{"id":2715,"date":"2015-02-01T14:00:00","date_gmt":"2015-02-01T13:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/pgfom\/il-matrimonio-per-noi-una-scelta-consapevole-2715\/"},"modified":"2017-05-04T01:58:52","modified_gmt":"2017-05-03T23:58:52","slug":"il-matrimonio-per-noi-una-scelta-consapevole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/il-matrimonio-per-noi-una-scelta-consapevole-2715.html","title":{"rendered":"\u00abIl matrimonio per noi? <br>Una scelta consapevole\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\t<em>Pubblichiamo la testimonianza di una giovane coppia sui temi della seconda catechesi diocesana dei giovani (affetti e relazioni autentiche): Cecilia, educatrice preadolescenti a Busto Garolfo, e Fabio, educatore preadolescenti a Villa Cortese.<\/em><\/p>\n<p>\tRoma, 25-27 marzo 2008. Ci siamo incontrati fra i ragazzi, quindi non potevamo essere pi\u00f9 spontanei di cos\u00ec. Potersi incontrare in questo modo \u00e8 stato sicuramente un privilegio, proprio per la semplicit\u00e0 di presentarsi e di essere cos\u00ec come eravamo. La conoscenza \u00e8 diventata interesse e l\u2019interesse\u2026 qualcosa di pi\u00f9!<\/p>\n<p>\tTornati a casa, anche noi ci siamo chiesti: vogliamo iniziare una relazione bella e vera\u2026 come fare? La risposta ci \u00e8 arrivata riflettendo sulle parole di un predicatore che, tempo prima, avevamo ascoltato alla \u00abScuola della Parola\u00bb del Decanato: \u00abQual \u00e8 la cosa pi\u00f9 facile da fare con il vostro partner? Andarci a letto\u2026 E la cosa pi\u00f9 difficile? Pregarci insieme\u00bb. La schiettezza di queste parole ci ha fatto poi riflettere sul voler intraprendere una relazione \u00abdifficile\u00bb, perch\u00e9 partendo da l\u00ec il resto sarebbe venuto da s\u00e9.<\/p>\n<p>\tNei tre anni di fidanzamento abbiamo camminato, seguendo una prospettiva che ribaltava il clich\u00e9 dei nostri giorni: \u00abE poi lui si inginocchi\u00f2, e le porse l\u2019anello. E lei disse: s\u00ec!\u00bb. La nostra idea era invece quella che alla domanda \u00abvuoi sposarmi?\u00bb non si rispondesse a bruciapelo in un ristorante lussuoso, ma la vera risposta fosse da trovare insieme, al termine di un cammino di crescita.<\/p>\n<p>\tNel percorso del fidanzamento abbiamo quindi scelto di fare qualcosa fianco a fianco, non solo prepararsi, emozionarsi e passare del tempo insieme, ma fare attivamente delle scelte che ci mettessero in discussione e ci facessero crescere come coppia.<\/p>\n<p>\tUna prima scelta \u00e8 stata quella di vivere e riflettere sulla fede, quindi condividendo la preghiera, che ci ha sempre accompagnati. Catechesi in parrocchia, incontri decanali, esercizi spirituali all\u2019Eremo\u2026 e soprattutto la nostra preghiera pi\u00f9 intima, quella prima di andare a casa, che ci ha permesso di condividere ogni genere di pensieri: quelli brillanti di luce, ma anche quelli pi\u00f9 cupi d\u2019incomprensione.<\/p>\n<p>\tUna seconda scelta \u00e8 legata alle esperienze significative nel campo del servizio e del volontariato. Entrambi siamo sempre stati attivi come educatori dei ragazzi in oratorio, trasmettendo un messaggio e ricevendo tanto da condividere. Inoltre sul nostro territorio ci siamo buttati in un\u2019impresa anche pi\u00f9 difficile: abbiamo deciso di creare un\u2019associazione di volontariato. Siamo partiti da un\u2019idea e con altre persone che ci hanno creduto l\u2019abbiamo costruita, modellata e abbiamo osato. A oggi quest\u2019associazione, crescendo anche lei nel tempo, cammina ancora con una scuola di italiano per stranieri e con dei percorsi di sensibilizzazione nelle scuole.<\/p>\n<p>\tE la terza scelta &#8211; con molta gioia &#8211; \u00e8 stata la scoperta di un cammino pensato apposta per i fidanzati: \u00abNati per amare\u00bb. La proposta ci \u00e8 arrivata da una voce amica, Luana. E questo ha reso questa proposta ancora pi\u00f9 gustosa ai nostri occhi: qualcuno ha pensato a noi e ha chiesto proprio a noi di esserci in questo percorso. \u00abNati per amare\u00bb per un anno ci ha accompagnato. Una domenica mattina al mese abbiamo scelto di svegliarci presto e di prendere il treno per andare in centro a Milano dove don Ivano, Paola e Daniele &#8211; la nostra coppia guida &#8211; e tante altre coppie ci aspettavano per condividere qualcosa di prezioso. Il percorso \u00e8 stato davvero un regalo di tempo per riflettere sul cammino di coppia, di condivisione vissuta una con l\u2019altro e di testimonianze significative. Ogni volta che tornavamo a casa eravamo tanto carichi di pensieri, che anche per i giorni successivi non smettevamo di parlarne. Tutte queste parole ci hanno resi sicuramente pi\u00f9 vicini e pi\u00f9 consapevoli l\u2019uno dell\u2019altra.<\/p>\n<p>\tDurante questo periodo abbiamo reso concreta la nostra decisione di diventare marito e moglie, quindi, sempre grazie al percorso di \u00abNati per amare\u00bb, abbiamo vissuto un momento di ritiro con altre coppie prossime al matrimonio a Triuggio. \u00c8 stata un\u2019esperienza fondamentale per entrare nel vero senso del sacramento. Ci siamo interrogati sui gesti del rito e sul cosa vuol dire sposarsi in chiesa. Di ritorno con gioia abbiamo dato la notizia.<\/p>\n<p>\tLe reazioni sono state le pi\u00f9 disparate. E anche questo ci ha fatto molto riflettere. Dall\u2019entusiasmo, alla preoccupazione, dalla sorpresa e al sincero affetto. Ci teniamo a raccontarvi che ci sono state anche alcune persone che nei mesi prima di sposarci ci hanno chiesto, detto, confessato che era meglio non farlo. Ecco questa parte \u00e8 stata per noi importate perch\u00e9 ci ha permesso di discuterne e confrontarci fra noi, rendendoci alla fine ancora pi\u00f9 consapevoli della scelta del matrimonio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo la testimonianza di una giovane coppia sui temi della seconda catechesi diocesana dei giovani (affetti e relazioni autentiche): Cecilia, educatrice preadolescenti a Busto Garolfo, e Fabio, educatore preadolescenti a Villa Cortese. Roma, 25-27 marzo 2008. Ci siamo incontrati fra i ragazzi, quindi non potevamo essere pi\u00f9 spontanei di cos\u00ec. 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