{"id":195595,"date":"2023-07-21T11:51:01","date_gmt":"2023-07-21T09:51:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=195595"},"modified":"2023-09-15T15:21:25","modified_gmt":"2023-09-15T13:21:25","slug":"pieno-di-vita-introduzione-don-stefano-guidi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/oratorio-e-ragazzi\/pieno-di-vita-introduzione-don-stefano-guidi-195595.html","title":{"rendered":"Introduzione alla proposta PIENO DI VITA"},"content":{"rendered":"<p>Il soggetto dello slogan non \u00e8 l&#8217;oratorio ma <strong>Ges\u00f9 Risorto<\/strong>, con cui abbiamo sostato in questi mesi per scoprire la bellezza della sua umanit\u00e0. GES\u00d9 \u00c8 PIENO DI VITA.<\/p>\n<p>Quando si comincia a seguire Ges\u00f9 si intuisce qualcosa di paradossale. Come pu\u00f2 attirarci Ges\u00f9? Uno che sceglie di presentarsi in assoluta povert\u00e0, che non cerca l\u2019attenzione degli altri e non vuole esibirsi. Come pu\u00f2 convincerci Ges\u00f9? Uno che parla in modo semplice, che non costruisce grandi discorsi ma racconta parabole; uno che, di fronte alle accuse, decide di rimanere muto. Come pu\u00f2 riempirci di vita Ges\u00f9? Uno che ha disprezzato la propria vita fino a morire. Chi perde la propria vita per amore pu\u00f2 forse riempirci di vita?<\/p>\n<p>Il senso della vita secondo il vangelo corre su questa linea sottile e ci raggiunge come una scommessa radicale: \u00ab<em>Credi tu nel Figlio dell\u2019uomo? Se credi avrai la vita eterna!<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Tutto quello di cui parliamo e tutto quello che facciamo non \u00e8 altro che il commento \u2013 o l\u2019esplicitazione \u2013 alla scommessa radicale da cui <em>unicamente<\/em> dipende ogni possibile ragione di vita. Credi tu nel Figlio dell\u2019uomo? <em>Se<\/em> credi, scoprirai che ne vale sempre la pena. E avrai a disposizione una riserva infinita di speranza. <em>Se non<\/em> credi, ti dovrai accontentare del premio di consolazione, che non si nega a nessuno. Non te la passerai di certo male. Ma la vita eterna \u00e8 molto di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Fino a questo punto arriva la provocazione di Ges\u00f9, sprezzante del rischio di rimanere da solo. La domanda che ci rivolge non \u00e8 \u00ab<em>quanto hai?<\/em> <em>Quanto mi dai?<\/em>\u00bb ma \u00abquanto sei disposto a <em>perdere<\/em> per trovare la vita eterna? Accetti la scommessa?\u00bb. Il giovane ricco non ha accettato. Assomiglia \u2013 quel giovane \u2013 a tanti di noi e, forse, anche a tanti bravi ragazzi e ragazze cresciuti in oratorio. Senza polemica, ovviamente.<\/p>\n<p>Sappiamo a memoria i dieci comandamenti e i tempi dell\u2019azione liturgica ma \u2013 forse \u2013 ci siamo dimenticati il <strong>brivido del vangelo.<\/strong> Quel brivido che corre sulla schiena, quel fremito del cuore, quell\u2019azzardo di idea che si affaccia nella mente, quella paura e quella voglia di scegliere qualcosa di impossibile, quella voce appena percettibile da cui non sai pi\u00f9 come nasconderti: la missione dell\u2019oratorio \u00e8 farti <em>sentire<\/em> tutto questo.<\/p>\n<p>L\u2019oratorio dovrebbe essere quel tempo e quel luogo in cui \u2013 esplicitamente e personalmente \u2013 ci raggiunge la pericolosissima provocazione di Ges\u00f9: \u00abQuanto sei disposto a perdere? Accetti la scommessa?\u00bb. Se sapessero\u2026 i genitori pi\u00f9 avveduti eviterebbero di mandarci i loro figli. Altro che parcheggio!<\/p>\n<p>L\u2019oratorio \u00e8 un luogo altamente pericoloso e rischioso. Soprattutto per quelli che pensano che la vita aumenti per eccesso, per riuscita, per ottimizzazione individuale. Lo ripeto ai genitori: non \u00e8 un parco giochi custodito e innocuo. La sua missione \u00e8 sovvertire l\u2019ordine sociale! <em>La vita si riempie quando si perde per amore d\u2019altri, non quando si prende per amore di s\u00e9 stessi.<\/em> \u00c8 un messaggio pericolosissimo.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 Risorto PIENO DI VITA ci riempie con la sua vita, proprio perch\u00e9 ha fatto della sua vita un <em>dono totale<\/em>. \u00c8 il pane al centro del \u00ablogo\u00bb, l\u2019immagine dell\u2019anno oratoriano. Un Pane dal Cielo che attira a s\u00e9 con la forza debole del suo amore e nutre e colora di gioia il mondo intero fino a dove non sappiamo, fino a perdita d&#8217;occhio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel pane \u00e8 Ges\u00f9 stesso: \u00e8 Lui totalmente nell\u2019atto di donarsi. Il dono che <em>si<\/em> rinnova nell\u2019Eucaristia e che nell\u2019Eucaristia <em>ci<\/em> nutre e <em>ci<\/em> rinnova. <em>Da qui<\/em> riceve vita l\u2019oratorio. Da qui l\u2019oratorio accoglie quella vita piena con cui desidera <strong><em>animare<\/em> la vita di tutti<\/strong>, nessuno escluso. \u00c8 il vortice di colori che si diffonde con la sua vivacit\u00e0. Una fantasia di colori che si combinano tra loro creando sfumature inedite e inventando forme nuove. Sono i nostri 1000 oratori. Fantasia di Dio che anima e colora la nostra Chiesa ambrosiana.<\/p>\n<p>In questi mesi ricorre una data importante per la storia dell\u2019oratorio: nel 1924 l\u2019Arcivescovo di Milano di allora, il cardinale Eugenio Tosi, esplicit\u00f2 e ampli\u00f2 la missione di coordinamento della FOM, dagli oratori della citt\u00e0 di Milano all\u2019intera diocesi. \u00c8 un anniversario che vogliamo celebrare insieme, impegnandoci a riscoprire il <strong>dono originale che ogni oratorio <em>\u00e8<\/em> per l\u2019intera diocesi<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019Arcivescovo Mario ci invita a celebrare insieme la Messa degli oratori in Duomo a Milano il 26 gennaio 2024. Chiedo a ogni oratorio di prepararsi alla celebrazione pensando ad una foto da consegnare all\u2019Arcivescovo in Duomo, accompagnata da un breve commento che la descriva: quella foto deve rappresentare in qualche modo <em>il dono specifico<\/em> che sente di essere per l&#8217;intera diocesi. \u00c8 l&#8217;immagine che pi\u00f9 di ogni altra rappresenta il proprio oratorio come dono per tutti. Invito ogni parrocchia a domandarsi: \u00abIl mio oratorio che dono \u00e8 per la diocesi?\u00bb. Invito ogni comunit\u00e0 pastorale o decanato o citt\u00e0 a domandarsi: \u00abi nostri oratori che dono sono per la diocesi?\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019oratorio che accoglie la vita piena di Ges\u00f9 Risorto e che si pensa come dono per tutti, dedica le sue migliori energie creative a ripensare la <strong>pastorale degli adolescenti<\/strong> nel proprio contesto. Le preziose indicazioni offerte dalla nuova pastorale diocesana per gli adolescenti devono incontrare il nostro impegno e la nostra collaborazione. Desidero invitare tutte le comunit\u00e0 educanti \u2013 lo dico con fiducia ma anche con una certa preoccupazione \u2013 a riprendere e aggiornare i loro percorsi formativi. Le sfide epocali che stiamo affrontando non si possono sostenere con una superficiale revisione dei programmi e dei calendari. L\u2019atteggiamento di ascolto e di accoglienza della vita degli adolescenti e dei giovani non \u00e8 un\u2019operazione simpatia. \u00c8 una scelta di campo e di metodo. Mi preoccupa seriamente incontrare talvolta una formazione improvvisata, stentata ed episodica della comunit\u00e0 educante. Il compito formativo dell\u2019oratorio viene prima di quello ricreativo e organizzativo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel percorso verso la vita piena possiamo contare su tanti amici. Sono i beati e i santi. \u00c8 impressionante pensare alla serie infinita di nomi e di storie che vengono citati in Duomo, ad esempio il giorno delle ordinazioni presbiterali. Gli amici di Dio ci parlano di Lui e ci invitano a diventare suoi amici. Noi siamo contenti perch\u00e9 in questi tempi cos\u00ec difficili e strani \u2013 pi\u00f9 o meno come gli altri tempi capitati ad altri \u2013 il Signore ci ha regalato un amico: <strong>Carlo Acutis.<\/strong> Al beato Carlo abbiamo affidato un compito: pregare per tutti i preadolescenti dei nostri oratori. E per evitare che si dimentichi gli abbiamo appeso e acceso l\u00ec vicino una \u00ablampadona\u00bb gigantesca. Non pu\u00f2 non vederla. \u00abBeato Carlo, prega per noi!\u00bb. Per\u00f2 la stessa cosa vale per noi. La Lampada degli oratori \u00e8 l\u2019impegno che tutti gli oratori si prendono di pregare Carlo e di visitarlo. Da quest\u2019anno pastorale, vogliamo sottolineare in modo particolare la memoria liturgica del beato Carlo Acutis del 12 ottobre, come momento di affidamento dei nostri preadolescenti alla sua preghiera. L\u2019offerta dell\u2019olio che alimenta la Lampada \u00e8 il segno concreto dell\u2019offerta della nostra preghiera in ogni oratorio.<\/p>\n<p>Nel sorriso del beato Carlo vediamo il sorriso dei nostri ragazzi e dei nostri adolescenti. Un sorriso che non smette di incantarci e di riempirci di stupore. Davanti a loro ci leviamo le scarpe e restiamo a piedi nudi: perch\u00e9 sono terra santa.<\/p>\n<p>La nostra passione educativa \u00e8 il nostro atto di fede. Perch\u00e9 sappiamo bene che lo Spirito di Dio abita gi\u00e0 le loro vite. Noi vorremmo semplicemente aiutarli a <em>riconoscerlo<\/em>. E magari \u2013 se siamo bravi \u2013 trasformare in un cammino PIENO DI VITA quel fremito del cuore e quel brivido sulla schiena per cui si domandano: \u00ab<em>Che cos\u2019\u00e8?\u00bb.<\/em> \u00c8 Pane dal Cielo, PIENO DI VITA.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"L&#039;oratorio 2023-2024 \u00e8 PIENO DI VITA!\" width=\"900\" height=\"506\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TT7oKKs0NDI?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il soggetto dello slogan non \u00e8 l&#8217;oratorio ma Ges\u00f9 Risorto, con cui abbiamo sostato in questi mesi per scoprire la bellezza della sua umanit\u00e0. GES\u00d9 \u00c8 PIENO DI VITA. Quando si comincia a seguire Ges\u00f9 si intuisce qualcosa di paradossale. 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