019ambiente limitrofo circostante, infine il rapporto con il territorio milanese per sua storia ricco particolarmente di arte.<\/p>\n<p>Sono parte della cura della dimensione dell\u2019evangelizzazione e della\u00a0 catechesi iniziative varie: dalla celebrazione eucaristica all\u2019animazione liturgica di altri momenti spirituali, le assemblee legate ad una esplicita formazione umano-cristiana proposte da movimenti e associazioni,\u00a0 le forme di contatto e confronto con il Vangelo promosse nelle Universit\u00e0, senza escludere il modo vero e profondo di gestire il tempo dello studio.<br \/>\n La dimensione dell\u2019orientamento vocazionale viene curata in forma implicita in tutta la proposta formativa, nei dialoghi informali, nei colloqui, negli incontri e conferenze previste lungo l\u2019anno, siamo consapevoli che la vocazione, il discernimento giovanile, non matura nella solitudine o nell\u2019isolamento ma solo grazie ad una comunit\u00e0 viva.<\/p>\n<p>Rispondere al bisogno \u00e8 il modo per vivere l\u2019incontro e per permettere la vicinanza, frutto di attenzione. Ecco perch\u00e9 durante i periodi di chiusura dell\u2019universit\u00e0 le cappellanie\u00a0 offriranno ai giovani studenti l\u2019opportunit\u00e0 di poter studiare presso i diversi centri pastorali. Non c\u2019\u00e8 nulla di pi\u00f9 cristiano che saper rispondere con impegno e fedelt\u00e0 alla propria vocazione. Il contributo della Pastorale universitaria vuole essere l\u2019esplicito aiuto affinch\u00e9 il giovane possa crescere in tutti gli aspetti.<\/p>\n<p>Per la forma pi\u00f9 esplicita e diretta circa l\u2019orientamento vocazionale rimandiamo al Gruppo Samuele, al Coraggioso salto di qualit\u00e0, Nati per amare e agli appuntamenti nella quale la Chiesa si raduna come ad esempio le Veglie con l\u2019Arcivescovo, luoghi privilegiati nei quali lo Spirito parla al cuore e la Chiesa si mostra nella sua particolare unit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Homo viator Nella Vita nova di Dante troviamo una dettagliata definizione di pellegrino: \u00abPeregrini si possono intendere in due modi, in uno largo e in uno stretto: in largo, in quanto \u00e8 pellegrino chiunque \u00e8 fuori de la sua patria; in modo stretto non s\u2019intende peregrino se non chi va verso la tomba di\u00a0 santo\u2026\u00bb [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":30078,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[73],"tags":[1006,113,560,425,98],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29375"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=29375"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29375\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32037,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/29375\/revisions\/32037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=29375"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=29375"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=29375"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}