Nelle prossime settimane si realizzerà in diversi decanati e comunità pastorali la scuola di spiritualità denominata “Sulle ali dello Spirito”: attraverso di essa l'equipe del "Gruppo Samuele", collaborando con sacerdoti, religiosi/e, educatori, educatrici, desidera accompagnare i giovani nella scoperta della vocazione.

A cura del Servizio per i Giovani e l'Università

Giovane in preghiera 4

Un elemento positivo del primo lockdown è stato riuscire a rimanere un po’ più fermi. È il tema della meditazione, del ritrovarsi. La solitudine permette lo spazio della riflessione rispetto alla concitazione della vita quotidiana. E si è elaborato il rapporto con la morte, improvvisamente comparso come elemento fattuale, non rischio lontano. (CARD. G. RAVASI, intervista del 10-11-2020)

In questi mesi interminabili di pandemia sembra diventata ancora di più un’urgenza la cura della vita spirituale. Dare un senso anche alla dimensione umana della solitudine, rinascere dallo Spirito in un tempo di crisi a vari livelli, prendere consapevolezza con emozioni e movimenti del cuore, imparare a pregare cioè a stare in ascolto della voce di Cristo: sono molteplici i motivi che ci richiamano a coltivare la vita nello Spirito.

L’equipe del Gruppo Samuele desidera accompagnare i giovani nella scoperta della vocazione e così si propone di collaborare con sacerdoti, religiosi/e, educatori, educatrici che intendono educare i giovani ad incontrare il Signore nel silenzio.

Nelle prossime settimane si realizzerà in diversi decanati e comunità pastorali la scuola di spiritualità denominata “Sulle ali dello Spirito”.

A Luino e Nerviano si è già avviata prima di Natale. Nel mese di gennaio i giovani saranno invitati anche nel decanato di Appiano Gentile, ad Olgiate Molgora e a Desio.

Durante l’anno pastorale precedente l’equipe del Gruppo Samuele, che esprime la bellezza e la comunione delle diverse vocazioni, aveva accompagnato 18enni e giovani della parrocchia di Santa Maria del Rosario in Milano e dei decanati di Gallarate e di Tradate.

Si tratta di accompagnare i giovani ad approcciarsi con la grammatica della vita spirituale attraverso brevi istruzioni e ad addentrarsi in un’esperienza di preghiera accostandosi in modo personale e comunitario alla preghiera dei Salmi, alla Lectio divina, all’adorazione eucaristica e alla preghiera di intercessione.

Si gettano semi da coltivare, si propongono esercizi per alimentare la vita di preghiera. La vita nello Spirito assomiglia ad un grande castello da esplorare in ascolto di un desiderio profondo sulle orme di Santi memorabili; si può paragonare alla sorgente interiore, dalla quale scaturisce un’armonia profonda con i movimenti del corpo e dell’anima.

Per accompagnare altri giovani a spiccare il volo “Sulle ali dello Spirito”, è possibile richiedere una proposta per il proprio decanato o comunità pastorale scrivendo a giovani@diocesi.milano.it

Ti potrebbero interessare anche: