{"id":972,"date":"2017-04-19T09:39:00","date_gmt":"2017-04-19T07:33:30","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/papamilano2017\/?p=972"},"modified":"2017-05-07T22:24:53","modified_gmt":"2017-05-07T20:24:53","slug":"papa-francesco-a-scarp-de-tenis-a-milano-mi-aspetto-di-incontrare-tanta-gente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/papamilano2017\/news-papa\/papa-francesco-a-scarp-de-tenis-a-milano-mi-aspetto-di-incontrare-tanta-gente-972.html","title":{"rendered":"Papa Francesco a \u00abScarp de\u2019 tenis\u00bb: \u00abA Milano mi aspetto di incontrare tanta gente\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Un numero \u201cstorico\u201d per <em>Scarp de\u2019 tenis<\/em>. Il mensile della strada, progetto editoriale e sociale sostenuto da Caritas Ambrosiana e Caritas Italiana, esce oggi con il numero di marzo che contiene l\u2019intervista esclusiva a papa Francesco raccolta dal direttore Stefano Lampertico, che lo ha incontrato insieme con Antonio Mininni, prima venditore e poi storico responsabile della redazione di strada, in rappresentanza di tutti i venditori del giornale di strada.<\/p>\n<p>Nell\u2019intervista ci sono i richiami alla visita a Milano del 25 marzo: \u00abMilano non la conosco. Ci sono stato una volta soltanto, per poche ore, nei lontani anni Settanta. Avevo qualche ora libera prima di prendere un treno per Torino e ne ho approfittato per una breve visita al Duomo. In un\u2019altra occasione, con la mia famiglia, sono stato una domenica a pranzo da una cugina che abitava a Cassina de\u2019 Pecchi. Milano non la conosco, ma ho un grande desiderio, mi aspetto di incontrare tanta gente. Questa \u00e8 la mia pi\u00f9 grande aspettativa: s\u00ec, mi aspetto di trovare tanta gente\u00bb.<\/p>\n<p>Nella lunga intervista il Papa ha risposto, con lo stile ricco di aneddoti che gli appartiene, alle domande di <em>Scarp<\/em>, partendo, ovviamente, dalla fatica che oggi si fa a \u00abmettersi nelle scarpe degli altri\u00bb. \u00ab\u00c8 molto faticoso &#8211; si legge su <em>Scarp de\u2019 tenis<\/em> &#8211; mettersi nelle scarpe degli altri, perch\u00e9 spesso siamo schiavi del nostro egoismo. A un primo livello possiamo dire che la gente preferisce pensare ai propri problemi senza voler vedere la sofferenza o le difficolt\u00e0 dell\u2019altro. C\u2019\u00e8 un altro livello per\u00f2. Mettersi nelle scarpe degli altri significa avere grande capacit\u00e0 di comprensione, di capire il momento e le situazioni difficili\u00bb E ancora: \u00abSpesso per supplire a questa mancanza di grandezza, di ricchezza e di umanit\u00e0 ci si perde nelle parole. Si parla. Si parla. Si consiglia. Ma quando ci sono solo le parole o troppe parole non c\u2019\u00e8 questa \u201cgrandezza\u201d di mettersi nelle scarpe degli altri\u00bb. In un altro passaggio Papa Francesco spiega poi come \u00absi pu\u00f2 vedere un senza tetto e guardarlo come una persona, oppure come fosse un cane. E loro di questo differente modo di guardare se ne accorgono\u00bb.<\/p>\n<p><em>Scarp<\/em> ha chiesto al Papa se sia giusto fare l\u2019elemosina alle persone che chiedono aiuto per strada. \u00abCi sono tanti argomenti &#8211; ha risposto &#8211; per giustificare se stessi quando non si fa l\u2019elemosina. \u201cMa come, io dono dei soldi e poi lui li spende per bere un bicchiere di vino?\u201d. Un bicchiere di vino \u00e8 l\u2019unica felicit\u00e0 che ha nella vita, va bene cos\u00ec. Domandati piuttosto che cosa fai tu di nascosto? Tu quale \u201cfelicit\u00e0\u201d cerchi di nascosto? Un aiuto \u00e8 sempre giusto. Certo non \u00e8 una buona cosa lanciare al povero solo degli spiccioli. \u00c8 importante il gesto, aiutare chi chiede guardandolo negli occhi e toccando le mani. Buttare i soldi e non guardare negli occhi, non \u00e8 un gesto da cristiano\u00bb.<\/p>\n<p>Sui migranti: \u00abHanno il diritto di emigrare e hanno diritto a essere accolti e aiutati. Questo per\u00f2 si deve fare con quella virt\u00f9 cristiana che \u00e8 la virt\u00f9 che dovrebbe essere propria dei governanti, ovvero la prudenza. Cosa significa? Significa accogliere tutti coloro che si \u201cpossono\u201d accogliere. E questo per quanto riguarda i numeri. Ma \u00e8 altrettanto importante una riflessione su \u201ccome\u201d accogliere. Perch\u00e9 accogliere significa integrare. Questa \u00e8 la cosa pi\u00f9 difficile, perch\u00e9 se i migranti non si integrano, vengono ghettizzati\u00bb.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019incontro il Papa ha ascoltato anche la testimonianza di Antonio Mininni, prima venditore e poi storico responsabile della redazione di strada di <em>Scarp de\u2019 tenis<\/em>. \u00abPapa Francesco, a un certo punto dell\u2019intervista &#8211; racconta -, rispondendo alle domande ha raccontato di come, a Buenos Aires, nelle baraccopoli, ci sia pi\u00f9 solidariet\u00e0 tra le persone che non nei quartieri del centro. Cos\u00ec, naturalmente, mi \u00e8 venuto spontaneo raccontare al Papa la mia esperienza di vita e di strada. E non ho potuto che sottolineare quanto le parole del Papa siano vere. \u00c8 un\u2019esperienza che ho provato sulla mia pelle. Il Papa mi ha ringraziato per la testimonianza. Se non fosse vero, farei fatica a crederlo\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un numero \u201cstorico\u201d per Scarp de\u2019 tenis. 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