{"id":848,"date":"2017-03-25T09:00:00","date_gmt":"2017-03-25T08:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/papamilano2017\/senza-categoria\/il-papa-ai-cresimandi-mostrate-come-la-fedeci-aiuta-ad-andare-avanti-848.html\/"},"modified":"2017-03-25T09:00:00","modified_gmt":"2017-03-25T08:00:00","slug":"il-papa-ai-cresimandi-mostrate-come-la-fedeci-aiuta-ad-andare-avanti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/papamilano2017\/news-papa\/il-papa-ai-cresimandi-mostrate-come-la-fedeci-aiuta-ad-andare-avanti-848.html","title":{"rendered":"Il Papa ai Cresimandi: \u00abMostrate come la fede<br>ci aiuta ad andare avanti\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>\u00abPer il sacramento della santa Cresima, fate la promessa al Signore di non fare mai atti di bullismo, n\u00e9 mai di permettere che si faccia nella vostra scuola e nel vostro quartiere. Questo s\u00ec l\u2019avete detto al Papa, adesso in silenzio pensate che cosa brutta \u00e8 questa e se siete capaci di prometterlo a Ges\u00f9\u00bb. \u00c8 la conclusione perentoria del discorso di papa Francesco ai Cresimandi 2017 e Cresimati 2016 ambrosiani, riuniti in 80 mila con i loro genitori e catechisti, padrini e madrine, come da tradizione ambrosiana dal 1973 allo Stadio \u201cGiuseppe Meazza\u201d di San Siro a Milano, per l\u2019incontro con il Santo Padre. Assieme a loro, oltre quattrocento volontari e mille adolescenti dagli Oratori dell\u2019intera Diocesi impegnati nelle figurazioni coreografiche e nell\u2019assistenza del lungo pomeriggio.<\/p>\n<p>Un pomeriggio intenso concluso da un discorso emozionante di 40 minuti, che ha alternato momenti di tenerezza e allegria ad altri di riflessione e curiosit\u00e0, strutturato &#8211; sull\u2019esempio dell\u2019incontro con Benedetto XVI nel 2012 &#8211; a partire dalle risposte a tre domande rivolte da un ragazzo, una coppia di genitori e una catechista.<\/p>\n<p>Dopo l\u2019apertura dei cancelli, gi\u00e0 alle ore 14 era iniziata l\u2019animazione con band degli Oratori di Bresso e Lainate, a cui \u00e8 seguita l\u2019animazione dei ragazzi della Fom (Fondazione Oratori Milanesi) e dell\u2019Acr (Azione Cattolica Ragazzi) con canti, cori e coreografie sugli spalti a ingannare l\u2019attesa. Alle ore 15.30 l\u2019educatore Andrea Ballabio, in arte \u201cCiccio Pasticcio\u201d, co-fondatore della onlus Pepita, aveva poi raccontato con poche ma efficaci parole il tema del bullismo, seguito dopo mezz\u2019ora dalla giornalista Francesca Fialdini, conduttrice di \u201cUnoMattina\u201d ogni giorno su <em>Rai1<\/em>, che aspettando l\u2019arrivo del Papa ha presentato la campagna \u201cCresciuto in Oratorio\u201d (www.cresciutoinoratorio.it), con due volti celebri che l\u2019hanno sostenuta: il cantante Davide Van De Sfroos, che ha intonato due canzoni del suo repertorio, e l\u2019attore Giacomo Poretti, che ha raccontato con la consueta ironia la sua esperienza in Oratorio e di quando ha ricevuto il sacramento della Cresima.<\/p>\n<p>All\u2019evento \u00e8 stata inoltre collegata una raccolta fondi promossa da Caritas Ambrosiana per contribuire alla costruzione della \u201cCasa del futuro\u201d ad Amatrice (Ri). Si tratta di una casa d\u2019accoglienza e sostegno sociale per adolescenti e giovani in difficolt\u00e0, che pu\u00f2 anche ospitare gruppi parrocchiali per esperienze di vita comune e campi scuola: a raccogliere simbolicamente l\u2019offerta \u00e8 stato il Vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili, intervistato da Francesca Fialdini sul progetto di Caritas Ambrosiana \u201cCasa del Futuro\u201d.<\/p>\n<p>Poco prima dell\u2019arrivo del Papa &#8211; in auto con il tradizionale giro dello stadio a salutare tutti i presenti &#8211; \u00e8 stato fra l\u2019altro annunciato il tema dell\u2019Oratorio estivo 2017: \u201cDettoFatto\u201d, sulla meraviglia della Creazione.<\/p>\n<p>Il Pontefice \u00e8 quindi salito sul palco e dopo il Vangelo del giorno sull\u2019Annunciazione (Luca 1, 26-38), accompagnato dalle coreografie dei ragazzi della Fom, ha ricevuto e risposto alle domande di un ragazzo, una coppia di genitori e una catechista.<\/p>\n<p>Apre le domande il piccolo Davide da Cornaredo che in vista del sacramento della Confermazione chiede: \u00abQuando avevi la nostra et\u00e0, che cosa ti ha aiutato a far crescere l\u2019amicizia con Ges\u00f9?\u00bb. Francesco risponde con tre cose, \u00abunite da un filo che \u00e8 la preghiera\u00bb: il parlare con i nonni, che \u00abhanno saggezza della vita e con quella ci insegnano come andare pi\u00f9 vicino a Ges\u00f9\u00bb, giocare con gli amici (\u00abfa bene, perch\u00e9 quando il gioco \u00e8 pulito s\u2019impara a rispettare gli altri e a fare squadra insieme, questo ci unisce a Ges\u00f9: se si litiga \u00e8 normale ma poi si chiede scusa e la storia finisce l\u00ec\u00bb) e \u00abandare in parrocchia e in oratorio, con cui ho imparato a relazionarmi con gli altri\u00bb.<\/p>\n<p>Sono poi Monica e Alberto, genitori di tre ragazzi fra cui l\u2019ultima che a ottobre ricever\u00e0 la Cresima, a domandare come trasmettere ai figli la bellezza della fede: \u00abA volte ci sembra cos\u00ec complicato parlare di queste cose senza diventare noiosi e banali, o peggio autoritari, quali parole dobbiamo usare?\u00bb. Francesco ne approfitta per allargare il discorso: \u00abCredo sia una domanda chiave, che tocca la vita dei genitori ma anche dei pastori e di ogni educatore. Vi invito a ricordare quali persone hanno lasciato un\u2019impronta nella vostra fede e che cosa di loro vi \u00e8 rimasto pi\u00f9 impresso, le situazioni che vi hanno aiutato: v\u2019invito a ridiventare figli e ricordare le persone che vi hanno aiutato a credere. A me hanno aiutato genitori, nonni, catechista, zia, parroco, un vicino&#8230; tutti portiamo nella memoria ma specialmente nel cuore qualcuno che ci ha aiutato a credere\u00bb. Il Papa poi aggiunge: \u00abAdesso vi faccio una sfida, facciamo un attimino di silenzio e ognuno pensi chi mi ha aiutato a credere\u00bb e, incredibile ma vero, lo stadio ammutolisce in un silenzio quasi irreale. Senza nominarlo, Francesco cita poi don Enrico Pozzoli, che l\u2019ha aiutato da giovane: \u00abA me ha aiutato a credere e crescere tanto nella fede un bravo sacerdote lodigiano, che mi ha battezzato e poi durante tutta la mia vita andavo da lui: mi ha accompagnato fino all\u2019entrata in noviziato, lo devo a voi lombardi! Io non mi dimentico mai quel sacerdote, un apostolo del confessionale, misericordioso e buono, lavoratore\u00bb. Poi ha aggiunto: \u00abI nostri figli, anche se non ci rendiamo conto, ci osservano tutto il tempo e intanto apprendono! \u201cI bambini ci guardano\u201d, come il titolo di quel film di Vittorio De Sica del 1943, cercatelo&#8230; tra parentesi, quei film del Dopoguerra e oltre sono stati una vera catechesi di umanit\u00e0\u00bb. Il Papa ha proseguito d\u2019intensit\u00e0: \u00abVoi non immaginate l\u2019angoscia dei bambini quando i genitori litigano, soffrono e non crescono nella fede! Quando i genitori si separano, il conto lo pagano loro, quando si porta un figlio al mondo si deve avere coscienza della responsabilit\u00e0 di farli crescere nella fede. Loro capiscono le nostre preoccupazioni, sono molto intuitivi e ricavano le loro conclusioni e i loro insegnamenti, sanno quando facciamo loro delle trappole e quando no, perci\u00f2 fra le prime cose vi direi: abbiate cura del loro cuore, della loro gioia e della loro speranza! Gli occhietti dei vostri figli via via memorizzano e leggono con il cuore, la fede \u00e8 una delle migliori eredit\u00e0 che avete ricevuto dai vostri genitori e se la vivete bene c\u2019\u00e8 la trasmissione ai vostri figli. Mostrate come la fede ci aiuta ad andare avanti, non con un atteggiamento pessimista ma fiducioso: questa \u00e8 la migliore testimonianza che possiamo dare, c\u2019\u00e8 un modo di dire che recita: \u201cLe parole se le porta il vento, ma quello che si semina nella mente, nel cuore, rimane per sempre\u201d\u00bb. Infine una notazione sulla tradizione comune in molti Paesi per cui le famiglie vanno \u00abinsieme a Messa e poi al parco con i figli a giocare insieme, cos\u00ec la fede diventa un\u2019esigenza di famiglia insieme ad altre famiglie, ci aiuta a vivere il comandamento di santificare le feste ma anche di giocare e stare un po\u2019 insieme\u00bb e l\u2019accento a un\u2019\u00abeducazione familiare nella solidariet\u00e0, un trasmettere la fede educandoci alle opere di misericordia, che fanno crescere la fede: non c\u2019\u00e8 festa senza solidariet\u00e0, come non c\u2019\u00e8 solidariet\u00e0 senza festa, perch\u00e9 quando uno \u00e8 solidale \u00e8 gioioso e trasmette gioia\u00bb, citando il racconto di una mamma di Buenos Aires che ha invitato i figli a pranzo a donare a un povero che bussava met\u00e0 del loro cibo anzich\u00e9 quello per la sera: \u00abQuella mamma ha insegnato la solidariet\u00e0: ma quella che costa, non quella che avanza!\u00bb.<\/p>\n<p>Infine Valeria, mamma e catechista di Rogoredo, ha chiesto al Papa un consiglio su come avere un dialogo fra tutti coloro che sono chiamati a educare i nostri giovani. Anche questa volta, Bergoglio \u00e8 stato semplice e profondo insieme: \u00abIo consiglierei un\u2019educazione basata sul pensare, sentire e fare: cio\u00e8 con l\u2019intelletto, il cuore e le mani. Occorre educare all\u2019armonia dei tre linguaggi, al punto che i giovani possano pensare quello che sentono e fanno, sentire quel che pensano e fanno, fare quello che pensano e sentono. Non si possono separare ma occorrono tutti e tre\u00bb. Infine, la ferma condanna del bullismo, rivolta direttamente ai ragazzi.<\/p>\n<p>L\u2019incontro si \u00e8 concluso con un canto di invocazione allo Spirito (mentre i figuranti componevano la parola \u201cSpirito\u201d al centro del campo, con i complimenti del Pontefice), un Padre Nostro, la benedizione papale e il saluto a tutti i presenti.<\/p>\n<p>Terminato questo momento, il Papa ha infine raggiunto l\u2019aeroporto di Linate per ripartire alla volta di Roma, chiudendo nel migliore dei modi una giornata intensissima, ricca di emozioni e che riverber\u00e0 la sua eco fra chi l\u2019ha vissuta e in tutta la diocesi ambrosiana ancora a lungo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abPer il sacramento della santa Cresima, fate la promessa al Signore di non fare mai atti di bullismo, n\u00e9 mai di permettere che si faccia nella vostra scuola e nel vostro quartiere. 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