{"id":825,"date":"2017-03-25T18:36:00","date_gmt":"2017-03-25T17:36:00","guid":{"rendered":"http:\/\/production-cdm.glauco.it\/papamilano2017\/senza-categoria\/gloria-manzelli-il-papa-ha-voluto-stare-con-gli-ultimi-tra-gli-ultimi-825.html\/"},"modified":"2017-03-25T18:36:00","modified_gmt":"2017-03-25T17:36:00","slug":"gloria-manzelli-il-papa-ha-voluto-stare-con-gli-ultimi-tra-gli-ultimi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/papamilano2017\/news-papa\/gloria-manzelli-il-papa-ha-voluto-stare-con-gli-ultimi-tra-gli-ultimi-825.html","title":{"rendered":"Gloria Manzelli: \u00abIl Papa ha voluto stare con gli ultimi tra gli ultimi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Quando papa Francesco lascia San Vittore, per recarsi al Parco di Monza per la Messa, tira il fiato Gloria Manzelli, direttrice dell\u2019Istituto di pena, dopo settimane estenuanti di lavoro e di tensione per la visita del Santo Padre. Ma tutto \u00e8 andato bene. A caldo chiediamo un commento di questo evento eccezionale. \u00ab\u00c8 stata una visita all\u2019insegna della gioia e della serenit\u00e0. Il Santo Padre ha potuto incontrare circa il 90% dei detenuti presenti presso questo Istituto penitenziario, nonch\u00e9 tutte le mamme con i bambini dell\u2019Icam (Istituto a custodia attenuata per detenute madri, <em>ndr<\/em>) che abbiamo portato qui per l\u2019occasione. Quindi li ha salutati a uno a uno e a ciascuno ha saputo dire una parola di conforto e di sostegno\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Poi c\u2019\u00e8 stato il pranzo\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, ha mangiato il menu che avevamo preparato: risotto, cotoletta alla milanese e panna cotta. Il Santo Padre ha potuto colloquiare con tutti i detenuti che erano presenti, circa un centinaio. Dopo il pranzo \u00e8 uscito e ha incontrato in portineria gli operatori che non lo avevano potuto salutare prima. \u00c8 stata un\u2019esperienza toccante, profonda, emotivamente significativa e importante per tutti i detenuti. Non \u00e8 stato un incontro confessionale, ma \u00e8 stato un incontro di un uomo con altri uomini, di una persona con un\u2019altra persona, con percorsi di vita completamente diversi, ma che comunque hanno saputo incontrarsi nella \u201crotonda\u201d di questo carcere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Che cosa porta ora nel cuore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCi portiamo nel cuore una grande gioia per questa giornata e un ringraziamento per tutti gli operatori che hanno voluto organizzarla. Abbiamo lavorato tanto e credo che il Santo Padre ne sia stato soddisfatto e abbia capito l\u2019impegno che ha pervaso tutti in queste settimane\u00bb.<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un gesto o una parola che l\u2019ha colpita in modo particolare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa volont\u00e0 ferrea del Santo Padre di salutare uno a uno tutti coloro che ha incontrato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Senza distinzione di nazionalit\u00e0 e appartenenza religiosa\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 una popolazione multietnica ed eterogenea. Il Santo Padre ha stretto la mano a tutti a prescindere dalla propria fede religiosa, dal proprio credo, dalla propria provenienza. Tanti si sono commossi, erano emotivamente provati, ma a prescindere dal loro Dio. Hanno consegnato bigliettini, nel corso dei mesi avevano preparato dei piccoli regali e glieli hanno consegnati. \u00c8 stato un bel gesto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le donne in carcere soffrono di pi\u00f9 degli uomini. Che cosa ha detto in particolare alle mamme con i loro figli e alle altre detenute?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHa abbracciato i bambini, alcuni erano molto piccoli e li ha benedetti. Quelli che saranno in grado di ricordare credo che saranno entusiasti. Non ha detto nulla, ma anche l\u00ec ha incontrato la donna, la mamma, la figlia, la moglie, la sorella\u2026\u00bb.&nbsp;<\/p>\n<p><strong>E quali altri reparti ha visitato?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIn \u201crotonda\u201d ha incontrato 130 detenuti, poi altri 200 al primo raggio, circa 150 al sesto, e un centinaio al quinto e quarto, e nel corridoio ha salutato i detenuti del Centro clinico. Ha incontrato davvero detenuti e tantissimi operatori\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A voi ha detto qualcosa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA noi ha fatto i complimenti. Ha detto che i carceri gestiti da donne sono pi\u00f9 organizzati e c\u2019\u00e8 un\u2019attenzione maggiore. Come sempre le donne fanno la differenza, in qualunque tipo di organizzazione e di struttura, anche complessa. La passione che le anima infatti \u00e8 molto pi\u00f9 forte, molto pi\u00f9 radicale di quella che pu\u00f2 animare gli uomini\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I detenuti hanno rivolto delle richieste a papa Francesco?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo, nulla. Mentre in passato, quando sono venute alte cariche istituzionali, hanno chiesto l\u2019amnistia o provvedimenti di clemenza. Invece hanno chiesto e offerto preghiere al Santo Padre. Quindi hanno saputo offrire e questo \u00e8 un aspetto importante, \u00e8 stato un bel gesto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quella di San Vittore \u00e8 stata la tappa pi\u00f9 lunga di tutta la giornata\u2026<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. E ci fa piacere. D\u2019altra parte la popolazione di questo istituto ha cos\u00ec bisogno di conforto e di incontro di uomini. Credo che lui abbia colto questo aspetto. Il carcere di San Vittore \u00e8 una \u201cperiferia esistenziale\u201d ed \u00e8 popolata da persone che spesso sono sole sulla terra. E questa solitudine naturalmente la si avverte in tanti aspetti, non solamente materiale, ma anche dal punto di vista affettivo, emotivo. Comunque il Papa ha voluto stare con gli ultimi tra gli ultimi. E questo \u00e8 un segnale che non passer\u00e0 inosservato per molti anni. Inoltre ha smosso le coscienze di tanti milanesi, di tanti italiani, che hanno visto nel gesto del Santo Padre un atto di grande misericordia e di comprensione umana. Non giudica. E neppure noi dobbiamo giudicare, siamo esseri umani e non dobbiamo permetterci l\u2019arroganza di giudicare un nostro simile\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando papa Francesco lascia San Vittore, per recarsi al Parco di Monza per la Messa, tira il fiato Gloria Manzelli, direttrice dell\u2019Istituto di pena, dopo settimane estenuanti di lavoro e di tensione per la visita del Santo Padre. Ma tutto \u00e8 andato bene. 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