È un vero e proprio tour della sezione sport per incontrare e comunicare con tutte le realtà pastorali e sportive presenti su un dato territorio, in particolare in ogni decanato. Il tour continua...


«È un’occasione che vogliamo cogliere – spiega don Stefano Guidi, direttore della Fondazione Oratori Milanesi e responsabile anche della Sezione Sport del Servizio per l’Oratorio e lo Sport della Diocesi – per richiamare insieme le società sportive del territorio, incontrarsi e condividere alcune riflessioni importanti. Ascoltare, confrontarsi sulle problematiche, le difficoltà e insieme i passi in avanti che si possono attuare, illustrando in che modo la Diocesi desidera sostenere il mondo dello sport nei nostri oratori».

 

Continuano, dopo l’esperienza positiva e arricchente iniziata lo scorso anno oratoriano, gli incontri,  a livello decanale, della Sezione Sport, «Ora giochiamo a casa tua», con i responsabili degli oratori insieme a dirigenti, allenatori e tutte le persone impegnate nelle società sportive di oratori, parrocchie, associazioni legate al mondo ecclesiale o società sportive che desiderano capire come interagire con l’oratorio e la parrocchia.

«L’oratorio, per come lo abbiamo ereditato ed è cresciuto nella nostra Diocesi – sottolinea don Stefano – si configura come un’esperienza che ha sempre integrato, al suo interno, esperienze diverse: musica, teatro, sport…». L’idea di una proposta, nata dalla Sezione Sport della nostra Diocesi, che permetta, all’insegna del dialogo, di conoscersi nelle proprie realtà e mettere in comune alcuni pensieri di una certa rilevanza, nasce dalla considerazione dell’importanza dell’attività sportiva organizzata nei nostri oratori, capace di coinvolgere un numero impressionante di ragazzi in quello che rappresenta più di una passione piacevole, un divertimento sano, legato alla dimensione del gioco.

Un’esperienza che ha un valore fondamentale per i ragazzi.
Ma che cosa significa educare in oratorio attraverso lo sport?

Significa impegnarsi affinché la proposta di sport nei nostri oratori si configuri sempre più, per i nostri ragazzi, come un’opportunità per crescere, la possibilità di scoprire i propri talenti, l’incontro con persone significative che permettono di valorizzare “ciò che sei, ciò che hai, ciò che sai fare”. «Un buon allenatore in oratorio è capace di valorizzare quello che sono e insieme di farmi riconoscere, senza demoralizzarmi, i miei limiti: allora mi sento voluto bene. Questo testimonia una cura, un’attenzione speciale: per questo bisogna conoscere cosa sta vivendo e di cosa ha bisogno in quel momento ogni ragazzo, nella sua unicità, per crescere. Solo così potrà sentirsi davvero ascoltato e accompagnato nel suo ruolo nella squadra, con tutte le difficoltà di inserimento e di integrazione, in un lavoro che cerca di comprendere di cosa necessita, in quel momento, l’atleta: sostegno, stimoli, fiducia, serenità… – conferma Paolo Bruni, impegnato nel Servizio Sport della Diocesi – Allora il senso del vincere e del perdere, della fatica, del giocarmi per l’altro, per la squadra, di compiere rinunce, di aiutare un compagno, e tutti gli altri gesti che fanno parte del mondo dello sport, vanno a collocarsi in un’esperienza che assume una portata “vocazionale”, capace di aiutarmi a capire chi sono e chi voglio diventare».

«Non possiamo garantire che tutti i ragazzi diventino dei campioni, non è nemmeno il nostro scopo – conclude don Stefano Guidi – possiamo offrire però, dentro un’attività sportiva strutturata seriamente, l’opportunità di incontrare persone di qualità, valide, significative, capaci di offrire il meglio di sé ai ragazzi. È la grande scommessa della comunità educante, una comunità di adulti che si pensa come educatori insieme. Non come gruppi diversi, avviati su binari paralleli, ma persone che sentono di aver bisogno l’uno dell’altro per sostenere una proposta educativa per i ragazzi».

È in questa prospettiva, sull’idea di sport come strumento pastorale, che la Diocesi procede. «Favorendo incontri dentro questo obiettivo comune, attraverso un lavoro di rete, per sviluppare l’intenzionalità progettuale in passi in avanti: una strategia che richiede una competenza insieme tecnica ed educativa».

 

Per informazioni e richieste alla Sezione Sport, scrivere a: sport@diocesi.milano.it

Ti potrebbero interessare anche: