{"id":249350,"date":"2023-09-14T15:19:28","date_gmt":"2023-09-14T13:19:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=249350"},"modified":"2023-09-15T10:15:26","modified_gmt":"2023-09-15T08:15:26","slug":"il-bello-di-essere-cristiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/senza-categoria\/il-bello-di-essere-cristiani-249350.html","title":{"rendered":"Il bello di essere cristiani"},"content":{"rendered":"<p>Sicuramente l\u2019intento di Giovanni Paolo II era quello di permettere, a noi giovani cattolici, di ritrovarci per condividere le gioie e le difficolt\u00e0 di essere cristiani-testimoni fedeli in un mondo che, gi\u00e0 dal lontano 1985, si presentava indifferente se non addirittura ostile al messaggio evangelico.<\/p>\n<p>Questa \u00e8 stata la mia prima GMG ed ho avuto la fortuna di far parte di un gruppo di una novantina di ragazzi e ragazze del nostro decanato di Saronno e non solo. Abbiamo potuto fare conoscenza e condividere le gioie di essere una comunit\u00e0; ovviamente con qualcuno si \u00e8 legato maggiormente rispetto ad altri, per via dei diversi carismi che ci sono stati donati. Ci\u00f2 non toglie la qualit\u00e0 del tempo trascorso insieme. Il nostro bel gruppo era accompagnato dal nostro caro don Marco Guffanti, insieme ad altri coadiutori tra cui don Marco Ferrari (Turate-Rovello), don Paolo Zibra (Gerenzano) e don Mauro Belloni (Cogliate). Tutto questo \u00e8 stato possibile grazie alla volont\u00e0 del decanato, di contribuire alla met\u00e0 del costo per ogni singola persona. Un grazie di cuore va al nostro caro decano, don Riccardo Pontani, al nostro caro parroco don Armando e a tutti i sacerdoti del decanato, i quali hanno permesso a noi giovani di vivere una tale esperienza di fede.<\/p>\n<p>Negli incontri antecedenti la GMG, ho sempre sentito parlarne bene, sia a livello di partecipazione, sia a livello di esperienze; per\u00f2 devo ammettere che, questa GMG, ha superato le mie aspettative: sia a livello di persone coinvolte, ma soprattutto per le testimonianze di fede che ho potuto vedere e toccare con mano.<\/p>\n<p>Il giorno in cui siamo arrivati, marted\u00ec 1 agosto, abbiamo partecipato alla Messa di apertura al \u201cParque Eduardo VII\u201d. C\u2019erano un sacco di ragazzi, in giro per il parco, nell\u2019attesa dell\u2019inizio della Messa, intenti a parlare e fare conoscenza con altri coetanei. Di sicuro la curiosit\u00e0 si accompagnava bene al desiderio di pregare.<\/p>\n<p>Nelle mattine dal 2 al 4 agosto, siamo andati alla \u201cIgreja de Cristo-Rei da Portela\u201d, una chiesa situata in zona \u201cRotunda Nuno Rodrigues dos Santos\u201d, in cui abbiamo partecipato alla catechesi. Insieme a noi c\u2019erano altri ragazzi italiani provenienti da Pavia, dalla Toscana, da Padova e dalle parti di Bari. La catechesi si configurava come un momento di riflessione e preghiera personale, seguito dalla condivisione, in gruppetti, su ci\u00f2 che maggiormente ci aveva colpito ed ispirato. I temi variavano ogni giorno; si \u00e8 passati da \u201cLa cura per l\u2019altro e per il Creato\u201d ad argomenti quali il perdono e la riconciliazione.<br \/>\nQuesti momenti di catechesi erano guidati da un frate francescano, certo Fra Nicola, e dalle sapienti parole del Vescovo di Catania Mons. Luigi Renna e del Cardinale Arrigo Miglio, arcivescovo emerito della diocesi di Cagliari. Terminata la catechesi, partecipavamo alla Santa Messa per poi andare a cercare un baretto in cui pranzare. <br \/>\nCi sarebbero tante parole da riportare, per\u00f2 mi limito a questa frase: \u201cDio abita dove noi lo facciamo entrare\u201d. Con queste parole il Mons. Renna ci ha &#8220;punzecchiato&#8221; durante una riflessione, decisamente pi\u00f9 ampia ed articolata, sulle &#8220;regole&#8221; che compongono la nostra fede e sul fatto che Ges\u00f9 \u00e8 vivo e ci ama.<\/p>\n<p>Il pomeriggio del 3 agosto ci siamo recati nuovamente al \u201cParque Eduardo VII\u201d per dare un caloroso benvenuto a Papa Francesco! La mole di gente l\u00ec presente era enorme. Fortunatamente ci erano stati fornite per tempo delle radioline, da cui poter seguire il discorso del Papa tradotto in italiano. Il pontefice, nonostante le precarie condizioni di salute, non si \u00e8 risparmiato il giro sulla papamobile per incontrare e benedire i fedeli. Riporto un estratto del discorso del Santo Padre: \u00abVoi non siete qui per caso. Il Signore vi ha chiamati, non solo in questi giorni, ma dall\u2019inizio dei vostri giorni. Pensiamo a questo: Ges\u00f9 mi ha chiamato con il mio nome. Sono parole scritte nel cuore [\u2026] E poi pensiamo che sono scritte dentro ciascuno di noi, nei nostri cuori, e formano una specie di titolo della tua vita, il senso di quello che siamo [&#8230;] Siamo stati chiamati perch\u00e9 siamo amati. \u00c8 bello! [\u2026] Agli occhi di Dio siamo figli preziosi, che Egli ogni giorno chiama per abbracciare e incoraggiare; per fare di ciascuno di noi un capolavoro unico e originale\u00bb. Invito tutti a recuperare\/rileggere i discorsi del Papa dei vari giorni di GMG, se si vogliono approfondire i temi trattati.<\/p>\n<p>La mattina di venerd\u00ec 4 agosto, durante la catechesi, c\u2019\u00e8 stata la possibilit\u00e0 di confessarsi: \u00e8 stato particolarmente significativo essere circondati da cos\u00ec tanti sacerdoti e ragazzi intenti ad accostarsi al sacramento della riconciliazione. Io personalmente ho avuto la fortuna di confessarmi da don Alessandro, un sacerdote di Monza il quale ha svolto l\u2019incarico di coadiutore nella parrocchia di Rovello. Nel pomeriggio abbiamo visitato la cattedrale di Lisbona e la chiesa di Sant\u2019Antonio da Lisbona, ossia Sant\u2019Antonio da Padova; per chi non lo sapesse, Antonio nacque a Lisbona e poi, divenuto frate, si trasfer\u00ec a Padova. Successivamente siamo tornati al \u201cParque Eduardo VII\u201d per partecipare alla via Crucis presieduta dal Papa Francesco. Neanche a dirlo, non \u00e8 stata la solita via Crucis di paese; vuoi per la quantit\u00e0 di persone l\u00ec coinvolte, vuoi per il fatto di essere recitata in diverse lingue, l\u2019abbiamo vissuta con particolare intensit\u00e0 e devozione. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-249386\" src=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2023\/09\/PHOTO-2023-09-13-16-33-282-680x382.jpg\" alt=\"\" width=\"680\" height=\"382\" srcset=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2023\/09\/PHOTO-2023-09-13-16-33-282-680x382.jpg 680w, https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2023\/09\/PHOTO-2023-09-13-16-33-282-980x551.jpg 980w, https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/files\/2023\/09\/PHOTO-2023-09-13-16-33-282-195x110.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/>Arriviamo alla parte pi\u00f9 clou di questo pellegrinaggio: la Veglia. <br \/>\nCi siamo messi in cammino in direzione del \u201cParque Tejo-Tranc\u00e3o\u201d nella mattinata di sabato 5 agosto. Abbiamo recuperato il cibo per la sera e per i pasti della domenica e, muniti di santa pazienza, ci siamo messi in coda aspettando che ci facessero entrare nel parco. Al nostro decanato era stata assegnata una zona particolarmente vicina al palco in cui si sarebbero svolte la Veglia e la messa. Nonostante il parco sia decisamente grande, lo spazio disponibile nei vari settori era alquanto risicato. \u201cScomodit\u00e0\u201d a parte, la Veglia \u00e8 iniziata con delle testimonianze di giovani, i quali hanno condiviso la loro storia ed esperienza di fede, accompagnati da uno spettacolo di droni nei cieli dietro il palco. Un ragazzo ha parlato di come si fosse allontanato per poi riaccostarsi a Cristo; un\u2019altra ragazza ha ricordato con commozione sua nonna come colei che le ha insegnato le gioie e i doveri della vita cristiana. Successivamente ha parlato il Papa. Riporto un estratto: \u00abViene da chiedersi: perch\u00e9 Maria si alza e va in fretta dalla cugina? [&#8230;] perch\u00e9 andare se nessuno gliel\u2019aveva chiesto? [&#8230;] Maria va perch\u00e9 ama e \u00abchi ama vola, corre lietamente\u00bb. Questo \u00e8 quello che ci fa l\u2019amore [\u2026] la gioia \u00e8 missionaria! E cos\u00ec io porto questa gioia agli altri [\u2026] genitori, nonni, amici, sacerdoti, religiosi, catechisti, animatori, maestri [\u2026] Loro sono come le radici della nostra gioia [\u2026] E allo stesso modo noi possiamo essere radici di gioia per gli altri\u2026Voi credete che una persona che cade, nella vita, che ha un fallimento, che anche commette errori gravi, forti, che la sua vita sia finita? No! [&#8230;] Gli alpini, ai quali piace scalare le montagne, hanno un canto molto bello che dice cos\u00ec: \u201cNell\u2019arte di salire \u2013 sulla montagna \u2013, quello che conta non \u00e8 non cadere, ma non rimanere caduto\u201d [\u2026] L\u2019unica occasione, l\u2019unico momento in cui \u00e8 lecito guardare una persona dall\u2019alto in basso, \u00e8 per aiutarla a rialzarsi [\u2026] Vi lascio questi spunti: camminare e, se si cade, rialzarsi; nella vita, nulla \u00e8 gratis, tutto si paga. Solo una cosa \u00e8 gratis: l\u2019amore di Ges\u00f9!\u00bb. Anche in questo caso invito caldamente a recuperare il discorso completo. La Veglia si \u00e8 conclusa con l\u2019Adorazione eucaristica. Mi permetto di dire che vedere cos\u00ec tanti ragazzi inginocchiati al cospetto del Santissimo, mi ha riempito il cuore di commozione e di un velo di tristezza. Come mai tristezza? Per il semplice fatto che vedo le nostre chiese e i nostri oratori particolarmente vuoti quando, a noi giovani, viene data la possibilit\u00e0 di fare l\u2019Adorazione eucaristica.<br \/>\nLa mattina seguente, dopo un breve e difficile riposo, siamo stati svegliati da un dj set, con svariati remix di musiche di chiesa, tenuto da un prete, certo Padre Guilherme. Senza dubbio un inizio giornata insolito ma piacevole. Verso le 9 del mattino, si \u00e8 celebrata la Santa Messa, presieduta dal Papa e dai vari vescovi portoghesi; al suo termine ha avuto fine la XXXVII Giornata Mondiale della Giovent\u00f9. <br \/>\nIl resto della giornata abbiamo avuto tempo di visitare un po\u2019 Lisbona, comprare qualche souvenir e preparare le valigie per la mattina seguente.<\/p>\n<p>Per concludere e per tirare le somme, posso dire che sono soddisfatto dal tipo di esperienza che ho vissuto e dal tipo di legami che si sono creati e rafforzati con gli altri giovani. Si \u00e8 respirata una gioia diversa da quella che si percepisce solitamente, mi sento di dire pi\u00f9 autentica, fondata sulla fede che ciascuno condivide. Ho imparato che \u00e8 proprio bello essere cristiani nel nostro tempo: siamo qui perch\u00e9 siamo stati chiamati, siamo stati toccati dall\u2019Amore di Dio. <br \/>\nBisogna fidarsi di questo Amore, lasciarsi guidare anche quando ci sembra che vada tutto male; per citare le parole di San Pietro \u201cfidati e lasciati condurre\u201d!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sicuramente l\u2019intento di Giovanni Paolo II era quello di permettere, a noi giovani cattolici, di ritrovarci per condividere le gioie e le difficolt\u00e0 di essere cristiani-testimoni fedeli in un mondo che, gi\u00e0 dal lontano 1985, si presentava indifferente se non addirittura ostile al messaggio evangelico. 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