{"id":28987,"date":"2018-06-26T19:45:16","date_gmt":"2018-06-26T15:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=28987"},"modified":"2018-06-26T19:45:16","modified_gmt":"2018-06-26T17:45:16","slug":"per-una-visione-cristiana-di-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/sport\/per-una-visione-cristiana-di-sport-28987.html","title":{"rendered":"Per una visione cristiana di sport"},"content":{"rendered":"<p>Quella del 1 giugno \u00e8 una data che rester\u00e0 impressa nella storia dello sport mondiale. Nessuno ha vinto medaglie. Nessun record storico \u00e9 stato battuto. Nessuna finale di mondiali o olimpiadi. Molto di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Allora cosa \u00e8 accaduto?<\/p>\n<p>\u00c8 stato presentato il documento preparato dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita \u201csulla prospettiva cristiana dello sport e la persona umana\u201d, dal titolo \u201cdare il meglio di s\u00e9\u201d.<\/p>\n<p>Un documento che genera entusiasmo e speranza nel cuore di ciascuno delle centinaia di migliaia di persone che \u201cabitano&#8221; quotidianamente il mondo dello sport . Dando un occhiata al documento tutti, ma proprio tutti sentono che \u00e8 rivolto a loro. Da quegli eroi del quotidiano che sono le centinaia di migliaia di allenatori, dirigenti, animatori che operano in quelle piccole e meravigliose societ\u00e0 sportive d&#8217;oratorio, di quartiere, di periferia&#8230; a chi (atleti, dirigenti, allenatori) ha fatto dello sport il proprio lavoro&#8230; a chi come giornalisti, spettatori e persino investitori vive lo sport da prospettive diverse.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questo documento genera entusiasmo e speranza in modo cos\u00ec evidente?<\/p>\n<p>Almeno per tre motivi fondamentali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La novit\u00e0 di un documento ufficiale<\/strong><\/p>\n<p>Da sempre la Chiesa ha a a cuore il mondo dello sport. A partire dagli inizi del Novecento i discorsi ed i messaggi dei Papi che si sono succeduti sullo sport sono tantissimi. Anche i convegni e gli incontri per \u201cparlare di sport&#8221; e approfondire le sue potenzialit\u00e0 educative e pastorali sono stati numerosi e molto significativi. Tuttavia, come richiamato dal Cardinale Farrel, \u00abnon esisteva ancora un documento che raccogliesse il pensiero e i desideri della Chiesa cattolica relativi alla pratica sportiva, sia quella svolta a livello professionale sia quella di tipo amatoriale\u00bb. Il documento che viene offerto \u00abnon ha la pretesa di rispondere a tutte le domande e alle sfide che oggi pone il mondo dello sport, ma intende raccontare il rapporto tra lo sport e l\u2019esperienza di fede e offrire una visione cristiana della pratica sportiva\u00bb. Non \u00e8 neppure un testo per studiosi o ricercatori ma una riflessione sullo sport \u201cdivulgativa e pastorale\u201d.<\/p>\n<p>Dunque una novit\u00e0 fondamentale. Non semplicemente un documento tra i tanti, ma una pubblicazione che forse si aspettava da tanto e che fa sentire a tutto (ma proprio tutto) il mondo dello sport l&#8217;attenzione e la presenza della Chiesa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La chiesa \u00e8 di casa nello sport. Lo sport \u00e8 di casa nella chiesa<\/strong><\/p>\n<p>Lo sport, nella complessa realt\u00e0 del mondo di oggi, \u00e8 una realt\u00e0 troppo importante in termini di potenzialit\u00e0 educativa e pastorale. Rappresenta davvero un occasione straordinaria per educare alla vita e per testimoniare il Vangelo.<\/p>\n<p>Oggi per\u00f2 lo sport \u00e8 chiamato a non tradire se stesso. \u00c8 chiamato cio\u00e8 a non \u201cbuttare via&#8221; o a non lasciare \u201cinespresse\u201c le potenzialit\u00e0 educative che ha.<\/p>\n<p>E una cosa \u00e8 certa: lo sport non pu\u00f2 salvare se stesso da solo.<\/p>\n<p>La vera novit\u00e0 del documento \u00e8 in realt\u00e0 una conferma. <br \/>\n Una conferma riaffermata, ribadita, sottolineata con determinazione. Una conferma che genera speranza che davvero lo sport possa dare il meglio di se stesso. In tantissimi punti del documento si legge con chiarezza la volont\u00e0 della Chiesa di abitare il mondo dello sport.<\/p>\n<p>La Chiesa deve essere in prima fila per elaborare una pastorale dello sport adatta alle domande degli sportivi e soprattutto per promuovere uno sport che crei le condizioni di una vita ricca di speranza. <br \/>\n La Chiesa non si limita a incoraggiare una qualificata pratica sportiva, ma vuole essere \u201ddentro\u201d lo sport, considerato come un moderno Cortile dei Gentili e un areopago dove annunciare il Vangelo.<\/p>\n<p>Questa convinzione \u00e8 ribadita numerose volte con una semplicit\u00e0 e chiarezza illuminate. \u00abLa Chiesa desidera essere a servizio di tutti coloro che operano nel mondo dello sport, da coloro che sono professionisti e lavoratori, fino a tutti coloro che sono impegnati come volontari, ufficiali di gara, allenatori, insegnanti, dirigenti, genitori e atleti\u00bb.<\/p>\n<p>Tramonta definitivamente quell\u2019idea mai esistita davvero, ma diffusa nell\u2019immaginario collettivo che nella Chiesa chi si occupa di sport lo fa per una &#8220;sensibilit\u00e0 o un pallino&#8221; del tutto personale.<\/p>\n<p>L&#8217;altro passaggio che vorrei sottolineare \u00e8 che viene detto e ribadito con chiarezza che la strada che viene indicata non \u00e8 quella di uno sport cristiano, ma di una visione cristiana di sport. <br \/>\n Quando nacquero federazioni e associazioni sportive di carattere internazionale o nazionale di matrice dichiaratamente cattolica, la finalit\u00e0 non fu quella di creare uno sport &#8220;cristiano&#8221;, diverso, separato o alternativo allo sviluppo dello sport, ma di offrire un modo di vivere lo sport fondato sulla idea cristiana dell\u2019essere umano e della societ\u00e0.<\/p>\n<p>Questa attenzione ha maturato ben presto una visione di sport. In uno dei suoi documenti sullo sport, la Conferenza Episcopale Italiana scrisse che \u00abse non esiste uno sport cristiano, \u00e8 invece pienamente legittima una visione cristiana di sport, che non si limita a conferire a esso i valori etici universalmente condivisi, ma avanza una prospettiva propria, innovativa e coerente, nella convinzione di fare un servizio sia allo sport che alla persona e alla societ\u00e0&#8230; Senza in alcun modo pregiudicare e invalidare la specificit\u00e0 propria dello sport, il patrimonio della fede cristiana libera questa attivit\u00e0 da ambiguit\u00e0 e deviazioni, favorendone una piena realizzazione\u00bb. <br \/>\n Il cristianesimo non \u00e8 pertanto un &#8220;marchio di qualit\u00e0 etica&#8221; dello sport, una etichetta giustapposta ma esterna a esso. Il cristianesimo si propone come valore aggiunto, in grado di dare pienezza all\u2019esperienza sportiva.<\/p>\n<p>Non si tratta dunque di &#8220;condannare&#8221; lo sport e di costruire uno sport alternativo. Si tratta di &#8220;sporcarsi le mani&#8221; e di seminare, ogni giorno, in tutto il mondo dello sport, senza tralasciare nemmeno un millimetro del campo. Si tratta con coraggio di ridare senso, identit\u00e0, centralit\u00e0 alla persona, a partire dall\u2019attivit\u00e0 sportiva dei nostri oratori ma con l&#8217;umile convinzione di esserci e far sentire la nostra presenza in ogni contesto sportivo.<\/p>\n<p>Si tratta di cambiare lo sport (laddove serve) per renderlo sempre pi\u00f9 strumento per educare alla vita in ogni ambito e ogni contesto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La grande responsabilit\u00e0 affidata allo sport<\/strong><\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;altra cosa che cattura. La profondit\u00e0 della riflessione e la semplicit\u00e0 del linguaggio. Un documento che arriva a tutti. Un documento facilmente comprensibile a tutti. Un documento che con chiarezza ed immediatezza fa sentire la presenza, l&#8217;abbraccio e la fiducia della Chiesa nello sport.<\/p>\n<p>Un documento che regala allo sport una grandissima responsabilit\u00e0 ed un occasione storica che non pu\u00f2 andare sprecata.<\/p>\n<p>Questo documento deve essere condiviso ed approfondito nei consigli di ogni ente di promozione sportiva o di ogni federazione e realt\u00e0 che organizza lo sport in Italia.<\/p>\n<p>Deve essere discusso e approfondito nel consiglio direttivo di ogni societ\u00e0 sportiva d&#8217;oratorio e di ogni societ\u00e0 sportiva che sente di essere agenzia educativa.<\/p>\n<p>Deve diventare patrimonio di tutti quelli (dirigenti e allenatori) che stanno con i ragazzi per educarli alla vita.<\/p>\n<p>Di fronte a questa novit\u00e0 tutti devono davvero &#8220;dare il meglio di s\u00e8&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella del 1 giugno \u00e8 una data che rester\u00e0 impressa nella storia dello sport mondiale. 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