{"id":142538,"date":"2023-05-05T15:26:43","date_gmt":"2023-05-05T12:49:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/?p=142538"},"modified":"2024-11-07T12:10:01","modified_gmt":"2024-11-07T11:10:01","slug":"larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-niguarda-zara-la-vocazione-cristiana-al-per-sempre-si-costruisce-nelle-scelte-quotidiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/giovani\/larcivescovo-ai-giovani-del-decanato-niguarda-zara-la-vocazione-cristiana-al-per-sempre-si-costruisce-nelle-scelte-quotidiane-142538.html","title":{"rendered":"L&#8217;Arcivescovo ai giovani del Decanato Niguarda-Zara: &#8220;La vocazione cristiana al &#8216;per sempre&#8217; si costruisce nelle scelte quotidiane&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Nella sera di marted\u00ec 2 maggio \u00e8 avvenuto l\u2019ultimo incontro delle \u201cSerate Giovani e Vescovo\u201d, appuntamento dedicato ai giovani all\u2019interno della Visita Pastorale alla Citt\u00e0 di Milano, che volge in questo mese al termine. \u00c8 stato dunque un momento di raccoglimento e raccolta, incontro in cui sono riemerse alcune parole gi\u00e0 intercorse durante altri scambi tra l\u2019Arcivescovo e i giovani milanesi, <strong>parole che stanno a cuore tanto ai secondi quanto al primo<\/strong>.<\/p>\n<p>VOCAZIONE. Nel contesto culturale attuale, si tende a rimandare quelle scelte di vita radicali e definitive: come scoprire, scegliere e sostenere nel tempo un\u2019autentica vocazione al \u201cper sempre\u201d? Questa \u00e8 stata la prima domanda posta all\u2019Arcivescovo, che, aiutandosi con una metafora, ha tratteggiato in modo chiaro una modalit\u00e0 per guardare a questa grande tematica. \u201cIl cammino della vita si presenta come un sentiero di sassi scivolosi, insidioso. I giovani sentono di essersi preparati ad affrontare il percorso che li attende, ma forse con una preoccupazione tale per cui si sono caricati di uno zaino troppo pesante\u201d \u2013 consigliati anche da altre voci adulte \u2013 senza invece fermarsi nel mezzo delle frenesie quotidiane per provare a \u201cgeolocalizzarsi\u201d e trovare le coordinate per compiere passi rivolti verso una meta autentica. <strong>Preoccupati di andare avanti e procedere, ci si \u00e8 scordati di porsi una piccola fondamentale domanda: andare, ma verso dove? <\/strong>\u201c<em>Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare<\/em>\u201d scrive lapidariamente Seneca in una delle epistole al suo discepolo. Altri giovani, invece, ricorda l\u2019Arcivescovo, si sono forse fermati, come in un parcheggio o in un porto, senza nemmeno salpare.<\/p>\n<p>N\u00e9 uno n\u00e9 l\u2019altro atteggiamento corrispondono a quanto suggerisce il Vangelo. Ne ricorda un episodio, sottolineando alcune parole: \u201c<em>Ges\u00f9,<\/em> <em>passando, vide un uomo, chiamato Matteo, che sedeva al banco delle imposte e gli disse: \u201cSeguimi\u201d<\/em>\u201d (Mt 9, 9). Ges\u00f9 vede, guarda ciascuno, guarda proprio te e ti propone di alzarti e seguirlo. \u201cEgli vede oltre ogni cifra, voto, giudizio e diploma. Vede il cuore e la sete dell\u2019anima, i sogni, le inquietudini\u201d. Prosegue l\u2019Arcivescovo: \u201cCredo che Dio abbia creato l\u2019uomo perch\u00e9 potesse ergersi e stare in piedi e camminare per guardare davanti a s\u00e9 e persino in alto, per guardare il cielo\u201d. <strong>E cos\u00ec una voce sprona, una voce smuove: \u201c<\/strong><strong><em>Seguimi<\/em><\/strong><strong>!\u201d.<\/strong> Vocazione \u00e8 la parola che mi dice un altro, che mi richiama ad alzarmi l\u00ec dove mi sono seduto, inquieto o affranto o disorientato o appesantito. Vocazione \u00e8 alzarsi innanzitutto per seguire Ges\u00f9, nella fede e nella relazione con Lui, amico fedele. Allora ecco che quel \u201cper sempre\u201d inizia da un punto ben preciso: un incontro, che si fa voce e ascolto, dialogo, cammino insieme.<\/p>\n<p>Alleggerito un poco lo zaino, affinata l\u2019attenzione per cogliere le proposte che invitano ad alzarsi e mettersi in cammino dietro a Qualcuno, senza vagabondaggi, ricordata con fiducia l\u2019amicizia che offre Ges\u00f9, \u00e8 necessario tenere a mente e fare buona pratica di alcune altre indicazioni messe a punto dall\u2019Arcivescovo. In questo cammino scivoloso e incerto \u00e8 fondamentale <strong>la compagnia di qualcuno<\/strong>: \u201ccapisco quel che penso quando lo dico ad un altro, le domande fanno meno paura se le condivido con qualcuno, se c\u2019\u00e8 una presenza amica e saggia che mi accompagna\u201d.\u00a0In concomitanza a ci\u00f2, lo sguardo di Ges\u00f9 e la sua parola per me, la sua attenzione e la chiamata che mi rivolge personalmente, \u201cmi autorizzano ad <strong>avere stima di me<\/strong>, fondamentale nella relazione con se stessi e nella ricerca sincera della propria vocazione, sapendo che non sono perfetto, ma qualcuno mi vuole bene proprio cos\u00ec come sono\u201d. Con queste intuizioni nel cuore, \u201cil dinamismo di una vocazione sta poi in<strong> un amore che accende, un ardore che rende entusiasti<\/strong>\u201d<strong> e che fa compiere uno dopo l\u2019altro gli altri passi del cammino.<\/p>\n<p><\/strong>TESTIMONIANZA. Un altro interrogativo che abita il cuore dei giovani \u00e8 quello suscitato dal fatto di sentirsi spesso, nella quotidianit\u00e0, limitati dai contesti nei quali si \u00e8 inseriti e incerti, con fatiche, dubbi, nell\u2019essere testimoni autentici della propria fede. Cosa rende cosi timidi i giovani \u2013 e i cristiani in generale \u2013 a testimoniare la propria fede?<\/p>\n<p>Lo sguardo dell\u2019Arcivescovo sembra consapevolmente nitido ed anche carico di fiducia. Certo, non \u00e8 raro che i contesti odierni guardino con disprezzo i cristiani, creando un clima paralizzante. Tuttavia, riconosce che talvolta i sentimenti dei coetanei nei confronti dei giovani credenti sono la stima e l\u2019ammirazione, anche tra una battuta e l\u2019altra. <strong>Partendo dall\u2019apertura e dal continuo incontro quotidiano con i propri luoghi di vita, anche custodendo e lasciandosi interrogare dai propri dubbi, ciascuno pu\u00f2 condividere <\/strong>\u201c<strong>quel poco che ha<\/strong>\u201d: una speranza, una promessa di gioia e i pochi pani tra le mani, che basta poi mettere l\u00ec davanti a Ges\u00f9 e a chi incontro. \u201cTra i dubbi, la certezza che si rinnova e resta \u00e8 che Ges\u00f9 era morto ed \u00e9 risorto\u201d. \u00c8 importante saper ricordare la ragione fondante, l\u2019argomento centrale che pu\u00f2 sostenere \u201cl\u2019essere contenti di essere cristiani\u201d, di cui spesso ci si scorda ma che \u00e8 la primaria ed essenziale testimonianza di chi ha incontrato Cristo.<\/p>\n<p>Che cosa poi pu\u00f2 sostenere questo cercare di essere testimoni, che si gioca nella quotidianit\u00e0 di uno stile di vita cristiano, da riscegliere e confermare ogni giorno? Sono tre i suggerimenti proposti: il sapersi e sentirsi <strong>destinatari di una missione<\/strong>, affidataci da Ges\u00f9 (\u201c<em>Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura<\/em>\u201d Mc 16, 15); <strong>l\u2019amicizia<\/strong>, rapporto bello e gratificante, che non rinchiude in una cerchia, ma fa desiderare cose grandi insieme, cos\u00ec che sostenendosi e stimandosi ci si apra a passi di crescita, facendosi coraggio, senza pi\u00f9 sentirsi abbandonati e persino coinvolgendo altri; <strong>la preghiera<\/strong>, segno che gli altri mi interessano e che mi sta a cuore la loro gioia, per cui li affido al Padre.<\/p>\n<p>INCERTEZZE E DOMANDE. Nel testimoniare la propria fede cristiana, rimanendo fiduciosi sulla via di Cristo e camminando tra dubbi e incertezze, dei sentimenti che emergono sia nella propria esperienza personale sia nel mondo intorno a noi sono quelli attanaglianti e talvolta paralizzanti del dolore e della sofferenza. La domanda risuona chiara: <strong>come ci parla Dio attraverso la sofferenza? <\/strong>Ancora una volta, l\u2019Arcivescovo invita a guardare e considerare il Vangelo, la vita di Ges\u00f9 \u201c<em>vero uomo e vero Dio<\/em>\u201d. Ri-conoscendo Ges\u00f9 e la sua storia, possiamo affermare che Dio \u00e8 l\u00ec, proprio l\u00ec: in questo dolore e in questa sofferenza. Dio, per mezzo di Ges\u00f9, si \u00e8 fatto uomo ed \u00e8 morto in croce. Perch\u00e9? Qual \u00e8 stato ed \u00e8 il senso di ci\u00f2? Il senso \u00e8 proprio quello testimoniato da Ges\u00f9, che rivela il Padre e rivela il Suo amore per noi. <strong>Ecco, il senso di tutto, la risposta ad ogni dubbio: l\u2019amore.<\/strong> Questo \u00e8 il Credo cristiano. D\u2019altra parte, da Ges\u00f9 possiamo \u201cimparare a evitare che certi luoghi comuni inquinino la Parola del Vangelo e quanto essa ci rivela\u201d, nella sapiente consapevolezza che l\u2019amore di Dio cui aspiriamo \u201c<em>gioisce con la verit\u00e0; soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa.<\/em>\u201d (1Cor 13, 6-7). Dio non interviene nella sofferenza, ma accompagna ciascuno, come con Ges\u00f9, donando la forza dello Spirito per sostenerci nella scelta dell\u2019unica cosa che merita di essere fatta: amare, sia quando \u00e8 festa e gioia, sia quando \u00e8 sacrificio e sofferenza.<\/p>\n<p>I GIOVANI E LA CHIESA. Dopo le domande riguardanti la propria esperienza personale e i propri dubbi, un\u2019ultima sollecitazione per l\u2019Arcivescovo allarga l\u2019orizzonte verso la Chiesa tutta: <strong>come si immagina la Chiesa tra 50 anni? Come possono porsi i giovani per sognare insieme e partecipare alla sua costruzione che avviene gi\u00e0 ora, gi\u00e0 qui?<\/strong> Le intuizioni dell\u2019Arcivescovo vengono affidate a quattro immagini attinte dal Vangelo: Antiochia, Betania, il buon samaritano e le Beatitudini. <br \/>\n\u201cLa chiesa che farete sar\u00e0 come la Chiesa di <strong>Antiochia<\/strong>\u201d (At 11, 19-26), dove alcuni dei giudei divenuti cristiani iniziano a parlare di Ges\u00f9 ai pagani, aprendo cos\u00ec realmente la Chiesa alla sua dimensione cattolica, per tutte le genti. Ecco: una Chiesa di cristiani che iniziano a parlare della Fede e testimoniarla a chi non \u00e8 cristiano, in una missione, inizia l\u00ec ad Antiochia che continua.\u00a0<br \/>\nL\u2019intuizione suscitata dall\u2019immagine di <strong>Betania<\/strong> \u00e8 per una Chiesa che diventi una casa di amici, come Ges\u00f9 sperimenta presso Marta, Maria e Lazzaro, dove egli \u00e8 amico e maestro. Ecco: una Chiesa familiare che si ritrovi senza grandi eventi frenetici, che sia una dimora dell\u2019amicizia fraterna.\u00a0<br \/>\nSar\u00e0 poi una Chiesa di <strong>buoni samaritani<\/strong> che si fermano e danno una mano ai tanti volti dell\u2019umanit\u00e0 ferita, ai caduti, a coloro che vengono scartati; uomini e donne che decidano e sappiano farsi carico delle ferite.\u00a0<br \/>\nInfine, sar\u00e0 una Chiesa che si ricordi della paradossale parola della Beatitudini: \u201c<em>beati i perseguitati<\/em>\u201d, e dunque \u201c<strong>perseguitati i beati<\/strong>\u201d, per cogliere una specie di beatitudine in questo esser guardati con disprezzo, beatitudine data dalla coerenza delle scelte, che forse oggi rende impopolari.<\/p>\n<p>In che modo continuare a costruire insieme questa Chiesa? Due indicazioni chiudono l\u2019incontro: ricordare ci\u00f2 che muove tutto, e poi un \u201csuggerimento di metodo\u201d. <strong>Ricordare, tenere ben fisso nel cuore, ci\u00f2 che ci tiene accesi e ardenti, cio\u00e8 la promessa fatta da Ges\u00f9 di una gioia piena. Mossi da ci\u00f2, affrontare ogni impresa adottando la \u201cregola del metro quadro\u201d<\/strong>: se mi indicano di rendere tutta la Pianura Padana un campo fiorito, mi sento scoraggiato; se invece posso dedicarmi alla cura di un metro quadrato di terreno, del mio metro quadrato, ecco allora che sento di potercela fare; se ognuno si occuper\u00e0 con cura del proprio pezzetto, fiorir\u00e0 tutto quanto un poco alla volta. Dunque, ecco che fare: continuare ad avere grandi ideali, desiderare un grande prato fiorito, ma iniziare l\u2019opera dal metro quadro che mi \u00e8 affidato, che ho accolto, che ciascuno ha accolto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella sera di marted\u00ec 2 maggio \u00e8 avvenuto l\u2019ultimo incontro delle \u201cSerate Giovani e Vescovo\u201d, appuntamento dedicato ai giovani all\u2019interno della Visita Pastorale alla Citt\u00e0 di Milano, che volge in questo mese al termine. \u00c8 stato dunque un momento di raccoglimento e raccolta, incontro in cui sono riemerse alcune parole gi\u00e0 intercorse durante altri scambi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":0,"featured_media":144104,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":""},"categories":[339],"tags":[114,2382,4978,4565,95,1371,4376,4035],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142538"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=142538"}],"version-history":[{"count":21,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":524806,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/142538\/revisions\/524806"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media\/144104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=142538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=142538"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/pgfom\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=142538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}