Mercoledì 5 giugno alle ore 20.45 presso l'aula 3 del Centro diocesano (Casa I. Schuster) di Milano (via S. Antonio, 5) gli incaricati di Pastorale Giovanile e gli educatori interessati sono invitati a partecipare alla presentazione delle esperienze di vita comunitaria che a partire dal mese di ottobre 2019 verranno attivate in Diocesi: in questo modo si intende dare seguito a quanto già annunciato dal nostro Arcivescovo al termine della veglia in traditione Symboli a proposito della necessità di offrire ai giovani tempi e luoghi destinati al discernimento e alla maturazione della vita cristiana adulta. Interverrà don Mario Antonelli, Vicario episcopale per l’Educazione e la Celebrazione della fede.


Giovani - gruppo

Un’esperienza di vita fraterna in vista del discernimento
Al numero 161 del Documento Finale del Sinodo dei Vescovi sui giovani si legge: “Molte volte è risuonato nell’aula sinodale un accorato appello a investire con generosità per i giovani passione educativa, tempo prolungato e anche risorse economiche. Raccogliendo vari contributi e desideri emersi durante il confronto sinodale, insieme all’ascolto di esperienze qualificate già in atto, il Sinodo propone con convinzione a tutte le Chiese particolari, alle congregazioni religiose, ai movimenti, alle associazioni e ad altri soggetti ecclesiali di offrire ai giovani un’esperienza di accompagnamento in vista del discernimento. Tale esperienza – la cui durata va fissata secondo i contesti e le opportunità – si può qualificare come un tempo destinato alla maturazione della vita cristiana adulta. Dovrebbe prevedere un distacco prolungato dagli ambienti e dalle relazioni abituali, ed essere costruita intorno ad almeno tre cardini indispensabili: un’esperienza di vita fraterna condivisa con educatori adulti che sia essenziale, sobria e rispettosa della casa comune; una proposta apostolica forte e significativa da vivere insieme; un’offerta di spiritualità radicata nella preghiera e nella vita sacramentale. In questo modo vi sono tutti gli ingredienti necessari perché la Chiesa possa offrire ai giovani che lo vorranno una profonda esperienza di discernimento vocazionale”.

Gli obiettivi
Come l’Arcivescovo ha annunciato al termine della veglia in traditione Symboli, anche la nostra Diocesi desidera offrire ai giovani tempi e luoghi di vita comunitaria in vista di un discernimento vocazionale: lo farà in stretta collaborazione con l’Azione Cattolica Ambrosiana, che si occuperà del coordinamento della proposta e degli aspetti organizzativi.

Quelle proposte dalla Diocesi saranno delle esperienze “simboliche”: “spazi fraterni e attraenti dove si viva con un senso” (Christus vivit n° 216), idonei ad accompagnare i giovani nel loro discernimento, aiutandoli a guardare meglio il mondo che li circonda e a riconoscere, insieme a Gesù, la loro vocazione in questa terra (cfr. Christus vivit n° 277).

La preghiera, la sobrietà, la riflessione comunitaria, la revisione di vita, l’esperienza della carità, la riflessione sull’attualità, l’apertura al territorio saranno i punti saldi di questa esperienza.

Il desiderio è quello di aiutare i giovani a diventare persone adulte, aiutandoli a scoprire per chi e per cosa sono al mondo.

L’auspicio è che il territorio, facendone tesoro, si attivi anch’esso in questa direzione.

I destinatari
Vi potranno partecipare i giovani di età compresa tra i 20 ed i 30 anni.

L’equipe educativa
Alcuni educatori adulti, appositamente formati, accompagneranno ciascun giovane lungo l’esperienza di vita comunitaria.

La durata
L’esperienza di vita comunitaria avrà la durata di 9 mesi a partire dal mese di ottobre 2019.

PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA
Coloro che intendono saperne di più circa questa proposta potranno partecipare ad un incontro appositamente organizzato ed in programma:

Data: mercoledì, 5 giugno 2019
Luogo: Centro diocesano (Casa I. Schuster) – via S. Antonio, 5 – Milano (Aula 3)
Ore: 20.45

Interverrà: don Mario Antonelli, Vicario episcopale per l’Educazione e la Celebrazione della fede.

In particolare sono invitati a parteciparvi gli incaricati di Pastorale Giovanile e le persone impegnate nell’educazione dei giovani.

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