{"id":17898,"date":"2017-09-05T10:40:05","date_gmt":"2017-07-25T09:50:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=17898"},"modified":"2017-09-05T10:40:05","modified_gmt":"2017-09-05T08:40:05","slug":"venite-e-vedrete-gv-139","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/venite-e-vedrete-gv-139-17898.html","title":{"rendered":"Venite e vedrete (Gv 1,39)"},"content":{"rendered":"<p>Il desiderio della gioia abita tutte le stagioni della vita e nell\u2019et\u00e0 giovanile esso si presenta in misura cos\u00ec evidente da poterlo considerare il suo tratto specifico.<\/p>\n<p>I giovani nati digitali vivono multitasking: oggi, la ricerca della gioia e del senso della vita li porta a vivere contemporaneamente su pi\u00f9 piani.<\/p>\n<p>A questo proposito cos\u00ec si \u00e8 rivolto Papa Francesco ai sacerdoti e ai consacrati in occasione della visita pastorale alla Diocesi di Milano: \u201cI nostri giovani sono esposti a uno zapping continuo. Possono navigare su due o tre schermi aperti contemporaneamente, possono interagire nello stesso tempo in diversi scenari virtuali. Ci piaccia o no, \u00e8 il mondo in cui sono inseriti ed \u00e8 nostro dovere come pastori aiutarli ad attraversare questo mondo. Perci\u00f2 ritengo che sia bene insegnare loro a discernere, perch\u00e9 abbiano gli strumenti e gli elementi che li aiutino a percorrere il cammino della vita senza che si estingua lo Spirito Santo che \u00e8 in loro\u201d (Papa Francesco, Incontro con i sacerdoti e i consacrati in occasione della visita pastorale alla Diocesi di Milano, Duomo di Milano, 25 marzo 2017).<\/p>\n<p>Non manca la possibilit\u00e0 che alcuni giovani restino intrappolati in una distorta percezione della libert\u00e0, che li porta a confonderla con la possibilit\u00e0 di avere infinite opzioni, quando invece essa \u00e8 esercizio del libero arbitrio, \u00e8 discernimento.<\/p>\n<p><strong>Insegnare a discernere \u00e8 compito di una Pastorale Giovanile vocazionale<\/strong>; di una Pastorale Giovanile che riconosce come propria la chiamata ad accompagnare ogni giovane, tutti i giovani, nessuno escluso.<\/p>\n<p><strong>\u00abVenite e vedrete\u00bb (Gv 1,39): questo l\u2019invito rivolto ai discepoli da parte di Ges\u00f9<\/strong> che \u201cli chiama al tempo stesso a un percorso interiore e a una disponibilit\u00e0 a mettersi concretamente in movimento, senza ben sapere dove questo li porter\u00e0. Sar\u00e0 un incontro memorabile, tanto da ricordarne perfino l\u2019ora (v. 39).<\/p>\n<p>Grazie al coraggio di andare e vedere, i discepoli sperimenteranno l\u2019amicizia fedele di Cristo e potranno vivere quotidianamente con Lui, farsi interrogare e ispirare dalle sue parole, farsi colpire e commuovere dai suoi gesti.<\/p>\n<p><strong>La figura di Giovanni ci pu\u00f2 aiutare a cogliere l\u2019esperienza vocazionale come un processo progressivo di discernimento interiore e di maturazione della fede, che conduce a scoprire la gioia dell\u2019amore e la vita in pienezza nel dono di s\u00e9 e nella partecipazione all\u2019annuncio della Buona Notizia\u201d<\/strong> (Sinodo dei Vescovi, XV Assemblea Generale Ordinaria, <em>I giovani, la fede e il discernimento vocazionale<\/em>, Documento Preparatorio, Sulle orme del discepolo amato).<\/p>\n<p><strong>Consapevoli dei tratti propri della nostra epoca, di questo cambiamento d\u2019epoca, \u00e8 il momento di vivere i giorni con la gioia di chi coglie ogni occasione per uscire, includere, per discernere, per accompagnare <\/strong>(Papa Francesco, <em>Amoris laetitia<\/em> 291-312): \u201cNon lasciamoci rubare la gioia dell\u2019evangelizzazione!\u201d (Papa Francesco, <em>Evangelii Gaudium<\/em> 83).<br \/>\nL\u2019autentico desiderio di dire Ges\u00f9 sa infatti riconoscere e reagire a quelle che Papa Francesco chiama le \u201ctentazioni degli operatori pastorali\u201d (Papa Francesco, <em>Evangelii Gaudium<\/em> 76-109) , vivendo invece la realt\u00e0 come chiamata alla trasfigurazione piena della vita, perch\u00e9 la vocazione di ognuno porti il suo frutto.<\/p>\n<p>La conversione pastorale e l\u2019uscita da una pastorale di conservazione si incrociano con l\u2019habitus del discernimento, con il permanente desiderio di includere tutti, di ascoltare, di dialogare, di confrontarsi, di scegliere, di verificare e di rilanciare.<\/p>\n<p>Il Sinodo dei Vescovi sui giovani, la fede e il discernimento vocazionale non \u00e8 solo una occasione per qualche, pur utile e necessaria, indagine sociologica; non \u00e8 nemmeno un pretesto per fare domande ai giovani o chiedere il loro parere su svariati argomenti. <em>Il Sinodo \u00e8 invito ad una conversione che faccia del discernimento, dell\u2019inclusione e dell\u2019accompagnamento non solo il contenuto di un anno pastorale, ma lo stile del desiderio di generare alla fede in Ges\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><strong>Dedicheremo ampio spazio alla preparazione al Sinodo dei Vescovi.<\/strong> Non si tratta di sospendere una pastorale ordinaria per un evento particolare. Si tratta di prepararsi ad una assemblea ecclesiale per abitare (la pastorale ordinare appunto) questo cambiamento d\u2019epoca come comunit\u00e0 educante che si compromette nel discernimento.<\/p>\n<p>In sintesi, la proposta del Servizio per i Giovani e l\u2019Universit\u00e0 desidera invitare e aiutare coloro che hanno ricevuto dalla comunit\u00e0 il mandato di prendersi cura dei giovani nella nostra Diocesi a percorrere ed avviare processi di discernimento, inclusione e accompagnamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il desiderio della gioia abita tutte le stagioni della vita e nell\u2019et\u00e0 giovanile esso si presenta in misura cos\u00ec evidente da poterlo considerare il suo tratto specifico. I giovani nati digitali vivono multitasking: oggi, la ricerca della gioia e del senso della vita li porta a vivere contemporaneamente su pi\u00f9 piani. 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