{"id":2774,"date":"2015-07-27T15:33:00","date_gmt":"2015-07-27T13:33:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/il-pensiero-di-cristo-e-pietro-2774\/"},"modified":"2017-05-04T01:59:10","modified_gmt":"2017-05-03T23:59:10","slug":"il-pensiero-di-cristo-e-pietro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/il-pensiero-di-cristo-e-pietro-2774.html","title":{"rendered":"Il &#8220;pensiero di Cristo&#8221; e Pietro."},"content":{"rendered":"<p>L\u2019anno pastorale che prende avvio e quello che seguir\u00e0 ci porteranno a riscoprire e ad approfondire la dimensione culturale della fede, la sua reale e potente incidenza sulla vita. L\u2019invito del nostro Arcivescovo muove decisamente in questa direzione e si precisa come esortazione a comprendere sempre pi\u00f9 chiaramente quanto san Paolo afferma in un passaggio della prima lettera ai Corinzi: \u201cOra, noi abbiamo il pensiero di Cristo!\u201d (1Cor 2,16).<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il pensiero di Cristo<\/strong> \u00e8 il suo modo di guardare la realt\u00e0, quel modo di considerarla che poi diventa anche il nostro. Non \u00e8 un pensare intellettualistico ma un \u201csentire\u201d complessivo e profondo, un percepire coscientemente. &nbsp;\u00c8 lo stare davanti al mondo senza disorientarsi, con la pacata lucidit\u00e0 che viene dallo Spirito di Dio e consente di avere una chiave di lettura del reale. Si tratta della vera sapienza, cos\u00ec cara alla tradizione biblica, sempre accompagnata dalla rettitudine e dalla bont\u00e0 d\u2019animo.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>Avere il pensiero&nbsp; di Cristo \u00e8 grazia di Dio. Ce lo insegna san Paolo quando parla di un modo di giudicare, cio\u00e8 di valutare le cose, che \u00e8 frutto dello Spirito&nbsp; di Dio (cf. 1Cor 2,12-16). Questo dono cresce ogni giorno, si sviluppa e si rafforza quando trova un cuore libero, che si interroga onestamente sulla verit\u00e0 del tutto, che anela a comprendere ci\u00f2 che sta alla base degli eventi decisivi della storia, dei segreti movimenti del cuore dell\u2019uomo, dei complessi processi che portano all\u2019edificazione delle civilt\u00e0. Ma poi \u00e8 la vita quotidiana che domanda risposte, quando ci costringe a misurarci con le gioie e i dolori, le scelte da compiere, le parole da pronunciare, gli atteggiamenti da assumere.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il \u201cpensiero comune\u201d<\/strong>, cio\u00e8 l\u2019opinione pubblica, non ci \u00e8 purtroppo di grande aiuto nell\u2019assunzione di questo compito: essa appare estremamente fragile, fluttuante, esposta a mille condizionamenti, dominata da logiche molto lontane da quelle che vorremmo vedere applicate. Spiace riconoscerlo, consapevoli come siamo del grande compito e della grave responsabilit\u00e0 che si assumono davanti alla societ\u00e0 quanti operano nell\u2019ambito della comunicazione.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 perci\u00f2 sempre pi\u00f9 <strong>urgente riscoprire e mostrare la rilevanza culturale della nostra fede<\/strong>, la sua capacit\u00e0 di plasmare un vissuto autentico, di suscitare attenzione e attrazione, di proporsi senza imporsi. Vi \u00e8 un modo di essere e di agire, in ultima analisi di vivere, che \u00e8 capace di presentarsi senza forzature in tutta la sua mansueta bellezza. <strong>Siamo chiamati<\/strong> \u2013 come dice l\u2019apostolo Pietro nella sua prima lettera \u2013<strong> a \u201crendere ragione della speranza che \u00e8 in noi a chiunque ce ne chieda conto\u201d<\/strong> (cf. 1Pt 3,15). Con sincera gratitudine nei confronti di Colui che ci ha salvati, noi possiamo presentarci al mondo offrendo uno stile di vita condiviso che sorge dal Vangelo e che porta in s\u00e9 qualcosa di realmente nuovo: una forma di esistenza gioiosa e seria, fresca e forte, capace di far fronte alle sfide attuali.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>Ad una libert\u00e0 che rivendica oggi tutto il suo valore noi rendiamo onore proprio presentando <strong>la testimonianza di una vita che poggia su una scelta libera<\/strong> \u2013 la nostra \u2013 <strong>che \u00e8 risposta ad una scelta libera <\/strong>\u2013 quella di Dio a nostro favore \u2013 <strong>entrambe dettate dall\u2019amore<\/strong>: la seconda alla base della prima. \u201cDio \u2013 si legge nel quarto Vangelo \u2013 ha tanto amato il mondo da dare a noi il suo unico Figlio, perch\u00e9 chiunque crede in lui non vada perduto ma abbia la vita eterna\u201d (Gv 3,16). E ancora: \u201cNessuno ha un amore pi\u00f9 grandi di questo: dare la vita per i propri amici\u201d (Gv 15,13). Siamo convinti che la \u201clibert\u00e0 di scegliere\u201d diventa poi \u201clibert\u00e0 di aver scelto\u201d e assume quindi la forma della fedelt\u00e0, motivata da un amore sincero. Nessuno ci obbliga ad amare: \u00e8 la libert\u00e0 stessa che considera questo un dovere da assumere e lo trasforma nell\u2019unica regola che poi la determina, per sempre e di volta in volta. La vera libert\u00e0 infatti non teme di darsi una forma, anzi lo esige, perch\u00e9 non pu\u00f2 essere separata dalla responsabilit\u00e0. Che cosa questo significhi nei diversi versanti dell\u2019esperienza soggettiva e sociale del vivere sarebbe molto opportuno approfondirlo, anche attraverso una riflessione di ampio respiro e a pi\u00f9 voci.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>La sostanza della rivelazione cristiana \u00e8<strong> la misericordia di Dio<\/strong>, intesa come positiva e costante disposizione di Dio nei confronti dell\u2019uomo, amore fedele che non indietreggia di fronte alla sua infedelt\u00e0, benevolenza tenace che diventa perdono e sfocia nella compassione. <strong>L\u2019anno giubilare della misericordia indetto da papa Francesco ci riporta a questo nucleo incandescente della nostra fede<\/strong>. La misericordia di Dio \u00e8 anche la chiave di volta del Vangelo di Cristo ed \u00e8 perci\u00f2 anche l\u2019elemento sostanziale di quella visione della realt\u00e0 che viene a coincidere con la dimensione culturale della fede cristiana. <strong>Lo sguardo del cristiano sul mondo non pu\u00f2 che essere quello della misericordia propria di Dio e condivisa con i credenti<\/strong>, misericordia che \u00e8 simpatia, affetto, solidariet\u00e0 per l\u2019umanit\u00e0 ferita dal male, ma anche vigilanza, onest\u00e0, amore per la giustizia, fedelt\u00e0 al bene fino al sacrificio di s\u00e9.<\/p>\n<p>Il brano del quarto Vangelo che \u00e8 posto in apertura di questo \u201cAnnuario della Pastorale Giovanile\u201d costituisce il testo di riferimento per il cammino di quest\u2019anno. Presenta <strong>la figura di Pietro<\/strong> in un momento che \u2013 potremmo dire \u2013 rappresent\u00f2 per lui una verifica del suo modo di pensare e di agire. La triplice domanda che Ges\u00f9 gli rivolge incontrandolo dopo la sua risurrezione gli ricorda il suo triplice rinnegamento mentre gli affida il compito di guidare l\u2019intera sua Chiesa: per tre volte il Risorto gli chiede: \u201cSimone, figlio di Giovanni, mi ami?\u201d e per tre volte gli raccomanda: \u201cPasci i miei agnelli\u201d (Gv 21,15-19). <strong>Anche Pietro dovette lottare per entrare nel \u201cpensiero di Cristo\u201d<\/strong>: resistette, contest\u00f2, si impaur\u00ec , ma alla fine la misericordia del suo Signore ebbe la meglio. Non fu facile per Pietro accettare le parole misteriose di Ges\u00f9 sul pane della vita (cf. Gv 6), condividere la decisione di Ges\u00f9 di lavare i piedi dei suoi apostoli (cf. Gv 13), seguirlo lungo la via che lo condusse al calvario, immaginare di perderlo e di vederlo sconfitto. E infatti, al momento cruciale dichiar\u00f2 di non essere suo discepolo (Gv 18,13-27). <strong>Ges\u00f9 sa bene che entrare nel suo modo di vedere le cose esige un cammino di conversione, di affidamento e ha piacere di rialzare il suo amato discepolo quando cade tentando di rimanere fedele.<\/strong> Ci conforta sapere che <strong>il primo dei discepoli e il capo degli apostoli ha avuto bisogno della misericordia di Ges\u00f9 per \u201centrare nel suo pensiero\u201d.<\/strong><br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>In questo quadro di ampio respiro trova la sua adeguata collocazione la proposta pastorale rivolta quest\u2019anno ai giovani e ai ragazzi della nostra diocesi, che viene qui illustrata. Essa si articola in una ricca serie di iniziative, alcune delle quali ormai consolidate, altre che cercano di rispondere con evangelica sapienza alle esigenze del momento attuale.<br \/>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 mio dovere \u2013 e lo faccio volentieri \u2013 ringraziare tutti coloro che generosamente si sono impegnati ad elaborare e a presentare questa proposta e tutti coloro che, altrettanto generosamente, si adopereranno affinch\u00e9 essa trovi attuazione a beneficio dei ragazzi e dei giovani della nostra diocesi. Alla potenza amorevole dello Spirito del Signore affidiamo con fiducia il nostro cammino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019anno pastorale che prende avvio e quello che seguir\u00e0 ci porteranno a riscoprire e ad approfondire la dimensione culturale della fede, la sua reale e potente incidenza sulla vita. 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